MondoXbox

Live your
passion!

MondoXbox

MondoXbox



EA Sports Rory McIlroy PGA TOUR
copertina

Recensione - EA Sports Rory McIlroy PGA TOURXbox OneGame

Dopo oltre un decennio di collaborazione con il leggendario Tiger Woods, EA Sports sancisce il salto alla next-gen della serie PGA passando il testimone del proprio titolo golfistico al giovane Rory McIlroy , attuale n°1 al Mondo. Riuscirà il campione nordirlandese a proseguire sulla scia tracciata dal suo predecessore anche sulle console più recenti? Non vi resta che continuare a leggere per scoprirlo… e non dimenticate di portare con voi il vostro fidato caddy!

Il Gioco

EA Sports Rory McIlroy PGA TOUR prosegue la tradizione dei titoli di EA Sports dedicati al golf presentandosi in versione aggiornata sulle nostre console con due grosse novità, ovvero l’utilizzo del motore grafico Frostbite 3 di DICE e la presenza come testimonial del campione nordirlandese Rory McIlroy. E proprio al giovane n°1 del Mondo è dedicato il dettagliato prologo che accoglie i giocatori al primo avvio, illustrando le basi dei controlli e le tre diverse tipologie di swing a nostra disposizione, con un chiaro tutorial che ci farà rivivere l’emozione del primo PGA Tour conquistato da Rory.

Iniziamo quindi questa recensione analizzando proprio lo schema dei controlli. Il sistema di puntamento comune a tutte e tre le modalità di swing sfrutta la croce direzionale per la mira e l’eventuale utilizzo di colpi personalizzati, i grilletti per la scelta della mazza da utilizzare e la levetta destra per imprimere un particolare effetto alla pallina. Ai tasti frontali sono invece delegati l’utilizzo dello zoom, funzione fondamentale per indirizzare al meglio i propri colpi, la selezione di una tra le 6 tipologie di colpo standard, che permettono di spaziare tra alcuni effetti particolari utili per stare sotto il vento, per approcciare il green o per minimizzare l’inerzia della pallina, e l’eventuale panoramica sulla mappa della buca che stiamo affrontando. Una volta deciso dove indirizzare la pallina bisogna però colpirla e proprio in questa fase entrano in gioco le tre modalità di swing progettate dai ragazzi di EA, denominate Arcade, Classic o Tour.

La prima, la più semplice, prevede l’utilizzo della levetta sinistra con un movimento indietro – avanti da eseguire con un buon tempismo seguendo l’indicatore a schermo. Niente di più. Il gioco penserà a tutto il resto, chiedendo al giocatore di intervenire solo per applicare effettivamente un effetto alla sfera con la pressione di alcuni tasti aggiuntivi. La modalità Classic si basa invece sull’uso di 3 pressioni, o click, del tasto A. Una volta che avremo preso la mira ci verrà infatti mostrato un indicatore a cerchio, che inizierà a riempirsi dopo che avremo premuto per la prima volta il tasto dedicato. Per applicare la giusta potenza dovremo fermare la corsa dell’indicatore in uno “spicchio” preciso premendo nuovamente A e dovremo fare lo stesso per colpire la pallina nel punto corretto ed indirizzarla dove volevamo. Più complessa, ma anche più completa, l’ultima opzione, denominata Tour. In questa modalità, proprio come nella Arcade, è necessario utilizzare la levetta sinistra con un movimento indietro – avanti ma qui il tempismo e la velocità di esecuzione sono fondamentali ed è necessario adattare il movimento alla tipologia del colpo selezionato e alla distanza. Inoltre, nel caso volessimo applicare un particolare effetto sarà necessario compiere il movimento indietro – avanti con una specifica inclinazione dello stick seguendo le indicazioni a schermo. Ogni tipologia di controllo è completamente personalizzabile e l’interfaccia a schermo varia leggermente in base alle proprie preferenze, rimanendo però sempre chiara e completa.

Oltre al Prologo/Tutorial EA Sports Rory McIlroy PGA TOUR propone altre 5 modalità di gioco, in locale o in rete, e un totale di 12 percorsi differenti sui quali cimentarsi selezionando proprio Rory McIlroy o un altro giocatore tra i 17 disponibili, reali o di fantasia, o magari creandone uno da zero. Si parte dal semplice Round singolo, che permette di affrontare una partita rapida da soli o con altri 3 giocatori sulla stessa console, per poi passare alle Night Club Challenges, le ormai classiche sfide a difficoltà crescente a cui sono abituati i giocatori dei titoli sportivi targati EA Sport. Si arriva infine alla modalità cuore del gioco in locale, ovvero la Pro Career, dove creare il proprio alter-ego ed affrontare la lunga scalata alla conquista del titolo PGA partendo dalle competizioni minori. Proseguendo nelle gare vedremo il nostro personaggio guadagnare punti abilità nelle varie skills disponibili e potremo personalizzarlo attingendo da un vastissimo catalogo di attrezzature ed oggetti basati su licenza ufficiale. Lo stesso personaggio potrà poi essere utilizzato, così come gli altri a disposizione, nelle modalità online, che propongono sia sfide testa a testa che vere e proprie competizioni contro altri giocatori, personalizzate o classificate. Queste ultime sono suddivise in giornaliere o settimanali e prevedono premi in valuta digitale per i primi mille classificati, da spendere per personalizzare il proprio avatar.

Come già accennato, per il debutto della serie sulle nuove console EA Sports ha deciso di affidarsi al motore Frostbite 3 di DICE, che permette al titolo di raggiungere un livello di dettaglio adeguato agli standard odierni. I tempi di caricamento sono ottimi e la quantità di opzioni a disposizione per personalizzare le partite rispecchia fedelmente gli standard dello studio canadese, con numerosi menu a disposizione in ogni modalità. Il comparto audio comprende, come di consueto per i titoli di questo genere, una selezione di brani pop che fanno da sottofondo ai menù e alle schermate di caricamento. Il commento, così come tutto il gioco, è completamente in inglese ed è affidato ai commentatori del settore Rich Lerner e Frank Nobilo.

Amore

Atmosfera

- Avete mai guardato, dal vivo o in televisione, una partita di golf? Il silenzio religioso con il quale gli spettatori attendono i colpi è turbato solo dal frusciare del vento tra gli alberi o, nelle location vicine al mare, dal rilassante suono della risacca. Il sibilo della mazza che rotea nell’aria e colpisce la pallina interrompe l’attesa dei presenti, che possono quindi lasciarsi andare mentre osservano la traiettoria del colpo per poi applaudire o rumoreggiare in base all’esito. E come dimenticare il tradizionale suono metallico che sancisce l’ingresso della pallina in buca? Ecco, in EA Sports Rory McIlroy PGA TOUR c’è tutto questo e non solo. Il golf, come ogni sport, regala grandi emozioni e al titolo sviluppato da EA Sport bastano pochi minuti per far sentire il giocatore sul campo da gioco. Tutto merito di un comparto tecnico capace di rapire il giocatore con una buona riproduzione visiva, un comparto audio eccellente e una sistema di controllo ben bilanciato ed accessibile.

Controlli

- Tutti e 3 i sistemi di controllo implementati da EA Sport funzionano alla perfezione, adattandosi con facilità ad ogni tipologia di giocatore, da quello occasionale al vero appassionato di golf. Ognuna delle modalità a disposizione permette al giocatore una buona personalizzazione e si ha sempre la sensazione di avere il pieno controllo della situazione. La curva di apprendimento è ben studiata e viene presentata al giocatore gradualmente sin dal primo avvio, con tutorial studiati ad hoc per ogni tipo di swing. Portare a termine una buca non richiede particolari doti ma, di partita in partita, vedremo le nostre abilità crescere sempre di più. Impareremo a sfruttare il vento e le pendenze del campo a nostro favore, scegliendo con cura il tipo di colpo e la mazza da utilizzare in un crescendo di soddisfazioni e piccole delusioni capaci di incollare al divano per parecchie ore.

Mini-game divertenti e utili

- Come in quasi tutti i suoi ultimi giochi sportivi, EA Sports ha incluso anche in EA Sports Rory McIlroy PGA TOUR una lunga serie di sfide e mini-game con i quali cimentarsi per migliorare le proprie abilità e con cui confrontarsi con gli altri giocatori a suon di record infranti. Ognuna delle sfide proposte permette di migliorare le proprie capacità divertendosi e, ancor più che in altre serie, passare un po’ di tempo in questa modalità permette di acquisire maggiore padronanza di alcune tecniche specifiche che potremo ovviamente mettere a frutto nelle modalità competitive. Quando si dice unire l’utile al dilettevole!

Carriera

- Bastano pochi minuti per capire che la modalità principale del nuovo simulatore di golf di EA è la Carriera, che ci permetterà di creare il nostro alter-ego , di personalizzarlo con un’infinità di vestiti ed accessori su licenza ufficiale e di farlo crescere prendendo parte a numerose competizioni di difficoltà crescente. Di torneo in torneo vedremo le capacità del nostro personaggio migliorare, trovandoci a competere in prestigiose località contro avversari sempre più agguerriti e sperimentando in prima persona gioie e dolori del mondo del golf. Editor a parte questa modalità riesce infatti ad assorbire il giocatore con una curva di difficoltà ben bilanciata e proponendo con continuità nuovi oggetti con i quali personalizzare e migliorare il proprio aspirante campione prima di lanciarsi nelle agguerrite arene online.

Odio

Visivamente imperfetto

- L’utilizzo del motore Frostbite 3 permette a EA Sports Rory McIlroy PGA TOUR di sfoggiare un comparto tecnico di buona fattura ma ci si aspettava qualcosa di più. Le animazioni dei giocatori sono ottime, mentre i modelli e lo scenario alternano alti e bassi. Il pubblico ad un primo sguardo appare di buona fattura, ma a lungo andare ci si accorge di una certa ripetitività, che purtroppo affligge anche le animazioni di intermezzo e i confronti con il nostro caddy. Alberi ed erba sono riprodotti in modo realistico ma lo stesso non si può dire dell’acqua, troppo densa e poco realistica. Nessun difetto “imperdonabile” insomma, ma tante piccole sbavature che, in un titolo dedicato ad uno degli sport eleganti e legati alla natura, potevano essere evitate.

Roster ristretto

- Personalmente non conosco un gran numero di giocatori di golf, ma è indubbio che proporre un elenco di soli 17 giocatori, di cui solo 12 reali, non renda assolutamente giustizia ad un gioco di questo calibro. La presenza di alcuni personaggi sbloccabili aggiuntivi, così come la possibilità di creare giocatori personalizzati, sopperisce in minima parte a questa penuria, che poteva sicuramente essere evitata includendo qualche giocatore meno conosciuto e, perché no, qualche vecchia gloria che avrebbe sicuramente fatto felice gli appassionati di questo sport.

Editor troppo limitato

- EA Sports Rory McIlroy PGA TOUR, come già accennato, poggia le proprie fondamenta sulla modalità carriera e sulla possibilità di utilizzare il proprio personaggio nelle competizioni online. Peccato però che l’editor di personaggi sia davvero limitato, con una selezione di opzioni ridotta all’osso che difficilmente permette di creare un avatar all'altezza delle nostre aspettative. Non è possibile modificare manualmente i modelli proposti e alla fine ci deve accontentare di quanto si riesce ad ottenere, con risultati abbastanza deludenti. Non che mi aspettassi un editor in stile RPG, sia chiaro, ma qualche opzione in più ed un minimo di personalizzazione non avrebbero sicuramente guastato.

Tiriamo le somme

EA Sports Rory McIlroy PGA TOUR prosegue degnamente la serie di titoli dedicati al golf targata EA, traghettando l’intera esperienza sulle console più recenti ed accogliendo un nuovo testimonial. Il risultato è un gioco di golf di buon livello e capace di divertire sia gli appassionati che i neofiti grazie alle numerose opzioni relative al sistema di controllo e alla difficoltà scalabile. Tecnicamente forse si poteva fare qualcosa in più, ma trattandosi del primo capitolo sviluppato per le nuove piattaforme era importante catturare l’atmosfera dei campi da golf, mantenendo al contempo quanto di buono fatto in passato. Sotto questi aspetti il nuovo capitolo del brand di PGA Tour non ha nulla da invidiare ai suoi predecessori e si dimostra un buon titolo sportivo che pone solide basi per lo sviluppo della serie anche sulle nuove piattaforme.
8.0

Recensione realizzata grazie al supporto di EA e Xbox.


c Commenti (7)

copertina

L'autore

autore

Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

c

Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
x Invio commenti disattivato per gli articoli più vecchi di tre mesi.
caricamento Caricamento commenti...