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Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno
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Recensione - Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno

Cinque anni dopo il lancio del primo capitolo su PlayStation 3, il team giapponese Level-5 torna a farci sognare ad occhi aperti con Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno, riproponendo una miscela ben collaudata di ambientazioni fiabesche, tanta magia, una trama epica e personaggi dal character design peculiare, il tutto coadiuvato da meccaniche di gioco inedite che rendono il titolo un'esperienza molto diversa rispetto al predecessore. Scoprite se è riuscito a conquistarci!

Il Gioco

Ambientato un centinaio di anni dopo il suo predecessore, Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno apre il sipario alle porte di una moderna città proprio quando viene inspiegabilmente colpita da un missile balistico. Tra le vittime dell'esplosione c'è anche il presidente del luogo, Roland Klein, un distinto uomo di mezza età che viaggiava in auto con tanto di autista e scorta al seguito. Fortunatamente Roland viene solo tramortito dall'esplosione, e proprio mentre sta per perdere i sensi nella sua auto cappottata, viene teletrasportato nel mondo fantastico chiamato Ni No Kuni, più precisamente nelle stanze private del castello di Gatmandù, dove incappa nel giovane re Evan. Questo è un discendente della famiglia Pettiwhisker Felix, nonché l'ultimo della sua stirpe dopo che suo padre, re Leopold, è morto appena un mese prima in circostanze misteriose. Gatmandù è un pacifico regno abitato per lo più da felinidi e topi antropomorfi, piuttosto simile a quello che abbiamo avuto il piacere di visitare nei panni di Oliver durante le avventure di Ni No Kuni: La Minaccia Della Strega Cinerea. Nato dall'unione di un felinide e un'umana, a guardarlo bene, il piccolo Evan non sembra propriamente un re. Fatta eccezione per i suoi abiti barocchi e i suoi modi eleganti, non sembra avere l'età, la stoffa, e tantomeno il coraggio di un reggente, e a dimostrazione di ciò vi è la sua reazione scomposta non appena viene in contatto con Roland, che gli si materializza davanti inspiegabilmente ringiovanito di almeno trent'anni.

I due non hanno neppure il tempo per scambiarsi i convenevoli che per il giovane re Evan si mette molto male: i topi di Gatmandù infatti, capeggiati dal perfido consigliere di corte Ratoleon, stanno attuando un colpo di stato che mira non solo a deporre l'attuale re, ma anche allo sterminio di tutti i felinidi del regno per rendere Gatmandù patria esclusiva dei topi. Grazie all'esperienza di Roland, che sa difendersi bene quando serve, e all'ausilio dei pochi fedelissimi rimasti in vita di Evan, i due riescono a fuggire da Gatmandù giurando di tornarvi per ristabilire la pace nel regno. Per farlo però, avranno bisogno dell'aiuto di un Nume Tutelare, ovvero gigantesche creature mistiche legate ai reggenti dei vari regni e usate come arma da difesa in caso di invasione. Il Nume protettore di Gatmandù che apparteneva a re Leopold Felix, purtroppo, viene ereditato dall'usurpatore Ratoleon durante la sua incoronazione a sovrano, e per forza di cose la scelta del futuro Nume di Evan dovrà ripiegare su una delle bestie non ancora legate da vincoli contrattuali. Ci imbatteremo così in Solario, un piccolo e ancora inesperto Nume Tutelare dalle buffe fattezze giallorosse, che sotto molti aspetti ricorda la fata Lucciconio del primo Ni No Kuni, con cui condivide anche il modo strambo di parlare, sottotitolato anche stavolta in dialetto romanesco nella versione italiana del gioco.

Inutile aggiungere che, durante le nostre peripezie nel mondo di Ni No Kuni, non conteremo solo sulla compagnia di Solario e Roland ma incontreremo anche altri personaggi che si uniranno alla nostra avventura, dando vita ad un party variegato di cui potremo scegliere tre personaggi alla volta da portare in battaglia. Ad esempio, una volta fatta la conoscenza dei Pirati dei Cieli, una tribù di banditi aviatori che vive tra gli altipiani, avremo modo di conoscere la piccola Shanty, sgangherata coetanea di Evan armata di lancia e arco, e di suo padre, il capo villaggio Zoran, che preferisce brandire asce e martelli da guerra. Una volta che l'avventura avrà raggiunto le fasi più avanzate si uniranno al nostro gruppo anche il potente mago Cecile Fortis e la guerriera Suzie Blackburn, per cui avremo davvero l'imbarazzo delle scelta.

MP Video - Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno

Rispetto al primo capitolo, Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno abbandona l'impostazione dei combattimenti turni con attacco/difesa/magia, proponendoci invece un approccio in stile action-rpg che comporta il prendere parte attiva alle battaglie mediante l'utilizzo di attacchi deboli o pesanti, schivate e attacchi dalla distanza, rispettivamente eseguibili con i tasti quadrato, triangolo, R1 e R2 del pad. Spariscono quindi i Famigli tanto apprezzati del primo Ni No Kuni a favore di meccaniche di gioco più occidentali e immediate, che necessitano anche una discreta scorta di riflessi specialmente durante le battaglie con i mostri più resistenti e imponenti. I menu non sono spariti del tutto, infatti potremo richiamare all'occorrenza in battaglia l'inventario attraverso la pressione del touchpad, da cui attingere a scorte di cibo, pozioni e power-up per ripristinare il vigore, i punti vita o i punti magia del nostro party. Per ogni personaggio disponibile avremo la possibilità di equipaggiare fino a tre armi da mischia e una per attacchi a lungo raggio, queste ultime divise in armi da fuoco, archi o bacchette magiche. Ogni arma da mischia ha poi una barra di energia che, una volta riempita, offre la possibilità di scagliare potenti attacchi elementali, che uniti alle abilità magiche dei vari personaggi, danno vita a devastanti combinazioni. Le abilità magiche in questione variano da personaggio a personaggio e sono richiamabili attraverso il tasto R2, unita alla pressione di uno dei quattro tasti colorati del pad a cui devono essere assegnate. Alcune di queste sono disponibili fin da subito, mentre altre possono essere apprese durante la missione principale del gioco oppure forgiate in particolari botteghe magiche una volta raccolti determinati ingredienti.

Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno, rispetto a quanto visto sul capitolo precedente, offre dei comprimari davvero efficienti, forse addirittura troppo: non succederà mai infatti di vedere alleati del party che battono la fiacca, ma assisteremo da parte loro a delle mattanze di mostriciattoli senza precedenti, rimanendo spesso a bocca aperta dinnanzi alla potenza, velocità ed efficenza in battaglia dei nostri comprimari. E proprio parlando di comprimari è impossibile non nominare i Cioffi. Questi buffi spiritelli elementali, invisibili a occhi della gente comune, sono la rappresentazione vivente dell'habitat in cui vivono. Possiamo trovare Cioffi di fiume, del magma, degli alberi, dei frutti, dei funghi, delle tenebre e così via. Non sottovalutate però il loro aspetto minuto e scanzonato, le loro graziose vocine e i loro fare bambinesco, perché si riveleranno un aiuto spesso cruciale in battaglia. Potremo decidere di munire il nostro party di un massimo di dieci Cioffi, per quanto durante le prime fasi di gioco ne troveremo solo uno: Dix il Giusto, con cui faremo conoscenza tramite la signora Martha, una pacifica contadina che vive ai margini di Gatmandù e che alleva Cioffi per passione. Durante le battaglie i Cioffi decideranno autonomamente di offrirci supporto, attaccando il nemico radunandosi in piccoli gruppi. Il loro intervento varia in base alla tipologia di Cioffi equipaggiati e consiste nello scagliare un singolo attacco devastante o uno status invalidante verso il nemico, o magari generare scudi di energia per difendere o curare il nostro party. Nel momento in cui le tecniche di supporto dei vari gruppetti di Cioffi saranno pronte, potremo attivarle mediante la pressione del tasto X del pad una volta raggiunti i loro cerchi, cosa non sempre facile data la ferocia di alcuni nemici, che spesso prima di attaccare direttamente i membri del nostro gruppo preferiscono disperdere i Cioffi per annullare il loro potenziale supporto.

Oltre alle tipiche meccaniche da gioco di ruolo, composte da esplorazione, looting e battaglie, alla gestione dell'equipaggiamento, la crescita e le dotazioni dei membri del party, Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno ci farà utilizzare due modalità inedite nei panni di Evan: la Modalità Regno e le Battaglie Campali. La prima ci permette di fondare e modellare il nostro personale regno, Eosteria, una patria priva di conflitti tanto agognata dal nostro giovane re, in cui tutti possano prosperare felici e sicuri. Attraverso la Modalità Regno potremo infatti costruire strutture come abitazioni, gilde, esercizi commerciali, fattorie e centri di ricerca di armi e incantesimi, annoverando a lavoratori i membri del nostro party e tutti gli avventori che decideranno di trasferirsi a Eosteria, suddividendoli in base al loro particolare talento. Decideremo di impiegare le forze lavoro per la forgiatura e il potenziamento di armamenti, la preparazione e il miglioramento di cibi, gadget indossabili, incantesimi e pozioni, e non ultimo, per la creazione ed evoluzione dei Cioffi. Proprio come i Famigli del primo Ni No Kuni, ogni Cioffo avrà una gamma di cibi preferiti che, offerti come pasto, permetteranno di incrementare il loro livello di esperienza e le capacità in battaglia. Per avere accesso a tutto questo, dovremo avventurarci però in giro per il mondo alla ricerca di nuovi e talentuosi potenziali abitanti di Eosteria da impiegare per la ricerca e lo sviluppo, che spesso ci proporranno delle quest secondarie da portare a termine prima di trasferirsi presso il nostro regno. Eosteria all'inizio sembrerà più un accampamento che un reame, ma migliorandolo potremo renderlo un luogo bellissimo, con piazze, teatri, mercati e locande.

La modalità Battaglia Campale prevede invece l'assalto o la difesa di determinate zone della mappa, per guadagnarci l'accesso a porzioni del mondo di gioco particolarmente battute da bande organizzate di nemici o per proteggere Eosteria dalle invasioni. Avremo modo di mettere le mani su questa modalità poco dopo aver conosciuto i Pirati dei Cieli, che ci forniranno due piccoli eserciti che potremo schierare sul campo di battaglia in una sorta di minigioco con dinamiche da twin-stick shooter e basato sulla formula carta-forbice-sasso. Durante questa modalità nei panni di Evan saremo circondati dalle nostre truppe, che potremo ciclare attraverso i tasti L1 e R1 pad. Avremo a disposizione sulle prime un gruppo di fanteria leggera e un gruppo di fanteria pesante, rispettivamente raffigurati con il colore rosso e il colore verde. Fronteggeremo differenti tipologie di eserciti nemici e dovremo scegliere di volta in volta le truppe con maggiore effetto offensivo rispetto alla tipologia di esercito nemico che ci assalirà. Ad esempio le truppe di colore rosso, armati di spada, avranno maggiore effetto contro le truppe di colore verde, armati di asce, mentre i blu, armati di lance, saranno più efficaci sui rossi e così via. In fondo questa modalità è più difficile a spiegarla che a padroneggiarla, cosa che avviene in appena pochi minuti di gioco. Mano a mano che proseguiremo con le avventure di Evan e compagni, avremo la possibilità di conoscere altri generali che ci metteranno a disposizione nuove tipologie di eserciti da comandare in battaglia e acquisire sempre più esperienza di questa branca del gioco, che spesso si rivelerà un requisito indispensabile per proseguire la main quest.

Come per il primo capitolo, il fiore all'occhiello di Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno sono le splendide location visitabili: si comincia con l'orientaleggiante Canghai, regno di re Tartruffo, dove vige il gioco d'azzardo a tutti i livelli e insegne al neon, scommesse truccate e casinò la fanno da padrone; poi c'è Talasside, regno di pescatori ispirato all'isola di Santorini e governato dalla regina Nereida, dov'è severamente vietato innamorarsi. C'è inoltre la tecnologica Sequonia, cittadella sviluppata in altezza, patria di robot amministrata dal presidente Vector. Ogni posto che visiteremo dispone di una o più Instaporte, comodi teletrasporti che potremo utilizzare per i viaggi rapidi verso le mete già visitate.

Nonostante la perdita della collaborazione con lo Studio Ghibli, che ha visto rimpiazzare le splendide scene d'intermezzo in tipico stile anime del primo Ni No Kuni con cut-scene realizzate con il motore di gioco, Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno conserva comunque una bellissima cifra stilistica che non fa assolutamente rimpiangere quanto apprezzato in passato. I personaggi sono modellati e animati in modo egregio e ben particolareggiati, tra tutti ovviamente è impossibile non innamorarsi del dolcissimo Evan e del buffo modo di muovere sue le enormi orecchie e la coda da gatto. Chi ha giocato al primo Ni No Kuni avvertirà un leggero effetto di deja-vu di ambienti, personaggi e tecniche magiche ma la cosa non guasta affatto, dato che il gioco vuole celebrare ed espandere quanto è stato fatto sul predecessore. Anche il comparto audio è di ottimo livello, a cominciare dalle musiche del maestro Joe Hisaishi dal sapore epico e fiabesco, e dal buon doppiaggio giapponese e inglese, comprensivo di sottotitoli in italiano.

Qualche perplessità rimane invece sulla trama che fatica molto a decollare e che, anche dopo la prima quindicina di ore di gioco, rende persino difficile capire chi sia la vera minaccia dietro tutte le disavventure di Evan, Roland e compagni. Anche una volta scoperto il gioco del nemico, nello specifico il malvagio Hanmar, che cerca di gettare l'oscurità nel mondo e impossessarsi di tutti i Numi Tutelari presenti in Ni No Kuni, la situazione non migliora e si rimane abbastanza impassibili, poiché dinnanzi ad un personaggio privo del carisma della Strega Cinerea del primo capitolo. Durante la missione principale, poi si ha talvolta la sensazione che il titolo cerchi di prendere tempo proponendo risvolti della trama piuttosto prevedibili e dinamiche di gioco poco interessanti come la ricerca di oggetti, ingredienti o personaggi scomparsi, quasi come volesse celare goffamente una pochezza di eventi rilevanti da proporre.

Nel complesso la deriva action del titolo è apprezzabile e profonda, ma forse farà storcere il naso ai puristi del genere JRPG e a chi si aspettava l'impianto di gameplay classico visto nel primo capitolo, stesso dicasi per chi aveva sperato nel grande ritorno dei Famigli da collezionare ed evolvere. In questo senso i Cioffi, per quanto utili e duttili in battaglia, non offrono lo stesso appeal e la stessa caratterizzazione in stile Pokèmon tanto acclamata nel primo Ni No Kuni. Dulcis in fundo, torna la tanto odiata facilità che sul primo capitolo aveva indignato gli hardcore gamer di tutto il mondo, per cui se speravate in un'avventura più ostica da portare a termine, sotto questo aspetto rimarrete delusi.

Amore

Una favola tutta da giocare

- Proprio come il predecessore, Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno ci fa tornare bambini facendoci vivere una fiaba nei panni del giovane ma determinato reggente Evan, in una storia di eroismo, sacrificio e dovere verso il prossimo. L'atmosfera è magnifica: quella che abbiamo tanto apprezzato sul primo capitolo, piena di magia e di buoni sentimenti, ma condita per l'occasione con molta più azione.

Bellissimo design

- Nonostante la mancata collaborazione con Studio Ghibli che ha preso parte attiva alla lavorazione del primo capitolo, Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno conserva una cifra stilistica bellissima e inequivocabile. Infatti, sebbene le tanto apprezzate scene d'intermezzo del primo Ni No Kuni realizzate in stile anime, siano state rimpiazzate da cutscene animate tramite il motore di gioco, queste ultime sfoggiano comunque un ottimo cell shading ricco di accesi colori pastello e ottimi effetti luce. Peccato solo non siano particolarmente lunghe o frequenti.

Addio Famigli, benvenuti Cioffi

- A differenza del suo predecessore, Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno abbandona la struttura delle battaglie a turni tipiche del genere, per abbracciare una deriva action che ci vedrà martellare i tasti del pad di PS4. Preparatevi quindi per un susseguirsi di attacchi leggeri e pesanti, schivate e parate, all'interno di battaglie che si risolvono di media in appena una manciata di minuti, ma che sapranno richiedere una buona dose di strategia, anche grazie all'ausilio dei poteri elementali dei Cioffi e del supporto di comprimari davvero agguerriti.

Nuove interessanti modalità

- Tra le novità di rilevo di Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno spicca la Modalità Regno, una sorta di profondo minigioco gestionale in cui potremo creare da zero il nostro reame, procurandoci i sudditi in giro per il mondo e le risorse necessarie per vederlo crescere e prosperare. Una modalità davvero ben fatta che impiegherà molte ore e pazienza per dotare il regno di Eosteria di tutto ciò che ha bisogno. A chiudere il cerchio ci pensano le Battaglie Campali, un minigame strategico in cui verremo chiamati ad amministrare quattro eserciti in battaglia per proteggere il nostro regno dalle minacce nemiche o guadagnarci l'accesso a nuove porzioni della mappa di gioco.

Odio

Troppi tempi morti

- La trama di Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno desta diverse volte qualche perplessità. A tratti sembra che il titolo voglia quasi prendere tempo, destinando ore di gioco della missione principale a incarichi banali e noiosi, nel tentativo di dilazionare i pochi avvenimenti di rilievo presenti nella trama. Anche riguardo a carisma di alcuni personaggi, il titolo talvolta pecca non poco: a cominciare dal cattivo di turno, che conosceremo solo dopo una quindicina di ore di gioco e che sembra privo del magnetismo della temibile Strega Cinerea del primo Ni No Kuni.

Molto facile

- Nonostante le novità sul fronte del gameplay, in Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno torna la facilità tanto criticata del primo capitolo. Per avere una stima approssimativa sull'accessibilità del titolo, basti pensare che in più di venti ore di gioco, non ho mai perso una battaglia, anche contro nemici che avevano un livello maggiore di dieci unità rispetto a quello dei membri del mio party.

Tiriamo le somme

Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno è, per molti aspetti, un titolo magnifico. I Level-5 avrebbero potuto optare per un more of the same mantenendo inalterato l'ottimo mix di fiaba, avventura e magia del primo gioco, e invece hanno deciso di mischiare le carte introducendo nuovi personaggi, nuove modalità e un combat system completamente diverso. Nonostante in calce all'opera non ci sia più la firma di Studio Ghibli, il titolo resta artisticamente meraviglioso grazie ad un pregevole character design e ottime animazioni all'interno di scenari evocativi e coloratissimi. Attraverso le imprese del piccolo ed adorabile re Evan tornano anche la delicatezza e la determinazione visti nel capitolo precedente. Nonostante le perplessità sul ritmo degli eventi, spesso troppo cadenzato e generoso di tempi morti e su una trama nel complesso piuttosto banale, Ni No Kuni II: Il Destino di un Regno stupisce con l'implementazione di due nuove modalità di peso, tra tutte la Modalità Regno, che lo rendono irresistibile, e con una deriva action delle fasi di battaglia che gli conferisce velocità, dinamismo e richiede una buona dose di riflessi e strategia. Chi ha apprezzato il primo Ni No Kuni dovrebbe seriamente contemplare l'acquisto del titolo, mentre i detrattori (soprattutto chi ne aveva criticato l'eccessiva facilità) farebbero bene a tenersi alla larga.
9.0

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L'autore

Classe '79, sound designer di professione. La sua incrollabile passione per i videogiochi nasce solo all'inizio degli anni '90 e viene presto affiancata da quella per il doppiaggio. Col passare del tempo la sua carriera di videogiocatore onnivoro si focalizza sulla scena PC, ma poi assume sembianze più mature con l'avvento di PlayStation e di tutte le successive console che prenderanno lentamente possesso di casa sua.

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