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Qix++

Recensione - Qix++Xbox 360 DigitalGame

Correva l’anno 1981 quando Qix fece la sua prima apparizione sui cabinati di bar e sale giochi; un arcade molto semplice ma piuttosto divertente che, nonostante un impatto grafico decisamente poco accattivante (in relazione ai games dell’epoca ovviamente) riuscì comunque ad ottenere un discreto successo tra i giocatori. Poteva dunque mancare un simile pezzetto di storia dei videogiochi nella sempre più vasta collezione Live Arcade? Naturalmente no: andiamo a vedere se la rivisitazione moderna di questo classico riesca a divertire almeno quanto l’originale.

Il Gioco

Come la versione originale, Qix++ presenta un gameplay davvero molto semplice ed immediato; all’interno dell’area di gioco si muove un “Qix”, una forma di vita virtuale rappresentata da un conglomerato di figure geometriche di diverse forme, colori e dimensioni. Controllando un piccolo cursore che si muove ai lati dell'area, il giocatore dovrà cercare di creare dei poligoni tracciando linee orizzontali e verticali, riducendo così lo spazio vitale del Qix sino a coprire la percentuale necessaria al completamento del livello, tutto questo senza farsi colpire o far colpire al Qix i bordi del poligono non ancora “chiuso”. Così era il gioco in origine e così è stato riproposto oggi.

Piccola innovazione apportata alla formula del gioco tradizionale è costituita dalla presenza sullo schermo di alcuni power-up, rappresentati da piccoli quadratini, che qualora chiusi all’interno di un poligono attivano degli aiuti che possono rallentare il Qix, rimpicciolirlo o addirittura bloccarlo per un breve lasso di tempo, durante il quale avremo modo di “rubargli” molto spazio di manovra. Altra novità consiste dall’ormai immancabile ed irrinunciabile modalità multiplayer, sia in locale che online, nella quale fino a quattro giocatori possono competere tra loro nel rubare quanto più spazio possibile all’improbabile essere virtuale.

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Amore

Pura spensieratezza arcade

- E’ bello vedere come le cose vecchie possano ancora divertire. Con la sua semplicità, il gameplay di Qix++ costituisce un valido e rilassante intermezzo tra una frenetica sessione di gioco su Modern Warfare 2 e gli adrenalinici testa a testa di Forza Motorsport.

Odio

Involuzione della specie

- Non era impresa facile, eppure il team di sviluppo è riuscito nell’arduo compito di peggiorare in maniera sostanziale l’esperienza di gioco, andando a sfornare un titolo nettamente peggiore di quello uscito trent’anni fa. Ciò che rendeva bello Qix era il sempre crescente livello di sfida, il completamento di un numero indefinito di livelli, sempre più impegnativi per via della crescente velocità del Qix, seppur essenzialmente uguali l’uno all’altro. La propria abilità era messa a dura prova durante le classiche sfide tra amici durante le quali s’inseguiva il punteggio più alto. Oggi ci troviamo invece per le mani un titolo la cui modalità single player si consuma in non più di quindici minuti, il tempo di completare i “ben” sedici livelli che la compongono. Più di una volta ho controllato di aver scaricato la versione completa e non la demo, nel timore di essere stato colto da senilità precoce: incredibile. Inutile anche puntare sul multiplayer, dato che online non si trova un’anima.

Acromatismi

- Ok, il gameplay è rimasto quello che era e la cosa non rappresenta un problema. Ma perché, considerato l’hardware a disposizione al giorno d’oggi, non si è fatto di più per migliorare l’aspetto visivo? Anche se controlliamo un cursore triangolare contro un ammasso informe di poligoni, perché non dare un po’ di colore alle aree che vengono tracciate dal giocatore piuttosto che lasciarle completamente grigie contro un fondale di un grigio leggermente più chiaro? Rimpiango la mia vecchia versione per C64 con le sue livree gialle, azzurre e arancioni.

Oltre al danno, la beffa

- Nel menu principale, sotto la voce “regole del gioco” vengono descritte altre due modalità definite “sospensione” e “caccia”. In sostanza si tratta di due variazioni sul tema principale di gioco, il problema è che di tali modalità non vi è traccia alcuna, non esistono. Deciso ormai a risolvere questo mistero la mia attenzione cade su un’altra voce del menù principale, quella per accedere ai cosiddetti “contenuti aggiuntivi”. E qui tutto diviene chiaro: non contenti di aver commercializzato un prodotto estremamente scadente e scandalosamente breve, la software house tenta addirittura di trarre ulteriore profitto con contenuti quasi certamente a pagamento che avrebbero dovuto essere già inseriti nel gioco e che sarebbero comunque risultati insufficienti per risollevare le sorti di Qix++. Un trattamento davvero pessimo ed immeritato per i fruitori di videogiochi.

Tiriamo le somme

Verdetto assolutamente negativo per Qix++, un titolo che non ha assolutamente nulla da offrire se non il rammarico che sorge nel constatare quanta poca considerazione alcune software house abbiano per il pubblico pagante. 800 punti sono davvero un’ enormità per un titolo così avvilentemente, ridicolmente breve. Se avete amato il vecchio Qix e state meditando l’acquisto, l’unico consiglio che posso darvi è di stare alla larga da questo gioco.
3.0

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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