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King of Seas

Recensione - King of SeasPS4 DigitalGame

Preparate le vele, si salpa! I milanesi 3DClouds ci portano in alto mare con l'action-RPG piratesco King of Seas. Seguiteci nella nostra avventura alla scoperta del nuovo titolo!
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Il Gioco

C'è stato un tempo in cui i pirati erano i veri re dei mari, terrorizzando qualunque vascello percorresse le rotte commerciali: quale titolo migliore quindi di King of Seas per un gioco che evoca storie epiche di ciurme coraggiose continuamente in lotta e all'arrembaggio? Eccoci quindi alla prova con la nuova opera degli italiani 3DClouds, che se ad un velocissimo sguardo potrebbe ricordare nel design artistico il popolare Sea of Thieves, non potrebbe essere più diverso dal titolo Rare: dietro al classico immaginario piratesco si nasconde infatti un gioco che attinge a tante fonti per offrirci qualcosa di nuovo.

MP Video - King of Seas

Il gioco inizia facendoci scegliere il nostro personaggio maschile (Lucky) o femminile (Marylou), dopo di che bastano pochi minuti per capire la premessa della trama. Nel gioco impersoniamo il primogenito/a dell'attuale re dei mari, una vita nobile ma con una grande responsabilità da ereditare qualora nostro padre passi a miglior vita. Cosa che inevitabilmente accade quando questo viene assassinato da un traditore che, non contento, riesce persino a far ricadere la colpa su di noi. In fuga da queste accuse ed in cerca di riscatto, diventiamo quindi dei veri pirati fuorilegge, iniziando una vita d'avventure con la speranza di riprenderci prima o poi il ruolo che ci spetta di diritto.

La lunga trama del gioco viene raccontata con larghe inquadrature di porti e città, popolati da personaggi con disegni caricaturali che si esprimono con le classiche barre di testo, come nei giochi di ruolo d'epoca. E con questi il titolo di 3DClouds condivide in parte il genere: si tratta di un gioco di ruolo d'azione con visuale dall'alto dove, anche se interpretiamo il figlio o la figlia del re, il vero personaggio giocabile sotto il nostro controllo è la nave. Tutto si svolge infatti in mare e non sono presenti sezioni sulla terraferma. Ci troviamo quindi a gestire i movimenti di una nave all'interno di un mondo generato proceduralmente, dovendo tener conto della velocità, delle vele e delle rotazioni, studiando al meglio le manovre per non fare errori fatali. Un sistema arcade e semplice, ma al contempo più profondo di un classico RPG in terza persona dove possiamo far cambiare direzione in un baleno ai nostri personaggi.

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Questo è vero anche nelle fasi di combattimento, con i cannoni posizionati sui due lati della nave che ci impongono rotazioni tali da essere sempre affiancati al nostro bersaglio, e dove dobbiamo anche calcolare i giusti tempi di tiro per colpire la nave avversaria. Con i lenti tempi di ricarica dei cannoni, la differenza tra vittoria e sconfitta può nascondersi in un unico sparo mal gestito. Da buon gioco di ruolo, comunque, troviamo numerose altre abilità sia di difesa, utili per riparare la nave, sia di offesa come quella che ci permette di incendiare; il sistema di danni ha inoltre un impatto sulla velocità e sulla maneggevolezza dei vascelli. Importante dunque considerare pro e contro di ogni battaglia prima di iniziarla.

La storia si svolge attraverso numerose missioni e può superare tranquillamente la decina di ore per il completamento, con ore ulteriori se puntiamo anche alle attività secondarie ed all'esplorazione aggiuntiva. Da questo punto di vista, i contenuti non mancano di certo: un ampio mare pieno di isole generato casualmente da esplorare, con pirati da assoldare, tesori nascosti da scovare tramite indizi, missioni di ricerca in cambio di denaro ma anche scambi con altre navi e porti per avere materiali utili per le nostre ambizioni. Il cuore del titolo restano naturalmente i combattimenti, ma anche gli altri passatempi si lasciano giocare con piacere.

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Lo stile colorato e cartoonesco del titolo non spicca per originalità o tecnica, ma i mondi sono vivaci grazie alle tante navi di mercanti e pirati, al sistema giorno/notte e alle musiche che rispecchiano perfettamente gli stereotipi che associamo alle canzoni che suonavano i pirati sulle navi nel diciottesimo secolo. Presenti ovviamente i testi in italiano (non poteva essere altrimenti, vista la nazionalità degli sviluppatori), e per chi vuole provare il gioco è disponibile anche una demo gratuita.

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Amore

L'apparenza inganna

- Potrebbe non sembrare così dagli screen nell'articolo, ma King of Seas gode di una buona profondità, grazie al suo mondo in costante evoluzione e alla componente da gioco di ruolo. Le rotte cambiano di continuo, il sistema di taglie crea più tensione tra un viaggio e l'altro e la generazione procedurale della mappa può nascondere insidie inattese. Anche la personalizzazione delle navi è sorprendente, sia per quel che riguarda i look che le abilità, suddivise in skill tree differenti e che prevedono dozzine di abilità e sblocchi.

L'esperienza giusta per tutti

- King of Seas è un titolo pensato per ogni tipo di giocatore. Non offre opzioni cooperative o multiplayer, ma in single player non si lascia sfuggire praticamente nulla: diversi livelli di difficoltà, navi di stazza e funzionalità drasticamente differenti, ma anche il già citato sistema RPG che permette di puntare su stili di gioco differenti. Il titolo di 3DClouds può quindi diventare un'esperienza di navigazione tranquilla, ma anche una specie di survival game tostissimo, dove venir affondati porta a conseguenze molto gravi.

Varietà marittima

- Ci sono tante cose da fare nei mari di King of Seas. Commercio con altre navi, combattimenti, pesca, acquisti da mercanti, ricercare personale in taverna, ricerca di tesori nascosti, il tutto con la presenza di un sistema di taglie che ci rende più o meno appetibili ad un assalto da parte delle altre ciurme. Quando ci vogliamo prendere una pausa dalle missioni, è piacevole lanciarsi in alto mare e godersi le sorprese del mondo di gioco!

Visivamente gradevole

- Pur senza offrire paesaggi fotorealistici o modelli poligonali da urlo, King of Seas è molto gradevole alla vista. Complice soprattutto l'ottima colorazione dei mondi e gli effetti speciali come onde e luci che, con il cambiare del vento e dell'ora del giorno, sanno dare personalità a viaggi che, sulla carta, avvengono in percorsi molto simili.

Odio

Struttura delle missioni un po' ripetitiva

- La presenza di attività alternative come la pesca aiutano a svagarsi tra una missione e l'altra, ciò non toglie però che queste quest siano piuttosto monotone, soprattutto quelle secondarie, prevedendo quasi sempre la ricerca di tesori, arrivare intatti a una destinazione lontana o combattere contro altre navi con un'IA piuttosto semplice. Lo sblocco di nuove abilità, le diverse difficoltà, le navi con caratteristiche differenti e la mappa generata proceduralmente aiutano a variegare il titolo, ma una maggiore varietà effettiva nei viaggi e nei combattimenti sarebbe stata benvenuta.

Una sola telecamera realmente utile

- La presenza di telecamere multiple sembra più qualcosa per allungare la lista delle feature visto che le uniche inquadrature disponibili sono alcune ravvicinate che impediscono di vedere gli ostacoli, gli obiettivi e le navi avversarie, mentre una sola telecamera, quella con ripresa dall'alto, è realmente utile per muoversi e combattere. Non è un gran problema, ma invece di alcune visuali inutili avrebbe avuto più senso una visuale personalizzabile, zoomabile e ruotabile a piacimento.

Tiriamo le somme

King of Seas è un gioco di ruolo piratesco più che soddisfacente, che se sulla carta non fa nulla di troppo originale, riesce comunque ad offrirci un mix divertente, unico e riconoscibile. Il sistema di combattimento trova la giusta via di mezzo tra immediatezza e profondità, rendendo divertenti le missioni non troppo diversificate nella sostanza. L'ultima fatica di 3DClouds è un titolo piacevole che porta un po' di freschezza nel suo genere, e chissà che non diventi la base per un franchise che si espanderà sempre più.
7.8

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L'autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, le esclusive console lo avvicinano verso nuove mete. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MP esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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