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SBK 22

Recensione - SBK 22PS5 PS4 DigitalGame

di P 22 set 2022
A dieci anni dall'uscita del titolo precedente, con SBK 22 Milestone torna finalmente a quello che potremmo definire come il loro primo amore, quel Superbike che li portò sotto le luci della ribalta e che ne decretò il successo a livello mondiale. Prepariamoci ad affrontare il trio che sta monopolizzando l'attuale campionato, nella nostra recensione del gioco!
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Il Gioco

Era l'ormai lontanissimo 1999 quando una piccola software house italiana lanciò il suo Superbike World Championship, il primo vero simulatore motociclistico caratterizzato da una forte impronta simulativa e da una realizzazione tecnica davvero all'avanguardia per gli standard dell'epoca. Da allora la casa meneghina si è legata a doppio filo al Campionato Mondiale delle derivate dalla serie, portando sui nostri schermi ogni singola trasposizione videoludica arrivando fino all'ormai lontanissimo Superbike Generations, datato 2012. Sono passati quindi 10 anni dall'ultima volta che abbiamo potuto gareggiare sui circuiti di tutto il mondo in sella ai marchi storici che hanno decretato il successo di questa categoria come Ducati, Honda, Kawasaki e così via. Fare un paragone tra questo nuovo SBK 22 con il suo capitolo “precedente” è chiaramente impossibile, ma risulta più semplice tracciare un parallelo con i recenti MotoGP, anch'essi curati da Milestone.

MP Video - SBK 22

Come da tradizione, non appena avviamo il gioco abbiamo la possibilità di settare vari parametri a partire dal livello di simulazione e di difficoltà, che ovviamente potremo cambiare anche in seguito, passando per le impostazioni video dedicate all'HDR, arrivando infine alla creazione del nostro centauro virtuale tramite il solito, scarno editor. Una volta compiute queste prime regolazione il gioco ci propone il più classico dei tutorial, assolutamente opzionale, ma sempre consigliato per saggiare il complesso gameplay che SBK 22 ci propone. Il tutorial si suddivide in Base ed Avanzato, ognuno dei quali ci permette di provare vari aspetti del gioco, cominciando dal basilare controllo della moto passando per la corretta effettuazione del Long Lap Penalty, arrivando alla gestione delle gomme e dei vari controlli elettronici che avremo a disposizione.

Una volta concluso abbiamo accesso al menu principale che ricalca fedelmente quello già visto in MotoGP 21; la sua forma a blocchi ci dà una veloce panoramica delle modalità a nostra disposizione che spaziano da quelle veloci composte dal Round Singolo, l'equivalente del week end di gara, dalla SuperPole ed arrivando fino alle tre distinte gare che vanno a comporre l'offerta dell'attuale Campionato Superbike. Naturalmente possiamo decidere quali sessioni affrontare e nulla ci vieta di prender parte anche solo ad una singola manche. Potremo poi optare anche per un intero Campionato, con l'unico obbligo di comporlo con almeno tre gare, ma starà a noi decidere in quali circuiti tra tutti quelli che compongono il campionato reale. Volendo è possibile anche utilizzare la stessa pista più e più volte. L'ultima modalità veloce è composta dal classico Time Attack dove potremo sfidare gli altri giocatori e stabilire i tempi migliori nelle classifiche mondiali, facendo però estrema attenzione a non uscire dalla pista ed a non utilizzare la funzione Riavvolgi, in entrambi i casi il nostro tempo verrà cancellato.

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Naturalmente la modalità principale è rappresentata dalla Carriera, ed anche in questo caso le similitudini con l'ultimo MotoGP si sprecano visto che siamo di fronte alla stessa identica modalità con aspetti manageriali. Iniziamo con la scelta del nostro Manager personale che avrà l'importante compito di trovarci offerte dai Team ufficiali e ingaggi degni di nota nel corso della nostra carriera virtuale. Potremo poi decidere se correre per alcuni team privati, naturalmente all'inizio l'accesso ai team ufficiali ci sarà precluso, oppure creare il nostro Team personale partendo da zero, potendone anche personalizzare la livrea. Una volta effettuate queste scelte cominceremo la nostra avventura nel Mondiale Superbike dai test invernali, potendo provare tre distinti pacchetti di sviluppo, decidendo quale sia il più adatto alla nostra guida per poi portarlo in gara fino alla fine del campionato. Tramite il nostro team potremo svilupparlo guadagnando i necessari punti sviluppo centrando gli obiettivi che la nostra squadra ci proporrà di gara in gara. Punti che saranno strettamente legati anche alle figure chiave del nostro Team, il Capo Tecnico ed il Telemetrista. Come per il Manager nel corso della stagione potremo cambiare queste figure ed ognuna di esse ci potrà offrire un quantitativo di punti sviluppo in aree diverse della moto permettendoci quindi uno sviluppo migliore di quel preciso settore, andando ovviamente a sacrificarne un altro; sarà cruciale comporre un team con la giusta alchimia in modo da poter sviluppare la nostra moto nel migliore dei modi. Tutto esattamente come abbiamo già visto negli ultimi due MotoGP..

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Va a concludere l'offerta del menu principale l'immancabile modalità Multigiocatore che ci offre la classica lista delle lobby disponibili e la possibilità di creare una partita pubblica o privata, decidendo tutti i vari aspetti che andranno a comporre la gara vera e propria, a partire dal circuito in cui correre, il numero di giri, l'eventuale durata delle prove e la presenza o meno di piloti governati dall'intelligenza artificiale del gioco.

Come ormai tradizione di tutti gli ultimi titoli motociclistici di Milestone, anche in SBK 22 abbiamo la possibilità, più che gradita, di personalizzare il nostro pilota. Possiamo quindi creare il nostro casco personalizzato tramite il già noto editor, oltre che il nostro numero personalizzato e lo Sticker pilota da appiccicare sulle nostre nobili terga. Va sottolineato però, anche in questo ennesimo caso, che SBK 22 non ci offre nulla di nuovo e ripropone lo stesso identico editor già visto in passato, coi suoi pro ma anche i contro di cui vi parlerò a breve.

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Amore

Superbike, finalmente!

- I meno appassionati probabilmente non capiranno fino in fondo la differenza tra il classico Motomondiale ed il campionato Superbike: sempre di moto si tratta, ma ogni appassionato conosce bene le differenze tra il mondiale dedicato ai prototipi e quello invece dedicato alle moto derivate dalla produzione di serie. Da sempre il mondiale SBK offre una visione più genuina delle corse motociclistiche, senza dimenticarci la possibilità che ognuno di noi ha di possedere le stesse identiche moto che vanno poi a vincere le gare del Mondiale. La sola esistenza di questo gioco, a prescindere dalle sue stesse qualità, è importante per gli appassionati, e il ritorno sui nostri schermi dopo un'assenza di ben 10 anni è sicuramente ben accolta.

Guidabilità impegnativa, ma soddisfacente

- Uno degli acclarati pregi della casa milanese è relativo alla guidabilità dei veicoli, che di gioco in gioco si attesta sempre su ottimi livelli. Certamente questo SBK 22 è un gioco difficile, molto più vicino agli scorbutici MotoGP che al molto più gestibile Ride. Saper gestire la frenata richiede una sensibilità notevole, specialmente nell'uso del freno e richiede anche una profonda gestione dell'assetto della moto. Molto probabilmente gli “stoppie” saranno un vero e proprio incubo nelle fasi iniziali del gioco, ma agendo sulla durezza delle sospensioni e dosando oculatamente la frenata, si riesce con molta dedizione a governare queste belve da più di 200cv. Le molte opzioni e assistenze disponibili ci vengono in aiuto nel controllo della moto, ma è chiaro che ci vorrà sempre molta precisione ed altrettanta dedizione per togliersi delle soddisfazioni. Discorso analogo anche per la difficoltà dell'IA che potremo impostare, come da tradizione, su una moltitudine di livelli espressi in percentuale, in modo da calibrarla il più vicino possibile alle nostre capacità. Se cercate qualcosa di semplice ed immediato, è meglio guardare altrove.

Tecnicamente discreto, ottimo il Sound

- Dal punto di vista tecnico SBK 22 sfrutta tutto il know how di Milestone e poggia le proprie basi su quello che abbiamo visto nei recenti MotoGP. La realizzazione delle moto e dei piloti è di pregevole fattura, mentre i circuiti e tutti gli elementi di contorno sono solo sufficienti. Il frame-rate invece è sempre fluido e mantiene i 60 frame al secondo senza alcuna esitazione in ogni situazione, almeno su Xbox Series X dove ho svolto questa prova. La natura cross-gen del gioco è comunque evidente. Ottimo invece il sound dei 4 cilindri delle moto presenti, giustamente molto più vicino ai modelli di serie e molto più piacevole all'orecchio rispetto al ruggito gutturale dei prototipi MotoGP.

Odio

Avaro di Contenuti

- Uno dei punti deboli di questo SBK 22 è certamente la scarsa disponibilità di contenuti. Il gioco ci offre una corposa modalità Carriera che si dipana su più stagioni, le immancabili modalità veloci e la modalità multigiocatore online, ma è difficile sorvolare su assenze piuttosto importanti come la mancanza delle classi minori che compongono il Mondiale Superbike – SuperSport 600 e SuperSport 300 – e una modalità "storica" che sarebbe stata semplicemente perfetta per un gioco che manca dai nostri schermi da ben 10 anni e che in passato ha offerto rivalità mitiche e moto che fanno parte della storia di questo sport e del motociclismo in generale. Un piccolo sforzo extra avrebbe certamente dato a SBK 22 la proverbiale marcia in più di cui avrebbe giovato, e non poco.

Dejà vu

- Come avrete capito, se avete giocato ai recenti MotoGP della casa meneghina, il senso di già visto sarà semplicemente fortissimo. I menu sono letteralmente identici a quelli visti in MotoGP 21, la struttura della carriera è la medesima, stesso dicasi per le opzioni ai box, il setting e lo sviluppo della nostra moto, arrivando addirittura alle cinematiche pre e post gara prese pari pari dai recenti MotoGP. Tutto o quasi quello che compare a schermo è semplicemente riciclato dai titoli scorsi e, purtroppo, chi definisce questo SBK 22 una semplice reskin di MotoGP non compie un'esagerazione, specialmente dal punto di vista estetico e strutturale. Difetto che ovviamente scompare nel remoto caso in cui non abbiate provato nessuno dei recenti titoli dedicati al Motomondiale.

Bug e problematiche varie

- SBK 22 soffre di parecchi bug, alcuni dei quali piuttosto bizzarri ed altri decisamente gravi. Tralasciando per il momento i problemi storici che affliggono l'editor, anche il core gameplay risulta poco rifinito. Mi è capitato di vedere tempi completamente sballati durante le prove, a volte maggiorati anche di un minuto senza apparente motivo, ma questo è nulla se paragonato a ciò che succede in gara. Come di certo saprete ogni Round del mondiale Superbike è composto da tre gare, e in SBK 22 l'ordine di arrivo di Gara 1 e della SuperPole Race (stranamente Gara 2 si svolge regolarmente) è completamente sballato. Invece che basare i punteggi sul normale ordine di arrivo sotto la bandiera a scacchi, inspiegabilmente in queste due manche il risultato finale è decretato dal miglior tempo. Quindi potete tranquillamente arrivare ultimi, siglando però il tempo migliore per ritrovarvi sul gradino più alto del podio a fine gara, ovviamente questo vale anche per i nostri avversari compromettendo notevolmente la Carriera. Una cosa mai vista in nessun titolo racing che abbia provato finora. Problemi anche per quel che riguarda il ritmo di gara dei piloti governati dall'IA, che spesso siglano tempi inferiori a quelli siglati nella SuperPole, cosa decisamente improbabile nella realtà. Inoltre le prestazioni delle squadre e delle relative moto sono prive di senso, trovando team privati come il Team Honda MIE a combattere per la vittoria, mentre il funambolico Toprak Razgatlioglu su Yamaha ufficiale viene spesso relegato a metà gruppo quando in realtà, oltre ad essere il campione in carica è probabilmente il pilota più talentuoso del lotto, e uno dei protagonisti assoluti del Mondiale. Tutti aspetti che necessitano di una patch e che vanno a falsare la modalità principale del gioco privandoci di quel duello a tre tra Rea, Toprak e Bautista che è l'aspetto principale di questa stagione del mondiale Superbike.

Editor, croce e delizia

- La mia passione per gli editor grafici di Milestone raggiunge vette che l'avvicinano più al masochismo che ad altro, visto l'enorme quantità di bug e problemi che affliggono questo tool da ormai troppo tempo. Ho passato decine, se non centinaia di ore nel ricreare caschi, sticker e numeri, e ormai sono arrivato al punto di conoscere talmente bene tutti i bug da riuscire addirittura ad evitarli vista la totale mancanza di assistenza o di correzioni da parte di Milestone. I problemi storici spaziano dall'eccessiva sensibilità degli stick nello spostare gli strati, tarata talmente in alto da rendere ogni singolo spostamento decisamente problematico, alla cronica impossibilità di cambiare colore ad un gruppo di strati fino ad arrivare alla gestione delle grafiche opache e lucide che durante il gioco diverranno sempre e solo completamente lucide. Continua inoltre la sfortunata epopea dei caschi Shark, anche in questo caso colpiti da uno strano bug che imprime in rilievo degli strani simboli su tutta la calotta rendendoli praticamente inutilizzabili. Inoltre in SBK 22 si aggiungono nuovi bug, come quello che fa crashare completamente il gioco quando si collega un numero elevato di strati facendoci perdere tutto il lavoro svolto se non l'abbiamo salvato in precedenza. Fortunatamente è un aspetto marginale del gioco e solo i malati come il sottoscritto incontreranno questi problemi, ma la totale assenza di correzioni richieste da anni è semplicemente disarmante.

Tiriamo le somme

SBK 22 ci propone da un lato la solita, profonda guidabiltà che da sempre caratterizza le simulazioni motociclistiche di Milestone, ma dall'altro si presenta quasi come un clone di MotoGP 21, avaro di contenuti e con varie problematiche che necessitano urgenti correzioni, ordine di arrivo in primis. Il prezzo economico non può da solo giustificare tutti i problemi che affliggono questo gioco e viene davvero difficile consigliarlo a chi abbia già giocato i recenti MotoGP. In caso contrario troverete il solito buon simulatore di casa Milestone che sicuramente metterà a dura prova la vostra pazienza, ma che, una volta padroneggiato, saprà darvi le giuste soddisfazioni. In questo caso sentitevi liberi di aggiungere almeno un punto alla valutazione finale, ovviamente aspettando un corposo aggiornamento che corregga almeno i problemi più gravi.
6.0

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