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Kingdom Hearts III
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Kingdom Hearts III - provato all'E3

di P 16 giu 2018
All'E3 Square Enix ha finalmente annunciato la data d'uscita di Kingdom Hearts III, atteso per fine gennaio 2019, ed il gioco è quindi ormai in uno stato pienamente giocabile al netto delle ultime rifiniture. La casa giapponese ci ha quindi permesso di provarlo con mano a Los Angeles, così da farci una prima idea delle sue qualità. Ecco cosa abbiamo scoperto!
Kingdom Hearts III proseguirà la tradizione della serie di presentarci i personaggi di Final Fantasy insieme ai mondi e personaggi Disney; questo nuovo ed attesissimo episodio della serie farà leva, oltre che sui classici Topolino, Paperino e Pippo, su tutta una serie di nuovi mondi che Disney ha creato con le sue produzioni animate e non degli ultimi anni: Rapunzel, Big Hero 6, Toy Story, Monsters & Co., Frozen, I Pirati dei Caraibi e molti altri saranno tutti rappresentati nel gioco, stavolta con una grafica che gli renderà davvero giustizia grazie alle capacità delle attuali console.

All'E3 abbiamo potuto mettere le mani su di una demo del gioco della durata di circa un’ora, che ci ha permesso di assaggiare le nuove dinamiche e capire se Kingdom Hearts III riuscirà davvero a soddisfare le attese dei fan proponendo qualcosa di nuovo e innovativo, pur mantenendo inalterate le caratteristiche che hanno reso questa serie così amata nel corso degli anni e delle generazioni. Un compito difficile se si pensa che, oltre all'ormai poco fresca idea della Keyblade, la storia fino ad oggi è una serie intricata di intrecci e personaggi.

Non appena impugnato il controller, la demo è partita con la scelta tra due possibili scenari: il primo consisteva in una battaglia contro il titano di roccia del mondo di Hercules, mentre il secondo era ambientato nel mondo di Toy Story, nel gioco chiamato ToyBox, insieme allo sceriffo Woody e i suoi inseparabili amici.

Il primo scenario non era quindi altro che una boss battle e mostrava relativamente poco per quanto concerne le nuove meccaniche del gioco, se non per il colpo finale che era possibile infliggere attraverso l'evocazione di uno speciale treno volante, ispirato alla famosa giostra Big Magic Mountain di Disneyland, dal quale potevamo sparare al titano fino alla sua eliminazione.

MP Video - Kingdom Hearts III

Diversamente il secondo scenario, il mondo di Toy Story, inizia con la comparsa degli Heartless nella camera di Andy. Woody, Buzz e gli altri giocattoli stanno per andare all’attacco, quando fanno la loro comparsa Sora, Paperino e Pippo. Parte così la parte di gameplay, che ci permette di entrare da subito in azione e sconfiggere gli Heartless. Questo scontro ci dà la possibilità di familiarizzare con i comandi e le nuove meccaniche di gioco a partire proprio dall'elemento chiave (perdonate il gioco di parole) della serie: la Keyblade. La prima novità è quella di poter scambiare le Keyblade in proprio possesso in maniera totalmente libera, semplicemente selezionandole attraverso le frecce direzionali, destra e sinistra, del controller. Nel mondo di Toy Story abbiamo quindi potuto usare anche la Keyblade di Monsters & Co. e di Rapunzel, entrambe novità del gioco. Il lato positivo è che le differenze tra queste armi non sono puramente estetiche, ma influenzano il gameplay con una scelta di design ben precisa: ognuna di esse ha due "evoluzioni" possibili che introducono nuovi attacchi e nuove spettacolari mosse finali. La Keyblade di Monsters & Co., per esempio, si trasforma prima in due grandi artigli e poi in due yo-yo dentati. Quella di Rapunzel, invece, diventa un bastone magico e consente di evocare la torre di Raperonzolo dalla quale far partire dei raggi che danneggiano tutti i nemici circostanti.

Un'aggiunta che non solo rende estremamente vario ogni combattimento, ma che ne aumenta a dismisura la spettacolarità. Kingdom Hearts è sempre stato caotico, ma alcune situazioni di questo terzo capitolo sfociano davvero in un'esplosione di colori e fuochi d'artificio, in particolar modo quando ci sono di mezzo dei robot (che peraltro è possibile pilotare), mosse speciali ed evocazioni. Le azioni speciali vengono attivate dopo le combo più sostenute e variano molto l'una dall'altra: possono essere tazze che vorticano su sé stesse, una giostra acquatica oppure una macchinina che consente di sparare ai nemici in prima persona. L'elemento in comune è che tutte queste mosse sono ispirate alle giostre dei parchi divertimento e sono caratterizzate da un look che ricorda molto la Light Parade di Disneyland. Le ultime azioni speciali che è possibile effettuare sono le evocazioni di altri personaggi Disney.

La demo prosegue con la nascita di un’alleanza con Woody per eliminare l’oscurità che infesta il mondo di ToyBox e continua con l’uscita dalla camera di Andy per portarci verso il negozio di giocattoli galaxy Toys, dove anche qui degli Heartless bloccheranno il nostro cammino ma con delle combinazioni di combo, magie e grazie anche all’aiuto di Paperino, Pippo, Woody e Buzz Lightyear riusciamo in poco tempo a raggiungere la nostra destinazione. Gli Heartless nel Galaxy Toys prendono rapidamente possesso di Robot giganti e Sora, a sua volta, prende possesso di un Robot, controllato da noi, per sconfiggere i nemici.

La demo finisce con la sconfitta di tutti gli Heartless, ma porta con sé anche una delle novità più importanti di Kingdom Hearts III: l'arrivo dei mondi Pixar, che fino ad oggi non erano stati integrati nel gioco nonostante alcuni elementi presenti nel codice dei primi due episodi lasciassero intendere la volontà di farlo.

Oltre alle novità di gameplay di cui vi abbiamo parlato, questa dimostrazione ha mostrato anche la solidità dell'aspetto grafico, geazie ad un engine completamente rivisto e capace di dar vita a mondi mai così ricchi di colori e così dettagliati a livello grafico sia dal punto di vista dei modelli 3D che delle texture e degli effetti di luce/speciali.

Le nostre considerazioni finali non possono quindi essere che positive, almeno per il momento. La base su cui Kingdom Hearts III è costruito è quella alla quale la serie ci ha abituati ma arricchita in modo da rendere il tutto ancora più dinamico, avvincente e soprattutto innovativo. Cosa possibile anche grazie all'ampliamento degli spazi ed alla nuova possibilità di scalare la maggior parte delle superfici verticali. Ora non resta che aspettare il 25 gennaio per tornare a vestire un'ultima volta i panni di Sora e compagnia!

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