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DCL - The Game

Recensione - DCL - The GamePS4 DigitalGame

Le gare tra droni telecomandati stanno diventando sempre più popolari, ed era inevitabile che arrivasse un gioco ad esse dedicato: DCL - The Game è il gioco ufficiale della Drone Champions League, e ci permette di gareggiare virtualmente senza paura di danneggiare i delicati e costosi droni da competizione. L'abbiamo provato per voi e siamo pronti a parlarvene!

Il Gioco

La Drone Champions League è uno sport globale emergente, o sarebbe più corretto dire un "eSport". Sì, perché i piloti di droni utilizzano visori simili a quelli della realtà virtuale e telecomandi simili al pad di una console, per controllare così i propri droni in prima persona grazie alle telecamere presenti a bordo. Anche se è tutto reale e molto "fisico", sembra proprio un videogioco e sarà anche per questo che la popolarità di questa disciplina sta aumentando a dismisura, con sponsor importanti, grande presenza social e persino passaggi in TV. In questi campionati i piloti si sfidano in giro per il mondo (l'anno scorso il DCL fece anche tappa a Torino) in gare al cardiopalma su piste velocissime ed estremamente acrobatiche. Tra curve a gomito da affrontare ad alta velocità da un checkpoint all'altro, giri della morte per attraversare checkpoint verticali e accelerazioni spaventose sopra i 100 kmh, con droni piegati quasi totalmente in avanti, si tratta di uno sport estremamente tecnico e molto divertente da guardare. Ora THQ Nordic e Climax Studios, in collaborazione col team della DCL, ci propongono di provarlo in prima persona grazie a DCL - The Game, gioco su licenza ufficiale, che mette sotto lo stesso tetto alcune delle piste delle scorse edizioni del campionato e altre nuove di zecca, cercando di soddisfare sia i neofiti che gli appassionati del genere.

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DCL - The Game bada poco alle presentazioni. Dopo un filmato introduttivo che altro non è che un mix di gare del campionato reale e di spezzoni del videogioco stesso, ci si butta subito al controllo del nostro piccolo ma velocissimo drone, con la possibilità di utilizzare sia la prima che la terza persona anche se la prima è pressoché indispensabile per le performance migliori. Il drone controllato è molto simile a quelli veri e ci consente di controllarne il movimento a 360 gradi, inclinandolo su qualunque asse e godendo di scatti velocissimi in qualsiasi direzione. Naturalmente non si tratta di una guida irreale dove si fluttua senza vincoli come in qualunque gioco 3D: si tratta di una simulazione, e quindi tutti i movimenti sono governati dalla direzione dei rotori, la loro velocità di rotazione e l'inclinazione che gli diamo. Non è una guida semplice, ed infatti i primi minuti con DCL - The Game possono spiazzare chi non ha mai guidato un drone in vita sua, ma niente paura: la modalità Arcade ci permette di concentrarci unicamente sulle traiettorie orizzontali, perché sarà il gioco a gestire l'altezza di volo con il drone che rimane quasi totalmente in orizzontale per una maggiore stabilità. Si limita così la performance, ma è un ottimo modo per iniziare.

MP Video - DCL - The Game

Per apprendere le mosse avanzate è possibile andare in qualunque location del gioco e volare liberamente, ma per capire al meglio i segreti del mestiere conviene mettersi alla prova coi percorsi a tempo, ispirati a quelli della serie TrackMania: nessuna collisione, tempi ben evidenziati e i fantasmi di altri giocatori da battere per salire sempre più in alto nelle medaglie, scalando le classifiche globali e guadagnando crediti, utili per sbloccare vari elementi estetici. Ma, simulazione a parte, DCL - The Game introduce anche alcune facilitazioni "da videogioco", come la possibilità di ricominciare alla pressione di un tasto da qualunque checkpoint o dall'inizio della pista, molto comodo quando ci alleniamo per non dover volare nuovamente alla partenza o ricaricare il livello. Niente male anche le location esotiche in cui corriamo: lo spettacolare Drone Prix Laax a Zurigo, la Grande Muraglia cinese ma anche luoghi di fantasia come una metropoli dove volare tra i grattacieli e una raffineria sul bordo di una stazione abbandonata dei treni. I checkpoint a mezz'aria, le curve a gomito e le acrobazie spettacolari non mancano da nessuna parte.

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Man mano che, di pista in pista, cresce la difficoltà, dopo qualche ora ci si trova a dover affrontare mosse sempre più difficili. Nella pista torinese ad esempio c'è da attraversare una specie di piccolo cubo (dai lati vuoti ma i bordi letali) da più lati consecutivamente, portando a manovre davvero complesse nello spazio di pochi centimetri. E' un percorso d'apprendimento costante, con il cronometro e le classifiche che ci indicano sempre come stiamo procedendo. E quando si è pronti a sfidare il resto del mondo in maniera seria, si hanno due opzioni. La prima sono le classiche sfide online, che anche in questo caso riprendono una delle modalità di TrackMania: per circa 6-7 minuti i piloti si allenano su una delle piste del gioco, potendo provare liberamente la pista per intero o allenandosi su un checkpoint singolo, dopo di che inizia la gara vera e propria dove dobbiamo primeggiare sugli altri piloti. Qui si solito vince il pilota che non solo è veloce, ma che soprattutto riesce a fare risultati costanti anche sotto pressione, caratteristica fondamentale per un pilota della Drone Champions League.

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E se siete dei veri fan della DCL, ecco una buona notizia: gli eventi online di DCL - The Game permettono ai giocatori di qualificarsi per le selezioni del campionato 2020! E' già in corso infatti l'evento dove dobbiamo fare tempi migliori possibili in percorsi preselezionati, e dove i 300 migliori si qualificheranno per una selezione "dal vivo" che si svolgerà a maggio a Londra. I vincitori di quell'evento riceveranno un contratto vero e proprio e parteciperanno quindi alle gare ufficiali della Drone Champions League, potendo così di fare il salto definitivo al livello professionistico. Una grande opportunità, che darà la possibilità a qualche appassionato di realizzare un suo sogno.

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DCL - The Game punta tutto sulla competizione, quindi le uniche modalità disponibili sono questo contro il cronometro o contro i fantasmi degli altri giocatori. Le location non sono molte, ma le configurazioni di pista all'interno di una stessa località sono molteplici. Ogni evento ha 5 livelli di tempi da battere su 3 diverse categorie di peso di drone, e tra classifiche da scalare e risultati da superare la longevità è certamente garantita, anche se la varietà è poca. Competere nelle gare fa vincere crediti, spendibili poi nella personalizzazione dei propri droni sia con skin reali che altre più fantasiose, come una nave pirata o un bolide sci-fi che lascia una scia di cuoricini. Si tratta di un videogioco, in fondo, per quanto simulativo possa essere. Presente anche una localizzazione italiana abbastanza ben curata.

Amore

I'll be a pro!

- Molto bella la possibilità di sfruttare DCL - The Game come banco di prova per qualificarsi alla Drone Champions League reale, con i 300 migliori giocatori (200 dalla versione Steam, 50 da Xbox One e 50 da PlayStation 4) che saranno invitati a Londra per un ulteriore giro di selezione, e se passeranno, l'ottenimento di contratti da piloti professionisti. Sia chiaro, non basta essere veloci, una certa conoscenza tecnica e qualche esperienza di volo che non sia virtuale servirà senza dubbio per passare, ma non capita tutti i giorni che un videogioco su licenza basato su uno sport dia effettivamente la possibilità di diventarne protagonista.

Approcciabile anche dai neofiti

- DCL - The Game vuole essere ideale sia per chi vive di pane e droni che per chi non conosce nulla di questa disciplina. Per questo ci sono diverse modalità di guida, da quelle professionistiche fino alla decisamente più semplice Arcade, dove dobbiamo muoverci solo sul piano orizzontale come in un normale racing game. Un modo eccellente, seppur ovviamente limitante, per iniziare a tastare le basi, ma non finisce qui: traiettorie 3D dinamiche, indicatori dei checkpoint, c'è tutto e di più per rendere le veloci e complesse piste di volo molto più facili da gestire anche per chi non ha mai sfiorato il telecomando di un drone in vita sua.

Controllo totale

- Superato il tutorial e sapendo già maneggiare l'accessibile modalità Arcade, arriva il momento di cimentarsi con il controllo totale del drone. E in questo senso il titolo non delude le aspettative: il movimento appare un po' troppo lineare rispetto ai droni veri visto che non sono considerati il vento o altri disturbi, ma l'esperienza è davvero molto simile al volo di un vero drone di competizione, con i due stick analogici che simulano piuttosto bene il controller dei minuscoli velivoli. Curve in piega di 90 gradi, giri della morte a 100 all'ora, rapide discese e pieghe in avanti per guadagnare velocità - è senza dubbio l'esperienza più realistica e appassionante per questa disciplina su console. E con la possibilità di settare ogni parametro del proprio drone ed un livello di setup che quasi fa impallidire i giochi di Formula 1, è un'esperienza che simula egregiamente lo sport, con pochi compromessi "da videogioco".

Odio

Salto di difficoltà enorme

- La modalità Arcade ha l'enorme limite di impostare automaticamente l'altezza alla quale procede il mezzo, mantenendolo peraltro quasi in orizzontale. Questo sottrae indubbiamente difficoltà al gioco, ma rende anche impossibile ambire a tempi davvero competitivi. Viene quindi subito voglia di cimentarsi con dei controlli più avanzati, ed è a quel punto che DCL - The Game lascia il giocatore a sé stesso: controlli a 360 gradi dove gestire manualmente altezza, rotazione, rollio del drone, FOV e angolazione della telecamera, impostazione dei rotori e molto altro, con ben pochi consigli da parte del gioco su cosa fare. Per chi non è già un po' pratico con questa disciplina, è davvero difficile iniziare a "fare sul serio" spingendo la simulazione al massimo. Qualche aiuto e/o tutorial in più non avrebbe guastato.

Due modalità, prendere o lasciare

- Il focus del titolo sull'aspetto competitivo e professionistico si evince anche dalla limitata varietà di modalità a disposizione. Di fatto, oltre alla possibilità di volare liberamente in qualunque area, DCL - The Game offre solo gare contro il cronometro (o contro i fantasmi degli altri giocatori) o le sfide online dove ci si allena per qualche minuto per poi sfidarsi in una gara secca live, senza collisioni per rendere il tutto più competitivo e meno random possibile. Tutto qui. Da un titolo basato su una disciplina specifica forse non ci saremmo aspettati modalità più "da videogioco", ma quantomeno delle strutture di torneo comparabili alle competizioni reali. E si tratta di una disciplina dove le collisioni e gli scontri con gli altri giocatori fanno parte del gioco, quindi almeno l'opzione di attivarle avrebbe giovato al realismo.

Una Torino un po' a blocchi

- Oltre alle varie configurazioni di pista nelle aree di gioco più curate, ci sono alcuni eventi chiamati "test", basati su diverse location di eventi passati del campionato DCL, come una gara in Cina o quella dell'evento 2019 disputato a Torino. Purtroppo però queste aree sono palesamente incomplete (ecco perché si chiamano test), con assenza quasi totale di texture e altri dettagli, e vari problemi di frame-rate nonostante il look spartano. E' un peccato che alcune località storiche della serie, anche ampiamente pubblicizzate nei trailer, siano in realtà delle bozze, delle versioni non troppo soddisfacenti di luoghi invece molto affascinanti.

Il grinding come stile di vita

- In DCL - The Game tutti hanno lo stesso drone, non ci sono vantaggi competitivi se non nei setup individuali che ciascuno si può applicare. Ci sono però parecchi elementi cosmetici sbloccabili come skin da unicorni volanti e UFO e scie di ogni genere dai fiocchi neve alle onde sonore; la personalizzazione è sicuramente soddisfacente. Meno soddisfacente invece è il sistema di sblocco di questi contenuti: anche le gare più complesse regalano al massimo qualche migliaio di crediti, mentre molte personalizzazioni hanno prezzi da decine o anche centinaia di migliaia di crediti. Non essendoci una grandissima varietà nel gioco, questo significa dover rifare più e più volte piste già viste solo per potersi permettere quella skin che ci fa impazzire. Dubito ci saranno molti giocatori che sbloccheranno tutto.

Tiriamo le somme

DCL - The Game è un gioco che riesce a riprodurre le competizioni ad alto tasso di velocità tipiche della Drone Champions League offrendoci sfide al cronometro e contro i giocatori di tutto il mondo a suon di checkpoint sfiorati e traiettorie estreme. La fisica curata, i settaggi di ogni elemento del drone e la personalizzazione della telecamera a bordo danno l'impressione di avere tra le mani un vero drone. La possibilità poi di qualificarsi per gli eventi della vera serie DCL rende il titolo davvero appetibile a chi è amante di questa disciplina e vorrebbe farla diventare più di un hobby. D'altra parte, però, una realizzazione tecnica altalenante, poche modalità e tutorial inadeguati rendono DCL - The Game di difficile approccio per chi si avvicina per la prima volta a questo eSport. Un acquisto quasi obbligato per gli appassionati della disciplina che vorrebbero divertirsi su console, soprattutto in assenza di alternative, ma si tratta di un titolo poco accessibile e non sufficientemente vario per competere con altri giochi di corse.
7.0

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L'autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, le esclusive console lo avvicinano verso nuove mete. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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i Le recensioni di MP esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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