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South Park: Scontri Di-Retti
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Recensione - South Park: Scontri Di-Retti

Dopo la sua prima avventura di tre anni fa, il Novellino ritorna a South Park con Cartman, Kyle e soci. E se allora erano le saghe fantasy come Il Signore degli Anelli ad aver ispirato le loro avventure, stavolta la banda è rimasta molto più affascinata dalla recente ondata di blockbuster supereroistici. Eccovi la nostra recensione di South Park: Scontri Di-Retti!

Il Gioco

Il nuovo arrivato a South Park, il Novellino, ha appena concluso la sua avventura con il Re Mago e gli altri cavalieri coinvolti nella ricerca del Bastone della Verità. Il giardino di casa Cartman è ancora pieno di armi medievali, castelli di cartone ed altre scenografie mentre i ragazzi della città continuano ad impersonare maghi e cavalieri fantasy in furiose battaglie, ma Eric è affascinato anche da un altro mondo: quello dei supereroi e dei franchise multimediali supereroistici, maggiormente sfruttabili in film, telefilm e merchandising. Indossati quindi i panni del suo alter-ego supereroistico, Il Procione (che chi segue i cartoni di Parker e Stone dovrebbe già conoscere), Cartman raduna gli eroi del team Procione e i Suoi Amici per indagare su una misteriosa scomparsa di gatti in città.

E qui entriamo in gioco nuovamente noi nei nei panni del Novellino, il nuovo arrivato a South Park che abbiamo conosciuto in Il Bastone della Verità e che all'inizio di South Park: Scontri Di-Retti troviamo ancora indossare la corona che portava nel precedente titolo. All'inizio del gioco scopriamo appunto che Cartman ed amici hanno abbandonato la fantasia medievale per immergersi nel mondo dei supereroi con tanto di costumi, poteri e nomi in codice, ed il Procione decide di ammetterci nel team creandoci una nuova identità: Petoman, un potente supereroe che fa delle puzzette il suo punto di forza. Dopo aver creato il nostro personaggio scegliendone aspetto e caratteristiche fisiche (compreso il colore della pelle, che influisce nel modo in cui gli altri ci trattano), Cartman ci permette di scegliere la nostra classe tra le tre disponibili all'inizio: Velocista (poteri basati sulla velocità), Brutalista (poteri basati sulla forza), Blaster (poteri basati sull'energia). Questa scelta influisce sul tipo di attacchi disponibili in combattimento, ed una breve sequenza nella quale scopriamo l'orribile segreto che ha portato il Novellino a diventare un supereroe ci offre anche una prima panoramica del sistema di combattimento a turni.

Fatto questo è il momento di imbarcarci nella nuova avventura, partendo dalla prima missione affidataci dal Procione: ottenere un buon numero di follower sul social network Procinstagram facendoci dei selfie con altre persone. Il Novellino dispone infatti di uno smartphone pieno di app utilizzabili per gestire le sue statistiche e tutte le attività del gioco, inclusa quella del social network tramite la quale rimanere in contatto con i molti personaggi della città, ma solo dopo esserci fatti un selfie con loro. Da qui in poi è un crescendo di situazioni folli, mentre i nostri eroi scoprono un po' alla volta la verità dietro alla scomparsa dei gatti in città e combattono contemporaneamente la loro battaglia con gli Amici della Libertà, il team di eroi una volta alleati del Procione e con i quali c'è ora in atto una violenta civil war.

MP Video - South Park: Scontri Di-Retti

Se questo è quanto c'è da sapere sulla trama che dà il via al gioco, dal punto di vista della struttura e del gameplay South Park: Scontri Di-Retti poggia su quanto già visto nel primo gioco della serie, proponendoci un RPG con combattimenti a turni free roaming nel quale vedremo crescere e trasformarsi il nostro personaggio nel corso della storia, mentre svolgiamo le numerose missioni. Questo non significa però che il gioco sia rimasto inalterato rispetto a Il Bastone della Verità, anzi: per prima cosa il sistema di combattimento è stato completamente ridisegnato per dotarlo di maggior profondità. Mentre nel titolo precedente non facevamo altro che scegliere gli attacchi da usare ad ogni turno, qui ci troviamo ora in campi di battaglia delineati da griglie più o meno grandi, sulle quali sia noi che i nostri nemici possiamo muoverci prima di sferrare i nostri attacchi. Entrano in così in gioco, per ogni personaggio, fattori come la velocità di movimento, che determina il numero di riquadri nei quali ci possiamo spostare ad ogni turno, e l'area d'impatto dei nostri colpi. Ogni tipo di attacco - ne abbiamo a disposizione tre selezionabili tra un numero sempre più ampio man mano che ci evolviamo, più un super attacco disponibile dopo che si è caricata un'apposita barra - ha infatti la sua area d'azione e d'impatto: alcuni sono utilizzabili solo con i nemici di fronte a noi, altri influiscono su tutti quelli che ci circondano, altri ancora ci permettono di attaccare in diagonale e così via, quindi il nostro posizionamento rispetto ai nemici è estremamente importante. Non mancano gli attacchi di tipo elementale, capaci di applicare dei malus di stato ai nemici (o a noi stessi, se sono gli avversari ad usarli) come il fuoco, il sanguinamento, l'elettrificazione o la nausea, che causano degli effetti collaterali ad ogni turno dopo che sono stati inflitti. Molti personaggi dispongono inoltre di capacità curative al posto degli attacchi, utilissime nei momenti di maggior difficoltà; in mancanza di queste, l'unica è ricorrere agli oggetti di guarigione come burrito, tacos o delle bevande energetiche capaci di rianimare i compagni caduti in battaglia. Se non siete avvezzi agli strategici a turni, comunque, non abbiate paura: il gioco vi permetterà di impostare in qualsiasi momento tre diversi livelli di difficoltà per i combattimenti, così da adattarli sia a chi vuole un'esperienza più semplice, sia a chi vuole una sfida più impegnativa.

L'esperienza di gioco in South Park: Scontri Di-Retti non è comunque solo combattimenti: questi rappresentano solo un lato della medaglia, mentre l'altro lato è costituito dall'esplorazione libera dell'enorme città (attività facilitata da un sistema di viaggio rapido per le aree già visitate), parlando con gli altri personaggi e risolvendo semplici enigmi. Anche se del tutto libera all'inizio non è, visto che troviamo aree apparentemente inaccessibili: strade bloccate dalla lava (in realtà mucchi di mattoncini LEGO rossi), aree elevate e porte bloccate da serrature elettroniche. Queste aree si sbloccheranno man mano che otterremo la lealtà di determinati amici i cui poteri potremo potenziare con le nostre scoregge; ad esempio Kyle, nei panni di Aquilon-Man, potrà aiutarci a raggiungere aree sopraelevate utilizzando le nostre puzzette come propulsione per l'aquilone che ha sulle spalle.

Anche l'aspetto di personalizzazione e crescita del personaggio è stato pesantemente modificato rispetto al passato: ora la crescita del Novellino è affidata ad appositi manufatti e "filamenti di DNA" che possiamo creare o raccogliere durante le missioni, ognuno dei quali introduce bonus o malus ai nostri tratti base e porta con sé un livello di potere: per crescere e diventare più potenti dobbiamo quindi trovare ed utilizzare manufatti sempre migliori, per i quali è inizialmente disponibile un solo slot ma poi se ne libereranno altri man mano che saliamo di livello. A questo si aggiungono le classi multiple, fino a quattro, che possiamo adottare nel corso della storia permettendoci di variare il set di attacchi ed abilità a nostra disposizione. Possiamo inoltre cambiare ovviamente abbigliamento e aspetto durante il gioco, oltre ad altri dettagli come sesso e razza; inoltre, visto che ogni supereroe ha la sua kryptonite, ossia il suo punto debole, ad un certo punto della storia dovremo decidere qual è la nostra.

Amore

Alta fedeltà

- Questo era un già un aspetto positivo del primo titolo, ma ora in Full HD l'effetto è ancor più marcato: giocare a South Park: Scontri Di-Retti è assolutamente indistinguibile dal vedere il cartone animato. E questo non solo per via della grafica perfetta, del design di personaggi e ambientazioni e del modo in cui il tutto è animato, ma soprattutto grazie all'estrema fedeltà di tutti i dettagli più piccoli ed ai tantissimi richiami alle vicende avvenute nel corso degli anni nel cartone animato, che gli appassionati non potranno non notare (ma è godibilissimo anche senza aver seguito tutta la serie, non vi preoccupate). E tutto questo senza parlare di…

Le voci italiane, finalmente!

- Il Bastone della Verità era localizzato benissimo in italiano, ma solo nei sottotitoli; per South Park: Scontri Di-Retti Ubisoft ha invece voluto fare di più, non solo proponendoci il doppiaggio in italiano ma facendolo realizzare allo stesso team che doppia il cartone in TV (non le primissime voci che alcuni ricordano ma quelle dello studio O.D.S., che ha in carico il doppiaggio di South Park dalla stagione 5 in poi). Questo dona ancor maggior autenticità al gioco, ed è un vero piacere goderselo con i personaggi che parlano come quelli in TV.

Combattimenti variegati e soddisfacenti

- Ottimo anche il nuovo sistema di combattimento, che grazie al sistema a griglia introduce una maggior varietà nell'azione dando vita a situazioni molto differenti tra loro, con attacchi che introducono anche un sistema di QTE e poteri temporali; ma se questo non bastasse, gli sviluppatori si sono anche impegnati per presentarci battaglie sempre diverse, con un gran numero di nemici tutti diversi tra loro, con attacchi ed abilità unici e spesso anche con obiettivi speciali da perseguire durante le battaglie. Se amate la strategia a turni, South Park: Scontri Di-Retti vi darà molte soddisfazioni; se invece non siete abituati al genere e volete prendere il gioco principalmente perché appassionati della serie, basterà mettere la difficoltà al minimo e sarà una passeggiata.

Comicità dissacrante e temi sensibili

- Ovviamente questo elemento era dato per scontato da chiunque conoscesse la serie di South Park, ma è un piacere poter constatare come la folle comicità della serie, che spesso tocca temi anche delicati come la sessualità o il razzismo senza però svilirli, sia rimasta intatta nel gioco. Vi farete grasse risate in più di un frangente, mentre altri momenti vi porteranno maggiormente a riflettere. Sapete ad esempio cosa significa cisessuale e che differenza c'è tra sesso e sessualità? Molti lo sanno ma altri no, e se fate parte di quest'ultimi South Park: Scontri Di-Retti ve lo insegnerà.

Longevità

- South Park: Scontri Di-Retti si rivela lungo quasi il doppio del predecessore richiedendo oltre le 20 ore per il completamento della sola storia principale, senza considerare le missioni secondarie la maggior parte delle quali riguarda comunque attività di raccolta di oggetti sulla mappa. Non manca inoltre un elemento di rigiocabilità, dato dalle varie combinazioni di poteri e classi adottabili. Non sarà certo una longevità alla The Elder Scrolls, ma per un gioco del genere è ottima.

Odio

Sconcezze al guinsaglio

- Anche se la comicità e le situazioni dissacranti non mancano in South Park: Scontri Di-Retti, ho notato che rispetto al precedente episodio le scene più esplicite, come quella tra i genitori del Novellino in camera da letto o la famigerata scena della sonda anale, censurata in Europa, sono totalmente assenti. Forse questo è dovuto proprio alla volontà di non incorrere in censure e non è in fin dei conti un gran problema, ma è l'unico lato negativo al quale potrei pensare.

Tiriamo le somme

South Park: Scontri Di-Retti non delude, portando nuovamente sulle nostre console l'umorismo adulto e dissacrante di Parker e Stone reso ancor più autentico dall'eccellente doppiaggio italiano. Il tutto è accompagnato da una struttura RPG free roaming estremamente soddisfacente, della quale il nuovo sistema di combattimento a turni rappresenta l'indubbio fiore all'occhiello. Se amate South Park è un assoluto must buy per via della storia e della realizzazione artistica, ma anche la giocabilità vi saprà catturare fino in fondo.
9.0

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, inizia nel 2002 un'avventura da insider nel mondo dei videogiochi partendo con la concorrenza ma maturando sempre più interesse per il mondo Playstation. Nel 2013 decide finalmente di aprire MondoPlay, con l'obiettivo di farlo diventare il sito di riferimento per tutti gli amanti italiani della console Sony.

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