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Last Day of June
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Anteprima - Last Day of June

Dopo il successo di Murasaki Baby, lo studio italiano Ovosonico è ora impegnato nella realizzazione dell'avventura emozionale Last Day of June, che ci prende di nuovo per mano conducendoci in una struggente storia in cui dovremo cercare di ribaltare il destino della nostra amata. L'editore del gioco, 505 Games, ci ha permesso di osservarlo da vicino: ecco di cosa si tratta.
Probabilmente è vero che il contesto in cui si lavora riesce ad influenzare fortemente la nostra creatività: Ovosonico è un splendida realtà italiana con radici sulle rive del Lago di Varese e, come se non bastasse, il loro quartier generale è un villa immersa in un giardino di pini circondato da un parco privato di 5000m². In questa villa-laboratorio-azienda è presente anche uno studio sonoro con sala di registrazione super accessoriata. Ed è proprio Massimo Guarini (CEO & Creative Director di Ovosonico), che incontriamo negli uffici milanesi di 505 Games, a svelarci che la genesi di questo nuovo progetto si trova proprio nella componente sonora. Il nuovo Last Day of June trae infatti ispirazione dal video musicale di Steven Wilson "Drive Home".

Immagini accompagnate da note evocative hanno portato alla scintilla creativa che nel corso del tempo si è trasformata in questo videogioco. E’ con queste parole che Massimo Guarini ci guida alla scoperta di Last Day of June, perché oggi non abbiamo la possibilità di provarlo ma solo di assistere alla presentazione dei primi 10-15 minuti che verranno poi mostrati pubblicamente all’E3. Una sorta di lungo preambolo narrativo, che il giocatore può in parte controllare con il gamepad e che serve sia come titoli di testa, sia per aiutarci a capire i meccanismi di gioco.

MP Video - Last Day of June

Le prime immagini ci mostrano June e Carl, i due protagonisti dal contorno stilizzato che romanticamente si godono la giornata in campagna vicini a quello che sembra il bordo di un laghetto. Subito colpiscono i colori pastello ed il design stilizzato, con immagini delicate sottolineate dalla colonna sonora frutto della collaborazione tra Ovosonico e Steven Wilson. Non ci sono dialoghi, ma è il gameplay stesso che viene utilizzato come strumento narrativo. E così ci vengono mostrate le interazioni tra Carl ed il prato di fiori mentre June si rilassa vicino all’acqua. Da qui i due amanti tornano a casa con la loro macchina, ma non prima che Carl abbia raccolto un fiore per June. Una volta a casa è June a muoversi nell'ambiente rivelandoci la sua passione per la pittura, mentre deve decidere dove posizionare un regalo per Carl. Siamo noi, controllando la ragazza, a scegliere dove posizionare il regalo certi che quella scelta influenzerà la storia del gioco. Piccole interazioni con gli oggetti e l'interazione con un vicino che ci porta un apriscatole sono il pretesto per capire le meccaniche di gameplay di questo gioco. Carl trova il regalo ed insieme, per festeggiare, i due ritornano sul lago per un picnic. Sfortunatamente un temporale li coglie e sono costretti a tornare velocemente a casa in macchina. Sullo sfondo vediamo la loro autovettura entrare in galleria e poi una dissolvenza ci riporta nella loro casa con la poltrona di June vuota e Carl che per muoversi deve far uso della carrozzella. Il destino è stato con loro così amaro? Carl raggiunge la stanza di June e con fatica si avvicina ad un suo ritratto che comincia a prendere vita e...

E questa è la fine della nostra anteprima, anzi, è il vero inizio del gioco. Sì, perché la meccanica del gioco inizia quando il quadro di June si rianimerà e Carl comincerà a ricordare. E starà a noi rispondere alla domanda alla base del dramma di questa storia: “Cosa saremmo disposti a fare per salvare la persona che amiamo?”. Le nostre emozioni guideranno le nostre scelte, e quindi come si muoveranno i personaggi e le cose. Ogni scelta non sarà facile e sarà appunto l’azione del giocatore che permetterà, unendo tutti i punti, di sbloccare la sequenza di eventi che potrebbe trasformare l’ultima giornata di June in un nuovo inizio per la coppia.

Last Day of June è una bellissima fiaba interattiva, un esercizio di poesia cinematografica con un uso di tecniche di ripresa reali applicate all’uso di animazioni in stile claymation. La profondità di campo e i giochi di apertura e chiusura del diaframma per messe a fuoco sviluppate come nelle vere sequenze cinematografiche ricordano il pluripremiato “Wallace & Gromit”. I temi della vita e dell’amore, con le loro contraddizioni quando si perde la propria amata, sono immortalati con quadri pastello che contribuiscono ad emozionare il giocatore. Il gioco uscirà entro fine anno, e queste premesse sembrano preludere ad un altro gioiello di grande artigianato.

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L'autore

Amante degli animali, tecnologo, videogiocatore da sempre, passa dai Laboratori di Ricerca in Biologia Molecolare alle Multinazionali IT Americane nei gloriosi anni ‘90. La giornata perfetta: un paio di Martini molto secchi, Frank Zappa nelle orecchie, 3-4 ore divise tra Doom e Half-Life e al fianco la sua "ferocissima" bassottina a pelo duro.

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