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Bug Fables: The Everlasting Sapling

Recensione - Bug Fables: The Everlasting SaplingPS4 PSNGame

Siete sempre stati affascinati dagli RPG della serie Paper Mario di Nintendo, senza trovare però qualcosa di equivalente sulle vostre console? Ci pensano i panamensi Moonsprout Games con Bug Fables: The Everlasting Sapling, raccontandoci una storia di valorosi insetti "di carta". Scopriamone le caratteristiche!

Il Gioco

Bug Fables: The Everlasting Sapling è ambientato a Bugaria, un reame minuscolo in mezzo ai fili d'erba, ai rami, dove insetti di ogni genere vivono le loro vite, amori, avventure. Tutti al servizio della regina delle Formiche, ma alcuni all'insegna del comfort e del relax, mentre altri invece alla ricerca desiderosi di fama e gloria. E' sicuramente il caso dei tre protagonisti del gioco: Kabbu il coleottero, Vi l'ape e Leif la falena, i quali decidono di imbarcarsi in un'epica avventura. Il fulcro del gioco non sembra comunque essere la storia, quanto le divertenti interazioni tra i protagonisti e gli altri personaggi incontrati in giro per il mondo di gioco. Bug Fables: The Everlasting Sapling è in tutto e per tutto un JRPG vecchio stampo, nel quale conduciamo il nostro gruppo d'eroi attraverso lande in miniatura tra fili d'erba giganti, cespugli, sassi, spine, casette costruite con foglie e così via ed incontrando personaggi che gli affidano missioni di tutti i tipi, ma non prima di aver partecipato a spassosi scambi di battute che caratterizzano bene il mondo di gioco, anche se purtroppo unicamente in inglese.

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Quando non siamo è in aree neutre come città o fattorie, ci troviamo ad attraversare zone e dungeon pieni di nemici, che altro non sono che insetti e altri animali minuscoli che popolano le zone circostanti. Sta però a noi decidere se affrontarli o aggirarli, tenendo presente anche che i nostri eroi non si ricaricano da una battaglia all'altra e bisogna quindi tener d'occhio le risorse come salute e pozioni a disposizione. Naturalmente ogni nemico abbattuto ci regala XP, necessari per salire di livello e potenziarci, quindi riemerge il classico dilemma di questo tipo di giochi: affrontare un nemico potente per potenziarsi anche al rischio di fallire, o meglio evitarlo per evitare una morte prematura?

MP Video - Bug Fables: The Everlasting Sapling

Il sistema di combattimento del gioco ha a sua volta radici nei classici JRPG a turni, e più precisamente in Paper Mario: durante i combattimenti ci alterniamo ai personaggi nemici facendo agire in sequenza i nostri personaggi, concatenando azioni di attacco, poteri speciali, mosse evasive o l'attivazione di pozioni per recuperare salute o mana. Per ogni azione impostata c'è un tiro di dadi virtuale che ne determina il risultato, ma con una variabile aggiuntiva: alcuni attacchi, infatti, richiedono il giusto tempismo nella pressione di uno o più tasti per raggiungere la massima efficacia, aggiungendo così un piccolo minigioco simil-musicale ad un sistema dove la velocità e il tempismo non sono mai stati di casa.

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Oltre all'umorismo del gioco, spicca soprattutto lo stile e l'efficacia con cui gli sviluppatori hanno realizzato i mondi di gioco, caratterizzando anche i personaggi "bidimensionali" (come in Paper Mario, infatti, i personaggi sono rappresentati come silouhette di carta che, se viste lateralmente, risultano avere lo spessore di un foglio) che hanno mosse di combattimento abbastanza naturali come il pungiglione boomerang dell'ape Vi. Una formula di combattimento e di esplorazione semplice, occasionalmente resa più variegata da qualche sezione platform, piccoli puzzle e sezioni boss. La limitata varietà inizia a pesare col passare delle ore, con il gioco che non riesce ad offrire più mordente alle 20 ore e passa della campagna. Come già accennato, c'è purtroppo da segnalare l'assenza totale della lingua italiana, che quindi nega a chi non comprende l'inglese di godersi gli spassosissimi dialoghi del gioco.

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Amore

Paper Mario vive!

- Per quanto Bug Fables: The Everlasting Sapling presenti anche elementi di saghe a turni come Pokémon o Persona, le influenze di Paper Mario sono evidentissime, tanto che il gioco si chiamava inizialmente "Paper Bugs" e solo successivamente nel corso dello sviluppo gli è stato dato il nome attuale. il suo look di carta, i personaggi che sembrano degli sticker animati e i contorni neri non possono che ricordarci la famosa serie Nintendo, dalla quale il titolo eredita un gameplay simile, un umorismo comparabile e persino vicende paragonabili al primo titolo della serie, nonostante il mondo in miniatura degli insetti. E' un omaggio a tutti gli effetti, e chi ha apprezzato il classico Nintendo troverà pane per i suoi denti.

Ritmo a turni

- Bella idea quella di introdurre, nei combattimenti, un elemento ritmico. Premere un tasto nel momento giusto, mollare la presa di un grilletto al decimo di secondo corretto o tenere il ritmo con un tasto ci aiuta ad aumentare l'efficacia delle nostre azioni aggiungendo un ulteriore elemento di sfida al gameplay, e contribuendo a variegare i classici combattimenti a turni.

Simpatia a palate

- Il modo in cui sono disegnati i personaggi, le vicende che incontrano i protagonisti e gli scambi di battute fanno diventare Bug Fables: The Everlasting Sapling un prodotto decisamente leggero ma godevole e divertente. Il primo capitolo ci mette un po' ad ingranare, complice un assalto di dialoghi continuo prima ancora di aver capito qualcosa sulla storia, ma dopo poco diventa difficile non sorridere ai dialoghi con i buffi personaggi insetti di questo mondo da favola.

Odio

Omaggio poco creativo

- Con Nintendo che sembra poco interessata a riportare la serie di Paper Mario alle sue origini, preferendo stravolgere la formula ad ogni episodio, fa sicuramente piacere avere un titolo che emula le gesta del primo mitico episodio della saga. Purtroppo siamo però al limite dell'imitazione, con davvero poche idee originali rispetto a un gioco non certo nuovo, e con una profondità di gameplay non elevatissima vista la presenza di soli 3 personaggi giocabili e combattimenti molto ripetitivi. Manca soprattutto anche il look variegato e pieno di modi geniali per usare carta, adesivi e cartone, con Bug Fables: The Everlasting Sapling che si accontenta di offrire mondi 3D abbastanza generici. Peccato.

Produzione non eccelsa

- Il look volutamente piatto e cartoonesco non può ovviamente essere una giustificazione per qualsiasi debolezza del titolo, e con titoli come Cuphead o Hollow Knight in circolazione anche il budget o la grandezza del team di sviluppo non sono necessariamente una scusa per tutto. I mondi di gioco presentano molte texture e asset poco curati e che contrastano con il look "di carta" dei personaggi. Ci sono anche sezioni platform e puzzle che a loro volta soffrono di una realizzazione tecnica non eccellente e tante imprecisioni di design. Non sono gli elementi più importanti del gioco, ma sono comunque problemi non indifferenti.

E l'italiano?

- Come per tante produzioni indie, è qui che casca l'asino: manca totalmente la localizzazione italiana, un vero peccato per un gioco che punta così tanto sulla simpatia dei personaggi e sulle loro battute, e può diventare un problema anche con abilità e poteri la cui spiegazione sarà poco chiara senza masticare l'inglese.

Tiriamo le somme

Bug Fables: The Everlasting Sapling è un omaggio grazioso alla mitica saga di Paper Mario, grazie al caratteristico look "di cartone" e a un gameplay a turni molto classico. Purtroppo però i personaggi, per quanto simpatici, non hanno assolutamente il fascino di quelli Nintendo, cosa che unita a una realizzazione visiva altalenante e un gameplay non sempre all'altezza mette il titolo di Moonsprout Games in una posizione scomoda. Potrà sicuramente essere apprezzato dai fan di Paper Mario a patto che mastichino l'inglese, ma come gioco a sé stante fatica a sostenersi.
7.4

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L'autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, le esclusive console lo avvicinano verso nuove mete. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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