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Spider-Man: Miles Morales
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Recensione - Spider-Man: Miles MoralesPS5 PS4Game

I ragazzi di Insomniac Games tornano a farci dondolare appesi tra una ragnatela tra i palazzi di New York, ma stavolta nei panni di un nuovo "ragnetto": ecco cosa pensiamo di Spider-Man: Miles Morales su PS5!
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Il Gioco

Spider-Man: Miles Morales è un seguito diretto del Marvel's Spider-Man del 2018, dove avevamo vissuto le avventure di Peter Parker ma abbiamo anche assistito alla nascita di un nuovo Spider-Man, l'adolescente di colore Miles Morales. Qui ritroviamo propio Miles un anno dopo quelle vicende poco prima del giorno di Natale, quando si prepara a diventare un vero supereroe sotto la guida attenta di Peter. Il nuovo teatro delle vicende del gioco non è più il quartiere di Brooklyn ma Harlem, l'area di New York in cui si trova gran parte della popolazione nera: Miles e sua madre si sono trasferiti qui da poco, e scoprono presto entrambi che la comunità locale ha bisogno di molto aiuto, sia da parte di una donna che sappia rappresentarli politicamente, sia da parte di un eroe che li possa difendere da diverse minacce.

E, si sa, nella New York della Marvel le minacce non mancano di certo: la prima la affrontano Miles e Peter quando, durante la scorta del trasposto in elicottero del possente villain Rhino, questo riesce a sfuggire portando distruzione per le strade. E' proprio durante questo combattimento che Miles scopre di avere un nuovo potere: la capacità di generare scariche bioelettriche, denominate "poteri Venom", che gli permettono di sferrare potenti pugni energetici e, col tempo anche altri tipi di attacchi elettrificati. Dopo questo combattimento, Peter capisce che Miles ha ormai raggiunto livelli di potere tali da potersi occupare delle minacce alla città, e decide quindi di lasciare New York per raggiungere May Jane in Europa, dove i due potranno finalmente prendersi un po' di tempo insieme.

MP Video - Spider-Man: Miles Morales

Lasciato da solo con questa grande responsabilità (ovvio: da grandi poteri…), Miles si troverà a fronteggiare due minacce in città: da una parte il gruppo di criminali e terroristi noto come Underground, guidato dalla villain Tinkerer ed in lotta con la mega-corporazione tecnologica Roxxon, e dall'altra parte proprio questa corporazione, che apparentemente vuole il bene della città con le sue tecnologie avanzate ed una nuova ed innovativa fonte d'energia, ma che come spesso accade, si scoprirà avere altri fini. Insomma, si prospetta una movimentata vigilia di Natale per il giovane Miles.

Dal punto di vista del gameplay e della struttura di gioco, Spider-Man: Miles Morales ricalca gran parte delle meccaniche viste nel primo gioco: ci troviamo in una New York aperta e completamente esplorabile, nella quale possiamo muoverci dondolando tra i palazzi con le nostre ragnatele: qui troviamo una serie di missioni principali che seguono la storia, ma anche una gran quantità di missioni secondarie ed oggetti da scoprire/raccogliere. Il cuore del gioco è ovviamente il sistema di combattimento, che come nel precedente titolo si ispira ai Batman di Rocksteady permettendoci di destreggiarci velocemente tra i nemici con una serie di attacchi in corpo a corpo, con ragnatela e ora anche tramite attacchi Venom (che vanno però caricati combattendo normalmente), alternati alle schivate dei colpi nemici, segnalati visivamente dal "senso di ragno" del protagonista. Man mano che sconfiggiamo i nemici saliamo di livello e guadagniamo punti abilità che ci permettono di sbloccare nuove mosse e caratteristiche, con le quali potremo concatenare combo sempre più devastanti e variegate.

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E tornano anche le fasi stealth, anch'esse fortemente ispirate all'opera di Rocksteady, che ci permettono di far fuori silenzisamente, dall'alto, i nemici. Ora in queste sessioni abbiamo inoltre una nuova freccia al nostro arco: Miles scopre infatti di avere ancora un altro potere, quello di diventare completamente invisibile per una manciata di secondi, quanto basta per sparire dalla vista dei nemici o per avvicinarsi ed atterrare silenziosamente qualcuno quando non è possibile farlo con le ragnatele dall'alto.

Per completare la storia principale al livello di difficoltà di default impiegherete circa 6-7 ore, ma potrete ovviamente raddoppiare tale durata svolgendo tutte le missioni secondarie cercando tutti gli oggetti e collezionabili sparsi per la città.

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Amore

Miles & friends

- La parte più bella della storia di Spider-Man: Miles Morales, che altrimenti risulterebbe essere una storia supereroistica piuttosto normale, è la componente "umana": la caratterizzazione di personaggi come la madre di Miles, il suo miglior amico Ganke, l'amica d'infanzia Phin ed altri personaggi è molto curata, e le interazioni del protagonista con loro sono quello che rende maggiormente interessante tutta la trama.

Guardaroba

- Una delle componenti "collezionistiche" del gioco sta nell'ottenimento di una vasta gamma di costumi, alcuni sbloccati nel corso della storia ma la maggior parte da ottenere tramite missioni o crediti in-game, tutti davvero molto belli, incluso quello che Miles indossa nel film "Spider-Man: Un nuovo universo".

Gameplay collaudato e migliorato

- Spider-Man: Miles Morales non introduce grandi novità a livello di gameplay, ma si basa comunque sulla solidissima formula del gioco precedente, migliorandola ulteriormente con alcune efficaci novità: i poteri Venom rendono i combattimenti, è il caso di dirlo, più "elettrizzanti" e vari, mentre l'invisibilità dà nuova vita alle fasi stealth, rendendole più soddisfacenti ed aiutandoci a sparire quando scoperti dai nemici.

Neve, palazzi e riflessi

- Su PS5 Spider-Man: Miles Morales è una vera gioia per gli occhi. Se scegliamo la modalità che prioritizza la fedeltà grafica, il gioco va a 30 fps ma con un'implementazione ray tracing sbalorditiva: qualsiasi superficie riflettente, che siano i vetri dei palazzi, le vetrine dei negozi o addirittura le lenti degli occhiali di un personaggio, riflettono realisticamente ed in maniera estremamente definita il mondo circostante, donando un aspetto maggiormente realistico al tutto. In modalità "Prestazioni" invece il RT sparisce a favore di una risoluzione costante a 60 fps: in questo caso ne giova la fluidità ma il mondo di gioco rimane comunque molto bello grazie a texture estremamente dettagliate, una grande ricchezza delle ambientazioni ed un'ottima implementazione dell'HDR che sono presenti in entrambe le modalità.

Esperienza next-gen

- Oltre alla resa grafica, ci sono altre due caratteristiche di Spider-Man: Miles Morales che si avvantaggiano delle capacità next-gen di PS5: i caricamenti istantanei ed il supporto DualSense. Anche se dondolare per i palazzi è un vero piacere, ci può volere comunque un po' per attraversare la città, ed è qui che torna utile un sistema di viaggio rapido assolutamente istantaneo: basta selezionare sulla mappa una stazione della metropolitana o la casa di Miles, e siamo subito lì, senza caricamenti ed attese. Per quanto riguarda il DualSense, invece, il feedback tattile fornito dalle vibrazioni in alta definizione che il controller è in grado di produrre riescono ad arricchire qualsiasi situazione: combattimenti, cut-scene e altri momenti in cui accade qualcosa di particolare e che il controller riesce a sottolineare con il suo rumble.

Odio

Esperienza ridotta, a prezzo pieno

- La principale critica che potremmo muovere a Spider-Man: Miles Morales è che dura circa la metà del precedente titolo, pur essendo venduto a prezzo pieno. Non solo dura meno, ma anche la varietà di nemici e situazioni è piuttosto bassa. Il gioco ha più l'aspetto di una "espansione stand-alone" che di un vero e proprio sequel, e forse un prezzo di 40-45 Euro sarebbe stato più adeguato alla quantità di contenuti offerti.

Poche vere novità

- Anche la scarsità di vere novità nel gameplay e nella struttura di gioco contribuiscono alla sensazione di avere a che fare con un DLC stand-alone: al netto del nuovo potere Venom e dell'invisibilità, che indubbiamente migliorano i combattimenti e le fasi stealth, il gioco ricalca di fatto il titolo di due anni fa senza grandi novità.

Tiriamo le somme

Spider-Man: Miles Morales è un ottimo action game che ci ripropone tutti i pregi del primo titolo della serie accostandoli ad una resa grafica di primissimo livello ed una nuova storia gradevole e ricca di bei personaggi; risente di un'eccessiva brevità e mancanza di grandi novità, ma è indubbio che sia un gioco da avere per tutti i possessori della nuova PS5.
8.0

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, inizia nel 2002 un'avventura da insider nel mondo dei videogiochi partendo con la concorrenza ma maturando sempre più interesse per il mondo Playstation. Nel 2013 decide finalmente di aprire MondoPlay, con l'obiettivo di farlo diventare il sito di riferimento per tutti gli amanti italiani della console Sony.

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