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Tomb Raider: Definitive Edition (PS4)

Recensione - Tomb Raider: Definitive Edition (PS4)

A quasi un anno dalla rinascita di Lara Croft, Square Enix approfitta del lancio di PS4 per proporci le avventure dell'avvenente esploratrice in una veste graficamente rinnovata grazie alla potenza della nuova console. Scopriamo insieme cos'ha da offrirci Tomb Raider: Definitive Edition.

Il Gioco

Tomb Raider: Definitive Edition è la riproposizione in chiave next-gen dell'originale Tomb Raider uscito a marzo 2013: storia, gameplay, ambientazioni e personaggi sono esattamente quelli del titolo che ha avuto il compito di rilanciare una Lara nuova di zecca alle prese con la sua prima avventura. Per questo motivo la recensione che state per leggere è più compatta rispetto al solito: qui parleremo solo delle differenze di questa Edizione Definitiva rispetto al titolo originale, mentre se non conoscete o non avete mai giocato al gioco dello scorso anno, prima di proseguire vi consigliamo di leggere la nostra prima recensione: il gioco conserva infatti tutte le qualità ed i pochi difetti (tranne quelli tecnici) elencati nel nostro articolo precedente.

Se il gioco originale era già molto valido, cosa mette sul tavolo questo Tomb Raider: Definitive Edition? Per prima cosa una corposa mano di vernice next-gen: gli sviluppatori (l'edizione PS4 è stata curata dagli olandesi Nixxes) hanno usato tutti gli oggetti e le texture in alta definizione della versione PC, arricchendo ulteriormente tutti gli scenari con dettagli aggiuntivi, nuove animazioni basate sulla simulazione fisica (mentre nella versione PC e console old-gen erano gestite in maniera scriptata) ed effetti di luce maggiormente spettacolari, renderizzando il tutto in glorioso 1080p. Il modello di Lara è stato inoltre completamente ridisegnato: è simile a quella che conoscevamo, ma sono state fatte piccole modifiche qua e là per renderla più gradevole visivamente ed aumentarne la mole poligonale. L'effetto di animazione dei capelli, che si muovono al vento più realisticamente, è invece un'altra eredità della versione PC grazie all'implementazione dell'effetto TressFX di AMD.

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Altre novità interessanti sono il supporto dei comandi vocali (se disponete di una PS4 Camera), utilizzabili ad esempio per mostrare la mappa ed accedere ai vari menu, e soprattutto l'integrazione con le caratteristiche peculiari del DualShock 4. La lightbar frontale cambia colore dinamicamente in base a determinate situazioni (ad esempio, dopo aver acceso una torcia inizia a lampeggiare alternativamente di rosso e giallo), mentre lo speaker del controller viene utilizzato per riprodurre alcuni dei rumori dell'interfaccia o anche le voci provenienti dal walkie talkie di Lara, ed infine anche il touchpad trova il suo utilizzo grazie ad alcuni gesti che però ci permettono di compiere azioni già effettuabili più velocemente con i tasti standard.

A tutto questo il gioco aggiunge alcuni extra: sono inclusi tutti i DLC usciti per il titolo originale, comprendenti anche una tomba extra da esplorare e diverse armi e mappe multigiocatore, inoltre sono stati introdotti dei nuovi costumi che possiamo far indossare a Lara dal menu dei campi base. Nel menu Extra possiamo infine accedere al fumetto digitale "The Beginning", che ci narra (in inglese) gli eventi che hanno portato al naufragio della nave di Lara e compagnia, ad una serie di artwork ed agli episodi del video-documentario "The Last Hours" con Zachary Levi, già diffusi nelle settimane che hanno portato al lancio del gioco originale.

Amore

Effetto next-gen

- Non c'è dubbio sul fatto che il "trattamento next-gen" abbia giovato molto a Tomb Raider: Definitive Edition: tutte le superfici presentano un elevato livello di dettaglio, gli ambienti sono ricchissimi ed estremamente vivi grazie alla rigogliosa vegetazione mossa dal vento e gli spettacolari effetti di luce/particellari che concorrono a creare atmosfere estremamente suggestive; la stessa Lara è definitissima con schizzi di fango e sangue mai così dettagliati. A tutto questo si somma una fluidità grafica invidiabile, che si attesta spesso sui 60fps con occasionali cali che non si fanno comunque notare troppo, andando quindi a risolvere completamente uno dei problemi che avevamo segnalato nella recensione della versione old-gen del gioco. C'è poco da dire, Tomb Raider: Definitive Edition è un gran bel vedere.

Controller sonoro

- Mi ha sorpreso molto l'implementazione dell'audio attraverso lo speaker del DualShock 4: sentire le voci di menu "scattare" tra le nostre mani oppure le voci radio provenire dal controller fa un certo effetto, molto piacevole.

Tutto lo splendore di Tomb Raider

- Ovviamente il maggior pregio di Tomb Raider: Definitive Edition sta nell'essere… Tomb Raider. Se si fosse potenziato graficamente un pessimo titolo, questo non l'avrebbe salvato dalla mediocrità. La creatura di Crystal Dynamics invece si è distinta per com'è riuscita a "riavviare" un brand estremamente popolare, consegnandoci una protagonista più umana e realistica e ridefinendone con successo il gameplay - anche se molti, me compreso, avrebbero preferito una componente puzzle più marcata. Quindi è chiaro che il motivo per cui va comprata questa nuova edizione sono tutti i pregi del titolo originale, arricchiti dalla nuova veste grafica.

Odio

La torcia senz'ombra

- Premetto che si tratta di una piccolezza, un dettaglio da perfezionisti, ma non ho potuto fare a meno di notarlo. In un titolo propriamente next-gen mi sarei aspettato che ogni fonte luminosa proiettasse delle ombre realistiche tutt'attorno a sé: questo non è vero per la torcia che spesso ci troviamo ad usare, che illumina gli ambienti attorno a noi ma non genera quella danza di ombre tremolanti che ci si aspetterebbe in una situazione simile e che avrebbero reso molto più affascinante l'esplorazione delle ambientazioni al chiuso. Si, mi rendo conto di essere andato a cercare il pelo nell'uovo, ma in qualche modo questa cosa mi ha colpito.

La nuova Lara

- Tecnicamente il modello di Lara Croft è fatto molto bene ed estremamente dettagliato, ma non ho gradito molto il redesign del suo volto che in questa edizione troviamo più "paffutello" e dai lineamenti meno duri rispetto al gioco originale. Anche qui, un dettaglio da poco e assolutamente soggettivo.

Personaggi inespressivi

- Questa è invece chiaramente un'eredità del titolo originale: i personaggi non sono molto espressivi e durante le sequenze d'intermezzo risultano troppo "ingessati". Se questo non era un gran problema nell'edizione originale, qui stride molto con il lavoro fatto nel resto della grafica: se gli sviluppatori avessero rivisto e migliorato anche le animazioni facciali, questa edizione definitiva sarebbe stata ancor più "definitiva".

Tiriamo le somme

L'operazione di make-up che Square Enix ha fatto con Tomb Raider: Definitive Edition è senza dubbio un successo, ma merita l'acquisto? Se non avete mai giocato al titolo originale e possedete una PS4, questa è sicuramente l'occasione giusta per prenderlo: si tratta di un ottimo reboot, ora arricchito da una grafica all'altezza della nuova console anche se forse pagare 60 Euro per quello che è basilarmente lo stesso gioco uscito un anno fa potrebbe essere eccessivo. Se l'avevate invece già giocato, allora qui non troverete nulla che possa giustificare la spesa aggiuntiva e potete tranquillamente risparmiare i soldi per qualche altra novità di prossima uscita. 8.8

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, inizia nel 2002 un'avventura da insider nel mondo dei videogiochi partendo con la concorrenza ma maturando sempre più interesse per il mondo Playstation. Nel 2013 decide finalmente di aprire MondoPlay, con l'obiettivo di farlo diventare il sito di riferimento per tutti gli amanti italiani della console Sony.

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i Le recensioni di MP esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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