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Descenders

Descenders - provato in Game Preview

Lo studio olandese RageSquid prova a farci vivere il lato più adrenalinico e pericoloso del ciclismo con Descenders, un simulatore di rocambolesche corse downhill appena arrivato in Game Preview. Lo abbiamo provato in questa prima versione ancora in sviluppo e siamo pronti a parlarvene!
Quando gli sviluppatori annunciarono Descenders, era ben chiaro che ci avrebbe messo in sella di robuste mountain bikes mentre sfrecciavamo in discesa lungo percorsi generati proceduralmente e, quindi, sempre diversi; ciò che non sapevamo, invece, è che si trattasse anche di un vero e proprio roguelite o, come lo definiscono gli sviluppatori con un ingegnoso gioco di parole, rogue-bike. Cosa significa questo? E' semplice: a differenza di altri titoli di sport estremo dove cadere non ha grandi conseguenze tranne che per la perdita di un po' di tempo, qui se ci schiantiamo nel tentativo di fare qualche acrobazia folle rischiamo di perdere l'intera partita. Ma partiamo dalle basi: come si gioca Descenders?

Gli autori dello speedrunner a scorrimento Action Henk hanno anche questa volta creato un gameplay estremamente semplice da apprendere, ma con un margine di miglioramento pressoché infinito. Controlliamo il nostro biker con visuale in terza persona non troppo ravvicinata, così da permetterci di valutare bene i nostri dintorni, e come nei normali giochi di corsa usiamo i grilletti per accelerare e frenare e l'analogico sinistro per sterzare, mentre quello destro è impiegato per eseguire i trick più avanzati. In realtà eseguire trick spesso e volentieri non serve nemmeno per finire i livelli, composti da discese generate casualmente dove basta arrivare in fondo per superare la sfida, ma le leggende degli sport estremi non sono certo diventate quelli che sono accontentandosi di tagliare il traguardo: il rischio è ciò che porta ad imprese memorabili.

E qui entra in gioco la struttura roguelite del titolo. Ogni partita inizia con una discesa piuttosto semplice, al termine della quale il giocatore è portato su una mappa bidimensionale dove poter scegliere uno dei percorsi presenti, anch'essi generati casualmente in base ad alcuni parametri. Alcuni prevedono più curve, altri una velocità pazzesca, altri ancora tante rampe per salti ed acrobazie, quindi possiamo scegliere quello che si adatta di più al tipo di corsa che vogliamo fare. La partita inizia con poche vite, che possono essere aumentate in appositi livelli speciali che consegnano al giocatore una vita oppure completando specifici obiettivi secondari come ad esempio eseguire due backflip, raggiungere la velocità di 65 km/h (non poco, in bici) o non smettere mai di accelerare. Se tagliare il traguardo poteva sembrare semplice, cercare di completare queste opzioni secondarie lo è molto meno, ma la ricompensa di una vita aggiuntiva può essere un boost non indifferente; per contro, però una brutta caduta mentre sfrecciamo a tutta velocità può far perdere anche più di una vita. Controllare la bici tra i ripidi dislivelli, i burroni che costeggiano la pista e le repentine curve non è infatti impresa facile, e bisogna sempre saper dosare le nostre ambizioni di scavezzacollo con il rischio di colpire duro la terra.

MP Video - Descenders

Troviamo anche altri livelli speciali, tra i quali alcuni particolarmente rischiosi che fanno perdere il doppio delle vite dando però anche il doppio delle ricompense. Ed a proposito di ricompense, in Descenders troviamo un sistema di reputazione che si guadagna facendo salti alti, raggiungendo alte velocità, facendo spettacolari piroette aeree, wheelie o stoppie, o anche delle rischiose ma soddisfacenti derapate in curva. Aumentare la reputazione permette lo sblocco di componenti per la crew, che altro non sono che dei perk che facilitano il gioco, aumentando per esempio la stabilità della bici, allargando i percorsi e così via.

In questa prima versione del gioco troviamo ben quattro mondi, da fitte foreste fino a montagne innevate. In ognuno di questi ambienti dobbiamo cercare di superare una serie di livelli per arrivare al cosiddetto salto finale, un vero e proprio evento "boss" dove dobbiamo superare un'acrobazia o una serie di acrobazie davvero tremende. Completando per tre volte il salto finale di ciascun'area si accede alla successiva. E' possibile anche anche fare delle run freestyle dove siamo noi ad impostare i parametri per la generazione casuale dei livelli i quali, anche senza smanettare con le opzioni, offrono una buona varietà di dislivelli, rampe ed ostacoli (alcuni anche in movimento), facendo ben sperare per quella che sarà la versione completa del titolo.

In futuro si parla dell'inserimento di una modalità multiplayer e di più elementi social rispetto a quanto visto finora, dato che per ora più che scegliere una crew con la quale sbloccare oggetti specifici e competere nelle classifiche non c'è molto altro, e come spesso accade per i titoli in Game Preview per ora mancano anche gli obiettivi. Ciò che non manca affatto, invece, è un gameplay sorprendentemente assuefante, dove rischiare tanto può portare a ricompense ricchissime o a fallimenti epici, mantenendo quindi sempre un altissimo livello di tensione e ritmo grazie anche all'energica colonna sonora drum'n'bass che accompagna le ripide discese estreme del titolo.

Altra cosa che stupisce del titolo di RageSquid è la solidità. Sarà anche un titolo in Game Peview, ma ho incontrato davvero pochi problemi tecnici o contenutistici. Il gameplay risulta già estremamente rifinito, con solo rarissimi problemi con la fisica del gioco. Per il resto nessun crash, niente bug, framerate stabile... insomma, già così Descenders potrebbe tranquillamente passare per un gioco completo. E, soprattutto, un gioco davvero spassoso che varrà sicuramente la pena di rivisitare nei prossimi mesi in attesa degli aggiornamenti più corposi, soprattutto quello che introdurrà il multiplayer. In ogni caso è fin da adesso un titolo che mi sento di consigliare agli amanti degli sport estremi, e non solo a chi apprezza il downhill perché dietro a una semplicità apparente c'è un gameplay molto curato e divertente, con un sistema di progressione davvero azzeccato. Provare per credere!

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L'autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, le esclusive console lo avvicinano verso nuove mete. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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