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NHL 17

Recensione - NHL 17

Come tutti gli anni, settembre è il mese dell’Hockey su ghiaccio virtuale, e la serie NHL di EA Sports è pronta al lancio del puck con l’edizione NHL 17. Farà centro anche questa volta?

Il Gioco

La serie NHL di EA Sports si è da sempre connotata per il suo elevato grado di fedeltà nel riprodurre uno degli sport di squadra più violenti, ma allo stesso tempo divertenti, disponibili nel panorama dei giochi di squadra. La serie, apprezzata soprattutto negli USA e nei Paesi del Nord Europa, ha avuto uno sviluppo via via crescente fino all’edizione 2014 per poi evidenziare una brusca frenata, sia nel gameplay che nell’aspetto tecnico, con l’edizione 2015. Lo scorso anno, NHL 16 ha avuto il merito di risollevare le sorti di un franchise apparentemente preda di un’involuzione dovuta, come nel caso di Madden, alla mancanza di avversari sul campo. NHL 17, fortunatamente, sembra aver fatto tesoro dell’esperienza dello scorso anno e, senza stravolgere l’esperienza di gioco, ha aggiunto piccole ma sostanziali modifiche; le novità più corpose partono dalle modalità di gioco disponibili con le modalità Franchise ed EA Sports Hockey League, completamente rinnovate e provviste di un elevato grado di personalizzazione. Ulteriori modifiche sono state poi apportate anche all’ormai onnipresente modalità Ultimate Team con l’inserimento della Draft Champions nella quale i giocatori dovranno impegnarsi a costruire man mano la squadra più forte competendo in leghe e tornei di difficoltà sempre crescente ma con la possibilità di scambiare i propri Dream team con quelli di amici ed avversari.

Dal punto di vista del gameplay, NHL 17 si presenta come una versione intelligentemente rivista dell’edizione dello scorso anno, soprattutto per quanto concerne le modalità di gioco; la novità principale risiede nel bilanciamento dei diversi livelli di difficoltà che, a parere di chi scrive, sembrano essere stati livellati verso l’alto. A questo proposito, risulta particolarmente evidente come l’IA sia davvero poco permissiva, soprattutto ai livelli di difficoltà medio – alti. Nonostante il bilanciamento verso l’alto del livello di difficoltà, è un piacere per gli occhi osservare la grinta e la caparbietà degli avversari governati dalla CPU nel mettere pressione e nel gestire i colpi sul puck. Indubbiamente, a questo proposito, il merito va al motore grafico che, sin dall’edizione 2016, ha giovato e non poco nel rendere il più fedele possibile l’esperienza di un tackle duro piuttosto che un combattimento spalla a spalla allo scopo di colpire per primo il fatidico disco. L’aspetto che colpisce maggiormente nel gameplay di NHL 17 è la fluidità dell’animazione dei giocatori e la fisica nei duelli corpo a corpo che rendono appagante il livello della sfida sul ghiaccio. Ai livelli di difficoltà più elevati, avrete centesimi di secondo per prendere una decisione e la pressione esercitata dagli attacchi e dalle difese avversarie vi renderà, spesso e volentieri, difficile la vita. Fa da contraltare una certa eccessiva e poco simulativa facilità nel segnare una volta settati i livelli di difficoltà più bassi; al contempo, la CPU vince troppi face-off anche al livello di difficoltà più basso, elemento di assoluta novità per la serie.

MP Video - NHL 17

Un altro importante fattore di novità è rappresentato dal fatto che i giocatori possono ingaggiare delle vere e proprie battaglie nei pressi della rete stimolando il giocatore a trovare la migliore posizione nei confronti dell’avversario, esattamente come avviene nella realtà. Direttamente collegata a quest’ultima feature, va rilevata la presenza di nuove animazioni dei portieri che appaiono nettamente più reattivi e molto poco perforabili anche ai livelli di difficoltà più bassi. Nell’ambito delle caratteristiche dei portieri, va assolutamente rimarcato come questi ultimi posseggano attributi notevolmente diversi in termini di tecnica, reattività e, soprattutto, capacità di resistere alla fatica; alcuni portieri tendono a sopperire alla scarsa resistenza con un ottimo senso della posizione. Settando il gioco ai livelli più elevati di difficoltà, gli estremi difensori si mostrano particolarmente attenti richiedendo colpi di puck ben assestati e precisi per poter essere battuti.

Da quanto appena descritto, si evince una certa complessità per padroneggiare il gioco ai livelli di difficoltà più elevati ma, fortunatamente, ci viene in aiuto una corposa modalità allenamento che permette di familiarizzare con i controlli e le situazioni di gioco, come già visto in NHL 16. In NHL 17 il tutto è stato ulteriormente perfezionato e vi è ora la possibilità di capire quali sono le zone di campo più indicate da coprire e vi è anche la possibilità di esaminare in anticipo le possibili linee di passaggio. NHL 17 assistiamo infine al ritorno del livello di difficoltà semi-pro, l’ideale per i giocatori meno esperti ma anche per quelli più smaliziati sebbene spiazzati dalle nuove meccaniche di gioco.

Amore

Gestisco tutto io

- Il cuore pulsante di NHL 17 è la modalità “Be a GM “, vera e propria icona della serie: nell’edizione 2017 appare ulteriormente migliorata, soprattutto per quanto concerne il monitoraggio del morale dei singoli giocatori, elemento che gioca un ruolo fondamentale nella rotazione tra titolari e riserve. Sempre nella modalità GM è possibile documentare l’aspetto maniacale per quanto concerne la gestione della propria franchigia a partire dallo scouting e dal mercato dei trasferimenti per arrivare alla gestione del merchandising, alla vendita dei biglietti ed all’ampliamento dell’impianto di gioco.

Ultimate Team

- Anche per quanto concerne la modalità Ultimate Team si registrano delle novità che faranno la felicità degli amanti di card virtuali. In primo luogo va segnalata la modalità della modalità Draft Champions che consente di creare una squadra attraverso 12 turni di scelta (draft) a tema: in un turno potrete scegliere tra soli giocatori canadesi, in un altro solo tra i giovani più promettenti e così via. Una volta terminato il draft, potrete impiegare la vostra squadra per affrontare avversari umani, ovvero la CPU ed, inoltre, sarà possibile effettuare scambi di giocatori durante le operazioni di scelta. Tutto ciò che viene guadagnato nella modalità Draft Champions può essere impiegato nella modalità Ultimate Team dove il grande elemento di novità risiede nella “sinergia” tra giocatori, ossia nella capacità di assemblare una squadra dove il risultato viene garantito dalla presenza di giocatori con abilità simili.

Giocatori di classe

- Gli appassionati della serie NHL non potranno notare il fatto che sarà possibile diversificare il modo di giocare del proprio team grazie alla presenza di classi di giocatori dotati di particolari attributi, dal cecchino (bomber infallibile) al regista ed infine al difensore-muro.

Arene e squadre

- Se avete dimestichezza con il mondo dell’NHL, non potrete non notare la perfetta somiglianza delle divise da gioco con le loro controparti reali e, soprattutto, la magnificenza degli stadi. Inoltre, le divise sono completamente personalizzabili, sia nei colori che nei loghi. Una nota di colore per le esultanze dei giocatori, anch’esse personalizzabili con la possibilità di sbloccarne di nuove dal catalogo EASHL man mano che si progredisce nel gioco.

Online

- Leghe e partite veloci sono ampiamente e facilmente disponibili con tempi di latenza brevissimi (grazie anche alla consueta patch correttiva pre-lancio) ed esperienza di gioco assolutamente appagante. L’unico problema è rappresentato dal fatto che trovate davvero pochi utenti italiani in rete.

Odio

Frustrazione in agguato

- Come già accennato, NHL 17 è una vera simulazione di hockey e, come tutte le simulazioni, diventa particolarmente ostico ai livelli di difficoltà più elevati. Cercate di padroneggiare il gioco partendo dal basso, altrimenti una certa sensazione di frustrazione si impadronirà di voi.

Telecronaca

- Non è una novità inserire la telecronaca tra le note dolenti di un titolo sportivo, e anche quella di NHL 17 non sfugge alla triste realtà: affidata a personaggi totalmente sconosciuti alle nostre latitudini (come Doc Emrick, Eddie Olczyk e Ray Ferraro), risulta sostanzialmente scialba ed assolutamente in “linea” con le precedenti edizioni.

Lingua

- Trattandosi di uno sport praticamente sconosciuto alle nostre latitudini, testo e commento non prevedono l’italiano tra le lingue disponibili ma, per fortuna, insieme allo svedese ed al finlandese, c’è anche l’onnipresente inglese che può essere d’aiuto anche per i neofiti del genere.

Acquisto

- Come per Madden 17, chi vuole il gioco in edizione fisica deve rivolgersi al mercato d'importazione perché quest’anno, visti gli scarsi risultati di vendita delle precedenti edizioni, non vi è distribuzione diretta in Italia. Una più che valida alternativa è l’acquisto digitale.

Tiriamo le somme

NHL 17 si presenta come un titolo davvero corposo ed adatto ad una buona quota di utenza. La presenza di svariate modalità di gioco unite ad un comparto tecnico di prim’ordine lo rendono un acquisto obbligato per gli appassionati ed una valida alternativa per chi volesse provare un titolo sportivo tra i migliori in circolazione.
8.5

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L'autore

Da sempre grande amante di tutti gli sport, ha trasferito questa passione nel mondo dei videogiochi non disdegnando però anche gli altri generi. Ama il nostro calcio quanto sport come il football e l'hockey, ma è sempre pronto a blastare qualche alieno quando ce n'è il bisogno!

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Commenti

i Le recensioni di MP esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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