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Aragami
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Recensione - Aragami

Inizialmente concepito come un progetto studentesco per conseguire un master in sviluppo videoludico, Aragami è l'opera prima del piccolo ma talentuoso team indipendente barcellonese Lince Works. Siete pronti a vestire i panni di uno spirito della vendetta inafferrabile in lotta tra luce e oscurità? Allora indossate la cappa, infoderate la katana e continuate a leggere la nostra recensione di Aragami!

Il Gioco

Da sempre l'oscurità è considerata un essere sconosciuto, l'incomprensibile e atavica paura dell'ignoto. Dal buio provengono i nostri incubi più spaventosi e il terrore della morte. Per un Aragami, però il buio è qualcosa di completamente diverso: rappresenta salvezza, prosperità e per certi versi la vita stessa.

Una leggenda narra che, portando a termine uno specifico rituale, sia possibile evocare una creatura dal mondo delle tenebre, un Aragami, ovvero un essere fatto di oscurità il cui unico scopo è perseguire la vendetta. Nel titolo del team barcellonese Lince Works siamo noi a impersonare la creatura di cui sopra, scaraventata nel mondo dei vivi, confusa e priva di ricordi propri, ma tormentata da visioni angoscianti di una qualche vita passata. A evocare l'Aragami è la giovane Yamiko, un tempo dolce primogenita di un clan benestante, ma ora una donna distrutta dalla perdita di amici e familiari per mano del clan invasore Kaiho, che ha messo a ferro e a fuoco l'intera regione, imprigionando Yamiko e pochi altri superstiti in un tempio remoto. Tutto ciò che chiede la candida Yamiko è la vendetta per i suoi perduti affetti e noi, nei panni dell'Aragami, dovremo realizzare questo suo ardente desiderio. La ragazza, che ci appare nella sua forma astrale, ci accompagnerà come una guida spirituale per tutta l'avventura e sarà in costante contatto telepatico con noi, guidandoci fin dalle prime battute di gioco, in cui cominceremo a padroneggiare il fornito sistema di controllo, fino al suo epilogo che in quanto a colpi di scena non perderà occasione di stupirci.

Che la sua cappa cremisi non vi tragga in inganno: l'Aragami non è un comune ninja, infatti possiede abilità uniche, che impareremo a padroneggiare nel corso dell’avventura. Essendo uno spirito composto per lo più da tenebre, l’Aragami è in grado di passare inosservato tra le ombre, teletrasportandosi per brevi distanze tra le zone oscure attorno a sé come fosse un fantasma. Ben presto capiremo che l'infiltrazione silenziosa e lontana dalle fonti di luce è l'elemento chiave su cui verte l’intera esperienza del gioco, nonché l’unico modo per approcciare i nemici che pattugliano le zone in cui ci addentreremo. I gregari del clan Kaiho non sono molto svegli, bisogna ammetterlo, ma sono numerosi, muniti di occhi e orecchie vigili e durante le loro ronde indagheranno curiosi su qualsiasi rumore o elemento estraneo gli si presenterà. Le katane e gli archi di cui sono armati sono forgiati nella luce e una volta scoperto il povero Aragami appostato nell’oscurità, basterà appena un colpo per dissolverlo e sancire così il game over. Generalmente i soldati che incontreremo passeggeranno per lo più in coppia e ben illuminati dalle fonti luminose, per cui sarà nostro compito dividerli, attirarli nel buio e farli fuori in silenzio senza destare sospetti.

MP Video - Aragami

Ad aiutarci, oltre alle capacità letali innate dell'Aragami con cui potremo far fuori silenziosamente i nemici con due colpi ben assestati di lama, ci vengono in aiuto le abilità sovrannaturali del protagonista. Queste potranno essere sbloccate collezionando speciali pergamene nascoste nelle aree di gioco e ci permetteranno di attivare speciali poteri Ombra, tra cui figurano abilità offensive, come il lancio di speciali kunai, il piazzamento di trappole e l'evocazione di creature demoniache, oppure abilità passive come il rilevamento dei soldati di ronda sulla mappa, l'invisibilità temporanea e la possibilità di far scomparire i corpi dei nemici messi a tappeto. Man mano che proseguiremo il nostro viaggio per raggiungere il luogo di prigionia di Yamiko, ci imbatteremo in differenti gadget e amuleti che faciliteranno la nostra infiltrazione tra le fila dei soldati di Kaiho. Potremo ad esempio utilizzare dei campanellini per distrarre i nemici o contare sull'occhio vigile di Kurosu, un corvo magico che libereremo durante le prime fasi del gioco, la cui vista ci permetterà di mappare i punti d'interesse presenti sulla mappa e non ultimo, segnalarci l'ubicazione degli obiettivi da raggiungere in ognuno dei 13 livelli presenti nel titolo.

E' bene ricordare però che i nostri poteri oscuri non sono infiniti, infatti il nostro Aragami potrà contare sulle sue Abilità Ombra solo per un determinato numero di volte, indicato dalla quantità di simboli luminosi impressi lungo sua cappa cremisi, che rappresenta il nostro unico hud a schermo. Tramite la tipologia e il colore dei simboli presenti sulla cappa dell'Aragami potremo infatti capire se siamo al sicuro in una zona oscura oppure se siamo esposti agli occhi dei nemici e quanto potere ombra ci rimane da usare prima di doverci ricaricare nell'oscurità. Quando l'Aragami sgattaiola tra le ombre la sua tenuta muta dal rosso al nero, rendendolo invisibile agli occhi nemici e ricaricando automaticamente le sue abilità basilari. Tutte le altre abilità speciali come ad esempio l'invisibilità, il piazzamento di trappole o il lancio dei kunai invece, una volta utilizzate per il numero massimo di volte consentito, potranno essere ricaricate soltanto interagendo con speciali altari sparsi per le aree di gioco.

La trama di Aragami è piuttosto sfaccettata e anche ben raccontata, sia attraverso scene d’intermezzo realizzate con il motore di gioco, sia mediante cut-scene in disegnate in stile manga che potremo visionare durante il passaggio da uno stage e l’altro. Il character design dei personaggi è piacevole e la tecnica del cell shading utilizzata per la sua realizzazione aumenta lo stile fumettoso del gioco, per quanto si noti una fattura più pressapochista sui nemici comuni. Purtroppo il level design delle aree di gioco non gode della stessa qualità e risulta fin troppo spesso appena abbozzato, soprattutto negli ambienti al chiuso, ed è in generale privo di stacchi visivi importanti. Anche sul fronte tecnico ci sono alcune perplessità da segnalare, tra cui cali di fluidità, compenetrazioni ballerine e qualche problema di troppo sul grezzo sistema di controllo, che spesso si rivela troppo poco preciso.

Nonostante tutto, Aragami è un titolo molto piacevole e si lascia giocare dall’inizio alla fine delle sue intense 5 ore di durata, proponendo anche un discreto livello di sfida misto a una buona rigiocabilità, entrambi frutti delle svariate possibilità di approccio all’infiltrazione e a una distribuzione dei checkpoint non proprio amichevole. Tanto inaspettati quanto graditi anche la presenza della completa localizzazione testuale in italiano e l’aggiunta del comparto multigiocatore online, in cui fino a due Aragami possono portare a termine il titolo in cooperativa a un livello di difficoltà maggiore di quello standard affrontabile in single player.

Amore

Stealth vecchia maniera

- Per quanto visivamente edulcorato da una cifra stilistica fumettosa e da colori sgargianti, Aragami rappresenta un’esperienza videoludica in chiave stealth dura e pura e poco permissiva verso il giocatore meno smaliziato, strizzando l’occhio ai capostipiti di genere delle passate generazioni, in particolare Tenchu, a cui si ispira palesemente nel setting e nei personaggi.

Poteri interessanti

- L'Aragami ha a disposizione una nutrita gamma di abilità oscure che possono essere sbloccate e potenziate collezionando speciali pergamene nel gioco. Queste permettono di diventare invisibili, piazzare trappole magiche, lanciare letali kunai per uccidere obiettivi sulla distanza o addirittura evocare creature demoniache che divorano i nemici. Il team di sviluppo ha fatto un ottimo lavoro in questo senso, creando questa gamma di poteri tanto utili quanto divertenti da usare.

Da giocare e rigiocare anche in co-op

- Aragami è un titolo dalla buona rigiocabilità perché offre numerose tipologie di approccio all’infiltrazione. Alla fine di ogni stage saremo valutati in base al numero di allarmi scattati e sospetti destati durante la partita e in base al nostro approccio -letale o meno- ai nemici. Non c’è un modo giusto nel portare a termine Aragami, per cui il giocatore non si sente vincolato a dover seguire una determinata linea etica. In più il comparto multigiocatore cooperativo arricchisce l’esperienza complessiva movimentando anche il gioco con un pizzico di difficoltà in più.

Odio

Perplessità tecniche

- Le uniche vere perplessità su Aragami risiedono nel suo comparto tecnico, limitato e non molto rifinito. Durante il gioco ad esempio s’incappa spesso in rallentamenti dovuti a cali di frame-rate o in saltuari bug, ma a impensierire maggiormente è il sistema di controllo poco preciso che spesso non si rivela puntuale come dovrebbe. Essendo Aragami un titolo poco permissivo in quanto a leggerezze del giocatore, talvolta questo difetto sfocia nella frustrazione di trovarsi a morire e ripetere più e più volte lunghe sessioni di gioco per via di un sistema di controllo non all’altezza.

Tiriamo le somme

Aragami è un’ode appassionata del team Lince Works al genere stealth dei tempi d’oro del videogioco. Vi conquisterà con il suo stile fumettoso, i suoi colori vibranti e vi farà giocare dall’inizio alla fine delle sue circa 5 ore di durata, facendovi sgattaiolare silenziosamente tra le ombre e eliminando i nemici in modi sempre creativi sfruttando le numerose abilità del protagonista, sia in solitaria che in compagnia di un amico online. Aragami è un titolo dalla buona curva di apprendimento ma che si rivolge per lo più agli appassionati del genere stealth duro e puro, grazie alla sua poca tolleranza in fatto di errori o leggerezze del giocatore e a una disposizione dei checkpoint piuttosto dilatata, che costringe a dover ripetere più volte lunghe sezioni di gioco in caso di prematura dipartita del protagonista. Gli unici aspetti deboli del gioco risiedono nelle ingenuità del comparto tecnico, per quanto il più grande difetto del titolo è il suo sistema di controllo non sempre puntuale e preciso come invece dovrebbe, specie in alcune sezioni dove il tempismo è cruciale. Nel complesso Aragami è un titolo valido e molto divertente. Gli appassionati del genere stealth d’altri tempi non dovrebbero lasciarsi assolutamente sfuggire questo potenziale erede di Tenchu.
8.5

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L'autore

Classe '79, sound designer di professione. La sua incrollabile passione per i videogiochi nasce solo all'inizio degli anni '90 e viene presto affiancata da quella per il doppiaggio. Col passare del tempo la sua carriera di videogiocatore onnivoro si focalizza sulla scena PC, ma poi assume sembianze più mature con l'avvento di PlayStation e di tutte le successive console che prenderanno lentamente possesso di casa sua.

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i Le recensioni di MP esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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