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Deus Ex: Human Revolution
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Deus Ex 3: Human Revolution - anteprima hands-on

di P 11 mag 2011
A distanza di otto anni dal precedente capitolo della serie, Square Enix ed Eidos si preparano a rinvigorire un brand amatissimo dagli appassionati di atmosfere cyberpunk: scoprite cosa vi aspetta in Deus Ex 3: Human Revolution grazie anche alle nostre prime impressioni di gioco.
Nel 2000 i ragazzi del defunto team Ion Storm (creato dal co-fondatore di id Software, John Romero) rilasciarono su PC il primo capitolo di Deus Ex, un FPS con marcati elementi RPG ed una leggera struttura a giocabilità aperta. Il titolo fu da subito considerato come uno dei migliori videogame mai usciti su PC e contribuì a dar vita ad un genere ibrido che sarà poi ripreso da altri giochi negli anni successivi; il genere degli FPS con elementi RPG. Nel 2002 un porting del titolo fu poi rilasciato su PS2 , mentre nel 2003 ne arrivò il sequel, “Deus Ex 3: Invisible War”, su PC ed Xbox. Nel 2004/2005 l'editore della serie Eidos Interactive chiuse definitivamente il team Ion Storm, lasciando così il futuro di Deus Ex in dubbio fino al 2007. Il 26 novembre del 2007 fu infatti confermato che Eidos Montreal era già al lavoro su un prequel, Deus Ex 3: Human Revolution; ormai siamo vicinissimi all'uscita del gioco, attesa per il 26 agosto, e di informazioni ne abbiamo abbastanza; vediamo di riepilogare insieme cosa ci potremo aspettare da questo nuovo titolo.

Ambientazione
Mentre Deus Ex: Invisibile War era ambientato vent'anni dopo gli eventi del primo capitolo, Deus Ex 3: Human Revolution sarà ambientato venticinque anni prima del titolo originale, esattamente nell'anno 2027. I miglioramenti nanotecnologici devono ancora essere sviluppati e i potenziamenti biomeccanici sono lo stato dell'arte attuale. Il protagonista è Adam Jensen, un agente di sicurezza privato che lavora per le Industrie Sarif, una compagnia specializzata in potenziamenti umani. Adam assisterà ad un attacco agghiacciante ai danni della sua compagnia e lui stesso rimarrà orribilmente ferito, essendo così costretto a sottoporsi ad una serie di potenziamenti per riuscire a sopravvivere. Lo stile grafico del titolo, così come il design degli ambienti, combina degli elementi cyberpunk ad alcuni aspetti rinascimentali, offrendo al mondo di gioco un effetto un po' in stile barocco ma allo stesso tempo futuristico. Nel corso del titolo il giocatore potrà visitare cinque città tra cui Detroit, Shanghai e proprio la Montreal del team che sviluppa il gioco. Inoltre il giocatore avrà un proprio appartamento dove potrà conservare i suoi segreti e collezionare informazioni.

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Gameplay
Per quanto riguarda il gameplay fortunatamente Eidos Montreal ha voluto mantenere le stesse meccaniche di gioco dei primi due capitoli, senza stravolgere la struttura della serie e mantenendo il genere ibrido di Deus Ex. Il titolo potrà infatti essere affrontato sia come un FPS che come un Action-RPG, offrendoci così una buona dose di scelta nel corso del gioco. In Human Revolution avremo dei potenziamenti meccanici, che saranno divisi in quattro tipi: Combattimento, Stealth, Tecnologia e Sociale; il team del gioco ha rivelato che utilizzando le abilità sociali combinate con quelle Stealth si potrà completare il gioco uccidendo solo i nemici principali. Ogni squadra nemica infatti avrà un capo identificabile che dirigerà le azioni della squadra. Se il capo sarà ucciso, anche la squadra verrà sconfitta insieme a lui. Inoltre, a differenza dei precedenti capitoli, in questo titolo è stato inserito un sistema di salute rigenerante, perchè gli sviluppatori non volevano che i giocatori si trovassero nella situazione di dover tornare indietro nei vari livelli per cercare disperatamente dei pack medici. Nonostante la presenza di questo nuovo sistema di rigenerazione della salute, in Human Revolution saranno comunque presenti dei materiali di consumo per ripristinare la salute al 100%; il cibo è il miglior esempio di tutti. Un'altra aggiunta che è stata fatta al titolo è l'illuminazione di alcuni oggetti “utili”, come scale, porte o altro, possibilità comunque disattivabile nelle opzioni del gioco. Infine è bene far notare anche che, nonostante il gioco sia assolutamente in prima persona, ci saranno delle visuali in terza persona, che interverranno quando useremo il sistema di copertura, alcuni potenziamenti e alcune uccisioni ravvicinate istantanee.

Io ne ho viste cose..
“Io ne ho... viste cose, che voi umani non potreste immaginarvi.” Citazione d'obbligo, perchè l'ispirazione che questo capitolo di Deus Ex, ancor più dei precedenti, ha avuto da Blade Runner, storico film fantascientifico di Ridley Scott, è piuttosto evidente. Dal mondo di gioco futuristico con alcune illuminazioni vagamente tetre(con un effetto seppia) ai temi trattati e al personaggio stesso di Adam Jensen, la creatura di Eidos Montreal sembra poter essere in grado di ricreare delle atmosfere e delle sensazioni simili alla pellicola con protagonista Harrison Ford. I due personaggi sono messi su strade diverse, ma Jensen, che come abbiamo detto sarà sottoposto a dei potenziamenti fisici dopo un incidente, sembra ricalcare almeno alcuni dei temi inerenti il mondo di Blade Runner. In Deus Ex 3: Human Revolution la tematica principale sarà quella del Transumanesimo (o Transumanismo), che è un movimento culturale che sostiene l'uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per far aumentare le capacità fisiche e cognitive e intervenire su certi aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come le malattie e l'invecchiamento. Riallacciandoci a Blade Runner potremmo trovare un'analogia con la tematica principale del film, ossia quella della condizione umana, di come gli esseri umani siano riusciti a creare degli esseri identici a loro ma molto più forti e “più belli”, solo per poi usarli a loro piacimento, per i loro scopi. Adam Jensen si troverà in questo caso al centro di un qualcosa di più grande, tra teorie di cospirazioni globali e aziende sinistre ed incredibilmente potenti.

Le ispirazioni per il gioco però non finiscono qui, infatti Jean-Francois Dugas, Game Director del titolo, ha confermato che il team è stato ispirato anche da RoboCop, dall'anime Ghost in the Shell e persino dai giochi del Professor Layton. Altra forte e chiara ispirazione proviene dal film “Johnny Mnemonic”, con protagonista Keanu Reeves, che ci mostra una visione distopica del futuro, dominato dalle “Megaaziende” e rappresentato con uno stile Cyberpunk, esattamente come Human Revolution. Insomma, sembra proprio che il team si sia documentato a dovere ed abbia tratto le giuste ispirazioni per costruire al meglio il mondo di gioco della loro ultima creatura videoludica.

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Messo alla prova
Dopo aver esaminato le caratteristiche generali del gioco siamo pronti per fornirvi le nostre prime impressioni, grazie ad una versione preliminare fornitaci dall'editore. Possiamo senza dubbio affermare che il titolo sembra in grado di mantenere le promesse fatte: le missioni sono tutte ambientate in aree molto vaste, principalmente in interni, che offrono molteplici approcci all'azione a seconda delle nostre preferenze. Gli amanti di FPS possono affrontare direttamente i nemici in impegnative sparatorie, mentre gli amanti del gioco più riflessivo possono cercare passaggi alternativi come condotti dell'areazione per non farsi vedere dai nemici e tramortire guardie isolate usando dardi soporiferi o sorprendendoli alle spalle. Pur non trattandosi di un FPS puro, gli scontri a fuoco risultano piuttosto soddisfacenti, anche se ci vuole un po' per abituarsi ai comandi leggermente diversi dal solito: ad esempio l'aggancio alle coperture è mappato sul grilletto sinistro, che in altri giochi viene usato per mirare con maggior precisione con le armi, per cui all'inizio può capitare di fare errori. E' presente inoltre un sistema di combattimento corpo a corpo che, per la verità, ci è sembrato fin troppo semplice: basta avvicinarsi ad un nemico e premere il tasto B per avviare un'animazione automatica che si concluderà inevitabilmente con il nostro avversario a terra. I livelli presentano anche porte bloccate che potremo violare utilizzando un mini-gioco di hacking piuttosto elaborato, oppure cercando il codice d'accesso indagando nei computer della zona.

Ma oltre alle missioni vere e proprie, sicuramente dal timbro più action anche quando si vuole agire di soppiatto, quello che stupisce maggiormente del gioco e ne rivela la natura RPG è tutto ciò che possiamo fare tra una missione e l'altra: è possibile passeggiare liberamente sia per gli uffici del grande quartier generale della Sarif, sia per le strade di una città che, a colpo d'occhio, risulta visivamente spettacolare: l'impressione di trovarsi per le strade della Los Angeles di Blade Runner è forte. Ovunque andiamo è inoltre possibile parlare con tutte le persone che incontriamo: molte sono semplici comparse ma avranno sempre qualcosa da dirci, mentre con altre potremo interagire usando un sistema di dialogo a scelta multipla molto simile a quello di Mass Effect. Queste potranno offrirci missioni secondarie che, per quanto visto finora, risultano sempre molto interessanti e soprattutto con diversi punti di contatto alla storia principale. La navigazione nelle vaste ambientazioni è facilitata sia da una mappa sempre disponibile che dalla presenza di indicatori che si sovrappongono alla visuale in prima persona mostrandoci l'ubicazione e lontananza di tutti gli obiettivi. Nel menu è possibile anche accendere e spegnere gli indicatori relativi alle singole missioni ricevute, così da poterci magari concentrare solo su quelle secondarie piuttosto che su quelle principali.

Abbiamo verificato anche il sistema di potenziamento: tramite un apposito menu è possibile spendere dei punti avanzamento, denominati Praxis e guadagnabili nelle missioni, per ottenere o potenziare numerose abilità: dalla possibilità di vedere i coni di visuale dei nemici per migliorare le nostre doti stealth al miglioramento della precisione e dello zoom con le armi da fuoco, al potenziare le nostre doti di hacking (alcuni dispositivi sono hackabili solo se avremo raggiunto un certo livello nella relativa abilità) fino ad arrivare alla possibilità di innestare dei filtri nei polmoni per proteggere da gas nocivi o all'adozione del letale sistema Typhoon, che ci permette di espellere dal corpo una raffica di proiettili a 360 gradi per far fuori chiunque abbiamop attorno. E' evidente come il modo in cui spenderemo i nostri Praxis sarà influenzato dal tipo di approccio che preferiamo nelle missioni: gli amanti dello stealth si focalizzeranno su quel tipo di potenziamenti, mentre chi preferisce l'approccio diretto preferirà sicuramente innesti più utili negli scontri a fuoco.

Graficamente il gioco ha dimostrato avere alti e bassi: mentre le ambientazioni sono tutte ben realizzate, curate e dettagliate, lo stesso non si può dire purtroppo per i personaggi con i quali interagiremo, che risultano un po' troppo legnosi soprattutto nell'espressività facciale durante i dialoghi. Anche il doppiaggio, completamente in italiano, presenta due volti: da una parte troviamo una buona interpretazione di tutti gli attori, mentre dall'altra c'è una cattiva sincronia labiale che vede spesso i nostri interlocutori smettere di parlare mentre le labbra si muovono ancora e viceversa. Ultima nota negativa è da segnalare nelle cut-scene: molte di queste non sono rese in real-time con il motore di gioco ma sono filmati preregistrati, e se questo non rappresenta di solito un problema, qui lo è a causa dell'elevato livello di compressione dei video che li fa apparire un po' troppo sfocati e pieni di imperfezioni. Ma si tratta ovviamente di una versione preliminare del gioco, quindi la speranza è che alcuni, se non tutti, di questi problemi vengano sistemati prima dell'uscita.

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Da quel che abbiamo visto finora, il nuovo Deus Ex sembra ben avviato per confermarsi uno dei videogame più attesi dell'anno, con le carte in regola per dire la sua in questa generazione ed anche per non deludere i fan della serie che attendono da anni un nuovo capitolo. Sperando che il titolo possa dare una scossa al genere degli FPS (sia ibridi che non), vi ricordiamo che Deus Ex 3: Human Revolution sarà disponibile in Europa dal 26 agosto 2011.

Impressioni hands-on a cura di Giuseppe "Neural" Genga.

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