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Sherlock Holmes: Chapter One

Sherlock Holmes: Chapter One - provato in anteprima

Gli ucraini Frogwares tornano nuovamente a raccontarci le avventure dell'investigatore più famoso del mondo con Sherlock Holmes: Chapter One, esplorandone però stavolta i primi anni in un episodio che vuole fungere da vero e proprio reboot della saga. L'abbiamo potuto provare in anticipo: ecco le nostre prime impressioni.
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Il "Capitolo Uno" nel titolo di Sherlock Holmes: Chapter One ha molteplici significati. Non solo è una sorta di "capitolo iniziale" del personaggio, volto ad esplorarne le origini ed i primi casi di quando era giovane, ma il gioco vuole rappresentare anche un nuovo inizio per la serie stessa di Frogwares, con un gameplay stravolto rispetto ai percorsi lineari dei titoli precedenti. Ma non corriamo troppo: in questo nuovo titolo facciamo la conoscenza dell'ennesima versione di Sherlock Holmes, questa volta un ventunenne eccentrico e sfrontato, alle prese con una serie di delitti che cambieranno per sempre la sua vita.

MP Video - Sherlock Holmes: Chapter One

Il gioco è ambientato in un'isola mediterranea fittizia di nome Cordona dove Sherlock arriva da Londra per l'anniversario della morte della madre: la salma è sepolta proprio sull'isola. Similmente a quanto avviene per la signora Fletcher de La signora in giallo e per il giovane protagonista di Detective Conan, anche attorno a Sherlock Holmes la morte è sempre di casa, e infatti ben presto si materializzano diversi crimini attorno a lui. Sparizioni, furti, ma anche omicidi.

Le capacità di osservazione e deduzione di Holmes muovono in questo contesto i loro primi passi, e il suo migliore amico Jonathan (per gli amici Jon, e no, non si tratta del più famoso John Watson) gli sarà di prezioso aiuto, ma stavolta gli approcci ai casi diventano più aperti che mai. Alla base di questo design aperto c'è l'open world dell'isola Cordona, esplorabile liberamente in tutte le sue strade e paesaggi. Prevedibilmente, si tratta di un mondo relativamente poco interattivo - del resto, è un gioco di investigazione, non un nuovo capitolo di Grand Theft Auto o Assassin's Creed. Più simile dunque ad L.A. Noire per intenderci, con il mondo aperto che fa da contorno.

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Esplorando è possibile scovare missioni secondarie, aiutando così la popolazione dell'isola a risolvere piccoli o grandi misteri, da banali battibecchi per un oggetto sparito fino a crimini ben peggiori. Qui, come nei casi della storia principale, Holmes prende appunti su tutti gli indizi che trova, ma spetta poi al giocatore metterli assieme come si deve. E' infatti possibile fare deduzioni errate e trarre conclusioni affrettate, con tanto di conseguenze sulla trama e sul rapporto che abbiamo con le persone che ci circondano. Peraltro, non ci sono dei "game over" immediati per i nostri errori: le conseguenze spesso non sono chiare ed immediate, e bisognerà arrivare in fondo al caso per renderci conto di quanto realmente fatto.

Anche in questo caso, il buon Sherlock è dotato di buon occhio, infatti in diversi dialoghi il tempo si ferma temporaneamente per permettere al giocatore di concentrarsi sugli indizi nascosti sulle persone davanti a noi. Pelle arrossata, ferite sulla mano, vestiti sporchi: ogni persona dice molto più di quanto sembri. Attenzione però: Sherlock in questo gioco è ancora giovane ed inesperto, e non bisogna fidarsi ciecamente degli input del gioco. Se guardiamo ogni persona con occhi sospettosi, è facile trovare qualcosa che non va in chiunque: attenzione dunque a non fare accuse infondate!

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Non siamo di fronte ad un gioco d'azione, ma Sherlock Holmes in questo capitolo non è comunque estraneo a qualche scazzottata, quando la situazione lo richiede. Il sistema di combattimento è piuttosto semplice e francamente un po' macchinoso, ma ha comunque reso più variegata la parte del gioco che ho potuto provare in anteprima. I fan della saga comunque non devono disperare: le parti d'azione e di esplorazione libera sono solo un contorno al piatto forte del titolo, cioè il lavoro da detective.

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Per quanto visto, Sherlock Holmes: Chapter One sembra capace di dare una scossa alla saga proponendo una narrativa e un modello di gioco decisamente più aperti di prima, rendendo così il gioco più variegato e rigiocabile. Questa versione più giovane e irriverente del famoso detective sa farsi piacere già dalle prime fasi di gioco, e la sua nuova avventura sembra coinvolgente pur senza stravolgere le basi del genere. Sono curioso di provare la versione completa del titolo, che vi ricordo arriverà il 16 novembre, completa di localizzazione italiana di testi e sottotitoli.

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L'autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, le esclusive console lo avvicinano verso nuove mete. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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