Ultime recensioni

Civilization VI

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 6 dic 2019
A tre anni dalla versione originale di Civilization VI si può tranquillamente affermare che praticamente nulla è andato perso nel passaggio su console casalinga, anzi ci abbiamo guadagnato in termini di espansione del mondo di gioco anche se rimangono tutti i pro e contro di un titolo del genere. Possiamo, però, tranquillamente affermare che un Civilization di questa portata non è roba da tutti i giorni, soprattutto in ambito console, ed è un prodotto altamente consigliato sia ai vecchi utenti che ai neofiti che abbiano voglia di approcciare quello che possiamo definire il padre dei simulatori di storia dell’umanità. Un sistema di controllo ben calibrato, un aspetto grafico accattivante ed una longevità sostanzialmente infinita fanno di Civilization VI un piccolo capolavoro. 8.5

Sniper Ghost Warrior: Contracts

di Davide Mapelli / MAPO78 P 1 dic 2019
Sniper Ghost Warrior: Contracts parte da un'ottima idea, non certamente originale ma comunque ben interpretata, per poi perdersi in una marea di difetti tecnici, bug, eccessiva facilità ed un'IA mai all'altezza delle aspettative. Ne consegue un gioco troppo facile, brutto da vedere e che difficilmente vi metterà alla prova. Il prezzo budget è certamente un incentivo ad un eventuale acquisto, ma i tanti problemi che affliggono questa produzione potrebbero farvene pentire molto prima del previsto. Se cercate un gioco dedicato al tiro di precisione in cui fare strage di nemici spesso impotenti e senza pretese tecniche potrebbe anche fare al caso vostro, altrimenti il mio consiglio è quello di ponderare per bene l'acquisto. 5.5

Star Wars Jedi: Fallen Order

di Mirko Rossi / Thor P 28 nov 2019
Star Wars Jedi: Fallen Order è un action game ben realizzato che propone un interessante mix di meccaniche differenti e che omaggia nel migliore dei modi la saga alla quale appartiene, proponendoci una storia godibile e ben raccontata. Pur non brillando particolarmente per originalità e per qualità della realizzazione tecnica, penalizzata con molta probabilità dall’inesperienza del team di sviluppo in questo campo, il nuovo gioco di Respawn diverte e appassiona come non succedeva da tempo guadagnandosi di diritto un posto tra i migliori titoli usciti nel corso di questo 2019 e ponendo ottime basi per lo sviluppo, si spera, di nuovi prodotti simili. 8.5

Death Stranding

di Giuseppe Genga / Neural P 27 nov 2019
Death Stranding è senza dubbio un gioco unico, l'opera di una mente vulcanica ed incredibilmente creativa, in grado di creare un mondo affascinante ed incredibilmente originale, visivamente sbalorditivo e popolato da (pochi) personaggi memorabili e con meccaniche di gameplay inedite e molto interessanti. Il rovescio della medaglia sono però missioni che alla lunga diventano ripetitive e noiose ed un'ossessione per i dialoghi lunghissimi e non di rado melensi che vi costringeranno a mollare il pad per decine di minuti mentre ingerite torrenti d'informazioni delle quali difficilmente riuscirete a comprendere tutto. Un'opera quindi dominata da genio e sregolatezza, che nonostante i suoi difetti consiglio comunque di provare: non capita spesso di fare una full immersion come questa nella folle mente di un creativo come Hideo Kojima. 8.3

Close to the Sun

di Győző Baki / Baboy P 24 nov 2019
Close to the Sun offre ambientazioni steampunk davvero intriganti, realizzate egregiamente grazie al potente Unreal Engine 4. Il mistero della nave di Nikola Tesla, le presunte spie di Edison ed i salti spazio-temporali sono tutti elementi molto interessanti, ma giusto quanto basta per non stufare troppo prima della fine dell'avventura; mancano infatti utili a variegare maggiormente il piatto, sia nel design dei livelli che degli enigmi, impedendo così al titolo di raggiungere vette più alte. 7.2

Need for Speed Heat

di Davide Mapelli / MAPO78 P 10 nov 2019
Need for Speed Heat non è certamente l'arcade racer definitivo ma personalmente lo ritengo, e di gran lunga, il miglior Need for Speed di questa generazione. La sua doppia anima ha saputo conquistarmi, la tensione della fase notturna con i suoi folli inseguimenti a sirene spiegate e la paura di perdere molto di quello faticosamente guadagnato in precedenza a causa delle volanti della polizia è impagabile, non ho mai avvertito una simile tensione in un gioco di guida. D'altro canto la possibilità di gareggiare di giorno e di mettersi alla ricerca dei tanti collezionabili o di cercare di compiere le varie acrobazie senza l'assillo degli inseguimenti è altrettanto utile e godibile. La varietà data dalla buona mappa di gioco, l'ottimo garage di macchine disponibili e la profondità del Tuning e della personalizzazione estetica ne fanno un gioco più che consigliato ad ogni fan di questa longeva serie. Un'aggiustatina alla fragilità della nostra vettura sarebbe gradita, ma non posso certo negare che il lavoro svolto da Ghost Games e da EA si attesti su ottimi livelli. Buon venticinquesimo anniversario, Need for Speed! 8.0

WWE 2K20

di Luca Di Lullo / KIDNEYONE P 9 nov 2019
WWE 2K20 non sembra nato sotto una buona stella e presenta diverse lacune da sistemare (o da rifare da zero) per essere degno del nome che porta. Prima di pubblicare questa recensione ho deciso di aspettare almeno la prima patch per tirar fuori quel numerino che, mai come questa volta, va interpretato in maniera molto soggettiva. Se siete amanti del Wrestling e del franchise 2K ne direte di tutti i colori ma, alla fine, ci giocherete perché è sempre WWE, ha un’atmosfera unica e ha una mole impressionante di lottatori all’interno del roster. Allo stesso tempo, però, non si può chiedere un occhio sugli evidenti deficit grafici e di gameplay che, seppur migliorati con la patch da poco disponibile, permangono. Se siete dei giocatori occasionali sarete forse maggiormente proni a cestinare l’opera di Visual Concepts ma, in questo caso, io consiglierei di attendere le prossime patch per vedere quanto sarà risolto. Ad ogni modo, e si tratta di un’interpretazione personale forse viziata dalla passione per questo sport-spettacolo e per la serie di 2K, alla luce dell’ultima patch credo che la sufficienza sia comunque meritata. 6.5

The Outer Worlds

di Giuseppe Genga / Neural P 3 nov 2019
Con The Outer Worlds Obsidian Entertainment ci consegna un RPG dalle tante sfaccettature, che riesce a dare al giocatore grande libertà di scelta ed ambientato in un mondo inedito estremamente affascinante. A causa della sua natura di titolo da "medio budget" non riesce a raggiungere le vette, sia dal punto di vista della ricchezza contenutistica che di rifinitura tecnica, che avrebbe meritato, ma anche così è un titolo assolutamente consigliato a tutti gli appassionati di giochi di ruolo e di esperienze in prima persona. Complimenti allo studio californiano per aver creato una nuova IP tanto interessante, ed all'editore Private Division per aver creduto nel progetto! 8.7

MediEvil

di Mirko Rusciano / CosmoSeriously P 2 nov 2019
Non è facile dare un voto a questo tipo di gioco: da un lato ci sono le emozioni e la nostalgia che questo titolo rievoca, dall’altro ci sono delle controversie evidenti che fanno storcere un po’ troppo il naso. MediEvil è un titolo capace di divertire e tenere incollato il giocatore davanti allo schermo, soprattutto se si tratta di un fan dell’originale. Le emozioni scaturite sono veramente forti, soprattutto per chi come me è nato inizio anni ’90 e con questo gioco ci è cresciuto. D’altro canto, le stesse problematiche ad oggi presenti sono quasi ingiustificabili, come la telecamera che rende l’esperienza a volte tediosa. Per tutti i fan di MediEvil non posso che consigliarne l’acquisto, anche grazie al prezzo contenuto, mentre per tutti gli altri consiglio comunque di dare un’opportunità a questo classico del passato perché, nonostante i tanti difetti e le poche innovazioni apportate, ancora oggi rappresenta una pietra miliare del mondo videoludico. 7.0

Call of Duty: Modern Warfare

di Győző Baki / Baboy P 2 nov 2019
Call of Duty: Modern Warfare è un prodotto che alterna momenti incredibili ad altri quasi imbarazzanti per una saga così rinomata e longeva e uno sviluppatore così esperto. La Campagna, pur senza offrire una trama particolarmente originale, stupisce per i livelli di tensione alle stelle ed un grande realismo soprattutto nelle fasi di raid notturni e nei flashback. Anche il resto avrebbe potuto funzionare egregiamente, perché gli elementi c'erano tutti: una grafica nettamente migliorata, un sistema di movimento finalmente è al passo coi tempi, nuove modalità innovative e finalmente il ritorno alla guerra "seria". Ma la modalità Operazioni Speciali sembra solamente un prototipo deludente messo lì senza troppa convinzione e dedizione, mentre soprattutto il multiplayer manca di bilanciamento o logica alcuna, eliminando tante meccaniche positive che la saga aveva introdotto in 12 anni, favorendo inspiegabilmente e a dismisura i camper, proponendo alcune delle mappe peggio disegnate della storia della saga, offrendo nuovamente ricompense uccisione esageratamente forti e così via. Alla base è sempre Call of Duty, con tanti pregi di meccanica e giocabilità che tanti altri sparatutto non hanno, ma personalmente non ho dubbi: a livello di multiplayer e cooperativa, si tratta del capitolo della saga più deludente di questa generazione, e il disastro è evitato soltanto grazie a una campagna memorabile e diversi miglioramenti tecnici. Eppure le premesse per un Call of Duty sensazionale a 360 gradi c'erano tutte. Peccato. 7.3

Plants vs Zombies: La Battaglia di Neighborville

di Győző Baki / Baboy P 1 nov 2019
Plants vs Zombies: La Battaglia di Neighborville è un valido ritorno alla filosofia che rese il primo gioco un vero e proprio sparatutto cult a cavallo della ultime due generazioni di console. La semplificazione del sistema di progresso, le nuove modalità PvE e l'umorismo sempre accattivante lo rendono sicuramente uno dei titoli multiplayer più spassosi in circolazione, con abbastanza carne al fuoco da perderci dozzine d'ore. Si sarebbe sicuramente potuto osare di più visto che le idee realmente nuove sono pochine e la varietà è limitata, ma il prezzo di lancio competitivo e lo stile contagioso rendono anche questo terzo tuffo nelle battaglie a base di semi e morsi un'esperienza più che piacevole. 7.8

Indivisible

di Győző Baki / Baboy P 26 ott 2019
Indivisible è un mix di platform game a scorrimento laterale e gioco di ruolo stilisticamente affascinante, con mondi colorati e ricchi di dettagli e disegni che fanno l'occhiolino al meglio dell'animazione giapponese. Tutta la bellezza audiovisiva si scontra però con un sistema di combattimento che dietro a un'apparente complessità nasconde un button masher piuttosto banale, che va a spezzare il ritmo già altalenante di livelli che hanno tanto backtracking e sezioni platform che durano un po' troppo e non presentano abbastanza personalità. E' un gioco piacevole e godibile soprattutto per quel che riguarda il lato artistico, ma nonostante l'apparente varietà il gameplay è purtroppo abbastanza basilare e non certo al livello di tanti altri indie che miscelano platform e combattimenti in maniera molto più efficace. Sicuramente un acquisto consigliato agli appassionati di RPG di stampo giapponese e platforming, ma magari quando il prezzo subirà qualche abbassamento. 7.4

GRID

di Davide Mapelli / MAPO78 P 21 ott 2019
Le aspettative per l'atteso ritorno di GRID erano alte, ma il risultato finale è stato per me una grande delusione. Quasi tutti gli aspetti di questo gioco sembrano solo accennati, realizzati in maniera approssimativa senza riuscire a dare una vera e propria anima ad un brand che in passato l'aveva. La radicale svolta arcade mi ha stordito, facendomi trovare tra le mani un qualcosa che non mi aspettavo. Più che il rilancio di una serie storica mi è sembrato un goffo tentativo di colmare una lacuna tra i titoli motoristici del catalogo di Codemasters, realizzato sfruttando il grande know-how della casa britannica, ma senza il giusto impegno che si è visto in tutti gli altri racing games della stessa software house, quasi come se il progetto fosse nato con determinate idee e obiettivi, subito accantonati per ipotetici motivi di budget o di tempo. Ne risulta un racer arcade che pare più destinato ad un'utenza casual o comunque senza troppe pretese, ed in questo caso, solo in questo, il gioco potrebbe anche divertirvi. 6.0

Code Vein

di Mirko Rossi / Thor P 12 ott 2019
Code Vein è un GDR d’azione originale, immediato e divertente che strizza l’occhio ai titoli souls-like ma che, fortunatamente, non si lascia influenzare troppo dal genere portato alla ribalta da From Software. L’ultima fatica di Shift amalgama in modo egregio gli elementi distintivi della serie creata da Hidetaka Miyazaki con le meccaniche dei titoli action puri, e le condisce con una libertà di personalizzazione del personaggio completamente inedita unita ad una trama capace di catturare l’attenzione del giocatore dall’inizio alla fine. Non è perfetto, soprattutto dal punto di vista tecnico, e presenta alcuni fastidiosi problemi di bilanciamento se affrontato in singolo, ma nessuno di questi due difetti riesce ad intaccare in modo sensibile un’esperienza di gioco che mi sento vivamente di consigliare non solo agli appassionati del genere, ma a tutti coloro che apprezzano gli action-RPG di stampo orientale. 8.2

The Sojourn

di Győző Baki / Baboy P 12 ott 2019
The Sojourn offre ai fan di puzzle game in prima persona enigmi piuttosto complessi in cui cimentarsi. Il tutto però avviene in mondi visivamente curati ma poco variegati, con una trama ridotta all'osso e nessuna reale ricompensa man mano che si risolvono enigmi, tranne che per un nuovo enigma più difficile di quello precedente. Titoli come The Witness e Portal hanno mostrato come elevare il concetto di puzzle game a qualcosa di più complesso e memorabile, ma gli inglesi Shifting Tides si sono accontentati di darci un titolo competente e godibile ma decisamente poco originale e difficilmente memorabile. Qualcosa per i fan più incalliti del genere, ma poco più. 6.5