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Recensione - Absolver

Sin dai tempi di Karate Kid, le arti marziali sono entrate nell’immaginario comune come uno strumento da cui ottenere giustizia, pace e disciplina, sfruttando il proprio spirito al 100%. Absolver ci offre un approccio proprio “alla Karate Kid”, puntando sul realismo estremo. Com’è andata? Se vi interessa saperlo, continuate a leggere.

Il Gioco

Ho cominciato a imparare qualcosa su Absolver quest’estate a Colonia, quando in un cubicolo dello stand business di Devolver Digital ho avuto modo di provare con mano (e sotto la guida/supervisione di uno sviluppatore di Sloclap) le potenzialità di questo gioco che è disponibile in esclusiva temporale su PS4. Di cosa si tratta nello specifico? Il gioco ci mette nei panni di un Prospect, uno dei tanti prescelti che competono per ascendere al titolo di Absolver. Per prima cosa, dobbiamo creare il nostro avatar con un editor piuttosto semplice e anche abbastanza scarno. Una volta scelto sesso, colore dei capelli e poco altro, dobbiamo compiere la scelta che influirà sul livello di difficoltà generale del gioco, ossia selezionare il nostro stile di combattimento. Perché Absolver è un gioco incentrato sul combattimento melee e sulle arti marziali. Gli stili fra cui scegliere sono tre: Forsaken, Kahlt e Windfall. Questi si distinguono fra loro per la loro abilità attiva: per lo stile Forsaken, l’abilità associata è la parata (difficoltà: difficile); lo stile Kahlt si basa sulla capacità di assorbire i colpi (difficoltà facile), mentre Windfall si basa sulla schivata (difficoltà intermedia). E’ presente anche un quarto stile che è sbloccabile battendo uno speciale boss, oppure diventando discepolo di qualche scuola che lo padroneggia (di questo parlerò in seguito), di questo stile non vi svelo nulla per non rovinarvi la sorpresa.

Selezionato lo stile, il gioco ci catapulta immediatamente in mezzo all’azione. La prima missione non è altro che un tutorial tramite il quale ci vengono spiegati i comandi e come diventare pratici con i tasti. Il segreto di Absolver è imparare a dosare il tempo e la concatenazione delle varie mosse. Premendo il tasto R1 si “locka” il bersaglio che desideriamo attaccare in quel determinato momento. Mantenendolo premuto si passa da un bersaglio all’altro, quando sullo schermo ne è presente più di uno. Attaccando il bersaglio (mediante la pressione dei tasti quadrato e triangolo), compare una barra in basso che serve a tenere il tempo dei vari colpi, in modo da massimizzare il danno e proseguire con le combo. La barra funge anche da indicatore della stamina: proseguendo per molto tempo il nostro alter-ego digitale si stancherà, e la sua cadenza nei colpi sarà per forza più lenta, fino a costringerlo a prendere una pausa. I comandi sono totalmente rimappabili tramite il menu opzioni, perciò potete scegliere quale sia la configurazione che più vi appare comoda. Con la pressione dei tasti destra e sinistra sulla croce digitale, abbiamo due scelte rapide che ci permettono di equipaggiare due abilità da utilizzare rapidamente. Premendo il tasto options invece, accediamo a un nuovo menu nel quale abbiamo la possibilità di interagire con l’inventario del nostro personaggio ed equipaggiare tutta una serie di pezzi di armatura che ne potenziano attacco e difesa. Sempre dal menu opzioni è possibile accedere alla schermata di meditazione, che funge da sistema di sviluppo del personaggio.

MP Video - Absolver

Sconfiggendo i vari nemici, otteniamo un determinato numero di punti esperienza che possono essere spese sulle varie statistiche (le classiche: forza, destrezza, vitalità, resistenza e volontà. È presente poi un’ulteriore statistica, la mobilità, che varia a seconda dell’equipaggiamento che il nostro aspirante Absolver indossa in quel momento). Il menù meditazione è però ulteriormente molto importante: consente infatti di personalizzare l’intero deck di mosse, plasmandolo secondo la nostra preferenza. E’ possibile sbloccare nuove posizioni semplicemente imparandole durante i combattimenti con NPC e PG. Per impararle basta parare i colpi subìti, in questo modo compare una icona tonda accanto alla testa del personaggio, con un indicatore che si riempie pian piano. La mossa è imparata nel momento in cui l’indicatore è riempito totalmente. L’opzione che è bloccata all’inizio del gioco è la Scuola. Attraverso la scuola, un altro giocatore (o un NPC) può trasmettere parte della sua conoscenza e del suo “parco-mosse” a tutti gli studenti. E’ possibile creare una propria scuola una volta raggiunto il livello 30.

La campagna single player non offre grandi cose in realtà. Per portarla a termine occorre esplorare la mappa sbloccando alcune porte, che si aprono unicamente dopo aver battuto una serie di mini-boss sparsi nella zona, e il loro capo. Tutto qui. In Absolver però, la componente multiplayer è fortissima. La campagna single player può essere anche affrontata in co-op con un amico o con qualcuno reclutato direttamente in gioco. Durante l’esplorazione infatti è possibile imbattersi in altri giocatori impegnati nelle loro faccende. Possiamo quindi scegliere se sfidarli a duello in 1vs1 o aiutarli a battere qualche boss. Affrontare un altro giocatore è equivalente ad affrontare un NPC: si guadagnano punti esperienza sia vincendo che perdendo, naturalmente nel primo caso il guadagno è molto più elevato. Scordatevi però di poter vincere le battaglie semplicemente con il button mash: Absolver è prima di tutto un gioco che punta sul realismo, sull’equilibrio e sull’abilità del giocatore che ha in mano il pad. Sparse un po’ ovunque nella mappa, sono poi posizionate alcune colonne che permettono al giocatore di respawnare una volta che si viene uccisi. Nonostante la sua natura da simil-MMO, non è presente una vera e propria sezione social, con chat vocale o altro. L’unico modo di comunicare con gli altri giocatori è attraverso una ruota di emote accessibile premendo il tasto L1.

Amore

Un MMO diverso dal solito

- Anche se il titolo può trarre in inganno, Absolver non è un vero e proprio MMO. Quello che hanno tentato di fare gli sviluppatori è più che altro una sorta di co-op in real time con elementi PVP. Mi spiego: durante l’esplorazione delle varie aree che compongono il gioco, capita piuttosto spesso di imbattersi in altri giocatori intenti a completare le loro missioni. Possiamo quindi scegliere, interagendo con loro, di formare un party co-op per uccidere i marchiati insieme, oppure semplicemente affiancarci a loro ed aiutarci a vicenda. La terza scelta invece è quella di sfidarlo in una specie di duello in un’arena simile alla stanza dello spirito e del tempo di Dragonballiana memoria.

Specializzato per la competizione

- Forse la cosa che riesce meglio a Absolver è la competizione in PVP. La combinazione di mosse e il padroneggiarla al meglio è la parte principale del gameplay del gioco. Le combinazioni utilizzabili e gli stili sono così tanti che per padroneggiarli al meglio occorre essere VERAMENTE bravi. Il button mash non paga in PVP (in verità non paga nemmeno contro la CPU, dopo il primo paio di boss sconfitti), quindi diventa fondamentale essere abili e padroneggiare lo stile che abbiamo coltivato durante il gioco. Al momento in realtà il PVP è fermo alla modalità 1 vs 1. In realtà gli sviluppatori hanno annunciato che in futuro usciranno nuove modalità, e chissà che non entri nella cerchia degli e-sports.

Odio

Comandi complessi e frustranti

- A qualcuno di voi forse questo sembrerà un punto di forza e non di debolezza, soprattutto a chi ama i souls-like (anche se in questo caso la difficoltà non fa parte del gameplay, ma di altro), eppure a mio parere il sistema di controllo di Absolver è confuso e troppo complesso da padroneggiare per un’esperienza che in single player dura qualche ora. Paradossalmente si impegna più tempo a imparare al meglio i comandi rispetto al tempo che si impiega a portare a termine il gioco.

Co-op un po’ caotica

- Quando ci uniamo a un altro giocatore in co-op, oppure quando semplicemente cominciamo a combattere con lui contro qualche NPC, il sistema di aggancio ha qualche problema e finiamo spesso per colpire il nostro compagno invece del nemico. Naturalmente lo stesso succederà anche da parte sua nei nostri confronti, rendendo i combattimenti un po’ troppo caotici. Si poteva fare meglio.

Qualche imperfezione qua e là

- Preferisco riassumervi in un unico box le piccole imperfezioni a livello di gameplay, che sommate possono creare più di un grattacapo. Innanzitutto la gestione della telecamera è tutt’altro che precisa, ne si perde spesso il controllo durante i combattimenti più caotici, causando un sacco di danni che potrebbero essere facilmente evitati. Inoltre, se non siamo troppo attenti alla zona in cui ci troviamo, le combo si prolungano fino a rischiare di farci cadere nei tanti precipizi che contornano l’area di gioco, costringendoci al respawn. Infine, in Absolver non è possibile saltare, né nuotare, né arrampicarsi.

Tiriamo le somme

Absolver è un gioco che mi sento di consigliare agli appassionati di picchiaduro e di arti marziali in genere. Sebbene non sia un mostro di longevità per quanto riguarda la campagna a giocatore singolo, la storia è godibile. La parte del PVP, pur rappresentando una feature che a oggi è solo “secondaria” (ma che se leggete qui sopra non è così) è decisamente ben riuscita. Personalmente ho trovato il sistema di combattimento troppo macchinoso per un gioco così breve, inoltre ha qualche difetto di troppo per essere considerato un’esperienza nel complesso completamente soddisfacente. Magari potete aspettare un piccolo taglio di prezzo, oppure qualche patch che inserisca nuove features.
6.5

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L'autore

Quando gli hanno chiesto di comporre una Bio, ha pensato subito alla natura e all’ambiente. Una volta rinsavito, ci ha raccontato di essere un appassionato di Basket e Calcio, videogiocatore accanito, predilige RPG, FPS e TPS. In generale però non si tira indietro di fronte a nulla. A tempo perso è anche speaker in una Web Radio.

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