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OlliOlli World

Recensione - OlliOlli WorldPS5 PS4 DigitalGame

di P 3 feb 2022
La fortunata saga skate/platform di Roll7 torna con un sequel più ambizioso che mai: OlliOlli World aggiunge infatti una nuova dimensione alla serie, in più di un senso. Scopriamolo insieme nella nostra recensione.
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Il Gioco

La serie OlliOlli ha goduto in passato di grande popolarità grazie ad una formula di gioco semplice ed accattivante, che fondeva skateboarding e platforming 2D con un gameplay veloce, tecnico e profondo. Forti della loro esperienza (e successo) con due titoli della serie ed una riedizione "XL", i ragazzi di Roll7 hanno ora deciso di compiere un deciso balzo in avanti, abbandonando il piano bidimensionale in favore di un ricco mondo 3D e sostituendo la grafica in pixel art con una coloratissima grafica in cel shading con ambientazioni ricche di dettagli e oggetti di scena, partendo da vivaci città di mare fino a giungle, deserti e aree decisamente surreali. Il gameplay rimane invece ancorato alle logiche "a scorrimento laterale", ma la telecamera riesce ora a regalare grande profondità a questi bellissimi mondi.

MP Video - OlliOlli World

Per chi è a digiuno della serie, però, come si gioca? Si tratta in breve di un titolo di skateboard a scorrimento laterale dove praticamente l'intero, ampissimo arsenale di trick da tavola (ollie, grind, wallride, kickflip e via dicendo) si gestisce con lo stick direzionale sinistro. Lo si tiene verso il basso per caricare il salto e lo si molla ruotandolo in una o più direzioni per fare acrobazie spettacolari, più estreme possibili e concatenate magari con dei wallride, dei grind o dei manual per arrivare da un salto all'altro. Suona semplice, ma ottenere punteggi alti è impegnativo e talvolta anche solo arrivare in fondo ad un percorso può essere una vera sfida, dato che spesso i salti sono attuabili soltanto ad una certa velocità costante e che non mancano gli ostacoli di ogni genere da schivare tra un un punto acrobatico e l'altro.

I percorsi presentano deviazioni opzionali che ci permettono di rischiare in un'area più pericolosa ma più redditizia a livello di punti guadagnati, ma possiamo ovviamente anche accontentarci dei tratti standard più sicuri. Ogni livello, inoltre, ha numerosi obiettivi opzionali: punteggi record da superare, collezionabili nascosti da scovare o anche solo la realizzazione di specifici trick richiesti magari da un personaggio particolare prima del livello. Facendo attenzione a queste sfide è poi possibile sbloccare ulteriori livelli opzionali, altre sfide e dozzine di nuovi oggetti che ci permettono di customizzazione il nostro personaggio in aggiunta alle tante opzioni di personalizzazione già presenti.

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L'editor del personaggio ci permette infatti di variare genere, colore della pelle, capelli, peluria, ogni aspetto del vestiario e perfino i singoli elementi che compongono lo skateboard. Insomma, OlliOlli World fa tantissimo per permetterci di esprimere la nostra personalità; è poi un piacere vedere il nostro alter ego digitale confrontarsi con i simpatici personaggi del gioco, che vanno da ragazzini alle prime armi con la tavola fino ad anziani esperti, in un mondo in cui lo skateboard è un'arte sopraffina, rispettata e praticata da tutti. La lore o la storia del gioco non sono certo profonde, con il nostro personaggio che deve affrontare una serie di percorsi per laurearsi campione del "Gnarvana", ma i personaggi sono ben realizzati e caratterizzati.

Oltre ai contenuti di base, il gioco sarà supportato da diversi DLC in futuro, tant'è che oltre all'edizione di lancio standard da 29,99 Euro è possibile acquistare la Rad Edition a 44,99 Euro, comprensiva di ulteriori oggetti di personalizzazione e del Pass Espansione per i DLC futuri. Questo non significa però che il gioco sia scarno di contenuti, tutt'altro: i livelli della Campagna sono dozzine, ognuno con numerose sfide opzionali e classifiche globali da scalare, regalando tante ore di skate a difficoltà crescente. Ci sono persino dei veri e propri livelli boss dove si incontrano personaggi decisamente strambi, anche se non sono delle vere sequenze di combattimento ma sezioni di skate più lunghe ed impegnative.

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Già arrivati a metà della corposa storia, è possibile sbloccare quello che definirei l'endgame del titolo, il lato GaaS (Game as a Service) come alcuni lo definirebbero: qui infatti è possibile affrontare livelli generati casualmente per una rigiocabilità infinita e sfide quotidiane dove la community deve battere un certo totale di punteggi. Ulteriore longevità è aggiunta dalle numerose sfide e classifiche globali, ma in ogni caso il gioco è già adesso molto rifinito e ampio, con un'ambizione audiovisiva sorprendente per uno studio abituato a giochi decisamente più piccoli. Sottolineo poi con piacere la presenza della lingua italiana per quel che riguarda tutti i testi del gioco (non sono presenti dialoghi parlati), nonché ottimizzazioni per le nuove console che portano OlliOlli World a girare fino a 4K e 120 frame al secondo sulle console che lo supportano.

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Amore

OlliOlli... Olli

- Ho voluto usare questo piccolo gioco di parole per sottolineare come, a tutti gli effetti, OlliOlli World aggiunge una nuova dimensione alla formula già ben nota della saga. E non parliamo solo degli splendidi scenari tridimensionali di stampo fumettistico, ma di quanto questo capitolo abbia portato la saga a vette inaspettate. Mondi vivaci, dialoghi simpatici tra numerosi personaggi, maggior profondità di gameplay, sistema di progresso e campagna molto più vasti e via dicendo. Un indubbio salto di qualità.

Un mondo di folli skater

- Il nuovo gioco di Roll7 ci porta attraverso mondi tridimensionali estremamente colorati e variegati, resi ancor più ricchi da personaggi goffi, creature strane ed eventi in-game capaci di trasformare "semplici" percorsi di skate in aree davvero spettacolari. E, soprattutto, nonostante un lato tecnico e un'ambizione nettamente più alti dei titoli precedenti, OlliOlli World riesce a rimanere fedele allo stile e al gameplay che hanno reso questa saga tanto apprezzata negli anni.

Contenuti pressoché infiniti

- Già il precedente capitolo non peccava assolutamente nella quantità di livelli offerti, ma la corposa campagna di OlliOlli World presenta sfide e obiettivi opzionali per ogni livello, classifiche globali su ogni evento, percorsi opzionali, livelli sfida speciali e una marea di oggetti da sbloccare per la personalizzazione del look. E anche se abbiamo perso la vera e propria componente multiplayer, c'è anche un sostanzioso endgame di livelli generati casualmente e sfide giornaliere dove accumulare punti a livello globale. Con un ampio supporto post-lancio già anticipato dagli sviluppatori, OlliOlli World potrebbe rimanere nella vostra rotazione di giochi abituali piuttosto a lungo.

Lofi hip hop radio - beats to skate to

- Avete presente l'iconico canale YouTube di Lofi Girl dove 24 al giorno c'è musica lofi, suggerita per studiare o rilassarsi? Ebbene, la colonna sonora di OlliOlli World potrebbe quasi venire da quel canale, perché la musica rilassante, atmosferica ma melodica e piacevole con rari inserimenti vocali dona un feeling di puro relax e piacere alle run impegnative del gioco. Un piccolo paradosso, se vogliamo, con l'accompagnamento musicale che ci tiene rilassati nella tensione delle run più impegnative.

Odio

Sparito il multiplayer locale

- Sono passati ben sei anni quando ho recensito l'ultimo capitolo della saga, OlliOlli2 nella sua XL Edition su Xbox One, dove venne introdotto una divertente modalità multiplayer locale, Combo-Rush, che ci permetteva di sfidare i nostri amici con l'obiettivo di fare più punti possibile in un certo lasso di tempo. Per un sequel così ambizioso avrei sperato di rivedere questa modalità, espansa magari all'online. Invece è sparita ogni traccia di modalità competitive, ad eccezione delle classifiche per i singoli livelli naturalmente; ci sono solo delle sfide community globali dove tutti assieme dovranno arrivare a un tetto di punti complessivi. Forse l'unico vero passo indietro in questo episodio.

Alcune sezioni troppo trial and error

- Generalmente, i livelli di OlliOlli World sono ben disegnati e studiati. Ci sono però alcune eccezioni, con sezioni di percorso dove è quasi matematico che la prima volta si fallisca, perché un salto troppo lungo o troppo corto viene punito, e non sempre si vede in anticipo quale dei due si debba fare. Vale lo stesso discorso anche per alcuni wallgrind, dove spesso si capisce quale traiettoria è imperativo avere soltanto dopo aver imboccato quella sbagliata. Il pratico sistema di checkpoint e un rapido riavvio dei livelli riescono ad alleviare il problema, ma quando si perde una run perfetta e spettacolare di diversi minuti a causa di questi problemi, è sempre un gran dolore.

Un tasto in più?

- Qui si tratta proprio di cercare il pelo nell'uovo, perché gran parte del fascino di OlliOlli sta nella possibilità di fare un'infinità di trick con il solo utilizzo di uno stick. Eppure forse questo stile di controllo inizia a non essere sufficiente per la mole di contenuti e varietà del titolo. In percorsi più difficili con ostacoli da schivare ogni secondo, dover anche assicurarsi di usare correttamente lo stick per un'acrobazia specifica può essere un po' troppo impegnativo; a questo punto avrei puntato ad assegnare alcune azioni come i wallride o i grind ad altrettanti tasti del controller. Si tratta comunque di una preferenza personale che non impatta le qualità del titolo, né la valutazione che trovate di seguito.

Tiriamo le somme

OlliOlli World è una vera e propria prova di maturità per una saga che, pur offrendo un gameplay profondo e appassionante, non ha forse mai saputo scrollarsi l'aura di "giochino" low budget. Questo nuovo capitolo offre un mondo tridimensionale ricco di colori e creatività, numerosi personaggi accattivanti, una mole di contenuti, grandi sfide e una rigiocabilità invidiabile, il tutto in un formato che che lo rende giocabile anche solo per pochi minuti, per una run o due. Nonostante una lacuna nel comparto multigiocatore, OlliOlli non è mai stato così affascinante e completo; personalmente sono molto contento di aver visto questa saga crescere dalle umili origini fino a un episodio così ambizioso e ben realizzato.
8.4

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L'autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, le esclusive console lo avvicinano verso nuove mete. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.