Ultime recensioni

Vampyr

di Mirko Rossi / Thor P 17 giu 2018
Vampyr è un gioco di buona qualità, che unisce le caratteristiche dei GdR d’azione moderni con lo stile narrativo unico di Dontnod. L’indagine del dottore-vampiro Jonathan Reid coinvolge ed appassiona grazie ad una sceneggiatura mai troppo scontata e ad una componente action di buona fattura capace di soddisfare gli amanti del genere. Una realizzazione tecnica non particolarmente brillante e la scarsa caratterizzazione delle quest secondarie impediscono purtroppo al titolo di rappresentare il “salto di qualità” che tutti stavano attendendo da parte della casa di sviluppo francese, ma gli appassionati del genere dovrebbero assolutamente dargli una chance. 7.8

Tennis World Tour

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 17 giu 2018
In Tennis World Tour ci speravamo davvero tanto, ma purtroppo presenta troppe mancanze e imprecisioni per poterla considerare una simulazione all'altezza delle aspettative. Il difetto principale è quello di sentirsi molto poco protagonisti dell’azione di gioco: i colpi sembrano troppo automatici e la sensazione di realismo è estremamente scarsa. Si tratta effettivamente di un gioco incompleto (inammissibile la mancanza della modalità online e del doppio), e venderlo a prezzo è un vero autogoal. Un titolo che purtroppo non raggiunge la sufficienza e che, al netto di futuri aggiornamenti, non risulta per ora neanche all'altezza del seppur appena sufficiente concorrente diretto AO International Tennis. Speriamo in futuri ed importanti aggiornamenti, purché gratuiti. 5.5

ONRUSH

di Győző Baki / Baboy P 17 giu 2018
Con ONRUSH Codemasters ha creato un prodotto unico, prendendo spunto da alcuni dei titoli multiplayer più appassionanti degli ultimi anni e forgiando così un atipico racer che si rivela incredibilmente spassoso, adrenalinico e tattico sia per quel che riguarda il multiplayer, punto focale del titolo, che il single player. Nei momenti migliori offre livelli di coinvolgimento altissimi, con situazioni che rievocano le tante ore passate su capolavori come Blur, Burnout e TrackMania, ma purtroppo senza offrire quella stessa varietà o longevità, complici dei contenuti sorprendentemente limitati. Rimane comunque un titolo consigliato a chi cerca un racer arcade moderno e originale. 8.2

MotoGP 18

di Diego M. Martini / pipco P 17 giu 2018
La nuova avventura Milestone targata Unreal Engine 4 ha un impatto con luci e ombre su MotoGP 18. Da un lato abbiamo un solido ed eccellente nuovo gameplay che sposta l’accento del gioco su un’esperienza motociclistica più diretta e senza distrazioni. I nostri sogni di vittoria sono frutto degli sforzi rivolti a migliorare le prestazioni tecniche del nostro mezzo e vengono ripagati permettendo di avvicinarci maggiormente all’aspetto simulativo del gioco. Dall’altro, vi è la chiara impressione che il team di sviluppo non abbia fatto ancora sue le potenzialità del nuovo engine, rilasciando un prodotto non perfetto in termini di performance e di risultato qualitativo totale. 7.8

Gorogoa

di Győző Baki / Baboy P 9 giu 2018
Gorogoa è un'esperienza unica, totalmente differente da quanto si sia mai visto sulle nostre console. Un'avventura interamente disegnata a mano dagli impressionanti valori artistici e creativi, che presenta enigmi e situazioni di gioco paradossali e geniali. La durata è limitata, ma se amate gli enigmi ed i titoli dall'alto valore artistico è un acquisto obbligato. 8.5

Bloodstained: Curse of the Moon

di Győző Baki / Baboy P 9 giu 2018
Bloodstained: Curse of the Moon è praticamente un viaggio nel tempo. Probabilmente si tratta dell'esperienza Castlevania più vicina ai classici originali dello scorso secolo; in questo spin-off dell'imminente Ritual of the Night, Koji Igarashi riesce a catturare feeling, level design e gameplay dei primi capitoli, mantenendone però anche alcuni difetti e soprattutto i limiti tecnici. E' un titolo corto seppur rigiocabile, ma incredibilmente soddisfacente per chi è cresciuto su Castlevania anche se una svecchiata ad alcuni aspetti non avrebbe certo guastato. 7.5

Agony

di Mirko Rossi / Thor P 4 giu 2018
Agony è il classico esempio di titolo sviluppato senza idee chiare e con la volontà di puntare tutto, o quasi, sulla morbosa curiosità degli utenti. Le buone premesse offerte dall’ambientazione si sgretolano dopo poche ore di gioco a causa di un gameplay scialbo e di una realizzazione tecnica di pessima qualità. Qualche spunto interessante qua e là c’è, ma niente che possa in qualche modo risollevare le sorti del titolo di MadMind Studio o che possa convincere i giocatori a spendere soldi e tempo su un prodotto simile. 4.0

Detroit: Become Human

di Giuseppe Genga / Neural P 3 giu 2018
Detroit: Become Human conferma l'incredibile bravura di Quantic Dream nella creazione di "film interattivi" capaci di emozionare il giocatore con personaggi realistici e credibilissimi, immergendolo in scenari dalla realizzazione allo stato dell'arte. Il gioco non riesce però a scrollarsi di dosso i difetti storici dei suoi predecessori come alcune scene un po' troppo tediose e problemi di sceneggiatura che ne intaccano la qualità complessiva. Se avete amato i precedenti titoli dello studio francese, comunque, apprezzerete anche questo: se ne eravate tra i detrattori, invece, Detroit: Become Human non farà purtroppo nulla per farvi cambiare idea. 8.0

I Hate Running Backwards

di Győző Baki / Baboy P 1 giu 2018
I fan sfegatati di Serious Sam impazziranno a vedere personaggi, nemici, location e power-up storici della saga trasportati in un tipo di gioco totalmente diverso, ma le buone premesse e un gameplay anche spassoso lasciano rapidamente spazio a una ripetitività notevole e ad una difficoltà sadicamente sbilanciata. Gli appassionati di shmup dotati di tanta pazienza potrebbero trovare però una sfida tosta e interessante nelle eterne sparatorie di I Hate Running Backwards. 6.6

Yoku's Island Express

di Giuseppe Genga / Neural P 29 mag 2018
Yoku's Island Express è una piccola gemma del panorama videoludico indie e non solo, che riesce ad unire con grande creatività un eccellente comparto artistico ed un gameplay 2D fresco, innovativo ed avvincente, usando come collante un ottimo level design open world. Assolutamente da provare per tutti gli amanti del buon (e bel) gaming! 9.0

Through the Woods

di Győző Baki / Baboy P 25 mag 2018
Through the Woods parte con delle ottime premesse: scenari affascinanti intrisi di folklore nordico, una storia ansiogena ed orrore psicologico, ma cade in un gameplay estremamente banale che ci offre davvero poche libertà ed una realizzazione tecnica piuttosto deludente. Oltretutto è un'avventura molto corta e poco rigiocabile, il che rende difficile consigliarla al prezzo a cui è proposta; se vi affascinano queste ambientazioni, meglio attendere uno sconto. 6.7

Dark Souls Remastered

di Mirko Rossi / Thor P 25 mag 2018
Dark Souls Remastered, al netto di una realizzazione tecnica imperfetta e forte del buon lavoro svolto dagli sviluppatori sul comparto grafico e sulla componente online, riesce nel difficile compito di traghettare sulle console attuali uno dei mostri sacri dell’era videoludica moderna, senza snaturarne l’essenza originale. Le migliorie tecniche e le tante piccole novità introdotte nel gioco permettono infatti a questa edizione di reggere senza particolari difficoltà il peso degli anni e di presentarsi agli occhi dei giocatori come la migliore versione di Dark Souls attualmente disponibile sul mercato. L’assenza di novità di spessore, uno dei difetti genetici di quasi tutte le edizioni rimasterizzate, ridimensiona in parte la portata del titolo, che rimane comunque imprescindibile per tutti coloro che ancora non lo hanno giocato e per tutti quelli che aspettavano da tempo un buon motivo per tornare a Lordran. 8.0

AO International Tennis

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 22 mag 2018
AO International Tennis è una buona esperienza di tennis, diversa dai capostipiti del genere ma non per questo meno degna di attenzioni. L’ottimo controllo della palla dà vita ad un sistema di gioco che ricompensa il rischio e ne esalta la spettacolarità, ma non si avvale fino in fondo della tecnologia offerta dalle piattaforme moderne: il risultato è una grafica antiquata e priva di brio, che sfigura se messa al confronto con titoli del passato. Potrebbe essere considerato un buon punto di partenza per eventuali edizioni future, a patto però di curare maggiormente sia l’aspetto grafico, sia i difetti di gameplay. Ed, altrettanto importante, bisogna arricchire il roster dei tennisti. 6.5

Laser League

di Diego M. Martini / pipco P 19 mag 2018
Laser League dimostra di essere un titolo sportivo molto divertente, e non solo: è semplice, intuitivo, frenetico, colorato e coinvolgente al punto che il tempo passerà senza che voi ve ne accorgiate, purché però amiate questo tipo di esperienza prettamente multigiocatore (pensate a titoli come Rocket League, Overwatch e simili). Gli sviluppatori di Roll7 adottano lo stile e la semplicità dei vecchi giochi arcade geometrici attualizzandoli con grafiche di ultima generazione. Se avete adrenalina e sudore in eccesso, questo è il vostro gioco. 8.0

City Of Brass

di Győző Baki / Baboy P 11 mag 2018
City Of Brass ha in teoria tutte le carte in regola per essere un titolo imperdibile: un roguelite in prima persona stilisticamente accattivante, con elementi di gameplay particolari come l'ottima frusta e con una buona personalizzabilità del livello di sfida. Ma c'è un problema di fondo non indifferente: i combattimenti, vero fulcro del titolo, offrono poco mordente a causa di un'IA banale e di nemici ripetitivi. Rimane sicuramente un titolo affascinante e con più di un pregio, ma avrebbe potuto aspirare a molto di più. 7.4