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Antigraviator

Recensione - AntigraviatorPS4 DigitalGame

I racer futuristici non passano mai di moda: gli anni d'oro di titoli come WipeOut ed F-Zero saranno anche passati, ma ci pensano i talentuosi sviluppatori indipendenti a farci divertire ancora. Stavolta è il caso dei belgi Cybernetic Walrus e del loro velocissimo racer Antigraviator; scopriamo insieme di cosa si tratta!

Il Gioco

Dopo un lancio su PC risalente ad un paio d'anni fa, il racer futuristico Antigraviator arriva ora anche su console con tutta la sua semplicità: non è un gioco che mira a creare mondi futuristici interessanti o complesse trame per giustificare gare a velocità esagerate ma il suo unico obiettivo è farci correre e basta. Le meccaniche di base sono semplici: si tratta di un racer di stampo decisamente arcade dove dobbiamo gestire acceleratore, freno e sterzo a bordo di veicoli sospesi a mezz'aria dotati di grande maneggevolezza. La velocità è altissima, ma rimanere in pista non è così difficile vista la presenza quasi costante di muri visibili e non anche nelle curve più impegnative. Impossibile comunque fare troppo affidamento alla tecnica del "wallriding", cioè l'arte di entrare a tutta velocità nei tornanti per poi sfruttare la sponda dei muretti per curvare: c'è infatti un sistema di danni che non impatta la velocità dei veicoli ma può portare alla loro distruzione, il che significa o un lungo respawn da attendere o direttamente il game over, a seconda della modalità di gioco.

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Come spesso accade, il modo migliore per vedere tutto il meglio che Antigraviator ha da offrire è affrontare la lunga campagna. Qui, attraverso dei campionati dove non è necessario vincere ogni gara ma solo avere più punti alla fine di ogni evento, il gioco mostra il suo discreto repertorio di piste all'interno di mondi fantascientifici, anche se va un po' a gonfiare il numero effettivo a discapito della reale varietà inserendo molte piste a senso invertito. Ciò che non manca invece sono le modalità: gare classiche dove vince chi arriva primo al traguardo, gare ad eliminazione dove si viene rimossi una volta distrutti e vince chi resta vivo, gare senza power-up e così via. Le piste sono disseminate di turbo da raccogliere, attivabile a piacere per avere dei boost di potenza di pochi secondi che possono favorire fughe e sorpassi.

MP Video - Antigraviator

La peculiarità però sta nel sistema di power-up. Questi esistono, ma non aspettatevi il solito susseguirsi di armi da lancio o mitra. C'è un missile, ma la maggior parte degli attacchi agli avversari lo si fa attraverso un sistema di trappole da attivare in mezzo alla pista, simile al racer Disney della scorsa generazione di console, Split/Second. Massi da far cadere, laser disseminati a bordo pista da attivare - così anche chi è in testa alla gara non è mai al sicuro, perché è più suscettibile a beccare in pieno queste letali trappole. Il modo migliore per restare in testa è comunque la gestione corretta dei turbo, di cui la pista è davvero piena e di cui è possibile accumulare una quantità davvero notevole. Anche solo i primissimi mezzi possono tenere una decina di cariche infatti.

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A proposito dei veicoli: troviamo un sistema di personalizzazione piuttosto profondo che permette di acquistare navicelle di ogni genere, modificandone le statistiche con aggiunte e personalizzando l'aspetto tra decalcomanie, colorazioni e altro. Questi velivoli possono quindi essere usati in qualunque modalità, quindi anche nelle gare libere e nelle corse a tempo dove si compete contro classifiche globali. C'è anche lo split-screen locale che permette a due giocatori di sfidarsi sulla stessa console, nonché una modalità multiplayer piuttosto completa dove sfidare la community sia in gare competitive col ranking che quelle casual per il puro divertimento e l'adrenalina. Tra la personalizzazione notevole dei mezzi, la quantità notevole di coppe nella campagna e ampie opzioni per giocare contro l'IA e contro altri giocatori, si tratta quindi di un prodotto piuttosto completo, soprattutto per il prezzo di lancio non ci si può davvero lamentare. Troviamo infine la traduzione in italiano dei testi.

Amore

Adrenalina antigravitazionale

- In questi anni i giochi di guida arcade (futuristici o meno) sono diventati sempre più merce rara dagli sviluppatori di punta. Saghe come WipeOut, Burnout, Ridge Racer sono sempre meno presenti, mentre sono aumentati i titoli con un feeling di guida sempre più realistico. Dopo l'ottimo e italianissimo Redout, tocca ora a Antigraviator tenere alto l'onore dei racer futuristici, e possiamo stare tranquilli che siamo in mani giuste. Il gameplay del titolo dello studio belga Cybernetic Walrus è appassionante, con accelerazioni spaventose, salti notevoli, ma anche sportellate e trappole a far diventare ogni gara al cardiopalma.

Guida naturale

- Mi è bastato premere l'acceleratore e arrivare alla prima curva del primissimo evento del gioco per rendermi conto di un fatto: destreggiarsi tra le piste ad altissima velocità di Antigraviator è come camminare o respirare, talmente viene naturale. La guida è intuitiva e fluida, le velocità di punta sono spettacolari ma gestibili, persino le curve a gomito risultano fattibili senza quasi mai smettere di accelerare se si gestisce bene l'angolazione del proprio mezzo. Chi come me è cresciuto su giochi come WipeOut si sentirà immediatamente a casa propria nelle divertenti competizioni di Antigraviator.

Di tutto un po'

- Il prezzo di lancio ridotto di certi titoli indie talvolta nasconde alcune lacune importanti di contenuti. Non sembra assolutamente il caso di Antigraviator, che ha praticamente tutto ciò che ci potremmo aspettare da un esponente del genere, forse anche qualcosina in più. Un'ampia campagna con numerose coppe, gare singole, corse a tempo, split screen per giocare in locale, classifiche per ogni pista e anche un buon online, comprendente sia gare competitive col ranking che casuali per il puro divertimento. Notevole anche la selezione delle navicelle e la loro personalizzazione, con variazioni luminescenti dei colori, decalcomanie di diversi tipi e personalizzazioni che ne modificano lo stile di guida.

Odio

Frame-rate ballerino

- In un videogioco dove si sfreccia a circa il doppio della velocità delle attuali macchine di Formula 1 su piste tortuose piene di curve, salti e ostacoli, una performance impeccabile del motore grafico è davvero imperativa per potersi godere l'esperienza al meglio. Purtroppo Antigraviator soffre di problemi di performance con frequenti scatti e un frame-rate che appare a volte un po' più basso del normale. Questi problemi sono poi ampliati da una gestione non sempre ideale delle collisioni e da un effetto turbo che va talmente tanto a deformare la telecamera e a rallentare per un istante il gameplay da risultare quasi fastidioso. Sia chiaro, non ho mai perso una gara per via di queste problematiche di performance, ma a qualcuno una performance instabile di questo tipo potrebbe persino causare mal di testa o nausea.

Poca originalità

- Vi è mai capitato di provare un gioco nuovo di zecca, che pur non essendo un sequel o un remake vi abbia dato l'impressione di averci già giocato numerose volte? E' ciò che ho provato nelle primissime gare fatte su Antigraviator. Tra titoli come WipeOut o il più recente RedOut, questo tipo di gare ad alta velocità in mondi futuristici è qualcosa di già affrontato ampiamente, con poche idee originali come le trappole da attivare in punti specifici della pista o le giravolte dei velivoli che non riescono a stravolgere minimamente la formula del titolo. Questa sensazione di familiarità ha anche risvolti positivi come scritto poco sopra, ma quando un gioco non ha praticamente nulla di nuovo da offrire rispetto a giochi usciti anche oltre 20 anni fa, è chiaro che rimane un po' di amaro in bocca.

Tiriamo le somme

Antigraviator è un clone più che valido della mitica saga di WipeOut, al momento tristemente persa come reperto storico con i soli sviluppatori indie che cercano di mantenerne in vita il ricordo. Le gare futuristiche del titolo di Cybernetic Walrus sono velocissime, adrenaliniche, divertenti, con il gioco che si dimostra generalmente competente sotto quasi tutti gli aspetti. La presenza delle gare multiplayer sia locali che online e una buona personalizzazione dei velivoli garantiscono ad Antigraviator una buonissima longevità, ma una carenza di personalità e qualche problema tecnico gli impediscono di raggiungere le vette di questo particolare genere.
7.4

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L'autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, le esclusive console lo avvicinano verso nuove mete. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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i Le recensioni di MP esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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