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Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno
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Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno - provato all'E3

di P 25 giu 2017
Bandai Namco era presente all'E3 2017 con una corposa line-up di titoli, tra i quali spiccava senza dubbio il nuovo JRPG di Level-5, Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno. Seguito dell'apprezzatissimo gioco del 2013 per PS3, il titolo era presente in forma giocabile e non ci siamo fatti sfuggire l'opportunità di provarlo. Eccovi le nostre impressioni.
Ni No Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea ha stregato tutti quando uscì cinque anni fa su PS3, per via principalmente del bellissimo design realizzato in collaborazione con lo Studio Ghibli di Hayao Miyazaki, ma anche per l'affascinante storia che vedeva un bambino dei giorni nostri essere risucchiato in un mondo fantastico tra mille avventure. Uno dei fattori del gioco che però il grande pubblico non gradì troppo era il sistema di combattimento a turni, ed è per questo che in Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno Level-5 ha deciso di passare ad un più immediato - ma non per questo meno profondo - sistema di combattimento in tempo reale.

La demo del gioco propostaci da Bandai Namco all'E3, che ci ha permesso di mettere alla prova anche questa nuova feature, era ambientata nel regno di Goldpaw, dove abbiamo dovuto scontrarci con LongFang, un gigantesco bestione che abbiamo affrontato avvalendoci anche di nuove creaturine chiamate Higgledies. Si tratta di piccoli e simpatici spiritelli che sostituiscono di fatto i famigli del primo gioco e che sono dotati di speciali poteri per rinforzare il nostro party o proteggerci dagli attacchi del nemico: ad esempio in questo caso potevano proteggerci dagli attacchi infuocati di Longfang creando una speciale barriera che ci rendeva immuni al fuoco. Per attivare questi poteri Evan (il nuovo protagonista che controlleremo al posto del precedente Oliver) dovrà azionarli nell’area in cui i gruppi di Higgledies si andranno a posizionare: quelli verdi attiveranno la barriera per rinforzare il party, mentre quelli di colore rosso lo scudo contro il fuoco di Longfang. Molto particolare questo nuovo tipo di gameplay, che rende l'azione divertente e tattica ricchiedendo di usare il giusto tempismo fra attacco, magie e attivazione degli spiritelli per sconfiggere il nemico.

Ovviamente per colpire il boss era possibile anche sferrare normali attacchi, sia a corto raggio che basati su poteri, sfruttando allo stesso tempo un nuovo sistema di schivata e delle abilità che richiedono un certo tempo di ricarica per poter essere attivate di volta in volta nel corso del combattimento. Il risultato è senza dubbio positivo, più frenetico e coinvolgente rispetto al vecchio sistema a turni. Col proseguire dell’avventura si otterranno nuove abilità, nuovi attacchi ma anche nuovi Higgledies, consentendo così nuovi approcci e strategie in battaglia.

MP Video - Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno

La seconda parte della demo si svolgeva invece a poche ore dall’inizio del gioco, quando Evan incontra per la prima volta Tani, la figlia del capo di una banda di pirati del cielo che poi si unirà a lui nella sua avventura. Qui abbiamo avuto modo di esplorare la base dei pirati del cielo, fare due chiacchiere coi personaggi che la abitano e ammirare la vista dall’alto. Stavolta si può saltare per superare i dislivelli, una novità che sembra banale ma che migliora esponenzialmente l’esplorazione degli ambienti. Terminato il giro turistico, ci siamo diretti al King’s Cradle, un santuario tra i cieli dove Evan doveva affrontare un altro boss per dimostrare di essere degno di riprendersi il trono di Gatmandù. Anche in questo caso si è trattato di uno scontro piuttosto tradizionale: Thogg, il boss, è una creatura massiccia in grado di eseguire devastanti attacchi ad area o assaltare come un treno il giocatore. Bisogna così alternare attacchi e schivate, ma soprattutto sfruttare le abilità degli Higgledies per proteggere il proprio party o distrarre il nemico: basta un comando al momento giusto e il piccolo esercito di spiritelli salta sulla schiena del mostro, rallentandolo e bloccandolo per qualche secondo.

Sia nelle battaglie che nei momenti d’esplorazione, Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno è un vero piacere per gli occhi, vivace e in grado di replicare lo stile e l’atmosfera dei lavori di Studio Ghibli, che stavolta non è coinvolto nel progetto. Le scene d’intermezzo non sono più realizzate con l’animazione tradizionale usata per il primo capitolo ma col motore del gioco, una scelta che lo rende forse meno caratteristico ma senza dubbio molto più coerente.

Il nostro scopo nel gioco sarà quello di costruire il regno di Evan, e per farlo il nostro protagonista dovrà muoversi di location in location per conoscere nuove persone, convincendole ad abitare nel suo regno: per farlo, Evan dovrà completare numerose quest e guadagnarsi la fiducia del popolo, ottenendo in cambio nuove abilità e loot che potrà utilizzare durante i combattimenti.


C’è ancora molto da scoprire nei mesi che ci separano all’uscita di Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno, prevista per il 10 novembre: sappiamo ad esempio che il gioco dovrebbe avere una sorta di componente gestionale con cui potremo espandere il nostro regno, aumentarne il numero di abitanti e assegnare loro a determinate mansioni. In una recente intervista, Akihiro Hino di Level-5 ha poi affermato che ci sarà una modalità multiplayer (probabilmente legata proprio alla creazione del regno). E poi il cuore dell’esperienza, la storia, che ancora una volta dovrebbe toccare tasti sensibili, facendo emozionare e commuovere nel raccontare il lungo viaggio di Evan e dei suoi amici.

Questo primo contatto con Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno ci ha comunque convinto molto, ed attendiamo ovviamente di vedere il gioco completo per dare un giudizio finale, sperando magari di averne un altro assaggio alla Gamescom di Colonia. Restate con noi!

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