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Sacred 3
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Sacred 3 - visto alla GC

Durante la GamesCom siamo stati da Koch Media a dare uno sguardo in anteprima a Sacred 3, terzo capitolo della saga fantasy questa volta affidato a Keen Games dopo la chiusura nel 2009 del team Ascaron. Ed ora che l'annuncio ufficiale è arrivato, possiamo finalmente parlarvene: ecco cosa abbiamo visto e quali sono i piani dello studio teutonico per il brand.
Di cosa si tratta
Dopo la dipartita di Ascaron Entertainment, Deep Silver ha deciso di metter mano profondamente al mondo e alle meccaniche di Sacred, mutandole per adattarle maggiormente ai gusti moderni ed affidando il tutto al team tedesco Keen Games. Il terzo capitolo, previsto per un non meglio specificato 2013, sarà ambientato sempre nel mondo di Ancaria, minacciato da un oscuro male. Per preservare la vita di tutte le creature esiste il Cuore di Ancaria, un potente artefatto che nei momenti di bisogno e buio richiama degli eroi in grado di combattere il male e salvare la situazione.

Se sulla trama del gioco Deep Silver non si è sbottonata molto, ma sul gameplay e sulla visione in generale del progetto ci ha detto qualcosa di più spiegandoci anche che, a differenza dei titoli precedenti, stavolta il gioco è pensato primariamente per console: questo si riflette ad esempio nei combattimenti, che avranno caratteristiche più action rispetto al clicca-clicca tipico degli action-RPG per PC. Ma andiamo con ordine.

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Cosa abbiamo visto
Fin dai primi istanti di gioco si sono notate subito le differenze con i due predecessori. Sacred 3 è da considerarsi un hack'n'slash veloce e roboante, molto simile al celeberrimo titolo Blizzard nell’esagerazione degli scontri, degli effetti speciali e della forza dell’eroe. Se nei precedenti capitoli gli elementi d’esplorazione/GDR erano la parte fondamentale dell’esperienza, con scontri limitati e non particolarmente coreografici, in Sacred 3 il team di sviluppo ha deciso di dare una decisa sterzata in senso opposto; non a caso durante la presentazione è stata data molta importanza alla decisione di far sì che il giocatore passi meno tempo possibile sui menu di gioco e nella consultazione delle statistiche. Tra le soluzioni adottate per raggiungere questo obiettivo troveremo una maggior varietà nel drop degli oggetti, con mostri che lasceranno cadere a terra armi e armature spesso visibilmente migliori di quelle in possesso del giocatore, che non saranno più forti solo del 2-3% in una qualche caratteristica secondaria.

Altro elemento sul quale Deep Silver punta molto è la co-op, tanto da considerarla il perno centrale di tutta l’esperienza di gioco. In campo troveremo sempre altri tre eroi ad accompagnarci, e se non saranno guidati dai nostri amici ci penserà l'IA del gioco a gestirli al meglio. Giocando in cooperativa si otterranno bonus migliori, oggetti più forti e combinando le abilità dei vari personaggi per dar vita ad attacchi più devastanti, si aumenterà di livello più velocemente. Per dimostrare quanto detto si è passati ad una dimostrazione del gameplay cooperativo: due sviluppatori si sono messi rispettivamente al controllo di un guerriero Safiri, una razza di temibili combattenti che ricevono la loro forza e le loro abilità dal Sole, e un lanciere di Ancaria, agile donzella dallo stile di combattimento veloce e scattante. Nel gioco finale saranno disponibili altre razze che però non ci hanno voluto rivelare, nonostante le insistenze di una giornalista francese che sembrava molto interessata a quel particolare.

Durante i livelli giocati dai due ragazzi del team di sviluppo ho potuto notare come le meccaniche e la parte estetica debbano molto a Diablo III. Nonostante la grafica sia meno “cartoonesca” e caricaturale, le mosse e gli effetti dei poteri sulle folle di nemici sfoggiavano colori, suoni ed esagerazioni già viste appunto nel titolo Blizzard. Non che sia un male: trasmettere al giocatore un giusto senso di potenza per mezzo dell’eroe, in un titolo del genere è cosa buona e giusta, inoltre non è quello l’elemento centrale di Sacred 3 stando a quanto ripetuto più volte dagli sviluppatori. Infatti, come a volerlo ribadire anche su schermo e non solo a parole, i due personaggi hanno iniziato a collaborare insieme non solo prendendo a mazzate lo stesso gruppo di nemici ma completando uno le mosse dell’altro, specialmente sui cattivi più grossi e resistenti, come una sorta di Golem mostrato verso la fine della presentazione.

Questa "collaborazione armonica" aumenterà notevolmente il valore delle ricompense e dei punti esperienza ricevuti, permettendo al personaggio di crescere in maniera più veloce e potente. In ogni modo anche se l’idea di questa stretta cooperazione fra giocatori offre diverse possibilità, al di fuori di situazioni calcolate come i knockdown cooperativi non ho visto concretizzarsi tale idea negli scontri più semplici. Per farvi un esempio: il guerriero ha l’abilità di compiere uno scatto durante il quale si ricopre di fuoco e carica tutti i nemici sul suo cammino, il lanciere invece può causare un’onda di fumi venefici che colpisce i nemici in un certo raggio. Sarebbe stato interessante, vista l’importanza data dalla co-op in questo titolo, unire i due poteri per moltiplicarne l’effetto, vale a dire… se il guerriero durante lo scatto attraversasse la nuvola di gas tossici incendiandola e causando una spettacolare epslosione? Non sarebbe una perfetta applicazione del concept proposto da Deep Silver? Manca ancora molto all’uscita e non è detto che tali meccanismi non siano adottati nel prodotto finale, dando a Sacred 3 un qualcosa di veramente diverso e innovativo rispetto ai molti hack n’ slash isometrici che circolano nell’ultimo periodo.

Tiriamo le somme
Nonostante il gioco mostratoci da Deep Silver si presenti come un prodotto curato sotto l’aspetto grafico, con la promessa di minimizzare la necessità di accedere a menu e statistiche apparentemente mantenuta ed un interessante cavallo di battaglia consistente nella co-op e combattimento coordinato, non mi è sembrato ancora sufficientemente diverso e innovativo rispetto a quanto già visto in altri titoli dello stesso genere. Sacred 3 a conti fatti si presenta come un titolo interessante, soprattutto per gli appassionati del mondo di Ancaria, ma che potrebbe puntare ancora più in alto per poter finalmente dare al genere qualcosa di nuovo; speriamo quindi che quanto mostratoci a Colonia fosse solo un semplice assaggio e che al momento del lancio, nel 2013, sarà possibile contare su un titolo più caratterizzato.

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L'autore

Un giorno qualcuno gli disse che c'erano altri giochi oltre Age of Empire. Da quel momento è alla ricerca dell'esperienza definitiva, molti sostengono faccia apposta a non trovarla per poter continuare a giocare. Convinto sostenitore de "il voto non fa il gioco", scrive su diversi siti, un paio addirittura creati da lui. Un giorno scomparira nel nulla in un vortice di gameplay, o impazzito scenderà in strada urlando di minacce a New York e brandendo una spada immaginaria.

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