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Ace Combat 7: Skies Unknown
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Recensione - Ace Combat 7: Skies Unknown

Dopo diversi spin-off più o meno riusciti ed a ben 12 anni dal precedente episodio numerato, il team Project ACEs torna sulla serie principale del più popolare simulatore di combattimenti aerei con Ace Combat 7: Skies Unknown, mostrandoci cosa la serie sia capace di offrire sulle console di questa generazione. Scopriamolo insieme!

Il Gioco

Quello che da sempre ha caratterizzato la fortunatissima serie Ace Combat è un mix di fantastici aerei da guerra fedelmente riprodotti ed un gameplay che rappresentava un raro esempio di equilibrio tra arcade e simulazione, associato ad una storia coinvolgente che legava le varie missioni di gioco. Nelle ultime edizioni del gioco la narrazione si era un po’ impoverita, marginalizzata dall’ambientazione nel mondo reale che rappresentava un vincolo di cui la forza della storia risentiva in qualità e coinvolgimento, ma in Ace Combat 7: Skies Unknown, il team di Kazutoki Kono è tornato in un mondo di fantasia per dar vita ad una trama che si intreccia con l’azione adrenalinica in un crescendo di coinvolgimento ed emozioni.

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Il filmato introduttivo dal gioco colpisce dritto al cuore degli appassionati di volo: “Cosa significa il cielo per te?” è la domanda che una dei personaggi del gioco si rivolge in uno spettacolare scenario desertico con un cielo blu mozzafiato. La passione per il volo è qualcosa che gli scorre nelle vene, che fa parte del suo DNA portandola a diventare un meccanico di aerei di primo livello. Così brava da costruire, a partire dai rifiuti di aerei nel deserto, un vero aereo che porta fuori per il primo volo. Durante questo volo è coinvolta, gioco forza, nel combattimento aereo fra un drone ed un jet da combattimento; viene abbattuta anche lei che aveva l’unica colpa di trovarsi in cielo, senza identificativo, all’inizio di una guerra.

MP Video - Ace Combat 7: Skies Unknown

Fattore scatenante di tutte le guerre dell’umanità è il potere. L'universo alternativo di Strangereal, in cui è ambientato Ace Combat 7: Skies Unknown, non fa eccezione e la guerra tra la federazione OSEA e il regno di Erusea è scatenata per il controllo di un ascensore spaziale e della tecnologia ad esso collegata. In questo contesto vestiamo i panni di Trigger alias Strider 1, un pilota dalle alterne fortune ma dal talento cristallino che rappresenterà l’unica speranza per vincere la guerra. Altri personaggi arricchiranno la narrativa che ci porterà da una missione all’altra in un crescendo di emozioni e sorprese, aggiungendo un alone di mistero all’adrenalina delle singole missioni. Anche i dialoghi durante il volo (in inglese con sottotitoli italiani come nel resto del gioco) contribuiscono ad aggiungere dettagli narrativi secondo i più classici canoni dei film d'azione moderni. Non manca neanche una vecchia ed enigmatica gloria dell’aria, che ha qui il ruolo di antagonista e minaccia insidiosa in alcune missioni. Immancabili i colpi di scena, con personaggi che entrano ed escono dalla storia arricchendola di storie collaterali che aumentano la profondità narrativa intorno al conflitto in corso. La trama sarà man mano sempre più avvincente, tra missioni e filmati d'intermezzo, coinvolgendoci fino fino ad un immancabile colpo di scena ed alla poetica chiusura.

Ma, se la storia è da sempre un elemento importante nella serie di Bandai Namco, parliamo pur sempre di un titolo di combattimenti aerei e dunque il cuore del gioco sono le nostre evoluzioni a bordo di potenti bolidi dell'aria. Da questo punto di vista i ragazzi di Project ACEs ci hanno abituati bene, e continuano a farlo anche in Ace Combat 7: Skies Unknown: nell’hangar del gioco non mancano tutti i modelli che fanno parte dei moderni arsenali delle forze aeree, e non a caso è presente una pagina di notifica sui diritti d’immagine che annovera tutti i più grandi produttori di aerei da guerra, dalla mitica Lockheed-Martin alla Dassault, dalla SAAB alla Sukoi passando per Eurofighter e Boeing. F16, F14, F18, A10, MiG-29, MiG-30, MiG-31, MiG-35, Mirage 2000, Typhoon, Gripen F35 Lighting e F22, solo per citarne alcuni, sono tutti presenti con la gradevole aggiunta di qualche pezzo di storia dell’aviazione militare come l'F104 ed il MiG-21.

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Gli aerei sono disposti in quello che viene chiamato “Albero degli aerei” unitamente agli armamenti e miglioramenti che possono essere acquistati con i punti che incasseremo per ogni missione conclusa positivamente; l’albero è strutturato in modo da dover seguire dei percorsi per raggiungere gli aerei più moderni e potenti, che si sbloccano solo acquistando, oltre ai velivoli, anche dei componenti che migliorano le capacità offensive, difensive, di volo e di contromisure elettroniche. In ogni missione non dovremo scegliere solo tra gli aerei in nostro possesso, ma anche le armi speciali da affiancare ai missili aria-aria standard e le dotazioni accessorie che migliorano le caratteristiche del nostro velivolo, limitatamente agli slot disponibili per questo tipo di accessori. Gli aerei possono essere filtrati per tipologia e hanno una serie di indicatori che mostrano le caratteristiche di volo e combattimento, al fine di facilitare la scelta di quello più adatto per la missione da intraprendere.

Una volta scelto, preparato ed armato il nostro jet, non rimane che avviare la missione. Il decollo, l’atterraggio ed il rifornimento in volo possono essere effettuati da noi o saltati, così come per le sequenze narrative. La possibilità di evitare la ripetitività è sicuramente benvenuta, anche se vi consiglio di provare almeno una volta queste attività (il rifornimento in volo di notte è semplicemente mozzafiato).

Il modello di pilotaggio è inizialmente impostato con un livello di aiuto (e di limitazioni, in puro stile fly-by-wire) che consente un agevole svolgimento dell’azione anche a chi è meno appassionato di volo. Ma se siete degli appassionati, come il sottoscritto, sentirete subito la necessità di poter operare sul timone per utilizzarlo per l’imbardata e quindi poter effettuare manovre più sofisticate e realistiche oltre che dannatamente pericolose, anche senza poter sentire la forza di gravità sul proprio corpo. Le caratteristiche dei vari aerei sono fedelmente riprodotte e noterete differenze di comportamento nelle manovre in aggiunta alle più evidenti differenze di potenza propulsiva ed armamento, il tutto finemente regolato per non risultare eccessivamente complesso quando si passa da un aereo moderno come l’F16 ad uno come l’F104 o il MiG-21, e vi posso garantire che c’è comunque una differenza abissale!

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Ovviamente, per godersi al meglio le battaglie, è necessario un minimo di nozioni di manovre di combattimento aereo. L’intelligenza artificiale dei piloti e della contraerea è ben realizzata e le manovre evasive si fanno sempre più sofisticate e pericolose; niente di eccessivo, ma non pensate di poter sparare un missile ad un aereo e colpirlo sempre e indipendentemente dalla sua posizione rispetto a voi. La vostra e sua velocità e ulteriori parametri, senza arrivare alla simulazione sicuramente troppo complessa per i non addetti ai lavori, differenziano un buon tiro da uno destinato ad essere facilmente schivato. Le stesse dinamiche valgono anche per noi quando siamo bersaglio degli aerei avversari e/o della contraerea. Se non eseguiamo le manovre giuste al momento giusto, il nostro destino è segnato: l’areo può tollerare, a seconda del livello di difficoltà scelto, solo un certo numero di colpi.

Altro ingrediente immancabile è una robusta e sofisticata componente grafica che, in Ace Combat 7: Skies Unknown, è arricchita dall’utilizzo del motore Unreal Engine 4 che ha permesso la realizzazione di modelli, città e condizioni meteo particolarmente esaltanti. Pioggia, neve, gelo sono condizioni ambientali che in volo non vanno mai sottovalutate. Per non parlare dei fulmini: sfrecciare a due volte la velocità del suono in nuvole cariche di fulmini, pioggia e vento è un'esperienza assolutamente adrenalinica. Durante le 20 missioni del gioco le condizioni meteo e le nubi hanno un ruolo non secondario nel determinare le sorti della missione e della nostra sopravvivenza, oltre allo scenario di guerra vero e proprio.

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Tutte le caratteristiche finora elencate sono presenti anche nella sezione multigiocatore del titolo, che espande e rende durevole il gioco con due modalità come Battle Royale e Deathmatch a Squadre. Come è lecito attendersi, questa modalità sfrutta quanto ottenuto nella campagna (aerei ed armi) espandendolo con la possibilità di personalizzare l’aereo scegliendo un design di quelli disponibili nella storia più gli emblemi che possiamo raccogliere al verificarsi di certe condizioni (numero di uccisioni con missili, utilizzo della mitragliatrice, tank distrutti, etc.). È possibile salvare aereo, allestimento armi, design edi emblemi in set da scegliere per partecipare alle partite online, fino ad un massimo di 4 slot. La nostra partecipazione ed il posizionamento nelle partite multiplayer ci permette poi di ottenere dei punti per l’acquisto di ulteriori parti o aerei. Simpatica ed utile anche la chat con le frasi preimpostate, che indubbiamente facilita il dialogo sia nella lobby che nel gameplay. Le modalità di partecipazione online sono quelle classiche: è possibile creare una stanza oppure cercarne di esistenti secondo una serie di parametri. Nelle pochissime partite che sono riuscito a trovare in questo test pre-lancio, il divertimento non è mai mancato e la grafica si è mostrata identica a quella della campagna. Non mancano infine le sezioni dedicate alla consultazione dei dati di missione (sia della modalità campagna che delle partite multiplayer), delle caratteristiche degli aerei e la possibilità di rivedere i filmati delle missioni eseguite.
Ace Combat 7: Skies Unknown si presenta dunque come un bel package che, sebbene privo di spunti di originalità e novità, offre un insieme completo e ben fornito di tutto quello che ci potrebbe aspettare da questo mitico franchise.

Amore

Il blu oltre le nuvole

- La realizzazione tecnica di aerei, scenari e, soprattutto, del cielo è realistica, verosimile ed estremamente curata: esattamente quello che si aspettano gli appassionati del genere dopo anni di magra. Le nuvole e gli effetti climatici sono spettacolari e realistici, i suoni e persino il feedback del joypad richiamano ad una coerenza con la realtà che mancava da troppo tempo. Sfrecciare tra le nuvole ed avvertire la sensazione di pericolo del volo a bassa quota tra le montagne con visibilità parziale è un moltiplicatore di adrenalina che non mancherà di invogliarvi ad intraprendere anche sessioni di volo libero, semplicemente per passare sotto un ponte o tra i grattacieli della città. Fantastico.

Un bilanciamento perfetto

- Non è facile realizzare un così ben bilanciato modello di pilotaggio e relativo gameplay, così da permettere di giocare facilmente senza perdere le caratteristiche più adrenaliniche del volo sui moderni jet da combattimento. Ancor più complicato è, in questo contesto, riprodurre le caratteristiche degli aerei in modo tale da dargli quel carattere distintivo che spesso ha contribuito a renderli riconoscibili ed iconici nel mondo dell’aviazione militare. Certo, non aspettatevi che, senza la minima nozione di combattimento in volo, possiate provare la stessa soddisfazione dei più appassionati, ma in questo caso il gioco fa tutto il possibile per rendervi più agevole e soddisfacente il processo di apprendimento, fino a rendervi dei veri assi dei cieli.

Un'esperienza oltre il volo

- Quanto di buono avete letto finora riguardo gameplay, grafica ed altre caratteristiche più tecniche che creative, sarebbe comunque poco per un titolo del blasone di Ace Combat. Lasciati gli scenari reali di combattimento e tornati con i piedi per terra, la narrazione, all’inizio un po’ dimessa e collaterale, entra prepotentemente nell’alternarsi delle missioni e ci coinvolge pienamente con i suoi alti e bassi di emozioni magistralmente amalgamate in un mix di personaggi affascinanti. I filmati sono realizzati con lo stesso motore del gioco e trattati con uno stile tipicamente giapponese che non mancherà di catturarvi.

Odio

Silenzio radio!

- Troppi dialoghi durante il volo finiscono per distrarci e risultano essere e di dubbia utilità poiché rendono più complicato percepire pienamente le comunicazioni utili durante la missione. La mancanza di una traduzione nella nostra lingua, inoltre, rende più complessa la loro comprensione anche a causa di sottotitoli scarsamente leggibili in certe situazioni di gioco. Tutto questo si trasforma in un senso di fastidio per l’incessante serie di messaggi che vengono scambiati tra i vari aerei, il personale a terra, l’AWACS e le basi. E la distrazione può trasformarsi rapidamente in frustrazione quando i beep di un missile che punta dritto verso la nostra coda vengono sovrastati da dialoghi fuori contesto. Cambiamo frequenza!

Per quel pizzico di dettaglio in più

- Qualche dettaglio è stato un po' trascurato nella realizzazione grafica e ad un occhio esigente, sia pure in una generale ottima fattura, risaltano alcune mancanze che delimitano quel sottile confine tra un ottimo titolo ed un capolavoro. Niente di clamoroso, ma cose che avrebbero elevato questo titolo nell’olimpo ristretto dei masterpieces assoluti. Con tutta la potenza grafica delle moderne console e con tutti i pixel a disposizione, la visualizzazione dei danni subiti dall’aereo o un maggior dettaglio degli interni, soprattutto per quanto riguarda i riflessi nei display e all’interno della calotta degli aerei, non avrebbe guastato. Anche gli edifici e le esplosioni a terra stridono con la generale eccellenza di altre componenti come, ad esempio, le nuvole ed i fulmini. Certo, è un cercare un pelo nell'uovo, ma perché accontentarsi?

Tiriamo le somme

Un gioco imperdibile per gli appassionati del genere, ma anche per gli altri risulta comunque essere un’esperienza diversa, appagante e qualitativamente di alto livello. Alcune missioni potrebbero risultano un po' complesse per i neofiti, oltre ad essere a volte eccessivamente ripetitive, ma l'esaltazione data dal salire negli abitacoli dei migliori aerei da combattimento esistenti fa facilmente perdonare qualche sbavatura. La possibilità di sfide all’ultimo aereo in modalità multiplayer assicura poi, ben oltre i tre livelli di difficoltà disponibili, una buona longevità del titolo. Ma per i malati di volo basterebbe anche la modalità volo libero per interminabili sessioni tra boom sonici e virate ad alto tasso di G-Force tra nuvole, gelo e pioggia. Ed il cielo è blu scuro, intenso ed emozionante come Ace Combat 7: Skies Unknown!
9.0

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L'autore

Nato nel 72, cresciuto ad insalate di matematica e libri di cibernetica non poteva che sviluppare una naturale inclinazione verso tutto quello che è tecnologia. Ha iniziato a giocare a Radar Rat Race sul Vic-20, a International Soccer su C64 e da quel momento in poi non ha mai tradito la sua passione, passando per quasi tutte le piattaforme di gioco e finendo ancor oggi per consumare tutto il suo tempo libero tra hobby e lavoro. Sperando che prima o poi coincidano perfettamente: ci siamo quasi.

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