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Gran Turismo Sport
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Recensione - Gran Turismo Sport

Dopo un lungo periodo di gestazione, di demo più o meno complete e di attesa spasmodica da parte dei fan della serie, il nuovo Gran Turismo Sport è finalmente arrivato sulle nostre console. E' quindi ora il momento di analizzare i frutti del lavoro di Polyphony Digital: continuate a leggere!

Il Gioco

A distanza di 4 anni da Gran Turismo 6, Poliphony Digital ci propone il nuovo capitolo della serie automobilistica più amata dai possessori delle console di casa Sony. L’attesa è sembrata infinita a partire dai primi fotogrammi resi disponibili online, fino alle demo presentate nelle diverse fiere videoludiche dal 2015 ad oggi. Il prodotto finito è ora nelle nostre mani ma, come ben saprete, non parliamo di un GT 7: Gran Turismo Sport è un episodio della serie dedicato principalmente al gioco online ed al mondo delle auto di categoria sport e, per questo motivo, anche il parco macchine non è, e non potrebbe essere altrimenti, ampio quanto quelli delle precedenti versioni del titolo, che includevano dalle utilitarie alle supersportive.

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ci propone il nostro Real Driving Simulator in edizione 2017: in primo luogo partiamo dal menu di gioco, che ci fa immediatamente capire con cosa abbiamo a che fare e cosa dobbiamo aspettarci. Nulla di nuovo su questo fronte, anzi, tutto estremamente familiare per i vecchi fan della serie con le modalità di gioco elencate nella parte alta dello schermo e sulla sinistra le opzioni di accesso al garage ed all’editor delle carrozzerie. Come accennato e come discuteremo abbondantemente più avanti, Gran Turismo Sport è sostanzialmente pensato per essere giocato online, incluso il requisito di avere una connessione internet costantemente attiva; questa scelta, sicuramente azzardata, può diventare un boomerang avendo, di fatto, relegato quasi ad un ruolo di comparsa l’esperienza offline single player.

Gli appassionati sanno bene che la serie, sin dalla prima apparizione sull’amata prima Playstation, è sempre stata fedele ad alcune regole fondamentali: espansione continua del parco auto, del numero dei circuiti e, soprattutto, il miglioramento costante del livello di realismo alla guida con una tendenza sempre più orientata alla simulazione, soprattutto nella fantastica modalità Carriera. Nonostante lo sbarco nell’universo online sin da GT5, la modalità Carriera single player ha da sempre rappresentato il fulcro dell’esperienza di gioco, ed il giocatore veniva spinto a migliorarsi attraverso tornei di diversa tipologia che si distinguevano tra loro per classe di auto, tipologia di motore, casa costruttrice e tipologia di evento; portare a termine la campagna giocando tutti gli eventi richiedeva un tempo quasi infinito, con l’online che risultava solo complementare all’esperienza single player. In Gran Turismo Sport, invece, i rapporti di forza si invertono e l’esperienza offline diventa una sorta di tutorial per farsi le ossa ed andare a competere in rete.

MP Video - Gran Turismo Sport

La Campagna single player presenta tre tipologie di gare: Accademia di guida, Sfida Missioni ed Esperienza sul circuito. Per quanto riguarda l’Accademia, si tratta sostanzialmente di una versione aggiornata delle care patenti di guida e sarà possibile allenarsi in diverse prove acquisendo determinate abilità. Sfida Missioni, invece, ci propone alcuni scenari chiedendoci di guidare particolari veicoli o in determinate condizioni, o ancora di completare alcuni obiettivi proposti dalla CPU. La terza modalità, Esperienza del Circuito, ci consente di allenarci in maniera specifica sui circuiti presenti nel gioco allo scopo di impararne ogni singola curva e studiare le strategie maggiormente adatte per ottenere il meglio dalle sfide online. In tutte le tipologie di gare appena descritte si potranno ottenere delle medaglie (oro, argento o bronzo) in base ai tempi ottenuti e delle conseguenti ricompense sotto forma di nuove autovetture. Nel caso in cui fossimo davvero bravi, inanellando una serie di successi, e quindi di medaglie d’oro, potremmo anche guadagnare delle auto extra.

Sempre in ambito di gioco single player abbiamo la modalità Arcade, unica a poter essere giocata in assenza di connessione; qui troviamo 6 opzioni, 5 delle quali già presenti nelle precedenti edizioni del gioco: Gara Singola (nella quale potrete scegliere una delle piste presenti nel gioco, scegliere una delle auto disponibili e settare l’ora della giornata alla quale disputare la gara), Prova a Tempo (prove di difficoltà via via superiore che vi permettono di guadagnare bonus in termini di crediti per acquistare nuove auto), Prova Derapata (si tratta, in definitiva, di prove di abilità nelle quali dimostrare di saper padroneggiare le diversi classi di auto in condizioni differenti), Schermo Condiviso (modalità che ci consente di giocare con un altro giocatore umano in locale utilizzando lo schema della gara singola) e Gara Personalizzata (nella quale potrete settare il tipo di gara scegliendo da un ventaglio di opportunità). L’unica vera novità, nell’ambito della modalità Arcade, è rappresentata dal Tour VR che si rende disponibile solo nel caso in cui il sistema rilevi la presenza del visore di realtà virtuale e che rappresenta un ottimo impiego del visore ed una delle esperienze di realtà virtuale meglio riuscite sulla piattaforma Sony.

Prima di passare alle modalità online, però è bene chiarire una cosa: anche le modalità single player, quella Arcade compresa, richiedono la connessione ai server Sony per poter salvare i progressi fatti o memorizzare i crediti guadagnati; senza connessione o in caso di server irraggiungibili, perderete tutti i vostri progressi.

Venendo invece al cuore del gioco dedicato alla competizione online, troviamo la modalità Sport che ci propone gare ufficiali quotidiane e campionati di durata settimanale in grado di farci competere con i piloti di tutto il mondo. Il sistema di matchmaking si rivela funzionale e, grazie ad un accurato sistema di Classificazione Pilota (CP) basato sui diversi livelli di abilità (E, D, C, B, A ed S in rigoroso ordine crescente), ci permette sempre di gareggiare con piloti in possesso delle nostre stesse abilità. Si parte sempre dalla classe E e, in base ai piazzamenti ottenuti, si può provare ad aumentare di livello. Arrivare tra i primi, però, può non bastare in quanto entra in gioco un altro parametro, la Classificazione Sportiva (CS), che tiene conto del numero di collisioni, del rispetto della sicurezza in strada e dell’atteggiamento tenuto nei confronti delle vetture più lente.

In merito agli eventi giornalieri, questi possono essere giocati per un tempo limitato con un orario d’inizio ed un tempo limite per qualificarsi ed ottenere un buon posto sulla griglia di partenza. Per stimolare il giocatore a partecipare alle gare esiste un sistema di crediti, di punti esperienza e miglia da percorrere. Se raggiungete gli obiettivi prefissati, vi verrà assegnata una ricompensa sotto forma di crediti ed auto. L’esperienza di gioco online risulta essere gradevole con un frame-rate abbastanza stabile anche nelle sessioni più affollate, e non vi sono assolutamente difficoltà a trovare lobbies con piloti della vostra stessa abilità e curriculum. E’ chiaro che, al momento in cui scrivo, i server sono ancora poco frequentati ma, se il buongiorno si vede dal mattino, non ci dovrebbero essere sorprese negative.

Veniamo ora ad esaminare qualche freddo numero: il numero delle auto risulta essere sensibilmente inferiore a quanto visto nei precedenti episodi e l’evidente voglia da parte degli sviluppatori di concentrarsi solo sul mondo online e sulle auto sportive e classe GT3 sembra costituire un elemento fortemente penalizzante. I circuiti presenti invece sono 40, ma alcuni di questi sono varianti dello stesso; alcuni sono davvero ben definiti come, ad esempio il Nurburgring che, soprattutto nella sua versione notturna, si presenta in tutta la sua magnificenza e difficoltà.

Una volta scesi in pista, invece, come si comporta il motore di gioco ? Siamo di fronte ad un arcade racing, ad una simulazione o ad un sano compromesso? Un difetto perennemente additato alla serie GT è stato quello di non evolversi nel tempo soprattutto in tema di gestione delle collisioni soprattutto a partire dalla scorsa generazione di console, al contrario di quanto accadde all’epoca della prima playstation; sostanzialmente, ad una chiara evoluzione nel design delle autovetture, non corrispondeva un adeguato miglioramento della fisica di gioco. Con Gran Turismo Sport, pur assistendo ad un certo miglioramento in questo senso, non si può negare come alcuni problemi atavici continuino ad essere presenti. Partiamo dal senso di aderenza e controllo dell’auto: questi due elementi sono stati sicuramente migliorati in Gran Turismo Sport e, soprattutto impiegando un assetto simulativo (eliminando quindi i vari aiuti alla guida) con un buon volante dotato di force feedback, si riesce a dare il proprio impulso alla gestione della guida.

Permangono alcuni difetti anche su determinate piste e condizioni di gara: finendo su cordoli, dossi ed altre asperità il modello di guida mi è sembrato tutt’altro che realistico; probabilmente la tipologia di tracciati meno riuscita è quella relativa al Rally dove il comportamento delle auto è tutto fuorché realistico. Gli sviluppatori, a tal proposito, hanno sempre detto di voler puntare su un simulatore accessibile a tutti e, quindi, la scelta di avere un approccio morbido alla guida potrebbe essere stato appositamente voluto. Altro punto che non mi ha convinto fino in fondo è quello relativo al senso di velocità che, specie se confrontato con quello degli altri simulatori presenti sul mercato, risulta alquanto deficitario, soprattutto con le auto meno performanti. Sia chiaro, il motore di gioco è fisso sui 60 fps sia su PS4 che su PS4 Pro ma, almeno finchè non i superano i 200 - 250 km/h, non si riesce a percepire quell’ebbrezza tipica delle alte velocità.

Amore

Bella la realtà, anche se virtuale

- Come accennato poc'anzi, Gran Turismo Sport stupisce decisamente per quanto riguarda la realizzazione grafica delle auto e di alcuni elementi di contorno, con una cura dei dettagli talvolta ai limiti del maniacale (soprattutto, come sempre, per quanto concerne le livree delle auto). Tutto questo viene esaltato nel caso in cui si faccia uso del visore di Sony, purtroppo limitato unicamente a gare 1 vs 1. L’accoppiata Gran Turismo Sport + PlayStation VR risulta accattivate e particolarmente riuscita, e si ricrea perfettamente la sensazione di essere seduti all’interno dell’abitacolo di una vettura. Inoltre, a differenza di altri titoli pensati per il visore di realtà virtuale, il dettaglio grafico è paragonabile a quello ottenuto con le applicazioni che girano su PC di fascia alta.

La celebrazione dell'automobile

- Da questo punto di vista, Gran Turismo Sport non tradisce e non rinnega le sue origini, soprattutto nella celebrazione del mito dell’auto. La cura dei dettagli delle livree è maniacale, così come sono minuziose le informazioni tecniche su ogni singola vettura presente nel gioco. Con la funzione “Panorami” si possono studiare le auto fin nei minimi dettagli e, per i più puristi, esiste la possibilità di scattare fotografie da ogni angolazione. Le foto possono essere poi personalizzate (inserendo, ad esempio, le immagini delle vostre auto in particolari contesti) e pubblicate online.

Un gioco "risolutivo"

- Quello che è giusto è giusto: il gioco gira fisso a 60 fps su tutti i modelli di PS4 e, grazie al supporto HDR ed al rendering 4K sulla Pro, risulta essere una meraviglia soprattutto per quanto concerne il già citato aspetto delle auto e la realizzazione dei circuiti cittadini. Il tutto si accompagna ad un comparto sonoro degno di nota, con rombi dei motori ben realizzati per ogni tipo di vettura.

La modalità Sport

- Se l’intenzione degli sviluppatori era quella di lanciarsi nel mondo degli eSports, possiamo dire che è stata imboccata la strada giusta. Gli eventi sono molteplici e le varietà degli stessi è garantita. Se la modalità Sport voleva essere il fulcro del gioco, il bersaglio è stato centrato grazie anche ad un ottimo sistema di matchmaking.

Odio

No internet, no party

- Come già accennato, Gran Turismo Sport è pensato essenzialmente per essere giocato online e, se si è privi di connessione (anche temporaneamente per disconnessioni dai server, come accaduto più volte in questi giorni), non solo non sarà possibile accedere alle sfide in multiplayer, ma anche ai salvataggi dei vostri progressi nella modalità offline. Con tutto il rispetto per le decisioni della casa nipponica, si tratta di una scelta che non mi sento di appoggiare; sarebbe bastato assegnare il medesimo spazio (in termini di eventi, progressione di livello e ricompense) alla controparte offline. Capisco la virata ed il desiderio di lanciarsi nel panorama degli eSports, ma a tutto c’è un limite.

Elementi di contorno old-gen

- Vedere un gioco atteso 4 anni girare su una console così potente (l'ho testato su PS4 Pro e televisore 4K HDR) e notare elementi dell’ambiente provenienti da generazioni anche precedenti a quella passata (gli alberi cartonati che "guardano" sempre il giocatore sono un caso esemplare di ciò), disturba il giocatore che non può accettare limiti simili nel 2017. Su questo versante si poteva e si doveva fare decisamente di più.

I numeri non mentono

- La serie GT ha goduto, da sempre, di un'eccellente reputazione proprio per l’elevata disponibilità di auto da impiegare nel gioco, comprese, in particolar modo, quelle più comuni come le più classiche tra le utilitarie. GT2 prevedeva la presenza di oltre 500 auto e tale numero è andato via via in crescendo superando le 1200 unità in GT 6. Gran Turismo Sport prevede la disponibilità di sole 164 vetture al day one con la possibilità di acquisirne altre mediante DLC: se si pensa alle 180 di Project Cars 2 e alle oltre 700 offerte dalla concorrenza, le conclusioni vengono da sole.

C’è sempre il sole, o quasi

- Una nota dolente del gioco è l’assenza, ormai grave, del meteo dinamico e tale mancanza si associa anche al fatto che non si assiste al trascorrere del tempo nella sessione di gioco; c'è la possibilità di correre sotto la pioggia ma, in base anche agli standard attuali, questo è davvero molto poco per soddisfare i fan. Inoltre è possibile decidere di modificare meteo ed orario della giornata solo all’inizio della gara e questi parametri resteranno immutati per tutta la gara, anche in quelle di lunga durata.

Tiriamo le somme

Con Gran Turismo Sport Polyphony Digital ha compiuto una scelta per la quale solo il tempo potrà dirci se azzeccata o no. Il gettarsi a capofitto nel mondo dell’online, rinunciando a gran parte dell’impianto single player tipico della serie, può diventare un pericoloso boomerang e personalmente l’ho trovata una scelta discutibile. Rimane la cura maniacale per i dettagli delle auto e trasuda in maniera molto evidente la passione degli sviluppatori per il mondo delle quattro ruote; alcuni spunti tecnici e la compatibilità con PS VR sono dei punti di forza, ma i puristi della serie potrebbero trovare questa nuova versione del titolo un po' troppo mutilata in sezioni davvero fondamentali e, da sempre, fiore all’occhiello della serie.
7.5

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L'autore

Da sempre grande amante di tutti gli sport, ha trasferito questa passione nel mondo dei videogiochi non disdegnando però anche gli altri generi. Ama il nostro calcio quanto sport come il football e l'hockey, ma è sempre pronto a blastare qualche alieno quando ce n'è il bisogno!

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