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Pass the Punch

Pass the Punch - visto alla gamescom

Alla gamescom abbiamo incontrato il team di Sumo Digital, presente a Colonia per presentare Pass the Punch, cartoonoso brawler 2D con ambizioni non certo da tripla-A, ma che è sembrato sicuramente capace di offrire buone dosi di divertimento.
Come spiegatomi dal lead desisgner David Dino durante la nostra chiaccherata, Pass the Punch parte come sentito omaggio a molti picchiaduro a scorrimento degli anni ’90, dei quali cui ripropone l’avanzamento a scorrimento orizzontale e altre meccaniche di gioco. I combattimenti sono volutamente resi molto immediati, con non molti tipi di colpi differenti a nostra disposizione, anche se naturalmente è possibile effettuare numerose combinazioni. Da questo punto di vista il sistema implementato si colloca in una giusta via di mezzo: se un frenetico premere i bottoni a caso non porta grandi risultati, non è neanche necessario memorizzare astruse combinazioni per poter farsi largo tra i nemici, quello che conta è soprattutto il tempismo con cui vengono sferrati i colpi.

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Aspetto basilare del gameplay è la presenza di due protagonisti, dotati di caratteristiche ed abilità complementari. Lo spirito di Pass the Punch è infatti quello di un classico gioco da “co-op da divano” (ma sarà possibile giocare anche con un amico online), in cui ciascun giocatore controlla uno dei due personaggi. E’ possibile entrare ed uscire da una partita in qualsiasi momento, e quando ci si trova a giocare da soli si possono attivare le abilità dell’altro personaggio utilizzando il trigger destro del controller, senza abbandonare il controllo del personaggio principale. La versione in prova metteva a disposizione solo due personaggi (con la libertà di poter scegliere quale dei due tenere come principale e quale invece avere nel ruolo di “spalla”), ma nella versione finale i personaggi saranno quattro, liberamente combinabili a formare la coppia preferita.

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L’aspetto che più mi ha colpito di Pass the Punch, che rimane un gioco semplice e dalle ambizioni limitate, è la cura e la passione quasi artigianale con cui è stato realizzato, in particolare per quanto riguarda il level design e la caratterizzazione dei personaggi. Le animazioni in stile cartoon (che portano alla mente Battletoads, altro picchiaduro di stile retrò presente in fiera e decisamente più in vista) sono spassose e, soprattutto nell’immaginare i numerosi boss avversari, David Dino non si è posto limiti: oltre quelli presenti nella demo, ho potuto ammirare direttamente nel suo pc portatile i work in progress di alcuni concept davvero sopra le righe, ad esempio una confezione di noodles che usa i suoi spaghetti a mo’ di tentacoli!

Pass the Punch, sviluppato dagli studi Sumo Digital di Nottingham e Pune, già responsabili del precedente Snake Pass, uscirà entro la fine di quest’anno: non è certamente un titolo da attendere col fiato sospeso, ma resta un gioco che merita di essere seguito con simpatia ed un certo interesse.

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L'autore

La sua passione per il gaming nasce nel lontanissimo 1982 con Gorf per Vic-20, ma da quando ha scoperto le "gioie" della caccia agli obiettivi, gioca solo su Xbox. Il suo nemico giurato è l'Arretrato, smisurato ed in costante aumento. Maguzzolo però non si arrende: armato di sei console ed un numero sterminato di controller, continua a dare battaglia.

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