MondoPlay">

Life is
Play!

MondoPlay

home
DOOM Eternal
copertina

DOOM Eternal - The Ancient Gods - Parte 1

Dopo averci offerto per due volte in soli quattro anni alcune delle migliori campagne single player della storia degli sparatutto in soggettiva, id Software continua a sfornare contenuti per il suo franchise più amato, ovviamente DOOM. I loro sfrozi si sono concretizzati nel nuovo DLC di DOOM Eternal, The Ancient Gods - Parte 1, che siamo corsi a provare non appena uscito. Eccovi la nostra opinione!
Dopo aver fermato momentaneamente l'invasione demoniaca alla fine di DOOM Eternal, arrivano nuovo grane per il nostro DOOM Slayer preferito: The Ancient Gods - Parte 1 si apre infatti con i soldati terrestri impegnati ad istruirci su una nuova missione. Dovremo trovare il misterioso Serafino, unica creatura a conoscenza di chi sta distruggendo il mondo dei Maykr dopo la caduta dell'Icona del Peccato. Uomo di poche chiacchere il nostro Slayer, che infatti se ne frega dei dettagli e va subito a buttarsi nella mischia su di una base della UAC in mezzo all'oceano, tanto per cambiare invasa dai demoni. Trattandosi di un sequel della storia da giocare dopo aver completato la campagna principale, questo DLC dà per scontato che i giocatori siano più che a loro agio con le meccaniche di DOOM Eternal, ed infatti non fa complimenti: già dai primi minuti ci propone lunghissimi combattimenti con alcune delle creature più letali viste nel gioco, come il Cybermancubus, il Doom Hunter e il devastante Marauder. Questa espansione si presenta quindi come un'estensione del brutale endgame, una vera e propria prosecuzione del delirante finale del gioco.

img
Sembra questa la filosofia di id Software per questa prima metà di storia post-lancio. Le pedine sono più o meno le stesse: l'enorme arsenale di armi immediatamente sbloccato, i vari movimenti avanzati come i doppi salti e le schivate, con l'ormai solito balletto tra uccisioni corpo a corpo, nemici eliminati dalla distanza e risorse recuperate brutalizzando i demoni tramite motosega, lanciafiamme o a mani nude. Tecnicamente si tratta di un'espansione affrontabile anche senza aver mai giocato la storia principale, ma credetemi, è un'esperienza davvero poco consigliata. Niente tutorial, niente difficoltà incrementale, è un immediato tuffo a bomba in un livello di sfida davvero impressionante, indipendentemente da quale difficoltà abbiate scelto in partenza. Per questo non voglio addentrarmi troppo nel bilanciamento e nelle meccaniche del gioco, di cui troverete un'analisi molto più dettagliata nella nostra recensione originale di DOOM Eternal.

L'espansione aggiunge tre corposi nuovi livelli che puntano principalmente a remixare quanto già visto, proponendo nuove sezioni platform più impegnative, combattimenti con nemici già visti ma in combinazioni inedite (tra cui un devastante incontro con due marauder nella stessa stanza), andando anche ad espandere e migliorare alcuni elementi poco approfonditi in Eternal, come ad esempio le parti acquatiche. Ci sono però una serie di novità che vanno a cambiare le dinamiche dei combattimenti, rallentando un po' questo ritmo. Il già citato marauder è stato criticato da alcuni giocatori perché para e schiva ogni attacco, costringendo il giocatore a rallentare il passo e attaccarlo solo dopo qualche secondo di attesa nei pochi momenti buoni. Bene, le novità in quanto a nemici seguono una filosofia del genere come le nuove torrette che possono essere distrutte soltanto se non ci si trova troppo vicini o non si mira troppo a lungo nella loro direzione, pena la chiusura della parte vulnerabile ed un nuovo nemico che si impossessa di altri nemici, potenziandone i corpi da scagliarci contro. Anche questo nemico offre solo piccoli attimi di vulnerabilità, per la precisione quando si sposta da un nemico all'altro, per essere ucciso, rischiando di prolungare ulteriormente le battaglie che, già così, sono spesso esageratamente lunghe tra ondate davvero numerose di demoni per ogni arena. Ci sono anche alcune sezioni inondate dal gas nervino che ci costringono a sostare in aree specifiche, anche qui limitando molto mobilità e velocità. Sono trovate interessanti, ma non ho trovato che abbiano migliorato particolarmente la formula di gioco. Ci sono anche un paio di upgrade ulteriori per l'armatura dello Slayer, ma nulla che stravolga la giocabilità.

MP Video - DOOM Eternal

Interessante semmai notare come ognuno dei tre nuovi livelli punti a uno stile di gioco molto differente. Il primo è, come anticipato, semplicemente una follia di combattimenti ultradifficili che si susseguono in vaste arene, con qualche breve intermezzo d'esplorazione e platform. Il secondo stage sembra invece qualcosa che si potrebbe trovare nelle prime fasi di DOOM Eternal, ma più difficile: tanti nemici piccoli, numerose sezioni platform e puzzle con un design più labirintico e le battaglie che dalla durata media inferiore. Visivamente è anche il livello più accattivante e riesce a far brillare il motore id Tech 7 in ambienti come una splendida palude, foreste e castelli gotici abbandonati che ricordano vagamente un altro classico id Software, il mitico Quake. Chissà che dopo aver concluso questo capitolo di Doom non si dedichino proprio ad un reboot di quello? C'è poi l'ultimo livello che riporta i giocatori in una location ormai distrutta della parte finale di DOOM Eternal. Qui il design è più claustrofobico, con situazioni di combattimenti meno dinamiche ma non meno toste. Ritornano ovviamente i segreti e i cancelli slayer, ma in generale l'esplorazione è un po' più facile rispetto al gioco base; ho infatti trovato agevolmente ogni elemento opzionale al primo tentativo, senza faticare granché.

La trama non è nulla di sorprendente per ora, anche se la lore riceve qualche aggiunta interessante. Sfortunatamente il tutto si interrompe proprio quando la storia sembra prendere una piega davvero intrigante, con un cliffhanger che promette scintille per la Parte 2 di questa corposa espansione, in arrivo nella prima metà del 2021. Ma non corriamo troppo e pensiamo alla Parte 1. Vale la pena giocarla? Tutto dipende da cosa state cercando da un'espansione di DOOM Eternal. DOOM Eternal: The Ancient Gods - Parte 1 è una validissima prosecuzione delle battaglie davvero toste della parte finale del gioco originale, con combinazioni inedite e qualche nuova idea per dare un po' di pepe al brutale balletto che caratterizza lo sparatutto di id Software. Se però siete alla ricerca di idee davvero innovative, mostri totalmente nuovi, un arsenale allargato e così via, non sarà purtroppo questo DLC a soddisfarvi. I fan della folle lore di DOOM Eternal troveranno pane per i propri denti, con un'espansione sorprendentemente corposa e divertente, ma si sarebbe sicuramente potuto osare un po' di più. Restiamo comunque in trepidante attesa per l'atto conclusivo di questa nuova storia!

c Commenti

copertina

L'autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, le esclusive console lo avvicinano verso nuove mete. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

c

Commenti

Importante: leggere il regolamento dei commenti prima di partecipare alle discussioni. Aggiungere un commento equivale ad un'implicita accettazione del regolamento.
commenti by Disqus