MondoPlay">

Life is
Play!

MondoPlay

home
Ratchet & Clank: Rift Apart
copertina

Recensione - Ratchet & Clank: Rift ApartPS5Game

Già dal suo annuncio durante il reveal di PlayStation 5, Ratchet & Clank: Rift Apart ha saputo catturare l’attenzione di tutti sia per il ritorno del brand dopo anni di assenza, sia per il comparto tecnico spaccamascella sfoggiato. Sarà il gioco stato all’altezza delle aspettative? Scopriamolo nella nostra recensione!
img

Il Gioco

Ratchet e Clank hanno salvato per l’ennesima volta l’universo, e ormai sono riconosciuti da tutti come degli eroi, tanto che ogni anno si celebrano le loro gesta con una intera giornata dedicata a loro. Sono tuttavia passati anni dall’ultima volta che l’universo è stato in pericolo, e durante l’ultima celebrazione Ratchet ha un dubbio esistenziale: ha ancora la stoffa e le capacità per essere considerato un eroe? Per distrarre l’amico e dargli un nuovo scopo nella vita Clank decide quindi di fargli una sorpresa e riparare il Dimensionatore, un’arma in grado di aprire portali verso altri dimensioni utilizzata dai Lombax decenni prima per sconfiggere l’invasione dei Cragmiti durante la Sporca Guerra. Il Dimensionatore è stato utilizzato poi dagli stessi Lombax per spostarsi in un’altra realtà, motivo per cui Ratchet è l’ultimo Lombax rimasto nel suo universo. Si tratta di eventi ben noti ai fan di vecchia data che hanno giocato Ratchet & Clank: Armi di Distruzione, e il senso di solitudine per essere l’unico della sua specie è uno dei temi portanti dell’intera saga.

MP Video - Ratchet & Clank: Rift Apart

Clank pensa quindi di fare un favore al suo amico dandogli la possibilità di andare finalmente alla ricerca dei suoi simili, ma naturalmente le cose non vanno mai come previsto. Il Dottor Nefarious ne approfitta infatti per rubare il Dimensionatore e scatenare il caos, trasportando Ratchet, Clank e sé stesso in una dimensione alternativa dove Nefarious vince sempre ed è Imperatore della galassia. Ratchet ha quindi l’occasione di scoprire se davvero ha ancora la stoffa dell’eroe, e la posta in gioco stavolta è ancora più alta visto che coinvolge diverse realtà. Ben presto, tuttavia, il duo viene separato da un incidente, e Clank incontra la controparte di Ratchet di quella dimensione: si tratta di Rivet, una Lombax femmina che maneggia un enorme martello ed è sempre in prima linea nella Resistenza combattendo l’Imperatore Nefarious. Inizia così la storia di Ratchet & Clank: Rift Apart, un’avventura che ci porta ad esplorare vari pianeti e dimensioni scavando anche nel passato dei nuovi protagonisti e delle versioni alternative di altri personaggi noti come il Capitano Qwark e Skidd McMarx.

img
Ratchet & Clank: Rift Apart è pensato per essere un perfetto punto di ingresso per nuovi giocatori, ma si tratta comunque di un gioco ricco di citazioni e dettagli sia a livello di storia sia di gameplay che solo gli appassionati sapranno cogliere. Pad alla mano infatti i fan di vecchia data si sentiranno subito a casa, poiché la base dell’esperienza è rimasta sostanzialmente invariata. Siamo di fronte quindi ad un gioco dove sparatutto in terza persona e platform si fondono alternando situazioni più riflessive con piccoli enigmi ambientali a combattimenti frenetici e spettacolari. In Ratchet & Clank: Rift Apart l’asticella tuttavia è spostata leggermente più sul lato delle sparatorie rispetto al passato, relegando il platform maggiormente alle sezioni opzionali delle Sacche Dimensionali, ovvero spaccature nella realtà dove il tempo si è fermato ed è possibile trovare collezionabili e pezzi di armatura alla fine di un percorso. Le armature sono tutte composte da 3 pezzi che compongono un set, e oltre a modificare l’estetica dei personaggi conferiscono anche bonus passivi come danni, resistenze etc.

img
Non mancano comunque sezioni platform ed enigmi anche nella storia principale, anche se in questo caso di solito si tratta di momenti molto più guidati che non richiedono grandi ragionamenti ma compensano con un alto tasso di spettacolarità, in particolare le sequenze sulle rotaie con i Grindscarponi. Il fulcro del gioco diventano quindi i combattimenti, e il lavoro di Insomniac è come sempre tanto folle quanto ben realizzato. Come da tradizione torna la “corsa laterale” che permette a Ratchet e River di spostarsi in praticamente qualunque direzione mantenendo sempre la mira fissa sul nemico, ma le vere protagonista sono le bizzarre armi che compongono il nutrito arsenale dei Lombax. Anche in questo caso gli sviluppatori hanno giocato con i sentimenti inserendo alcune delle armi classiche della serie diventate iconiche fin dal primo episodio come il Guanto del Fato e il Distruttore, ma non mancano anche delle nuove aggiunte decisamente sopra le righe come l’Irrigatore Botanico, che esattamente come un vero irrigatore spruzza acqua trasformando i nemici colpiti in… siepi e piante pronte per essere potate.

In totale sono presenti 20 armi compreso il RYNO, storica arma definitiva presente in tutti i capitolo ma che è sempre cambiata, e la versione di Ratchet & Clank: Rift Apart è in grado di riservare alcune “sorprese esclusive” che vi lasciamo il piacere di scoprire. Ogni arma può avanzare di livello sia utilizzandola il più possibile (fino ad un massimo di 5 livelli) sia utilizzando il Raritanium per sbloccare alcune modifiche nell’apposita griglia dei potenziamenti. Questo invoglia il giocatore a sperimentare tutte le varie armi sia per vedere come possono evolvere sia perché le sparatorie sono talmente frequenti e frenetiche che richiedono spesso l’utilizzo di diverse armi a seconda della situazione e della tipologia di nemici. Non è raro tuttavia che il numero di nemici a schermo sia talmente alto da finire accerchiati, e per trovare una posizione migliore in alcune aree si possono sfruttare i Fendilink, ovvero delle fratture dimensionali che possono essere “agganciate” per teletrasportarci in diversi punti della mappa e vengono utilizzati anche in alcune sezioni platform.

img
Per spezzare l’azione troviamo infine delle sequenze da giocare nei panni di Clank dei rompicapo in stile Lemmings in cui bisogna guidare delle “copie dimensionali” di Clank lungo un percorso utilizzando delle sfere dai vari effetti, oppure le missioni di Glitch, una sorta di ragno-bot con cui dovremo distruggere dei virus in alcuni terminali informatici. L’avventura può essere completata in circa 10/12 ore, mentre dedicandosi anche alla ricerca dei collezionabili e segreti si può salire sulle 20 circa. Una volta completata l’avventura si può accedere alla modalità Sfida, una sorta di New Game Plus in cui ricominceremo la storia con una maggiore difficoltà ma mantenendo le armi e potenziamenti ottenuti e la possibilità di far aumentare ulteriormente di livello l’equipaggiamento.

img
Dal punto di vista tecnico Ratchet & Clank: Rift Apart offre tre opzioni. La prima (Fedeltà) è focalizzata sulla qualità grafica con una risoluzione in 4K, ray-tracing attivo e maggiori effetti grafici, ma frame-rate bloccato a 30 fps. La seconda (Prestazioni RT) aumenta il frame-rate a 60 e mantiene il ray-tracing, ma diminuisce la risoluzione e gli effetti grafici rendendoli dinamici in base alla situazione. La terza (Prestazioni) elimina il ray tracing ma garantisce i 60 fps e risoluzione maggiore fino a 4K.

Amore

Una vera gioia per gli occhi

- Se già i primi trailer ci avevano lasciato a bocca aperta, la versione finale di Ratchet & Clank: Rift Apart riesca a sbalordire ancora di più. Ogni singolo elemento del gioco, partendo dai protagonisti fino alle ambientazioni e semplici comparse è ricco di dettagli e curato in ogni aspetto. Vedere i riflessi sul corpo meccanico di Clank, i singoli peli della pelliccia di Ratchet e Rivet, e le strade affollate di Nefarious City rendono il gioco un perfetto esempio di quello che PlaySTation 5 è in grado di fare, e siamo ancora solo nel primo anno di vita della console. L’apice si raggiunge nelle sequenze con continui cambi di scenario dovute alle fratture dimensionali, dove oltre ad essere spettacolari visivamente mostrano anche l’importanza dell’SSD di PS5 che permette repentini cambi di ambientazione con caricamenti letteralmente istantanei e semplicemente impossibili sul vecchio hardware. Il comparto tecnico viene poi chiuso da un frame rate impeccabile sia che scegliate l’opzione a 30 fps sia quelle a 60: personalmente consiglio la seconda opzione a 60fps e ray tracing, si perde un pochino di risoluzione ma vi assicuro che il risultato è comunque impressionante, e in un titolo così frenetico un piccolo sacrificio grafico è vale la maggiore fluidità.

Gameplay divertente a appagante

- La saga di Ratchet & Clank si è sempre distinta per il suo gameplay frenetico, e Rift Apart non fa eccezione, anzi si posiziona come uno dei capitoli migliori. Il senso di potenza delle armi è reso alla perfezione e ci si sente delle vere e proprie macchine di distruzione, l’eccellente lavoro svolto nello sfruttare le caratteristiche del DualSense 5 sono poi è ciliegina sulla torta. La maggior parte delle armi infatti ha una seconda funzione o modalità di fuoco alternativa a seconda di quanto si preme il grilletto destro, inoltre abbondano le microvibrazioni e gli effetti sonori e provenienti dal controller che aumentano il senso di immersione. Un’esperienza da provare.

Il ritorno di un’icona

- Ratchet & Clank mancavano dalle scene da ormai 5 anni se si considera il reboot del primo capitolo uscito nel 2016, ma la storia principale era ormai “ferma” dal lontano 2013 con Into the Nexus. Rift Apart riprende finalmente la trama regolare, anche se come già detto si pone anche come perfetto punto di ingresso per chi non ha seguito i precedenti capitoli. Dopo tutti questi anni il pubblico di appassionati è cresciuto, e con loro anche gli stessi Ratchet e Clank appaiono più “maturi” rispetto al passato. Certo, si tratta comunque di un titoli pensato per un target soprattutto di giovanissimi, ma ho apprezzato l’introspezione psicologica dei personaggi, sia per l’evoluzione di Ratchet ma soprattutto di Rivet e i nuovi personaggi. Temevo infatti che Rivett potessere essere una banale “Ratchet al femminile”, invece si tratta di un personaggio ben diverso e ben caratterizzato. Il rovescio della medaglia è tuttavia una diminuzione di battute e umorismo nonsense che invece abbondavano nei precedenti capitoli, ma questo non significa che non siano comunque presenti.

Odio

Qualche bug di troppo

- Per quanto il comparto tecnico sia lodevole, questo non significa che Ratchet & Clank: Rift Apart sia esente da problemi più o meno gravi. Durante la mia avventura infatti per tre volte il gioco è completamente crashato, inoltre è abbastanza facile rimanere incastrati o vedere Ratchet sprofondare nel pavimento senza possibilità di uscita se non quella di spegnere e riaccendere tutto. Fortunatamente i checkpoint sono abbastanza frequenti ed eventuali collezionabili rimangono nell’inventario una volta presi, ma spero nell’arrivo a breve di qualche patch correttiva per eliminare o limitare questi problemi.

Non osare fino in fondo

- I portali dimensionali sono stati pubblicizzati fin da subito come “il fulcro del gioco”... eppure la sensazione è totalmente diversa. Per quanto sia bellissime da vedere, si tratta per la maggior parte di sezioni totalmente scriptate in cui non c’è libertà d’azione, e una volta esaurito l’effetto wow ci si rende conto di come alla fine siano più una “dimostrazione di potenza” della console che un qualcosa di effettivamente utile nel gameplay. Paradossalmente i portali sono più sfruttati nelle aree opzionali delle Sacche Dimensionali, ma anche in quel caso alla fine si tratta di un cambio di scenario di una piccola area. Per quanto sia interessante l’idea dei portali appare quindi poco sfruttata, quasi come se il team non avesse voluto osare fino in fondo con qualcosa di davvero rivoluzionario o unico oltre all’impatto visivo. Peccato.

Contenuti limitati

- Escludendo gli spin-off, Ratchet & Clank: Rift Apart è tra i capitoli principali più brevi. Non tanto per la storia principale che comunque si aggira su una durata in linea con gli altri giochi, quanto per tutti i vari extra che normalmente aumentano la longevità. Le sfide nell’arena sono appena 15 e completabili in pochi minuti, e anche il numero di Bolt d’oro e collezionabili è molto limitato rispetto al passato. Inoltre è presente un gadget che segnala esattamente la posizione di ogni oggetto nella mappa, per cui arrivare al 100% di completamente non richiede grande sforzo.

Tiriamo le somme

Colorato, divertente e tecnicamente impressionante. Ratchet & Clank: Rift Apart segna il ritorno col botto di una delle saghe più amate di PlayStation, e ci offre inoltre un assaggio delle vere potenzialità della console sia a graficamente che a livello di caricamenti istantanei di paesaggi e livelli diversi, grazie all’SSD durante le sequenze con i portali dimensionali. Sequenze che purtroppo rappresentano anche un “punto debole” del titolo, poiché per quanto bellissime da vedere, all’atto pratico non vengono mai sfruttate più di tanto o hanno una vera influenza anche sul gameplay. Anche la relativa longevità e limitatezza dei contenuti potrebbero far storcere il naso, ma si tratta comunque di un’esperienza “breve ma intensa” che ogni possessore di PlayStation 5 non dovrebbe assolutamente farsi sfuggire.
9.0

c Commenti

copertina

L'autore

I videogame lo intrigano fin da piccolo nonostante il disappunto della nazi-mamma, che alla fine è costretta a cedere e sopporta anche la sua mania per i Comics, i Manga e il collezionismo di Limited Edition. Spera di farsi strada nel mondo del giornalismo videoludico muovendo i primi passi nel dicembre 2011, inoltre studia psicologia per cercare di capire il comportamento dei fanboy.

c

Commenti

i Le recensioni di MP esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
Importante: leggere il regolamento dei commenti prima di partecipare alle discussioni. Aggiungere un commento equivale ad un'implicita accettazione del regolamento.
commenti by Disqus