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The King's Bird

Recensione - The King's Bird

Quello dei platformer 2D veloci, precisi ed impegnativi è un genere che ha sempre affascinato un certa fetta di giocatori, ed è su questi che gli americani Serenity Forge puntano con il loro The King's Bird, sostituendo però salti ed arrampicate con volo, planate e acrobazie aeree. Vediamo di cosa si tratta.

Il Gioco

The King's Bird, in italiano "L' Uccello del Re" (niente battutine, grazie) è un titolo che lascia parlare il proprio mondo di gioco invece di perdersi in lunghe spiegazioni. Questo titolo bidimensionale dallo stile artistico molto distintivo ci presenta subito la giovane protagonista, ma sappiamo ben poco del suo background se non che spesso sogna di volare per poi finire rinchiusa in una barriera d'energia che si restringe sempre più, impedendole di volare liberamente. Nella realtà non può fare altrettanto, anche se ha abilità da vera runner/traceur, sapendo correre molto rapidamente anche sui muri o saltare da una superficie (anche verticale) all'altra senza batter ciglio.

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Ben presto si avventura al di fuori del suo paesino, scoprendo l'esistenza di una barriera come quella che ha sognato, anch'essa insuperabile o, almeno, lo è fin quando la ragazza non incontra un misterioso personaggio che, dopo un breve dialogo, le dona un potere molto speciale. In realtà non è un dialogo che il giocatore possa comprendere, perché in The King's Bird tutti i dialoghi non sono parlati o testuali ma canori, fatti di vocalizzi musicali la cui intensità e tonalità indica lo stato d'animo dei vari personaggi. Tornando alla nostra protagonista, dopo l'incontro con questo individuo ottiene da un totem il potere di volare, partendo così per un viaggio in un mondo pericoloso ma affascinante durante il quale dovrà capire anche le intenzioni e motivazioni del suo nuovo e misterioso amico.

MP Video - The King's Bird

Questa è la premessa che ci immerge nel mondo di The King's Bird, che mette il giocatore nei panni di questa ragazza, portandola ad affrontare dozzine di livelli con sfide platform sempre più impegnative. L'intero sistema di movimento è basato sulla velocità e sul momento di moto: prendere la rincorsa ci permette di arrivare più in alto o lontano quando spicchiamo un salto, mentre con la pressione di un grilletto possiamo spiccare il volo con la possibilità di sfruttare la sola energia accumulata durante la corsa. Dobbiamo quindi dosare accortamente le energie per superare i vari livelli, sfruttando sia la velocità che le planate per superare gli ostacoli.

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Un sistema di comandi semplice sulla carta, ma con molti trucchetti da imparare ed una difficoltà che aumenta rapidamente raggiungendo livelli di sfida impressionanti. La struttura dei livelli, nonostante sfide sempre più impegnative, non cambia quasi mai in maniera drastica: si tratta sempre di percorsi più o meno lineari e bidimensionali, con occasionali uccelli da raccogliere in punti meno facili da raggiungere. Ci sono pavimenti, soffitti e muri sui quali possiamo correre, intervallati da burroni e soprattutto spine. Entrambi questi pericoli portano il giocatore alla morte immediata e all'ultimo checkpoint, senza però penalità effettive tramite un sistema di vite o altro. I più competitivi possono comunque sfidare sé stessi e il resto del mondo su ogni livello, visto che ci sono classifiche globali che indicano il tempo impiegato da ogni giocatore. Ma per il giocatore medio sarà comunque una buona sfida riuscire ad arrivare in fondo ad alcuni livelli, credetemi.

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Arrivare in fondo al titolo richiede una decina d'ore, ma tra segreti e tempi record da battere la longevità può aumentare notevolmente, soprattutto se vi incaponite nell'ottenere run vicine alla perfezione. La giocabilità non cambia mai drasticamente nel corso del gioco: non otteniamo nuove abilità come in un metroidvania, quindi la varietà sta tutta nell'evoluzione dei livelli, sia dal punto di vista del design che della difficoltà.

Amore

Stasera mi butto

- Chi non ha mai sognato di volare? E' capitato tante volte anche alla protagonista di The King's Bird, e caso vuole che alla fine ottiene proprio questo potere. Il particolare gameplay di [TITOLO ci permette di fare grandi salti, lunghe planate e di sfruttare la velocità di caduta per proiettarci nuovamente verso l'alto. La quantità di moto accumulata durante le corse e cadute può quindi essere sfruttata per compiere balzi e voli più grandi, combinando il tutto con salti e scivolate su muri e soffitti. Questo dà vita ad un sistema di mobilità notevole e divertente, con comandi intuitivi che si imparano dopo pochi minuti.

Fascino artistico

- Lo stile del gioco ricorda vagamente quello in scala di grigi di Limbo, con gli oggetti in primo piano che si mostrano come silouhette scure e lo sfondo che invece presenta colori e dettagli. I numerosi livelli del gioco sono molto affascinanti e vari, spaziando da splendidi scenari naturali a statue che ricordano la mitologia greca, caverne piene di vegetazione, e così via. Il tutto è ben accompagnato da animazioni fluide dei personaggi, ma anche da un'ottima colonna sonora dinamica tendente alla musica classica. Un ottimo spettacolo audiovisivo.

Perché parlare quando si può cantare?

- Un'altra scelta stilistica molto azzeccata di The King's Bird sta nei particolari dialoghi, composti unicamente da vocalizzi canori o fraseggi di strumenti musicali che enfatizzano lo stato d'animo dei personaggi. E' una bella trovata che rende i dialoghi affascinanti pur senza l'utilizzo di parole.

Odio

Comandi imprecisi

- Un gioco come The King's Bird dove la velocità, la padronanza dei comandi e il ritmo sono indispensabili per superare le tante difficoltà, ha assolutamente bisogno di controlli precisi e reattivi per funzionare al meglio. Sfortunatamente non è così, in primis perché si usano gli stessi controlli (i due grilletti) per la maggior parte delle azioni più frequenti come le scalate sui muri, i voli o le scivolate sul soffitto. Questo purtroppo porta a tante situazioni dove il gioco non interpreta al meglio le intenzioni del giocatore, magari facendo uno scatto non pianificato nel momento peggiore. Ci sono anche imprecisioni nella fisica del gioco, soprattutto nella gestione della velocità in caso di scivolata sui muri. Questo porta a qualche momento di frustrazione.

Difficoltà fin troppo altalenante

- Già i comandi problematici rendono la difficoltà di The King's Bird più altalenante del previsto, ma anche il level design non aiuta. All'interno di uno stesso livello si possono trovare aree che richiedono precisione millimetrica ed altre dove il margine di errore è enorme, parti con soluzioni semplicissime e altre con percorsi cervellotici. Più che un crescendo di difficoltà come nei migliori platform, i livelli del gioco sembrano una selezione casuale di contenuti, senza criteri di continuità o coerenza.

Varietà ridotta

- A livello di gameplay, The King's Bird punta tutte le sue carte su un unico set di meccaniche e purtroppo gli sviluppatori non fanno molto nel corso del gioco per rendere il tutto più variegato o innovativo. Raramente infatti nel corso del gioco si fa qualcosa di diverso dal cercare di evitare gli spuntoni in mezzo alle superfici utilizzabili, senza idee o level design particolari se non variazioni di quanto visto già nei primissimi livelli. Insomma, si ha l'impressione di fare sempre le stesse identiche cose, solo con margini d'errore differenti.

Tiriamo le somme

The King's Bird cade purtroppo nella stessa trappola di altri titoli indie che partono da un concept affascinante e da ottime basi artistiche, finendo però in una realizzazione non priva di problemi ed incapace di evolvere il concept iniziale. Si tratta comunque di un gioco che merita di essere provato, perché svolazzare nei suoi affascinanti livelli è un'esperienza unica e memorabile, ma si tratta anche di un prodotto che rischia di annoiare e frustrare dopo una manciata di livelli.
7.0

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L'autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, le esclusive console lo avvicinano verso nuove mete. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

c

Commenti

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