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Gundam Versus
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Recensione - Gundam Versus

Dopo alcuni anni di assenza dalle console principali, almeno in Occidente, Bandai Namco ha deciso finalmente di riportare in auge un brand amato come quello di Gundam su PlayStation 4. Ci siamo fatti quindi strada tra orde di Mobile Suit appartenenti a tutte le varie serie per scoprire le caratteristiche del nuovo Gundam Versus, ed ecco la nostra recensione.

Il Gioco

La serie di Gundam ha lasciato poche volte il suolo nipponico dove macina numeri da record ad ogni uscita, mentre dalle nostre parti l’interesse purtroppo è sempre stato fin troppo esiguo da giustificarne l’arrivo. Ad eccezione di qualche sporadico capitolo per PS Vita il numero di giochi dedicati ai Mobile Suit è spaventosamente inferiore rispetto a quelli presenti in Giappone, ma evidentemente Bandai ha ritenuto che questo sia un buon momento per provare a riconquistare anche il mercato occidentale, e Gundam Versus sembra avere, almeno sulla carta, tutte le caratteristiche per far felici i fan della serie.

Partiamo subito con il cavallo di battaglia del titolo, ovvero la massiccia presenza di ben 90 Mobile Suit tratti da tutte le serie animate e manga, rappresentando quindi un sogno per gli appassionati del genere. Ogni unità è divisa in base alla serie di appartenenza, ma considerato l’enorme mole di contenuto è possibile creare una categoria dei preferiti per non dover ogni volta perdere tempo a cercare i nostri beniamini. I vari Gundam hanno un set di armi e mosse che rispecchiano quelle utilizzate nelle serie, per cui i fan non faticheranno a riconoscere alcuni attacchi tipici che hanno reso unici i loro robot preferiti.

Il sistema di comandi tuttavia è uguale per tutti, per cui nonostante ogni Mobile Suit abbia danno, cadenza di fuoco ed abilità uniche i comandi da eseguire sono praticamente gli stessi, il che da una parte aiuta a non dover ricordare mille combinazioni vista la mole di personaggi ma dall’altra rende l’esperienza piuttosto monotona a lungo andare.
Con i quattro tasti principali del pad possiamo saltare, effettuare un attacco a distanza, un attacco in mischia e cambiare bersaglio, mentre i dorsali e grilletti del pad sono delegati all’uso delle armi speciali (come ad esempio mitragliatrici leggere, lanciarazzi e raggi laser) e degli Striker, ovvero dei personaggi di supporto che possono essere chiamati ed eseguire un attacco prima di lasciare il campo di battaglia.

MP Video - Gundam Versus

A questi si aggiungono diverse funzioni legate alla levetta analogica destra e le frecce direzionali. La telecamera infatti viene gestita in maniera automatica, lasciando quindi all’analogico i movimenti Burst: a seconda della pressione infatti si possono eseguire delle particolari manovre evasive utili sia per muoversi rapidamente sia per “cancellare” le combo e concatenare altri attacchi, rendendoli quindi il vero fattore determinante che distingue i giocatori di livello avanzato rispetto a chi si avvicina al titolo per la prima volta. Naturalmente le manovre Burst non sono illimitate e bisogna sempre tenere d’occhio l’apposito indicatore, poiché abusandone si rischia di surriscaldare il Mobile Suit e rimanere inermi per qualche secondo. Infine riempiendo un altro indicatore si può attivare la modalità Burst Rage che si divide in due categorie da scegliere prima dell’inizio della partita: la prima è un classico potenziamento temporaneo delle statistiche di attacco sacrificando l’agilità, mentre la seconda è l’opposto con un boost alla velocità e rateo di fuoco ma con minori danni.

Alcuni modelli di Mobile Suit possono avere una trasformazione per un periodo di tempo limitato al posto di un’arma speciale. Ad esempio ho giocato molto con il Gundam Wing Zero, uno dei miei preferiti, e tramite il grilletto destro poteva passare in modalità veicolo rendendolo perfetto per muoversi velocemente sul campo di battaglia.
Anche altri modelli come il Gundam Unicorn possono vantare una breve trasformazione che ne amplifica le capacità offensive, ma non per questo si rivelano sempre una scelta adatta rispetto a modelli più “deboli”. Ogni Gundam infatti ha un proprio costo da 250 fino a 500 in base alle sue caratteristiche, e ad ogni partita si inizia con un punteggio team di 1000 o più a seconda della modalità di gioco. Distruggendo i nemici si sottrae il loro costo dal punteggio, e ovviamente il Game Over arriva quando si esauriscono i punti. Usare un Gundam potente ma costoso è quindi un rischio se non si è esperti, infatti da una parte è più facile sconfiggere i nemici ma dall’altra se ci si trova contro una squadra organizzata che ci mette alle strette in caso di distruzione andremo ad intaccare pesantemente il punteggio del nostro team. La scelta del Mobile Suit quindi va spesso ponderata non solo in base ai propri gusti personali, specialmente quando si gioca online con altri giocatori.

Gundam Versus infatti offre il meglio di sé nelle modalità online a squadre da 3 VS 3, ma è possibile giocare anche in 1 VS 1 o 2 VS 2. Gli scontri si svolgono in arene di dimensioni abbastanza generose anche se non ricchissime di dettagli, offrendo spesso ripari temporanei visto che praticamente ogni elemento può essere distrutto con un colpo ben piazzato.
Oltre alle modalità online appena citate si possono affrontare una serie di sopravvivenza ad ondate con tre diverse difficoltà (rispettivamente 15, 30 e 50) giocando da soli insieme a dei compagni controllati dall’IA o insieme ad altri utenti. Le varie ondate sono intervallate da alcuni boss piuttosto coriacei che richiedono un buon gioco di squadra, inoltre ogni tot di livelli inoltre si possono spendere i punti guadagnati dalle uccisioni per potenziare le statistiche del nostro Gundam, oppure utilizzarli per acquistare titoli, emblemi e personalizzazioni da sfoggiare online.

Amore

Il ritorno di un’icona

- Erano veramente troppi anni che un capitolo principale di Gundam non arrivava su console casalinga (esclusi quindi gli spin-off di tipo musou), per cui mi sento di lodare Bandai per la scelta di aver creduto nuovamente nel mercato occidentale e spero che in futuro anche altri titoli possano arrivare da noi senza dover ricorrere all’import dal Giappone con conseguente barriera linguistica.

Il garage dei sogni

- Come accennato, il vero punto di forza di Gundam Versus è l’incredibile mole di robot di cui possiamo prende il comando che faranno sicuramente felici gli appassionati della serie. C’è veramente di tutto e ognuno è stato riprodotto in maniera piuttosto fedele con modelli ricchi di dettagli. Oltre ai 90 Mobile Suit disponibili sono presenti anche decine di Striker, anche se alcuni andranno sbloccati progredendo nel gioco così come alcuni piloti. L’unica nota leggermente negativa è la sensazione che alcuni degli assenti verranno sicuramente proposti come DLC, ipotesi già semi confermata dalla presenza di alcuni Gundam ottenibili solo a pagamento. Fortunatamente il gioco offre un’eccellente varietà, ma è anche probabile che magari uno dei vostri Gundam preferiti risulti invece tra i pochi a pagamento.

Odio

Molto fumo, poco arrosto

- Dal punto di vista dei contenuti Gundam Versus eccelle molto nel numero di personaggi, ma lo stesso non si può dire delle modalità di gioco. Le uniche possibilità sono infatti gli scontri online, la sopravvivenza ad ondate e gli scontri solo con i boss. Non ci sono variazioni di tema e ben presto il titolo perde molta attrattiva dopo aver completato le ondate la prima volta e magari provato i propri Gundam preferiti, e a meno che non vogliate usarli proprio tutti l’assenza di una modalità Storia o qualunque cosa che non sia unicamente sopravvivere si fa sentire dopo le prime ore.

Ehi, c’è nessuno?

- Il fulcro dell’esperienza di Gundam Versus è sicuramente l’online… se solo si riuscisse a giocare. Durante la mia prova ho avuto enormi difficoltà a trovare partite disponibili, specialmente se si decide di provare a giocare con altri utenti italiani: in quel caso credo di essere riuscito a fare solo 2 partite dopo un’attesa a dir poco snervante che ha superato abbondantemente la mezz’ora, mentre impostando una ricerca globale le cose sono leggermente migliorate. Il problema è che, cercando globalmente, credo mi abbia sempre associato a giocatori giapponesi, e molte delle partite che ho fatto soffrivano di un lag decisamente fastidioso. Le uniche volte in cui sono riuscito a fare delle partite decenti era in modalità 1 VS 1, mentre quasi tutte quelle 2 VS 2 o 3 VS 3 le poche volte che riuscivo ad entrare in battaglia l’esperienza è stata abbastanza frustrante. Per un momento ho pensato che potesse dipendere dalla mia connessione, ma confrontandomi con altri amici o colleghi purtroppo anche chi ha la fibra mi ha confermato di aver avuto parecchi problemi.

La parata

- Dal punto di vista del gameplay invece il gioco scorre abbastanza fluido e senza particolari problemi. I comandi sono semplici da assimilare anche se come accennato il vero fattore di bravura si vede nell’utilizzo del Burst, ma ciò che davvero non ho sopportato è stata la parata. Questa si esegue premendo velocemente la levetta sinistra in basso e poi in alto, una combinazione inusuale e soprattutto scomodissima da eseguire mentre si è nel bel mezzo di una battaglia frenetica.

Tiriamo le somme

Gundam Versus si è rivelato un titolo dalle buone potenzialità ma che è purtroppo afflitto da diversi problemi. Il grande numero di personaggi sarà sicuramente un elemento fondamentale per i fan della serie, ma la scarsità di modalità e soprattutto la difficoltà nel trovare partite online intaccano molto l’esperienza complessiva. L’assenza di una modalità Storia rende evidente inoltre come il gioco sia rivolto unicamente agli appassionati che già conoscono a menadito le vicende e le caratteristiche di ogni robot, per cui se rientrate in questa categoria potreste comunque dare un’occasione a Gundam Versus, in caso contrario dubito che troverete motivi che ne giustifichino l’acquisto. Spero vivamente che Bandai riesca a risollevare la situazione con l’aggiunta di qualche modalità extra (in particolare single player) e soprattutto sistemare il matchmaking, poiché allo stato attuale Gundam Versus risulta al limite dell’ingiocabile… e per un titolo che si basa praticamente tutto sull’online, è un problema non da poco.
6.0

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L'autore

I videogame lo intrigano fin da piccolo nonostante il disappunto della nazi-mamma, che alla fine è costretta a cedere e sopporta anche la sua mania per i Comics, i Manga e il collezionismo di Limited Edition. Spera di farsi strada nel mondo del giornalismo videoludico muovendo i primi passi nel dicembre 2011, inoltre studia psicologia per cercare di capire il comportamento dei fanboy.

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i Le recensioni di MP esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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