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Knack 2
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Recensione - Knack 2

A distanza di quattro anni dal primo capitolo che accompagnò il lancio di PlayStation 4 sul mercato e che spaccò a metà i giudizi di critica e pubblico, il Japan Team di Sony capitanato da Mark Cerny ci riprova con Knack 2. Cosa dobbiamo aspettarci da questo secondo capitolo? Le tante promesse fatte in sede di annuncio lo scorso anno saranno state mantenute? Scopritelo nella nostra recensione di Knack 2.

Il Gioco

Per chi non lo conoscesse, Knack è una graziosa creatura mistica portata in vita durante un’esplorazione scientifica del dottor Vargas, un brillante scienziato accompagnato dal suo pupillo Lucas, un giovanissimo avventuriero. La particolarità di Knack è il suo corpo modulare, composto da una miriade di artefatti di varia form, in fluttuazione attorno ad un nucleo centrale che rappresenta il suo cuore. Durante il corso dell’avventura nel primo capitolo, abbiamo visto come Knack possa assorbire sempre più artefatti per ingrandirsi sempre di più, fino ad assumere la grandezza di un grattacielo. E’ inoltre in grado di inglobare scaglie di materiali come il ghiaccio, il metallo o il fuoco per aumentare la sua potenza. Durante il primo capitolo, ai comandi di Knack e accompagnati dal fido Lucas, abbiamo fronteggiato la minaccia dei goblin, capitanati dal perfido Gundahar, desideroso di vendetta verso gli umani che hanno esiliato la sua razza fuori dai confini delle città.

Archiviata la guerra contro i goblin, la disfatta di Gundahar e ricevuta l’incoronazione come eroi della città, una nuova invasione si profila all’orizzonte per Knack e il suo amico Lucas, stavolta decisamente più distruttiva. Knack 2 alza così il suo sipario, tra cannoni che sparano, gente che corre via terrorizzata, bombe che piovono dal cielo e robot giganteschi che calpestano le strade di New Haven distruggendo ogni cosa. Dopo qualche battuta di gioco, la trama però ci porta a ripercorrere le cause che hanno scatenato tutto ciò, facendoci fare un salto indietro di sei mesi in cui, durante una consueta esplorazione di antiche rovine, Lucas, suo zio Rider e Knack si sono imbattuti in alcune antiche macchine da guerra che hanno preso inspiegabilmente vita, attaccandoli. Fortunatamente la visita dai monaci guerrieri, guidati dal capo Xander e la sua prima allieva, la bella Ava, chiarirà ogni cosa: a quanto pare le macchine ancestrali sono il baluardo dell’antica guerra contro i goblin durata molti anni e vinta grazie alle gesta del valoroso Marius, un guerriero a cui la razza umana deve la sua prosperità. I goblin infatti erano riusciti a impadronirsi di un artefatto capace di comandare le macchine ancestrali, potentissimi robot distruttori, e a scatenarle contro gli uomini. Fu proprio grazie al salvifico intervento di Marius e un manipolo di eroi che ciò non avvenne. Ma la storia insegna che i goblin non sono creature che mollano il colpo, per cui si prospetta una nuova invasione e stavolta a fare la differenza dovranno essere Knack e i suoi amici.

MP Video - Knack 2

Come si evince, la trama di Knack 2 è piuttosto semplice e i colpi di scena sono per lo più prevedibili. Durante le 10-12 ore che compongono l’avventura ci si sposta molto a bordo dell’aeroplano di Lucas per approdare verso territori da scoprire e dove vendere cara la pelle. Infatti la specialità di Knack è quella di menare le mani e proprio per questo avrà a disposizione tutta una serie di colpi e di abilità che apprenderemo durante il corso del titolo. Infatti ai canonici attacchi con pugni e calci si affiancheranno mosse molto più spettacolari, tra cui prese dalla distanza capaci di afferrare i nemici, colpi caricati in grado di distruggere armature e raffiche di cazzotti in puro stile Ken Il Guerriero. A sbloccare queste abilità non saranno solo le tappe comandate della trama, bensì anche il fornito albero delle capacità speciali di Knack, richiamabile mediante la pressione del touchpad e in cui potremo spendere i bulbi di energia che scoveremo nelle casse e negli anfratti per arricchire il campionario di mosse e potenziamenti del protagonista.

Tornano anche in questo secondo capitolo le forme alternative di Knack, che può foderarsi di scaglie di ghiaccio, di grafite o di cristallo negli stage che lo prevedono per diventare ancora più grosso e potente. Stavolta però, questa meccanica assume una valenza maggiore per ciò che concerne il gameplay e potremo utilizzarla non solo in combattimento, ma anche per la risoluzione di enigmi ambientali. Infatti, quando ai comandi di Knack non saremo occupati a frantumare goblin o robot malefici, ci dedicheremo all’esplorazione dei vari stage composti da città futuristiche, foreste, deserti, miniere e gli immancabili templi antichi, che l’improbabile trama del gioco ci farà visitare, e in alcuni di essi troveremo anche dei piccoli rompicapo che saremo chiamati a risolvere per proseguire. Si va dalla creazione di contrappesi per attivare alcuni interruttori sul pavimento, alla riattivazione di circuiti elettrici in disuso, fino alla manipolazione di leve e pulsanti. Per questi scopi ci serviremo delle forme alternative di Knack, che lo renderanno più pesante o gli conferiranno una maggiore conduzione di elettricità sul corpo. Tra le meccaniche di gameplay non mancano neppure i quick time events, sezioni molto spettacolari e funzionali alle capacità del protagonista, che adesso può sfruttare a piacimento la sua abilità di scomporsi in una miriade di frammenti per schivare gli attacchi nemici. Ovviamente tornano anche le tanto apprezzate boss fight, momenti del gioco in cui vigono spettacolarità e azione e in cui bisogna studiare bene i pattern di attacco degli avversari, generalmente molto più grossi di Knack.

Knack 2 è senza dubbio un titolo pensato per la famiglia e strizza l’occhio a un pubblico giovane o di giocatori alle prime armi. Per questa ragione, la frustrazione che in determinate sezioni, attanagliava il primo capitolo è del tutto scomparsa, rendendo l’intera avventura di Knack 2 piacevole e semplice da portare a termine, arricchita per di più da una serie di suggerimenti molto esplicativi durante le sezioni esplorative che aiutano i giocatori meno avvezzi alla risoluzione di enigmi ambientali, mostrandogli per filo e per segno i movimenti corretti da fare. Altro fattore che rende Knack 2 un titolo per famiglie è la co-op locale, giocabile esclusivamente sulla stessa console in schermo condiviso, in cui un giocatore impersona un Knack rosso, mentre l’altro un Knack blu, che si fondono assieme durante le numerose scene d’intermezzo proposte dalla trama. Oltre ad aver svolto un ottimo lavoro sulla componente cooperativa, il team di sviluppo ha reso quest’ultima un vero piacere da giocare, quasi maggiore rispetto a portare a termine il titolo in solitaria. Infatti i due giocatori che prenderanno parte alla partita avranno a disposizione una serie di colpi combinati e persino i quick time events potranno essere condivisi.

Sembra chiaro che “divertimento” sia il concetto alla base di Knack 2 che, pur non eccellendo in quanto a trama o colpi di scena, punta tutto su un gameplay fresco e immediato, composto di esplorazione, azione e tantissime battaglie, levigando totalmente le imperfezioni e le frustrazioni del primo capitolo, tanto dal punto di vista delle meccaniche di gioco, rivedute, corrette e arricchite, quanto tecnicamente con stage e modelli poligonali più complessi e belli da vedere. Menzione finale va fatta alla localizzazione italiana eseguita da Local Transit in Roma e che annovera alcune tra le voci più conosciute del doppiaggio italiano, tra cui Massimiliano Alto, Davide Marzi, Emanuela Baroni e Alessandra Cassioli.

Amore

Knack spacca!

- In questo capitolo Knack è più forte che mai ed è un piacere farlo scorrazzare per gli stage e vederlo distruggere oggetti e prendere a sganassoni i nemici. Ottima l’idea del team Japan Studios di rivedere l’intero anonimo parco mosse del primo capitolo, implementando nuovi colpi e nuove abilità attive e passive acquistabili dall’albero dei potenziamenti, così come graditi l’aggiunta dei quick time events e le nuove meccaniche di gameplay utili alla risoluzione degli enigmi ambientali. In poche parole, un bel salto in avanti per il piccolo-grande Knack rispetto al passato.

Co-op, che spasso

- Altra componente molto apprezzata di Knack 2 è l’implementazione della cooperativa in locale. Infatti, due giocatori possono portare a termine il titolo impersonando due distinti Knack e avere accesso a una serie di colpi dedicati e mosse combinate. Purtroppo non è possibile giocare online, ma non stupisce la scelta di rendere solo locale la cooperativa di un titolo orientato principalmente per le famiglie o a giocatori neofiti. Comunque la pensiate, giocare a Knack 2 in co-op è dannatamente divertente.

Un doppiaggio italiano coi fiocchi

- Proprio come il primo capitolo, Knack 2 si distingue per un ottimo doppiaggio italiano, realizzato a Roma e in cui possiamo ascoltare alcune tra le voci italiane più famose e riconoscibili provenienti da cinema e serie TV.

Odio

C’è ancora tanto lavoro da fare

- Se non fosse per una trama astrusa e infantile, dei comprimari decisamente anonimi e scene d’intermezzo quasi fastidiose, Knack 2 sarebbe un bel titolo. Purtroppo di lavoro in quanto a caratterizzazione ce n’è ancora tanto da fare e per adesso le perplessità sono troppe per poter considerare Knack una valida mascotte della console Sony. In più, nonostante i passi in avanti sul fronte tecnico e le buone implementazioni di gameplay, Knack 2 soffre ancora delle stesse problematiche strutturali e dei difetti del primo capitolo, per cui più che un nuovo titolo sembra più un’espansione di quanto già visto in passato.

Tiriamo le somme

Potremmo considerare Knack 2 una versione riveduta e corretta di un primo capitolo non eccezionale. Se da un lato un plauso va fatto al team di sviluppo per aver arricchito e variegato il gameplay mediante l’implementazione di nuove mosse e abilità del protagonista e di una cooperativa in locale molto divertente, dall’altra il lavoro svolto sulla trama e sulla caratterizzazione dei personaggi si riconferma l’aspetto più lacunoso e deludente. Stesso discorso si può fare sulle dinamiche di gioco, molto più originali rispetto al passato, complice l’aggiunta degli enigmi ambientali e scevre delle frustrazioni vissute sul primo capitolo, per quanto la scelta di abbassare drasticamente la difficoltà a favore di un pubblico giovanissimo o semplicemente non avvezzo ai videogiochi ha inciso negativamente sulla qualità del titolo. Restano tuttavia in piedi i capisaldi che hanno reso il primo Knack un titolo interessante, tra cui tanta azione e dinamismo compresse in un’avventura di circa 10 ore, delle piacevoli boss fight e un ottimo doppiaggio italiano.
7.5

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L'autore

Classe '79, sound designer di professione. La sua incrollabile passione per i videogiochi nasce solo all'inizio degli anni '90 e viene presto affiancata da quella per il doppiaggio. Col passare del tempo la sua carriera di videogiocatore onnivoro si focalizza sulla scena PC, ma poi assume sembianze più mature con l'avvento di PlayStation e di tutte le successive console che prenderanno lentamente possesso di casa sua.

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