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Lara Croft and the Temple of Osiris

Lara Croft and the Temple of Osiris - uno sguardo ravvicinato

Manca ormai meno di un mese all’uscita di Lara Croft and the Temple of Osiris, la nuova avventura dedicata alla più famosa archeologa virtuale del mondo e Square Enix, con la gentile collaborazione di Koch Media, ci ha permesso di passare ancora un po’ di tempo tra le sabbiose ambientazioni del secondo spin-off in sviluppo negli studi di Crystal Dynamics. Siete curiosi di scoprire se tutto procede per il meglio? Continuate a leggere e lo saprete!
Se siete nostri assidui lettori, saprete sicuramente come si era conclusa la mia ultima anteprima di Lara Croft and the Temple of Osiris, shooter isometrico che vedrà la bella archeologa, il suo collega Carter Bell e le due divinità Horus e Isis impegnati a combattere contro il malvagio Seth. In compagnia di altri “avventurosi” giocatori mi ero coraggiosamente addentrato nelle profondità del tempio e, dopo aver affrontato numerosi rompicapo e orde di agguerriti nemici, il gruppo si era imbattuto in un gigantesco coccodrillo piumato che, senza pensarci troppo, ci aveva inseguiti fino all’uscita distruggendo tutto ciò che trovava davanti a sé. La demo, seppur breve e con un codice ancora da rifinire, aveva comunque messo in evidenza l’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori nel replicare e perfezionare il divertente mix di azione immediata ed enigmi cooperativi che era il punto di forza del primo capitolo, ma non era obiettivamente sufficiente per giudicare l’intera esperienza di gioco. A distanza di quasi un mese e mezzo dall’ultima volta ho quindi accolto volentieri l’opportunità di testare, come sempre in compagnia di altri 3 volenterosi esploratori, una nuova demo più lunga e completa, simile in tutto e per tutto alla versione definitiva prevista per il mese di Dicembre.

La prova questa volta ha inizio all’esterno del tempio di Osiris, in una zona che funge da hub centrale del titolo. L’area, estesa e liberamente esplorabile in cerca di tesori, bauli e segreti, si modificherà sia esteticamente che morfologicamente nel corso dell’avventura, permettendoci di raggiungere i vari livelli di gioco man mano che li sbloccheremo e al centro della quale troviamo, posizionati su enormi piedistalli, i pezzi della statua della divinità raccolti nel corso della storia. Per aprire i forzieri ed ottenere potenziamenti ed oggetti utili sarà necessario spendere i gioielli che avremo raccolto nel corso dell’esplorazione e, a differenza di quanto erroneamente detto nel precedente articolo, ogni oggetto raccolto non sarà reso automaticamente disponibile per tutti i giocatori, ma solo per chi lo ha trovato, aumentando notevolmente il grado di competizione tra i partecipanti. La ricerca di oggetti e tesori si dimostra infatti fin da subito l’attività preferita dai presenti e, tra un prezioso e l’altro, ecco comparire davanti a noi l’ingresso del livello presente in questa demo, il 3° della campagna principale. Al suo interno troviamo subito una biforcazione che permette di accedere ad una delle antiche tombe presenti nel titolo, un po’ come accade negli episodi “maggiori” della nuova serie Tomb Raider. Questi tumuli, opzionali e di dimensioni contenute, conterranno enigmi più o meno complessi da risolvere per raggiungere la ricompensa custodita al suo interno. Nel nostro caso abbiamo dovuto posizionare i vari personaggi su alcune piastrelle sicure, muovendoci rapidamente sulle altre per non essere trafitti da alcune lance e recuperare così alcune pietre preziose e una potente arma da fuoco, utilizzabile indistintamente da uno dei due archeologi.

Spartito il bottino ci rimettiamo in marcia sul percorso principale, incontrando subito un gruppo abbastanza folto di nemici che stazionano a protezione del primo dei numerosi enigmi presenti in questa sezione. Bastano pochi istanti per intuire che, per poter avanzare, dobbiamo posizionare ripetutamente delle bombe sulla sommità di un piedistallo per liberarne il contenuto. Semplice a dirsi, un po’ meno da farsi, visto che ad ogni esplosione corrisponde una nuova ondata di nemici e che l’unico modo di raggiungere il punto corretto è quello di saltare su alcune colonne in movimento sfruttando i poteri di Horus e Isis per sollevare gli altri avventurieri. Alcuni minuti di combattimenti serrati con mummie e scarabei, esplosioni fragorose, respwan multipli ed imprecazioni varie bastano al gruppo per avere la meglio e proseguire, ovviamente non prima di aver fatto razzia dei numerosi preziosi sparsi per tutta la zona tra le risate degli avidi partecipanti. Una voce dall’oltretomba ci accompagna nell’esplorazione e, dopo aver superato alcuni precipizi sfruttando tutte le abilità speciali degli archeologi e delle due divinità, ci imbattiamo in un nuovo enigma, questa volta basato sull’utilizzo di alcuni specchi, da orientare correttamente al fine di colpire con il fascio di luce emesso dai bastoni magici alcune sfere posizionate nella stanza. Niente di così complesso fortunatamente, ma utile per fare pratica in vista dei futuri rompicapi tutti basati più o meno sullo stesso concetto. I minuti di gioco successivi alternano infatti la raccolta di pietre preziose a continui scontri con l’esercito di Seth e ad altri enigmi di difficoltà crescente basati sull’uso degli specchi che il gruppo, ormai forte dell’esperienza accumulata, supera abilmente coordinando i movimenti tra i singoli personaggi. Solo uno dei meccanismi ci ha dato effettivamente un po’ di filo da torcere, costringendoci a ragionare per qualche minuto in più sulla corretta disposizione degli specchi, ma nulla che un po’ di sana logica non potesse risolvere.

L’entusiasmo è ormai alle stelle quando il boss del livello, un gigantesco serpente a sonagli, emerge dalle sabbie per guastare la festa, attaccando chiunque gli capiti a tiro e sputando fuoco in tutte le direzioni mentre orde sempre più numerose di avversari si riversano nella stanza. Istintivamente tutti i giocatori concentrano i propri attacchi sull’enorme rettile ma purtroppo senza scalfirlo. L’essere infatti è invulnerabile ai nostri colpi e l’unico modo di ferirlo sembra quello di sfruttare alcuni specchi presenti per colpire alcune sfere con i fasci luminosi, proprio come fatto in precedenza per avanzare nei bui sotterranei. Per non rovinarvi la sorpresa non svelerò altro di questa parte, limitandomi ad assicurarvi che per trionfare bisognerà cooperare e, anche una volta scoperto il modo di ferire il mostro, dovrete sudare davvero molto per coordinare al meglio le mosse e sopravvivere alla sua furia, sparando a qualunque cosa si muova senza sosta. State tranquilli… non saranno sforzi vani. Una volta sconfitto il boss riceverete infatti un’altra parte della statua della divinità insieme a numerose gemme preziose, il tutto prima di essere trasportati nuovamente all’esterno del Tempio. Una volta qui ci verrà mostrato un riepilogo dell’ultima missione, con i punteggi dei singoli giocatori e le indicazioni relative a sfide o obiettivi particolari completati durante l’esplorazione, che contribuiranno ad aumentare il risultato finale migliorando il posizionamento in classifica. Prima di salutarci abbiamo poi speso ancora qualche minuto a girovagare per l’hub di gioco, collocando sul giusto piedistallo la preziosa reliquia trovata nelle profondità ed assistendo ad una bella scena di intermezzo, culminata con il ritorno del Sole sulle sabbiose rovine e che farà da introduzione alla missione successiva, non inclusa in questa versione dimostrativa.

La demo a nostra disposizione purtroppo finiva qui, per un totale di circa 35/40 minuti di gioco effettivo, durata che dovrebbe corrispondere al tempo medio necessario per completare ogni livello giocando in 4 senza contare le possibili variazioni sul percorso, che garantiscono una moderata rigiocabilità. In definitiva posso dunque ritenermi molto soddisfatto di quanto visto e provato. Le buone sensazioni avute nella precedente prova sono state ampiamente confermate dalla qualità del titolo di Crystal Dynamics. I controlli funzionano bene e la telecamera isometrica permette di avere quasi sempre pieno controllo della situazione, a patto di non perdere di vista il proprio alter-ego nel caos generale.

La giocabilità è immediata, frenetica e dannatamente divertente, con scontri a fuoco che metteranno a dura prova le vostre dita ed enigmi con i quali far lavorare la mente mentre le mani si riposano. Il comparto tecnico è di buon livello, cosi come il design dei livelli e dei boss, e a parte qualche piccolo rallentamento tutto sembra funzionare alla grande in ogni occasione, anche le più caotiche. A conti fatti sembra quindi che questo secondo capitolo possa davvero eguagliare, se non addirittura superare, il predecessore. Fortunatamente non dovremo aspettare molto per scoprirlo ed affrontare insieme ai nostri amici il perfido Seth visto il poco tempo che ci separa dall’uscita, prevista per il 9 dicembre.

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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