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Swarm

Recensione - SwarmXbox 360 DigitalGame

Chi di noi non ha mai sognato di poter utilizzare un folle manipolo di cinquanta esserini tanto ebeti quanto suicidi, evitando trappole mortali per riportarli alla mamma? Nessuno? Hothead Games l'ha invece sognato dando vita a Swarm, particolarissimo action-platform game disponibile su Live Arcade. Scopriamo nella nostra recensione il dolce sapore del suicidio di massa!

Il Gioco

I ragazzi di Hothead Games, già autori di DeathSpank, ci propongono un gioco che definire bizzarro è dir poco. Un po' Pikmin ed un po' Lemmings, in Swarm abbiamo il totale controllo di tutti i cinquanta esserini blu chiamati Swarmiti. Agendo sui grilletti del pad possiamo raggruppare o sparpagliare i piccoli mostriciattoli, farli correre, saltare, schiantarsi contro oggetti per distruggerli oppure mettersi l'uno sopra l'altro per comporre una torre, piuttosto instabile, in grado di raggiungere bonus altrimenti inaccessibili, tutto questo per recuperare più punti nel minor tempo possibile andando cosi ad aumentare il moltiplicatore per ottenere punteggi record. Sin qui nulla di particolare, il gioco si presenta come un platform game abbastanza comune con la gradita novità del controllo dell'intera massa, ma poi entra in gioco la folle vena creativa dei programmatori alla base di questo gioco: la morte degli Swarmiti.

A differenza di un qualunque platform game, dove la morte equivale alla fine del gioco o comunque ad un aspetto da evitare, in Swarm invece la dipartita dei personaggi rappresenta quasi la ciliegina sulla torta, vista anche la possibilità di ripristinare il gruppo grazie ai nidi presenti nei livelli. In alcuni casi la morte dei componenti è letteralmente necessaria per oltrepassare particolari passaggi, magari attraverso punti troppo stretti per farli passare tutti, in altri invece sarà il nostro sadismo a proporsi in attacchi kamikaze senza precedenti, solo per il gusto di vedere la brutta fine a cui manderemo incontro i piccoli esserini obbedienti. A conferma di questa particolare enfatizzazione della morte, abbiamo a disposizione varie Medaglie Morte da sbloccare; uccidendo gli Swarmiti in particolari maniere possiamo aumentare il contantore e, una volta raggiunto il target prefissato, otterremo questi riconoscimenti che ci frutteranno ulteriori punti necessari anche per sbloccare nuovi livelli e, infine, affrontare uno dei due Boss presenti. Vista la natura del gioco è purtroppo assente una qualsivoglia modalità online, lasciando come unico aspetto legato ad Xbox Live la possibilità di confrontare i propri punteggi con quelli degli altri giocatori presenti nelle leaderboards.

Amore

Tecnicamente ispirato

- Il particolarissimo mondo che il gioco ci mette a disposizione mi ha ben impressionato; la realizzazione tecnica di Swarm è in certi casi sorprendente. Tutto ciò che si muove su schermo è reso in maniera piacevole, con una grande quantità di effetti particellari dati da esplosioni, morti e trituramenti vari. L'azione scorre sempre fluidissima, senza problemi che avrebbero potuto rovinare l' esperienza di gioco, visto anche il tempismo richiesto per attraversare alcuni passaggi. Per non parlare poi dell' ottima realizzazione dei piccoli Swarmiti: creature tanto ebeti e demenziali che sarà impossibile non mandarle incontro a morti tanto dolorose quanto esilaranti.

La tragica comicità della morte

- Trovo che l'idea di rendere la morte una componente essenziale e divertente dell'intero gioco, sia una trovata semplicemente geniale. Oltre a dare quella spinta in più al giocatore evitando scene frustranti ad ogni minimo errore, la realizzazione delle esecuzioni è davvero spassosa, portandoci spesso all'esatto contrario di quello che ogni platform classico vorrebbe: invece di evitare una nuova trappola mortale ci si fionderemo contro solo per vedere la comica dipartita dei nostri Swarmiti, uno spasso!

Odio

La frustrazione del punteggio

- Se da un lato la frustrazione data dalla morte dei protagonisti è stata letteralmente cancellata grazie alle ironiche trovate dei programmatori ed alle particolari meccaniche di gioco, sono queste stesse meccaniche a dar vita ad un altro tipo di frustrazione: quella dovuta al punteggio. Ripetere più e più volte lo stesso livello solo ed unicamente per raggiungere il punteggio adatto per sbloccare quello successivo o per raccogliere i bonus sfuggiti, può portar presto alla noia, col relativo rischio di abbandonare il gioco prima del previsto.

Provateci voi a controllare 50 Swarmiti...

- Sebbene questo particolare controllo di massa mi abbia favorevolmente colpito, è innegabile però una certa legnosità dei comandi. Purtroppo mi è capitato più volte di sacrificare molti Swarmiti proprio per una relativa difficoltà nel far eseguire loro le azioni all'apparenza più semplici; a questo va aggiunto un level design che, in qualche occasione, si presenta troppo caotico per esser compreso chiaramente e le piccole dimensioni dei singoli esserini complicano ulteriormente questa situazione, portandoci spesso a non comprendere praticamente nulla di quello che accade su schermo.

Rapporto qualità/prezzo deludente

- I soli dieci livelli di gioco, accompagnati da due boss che bisogna sbloccare raccogliendo i vari collezionabili sparsi per i livelli, non sono certo un' offerta esaltante a prescindere. Se a questo ci aggiungiamo il prezzo di 1200 Microsoft Points, il quadro che ne risulta non mi pare uno dei migliori. Probabilmente 800 MSP sarebbe stato un prezzo più consono a ciò che realmente offre Swarm.

Tiriamo le somme

Swarm è un gioco particolare, ma anche controverso. Se da un lato ho adorato la folle vena sadica che sottolinea le deliranti morti degli Swarmiti, accompagnata da una realizzazione globale davvero riuscita, dall' altro la noia si è presentata in tempi brevissimi a causa del meccanismo che punta tutto solo ed unicamente sui punteggi e di un level design talvolta troppo confusionario. Se invece la caccia al punteggio non rappresenta un problema per voi, allora potreste dare un' occasione a Swarm ed al suo sadico umorismo Swarmicida!
6.5

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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