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Batman: The Enemy Within

Batman: The Enemy Within - Episode 5: Same Stitch

Puntuali come l'arrivo della Primavera, i ragazzi di Telltale salutano l'approssimarsi della bella stagione con l'ultimo attesissimo capitolo della serie Batman: The Enemy Within, che conclude la seconda stagione delle avventure dell'Uomo Pipistrello e Bruce Wayne. Dopo il breve ma intenso capitolo scorso, cosa ci aspetta in questo gran finale? Scopritelo nella nostra recensione di Episode 5: Same Stitch.
SPOILER WARNING: Batman: The Enemy Within è una serie episodica, per cui questo articolo parla di eventi accaduti nel precedente episodio ed, inevitabilmente di parte degli episodi di questo episodio. Ne consigliamo quindi la lettura solo qualora non vogliate rovinarvi la sorpresa o abbiate già giocato i capitoli in questione.

Avete presente quell'incontrollabile mania di stuzzicare con la lingua quella piccola ferita in bocca, procurata magari da una crosta di pane? Oppure l'irrefrenabile impulso di tormentare quella pellicina sollevata sul mignolo. Al solo pensarci, vi manda ai matti, non è vero? Ebbene, si può dire che il rapporto di amicizia tra Bruce Wayne e John Doe funziona più o meno alla stessa maniera. Difficile dire cos'abbia visto Wayne negli occhi di Doe nell'Arkham Asylum, dove i due si sono conosciuti, ma una cosa è certa: John, quel passerotto ferito, orgoglio di medici e infermieri dell'istituto correzionale per super criminali, è cambiato profondamente, dando sfogo ad incontrollabili crisi violente e sanguinarie. E nonostante tutto, Bruce Wayne lo considera ancora un amico.

Dopo l'eclatante uscita di scena sul ponte di Gotham, di John Doe si sono perse le tracce e con lui è sparito anche il virus Lotus. Nonostante tutto la Waller e l'Agenzia ne sono usciti a testa alta, arrestando tutti gli altri criminali della combriccola di Harley Quinn, segregandoli chissà dove per chissà quale scopo. Durante gli scorsi capitoli abbiamo assistito alla graduale rottura di rapporti tra la direttrice Amanda Waller e Batman, con quest'ultimo che ormai non nutre più fiducia verso i membri dell'Agenzia. Solo l'agente Avesta sembra fare la differenza, anch'ella piuttosto turbata dai modi di agire decisamente poco ortodossi dei suoi colleghi. Inutile dire che la scomparsa di John Doe e del potente virus letale ha creato un subbuglio senza precedenti a Gotham e l'Agenzia ha drizzato le antenne alla ricerca di entrambi, così come Batman, con cui inizieremo l'avventura. Scopriremo che il nostro “amico” John non è più solo, ma ha messo in piedi una piccola squadra di picchiatori e disadattati, e che adesso si fa chiamare... Joker.

MP Video - Batman: The Enemy Within

Purtroppo non avremo il tempo necessario per criticare le dubbie scelte stilistiche di Doe, composte da rossetto, capelli verdi, vestito blu con palandrana verde e guanti viola, che ci troveremo a dover menare le mani. Ce la vedremo infatti con i membri dell'Agenzia, decisi a far fuori Joker dopo avergli estorto il virus Lotus, e con il loro nuovo giocattolo: Bane superpotenziato, passato al nemico non tanto per sua volontà, ma poiché tenuto al guinzaglio attraverso un dispositivo legato al collo che lo rende collaborativo con l'Agenzia. Una volta sfuggiti all'assalto, verremo contattati da una furibonda Amanda Waller, che ricatterà Bruce Wayne di smascherarlo ai quattro venti se non consegna John Doe e il virus il prima possibile. Fortunatamente qui entrerà in gioco Iman Avesta, la quale ha raccolto del materiale scottante sulla Waller e sull'Agenzia da usare come moneta di scambio. Scopriremo con nostra sorpresa che oltre al bestione Bane, anche gli altri membri del gruppo criminale capitanato dalla Quinn si sono uniti alle fila dell'Agenzia e saremo costretti a combatterli assieme a Joker in una serie di spettacolari sequenze di quick time events, forse le migliori proposte finora dal titolo Telltale. Il povero Batman uscirà da questo scontro con più di una brutta ferita e qualche costola rotta, costringendolo ad una ritirata strategica nella Bat Caverna. Nel frattempo scopriremo che il Joker è impazzito e ha cominciato a scatenare caos e violenza in città, sequestrando persino la direttrice Waller per portare a termine la sua vendetta.

Giunti a questo punto, l'avventura di Episode 5: Same Stitch propone una netta biforcazione della narrazione permettendoci di affrontare due differenti tipologie di Joker, proposti in base al rapporto che avremo stabilito con John Doe durante l'evolversi del capitolo. Potremo infatti decidere di instradare Joker verso la giustizia e l'utilizzo di armi non letali, oppure foraggiare i suoi bassi istinti criminali. Ci troveremo così ad affrontare un Joker vigilante e determinato o un Joker sanguinario senza freni, da battere in un lungo confronto a suon di quick time events, che ci condurrà verso le battute finali del gioco, in cui dovremo prendere delle decisioni molto importanti per il futuro di Batman e i suoi alleati.

Episode 5: Same Stitch, così come il precedente episodio di Batman: The Enemy Within, vola via in appena un'ora e mezza di gioco, con un ritmo serrato e appagante in cui l'azione è la protagonista indiscussa. Un finale di stagione col botto che non tradisce le aspettative e che, nel complesso, tenta di perdonare i capitoli mediani della serie, ricchi di tempi morti e scevri di sviluppi importanti sulla trama.

Con questo gran finale, Telltale Games dimostra ancora una volta che la licenza dell'Uomo Pipistrello è in ottime mani e che l'esigenza creativa di manipolare a piacimento la trama e i personaggi al fine di creare storyline alternative rispetto a quelle ufficiali dei fumetti DC, funziona molto bene. Non resta che aspettare l'annuncio della terza stagione di Batman che non dovrebbe tardare ad arrivare, vista la prolificità del team californiano.

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L'autore

Classe '79, sound designer di professione. La sua incrollabile passione per i videogiochi nasce solo all'inizio degli anni '90 e viene presto affiancata da quella per il doppiaggio. Col passare del tempo la sua carriera di videogiocatore onnivoro si focalizza sulla scena PC, ma poi assume sembianze più mature con l'avvento di PlayStation e di tutte le successive console che prenderanno lentamente possesso di casa sua.

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