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Dragon Ball: Xenoverse 2
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Recensione - Dragon Ball: Xenoverse 2

Bandai Namco ci porta nuovamente nel mondo di Akira Toriyama con seguito di Xenoverse, uno degli episodi che ha rivoluzionato maggiormente la serie. Il gioco si era dimostrato un esperimento interessante ma non privo di difetti, vediamo quindi se questo nuovo Dragon Ball: Xenoverse 2 sia riuscito a fare dei passi in avanti.

Il Gioco

Il numero di videogiochi dedicati a Dragon Ball è pari forse solo al numero di volte in cui la serie è stata mandata in replica su Italia 1, e puntualmente ogni anno Bandai offre agli appassionati l’occasione di lanciare qualche onda energetica virtuale. Dopo tutte queste incarnazioni del brand, tuttavia, anche gli sviluppatori si erano resi conto che riproporre sempre le solite battaglie che conosciamo ormai a memoria stava diventando stancante, e con Xenoverse proposero una vera e propria rivoluzione permettendoci di creare il nostro eroe personalizzato e combattere al fianco dei personaggi che amiamo per difendere la storia. Dragon Ball: Xenoverse 2 riprende la formula del primo capitolo ampliando e perfezionando gli elementi meno convincenti, per cui se non avete apprezzato la struttura dello scorso anno vi avviso da subito che non ci sono stati enormi stravolgimenti. Ci troviamo quindi di fronte ad un titolo che mescola picchiaduro, gioco di ruolo e MMO risultando in un ibrido unico specialmente nel mondo delle console. L’incipit della storia è molto (troppo) simile al passato: siamo dei Pattugliatori Temporali e il nostro compito è quello di proteggere la storia evitando qualunque interferenza dovuta ai viaggi nel tempo o sovrapposizione di realtà alternative. Esattamente ciò che ha fatto Trunks (ora a capo dei Pattugliatori) durante la saga di Cell, ma questi sono dettagli. I principali antagonisti sono due vecchie conoscenze, ovvero Towa e Mira, entrambi personaggi creati appositamente per la storia del vecchio gioco. In Dragon Ball: Xenoverse 2 sono tornati per stravolgere la storia, ma questa volta possono contare su due alleati d’eccezione, ovvero il Saiyan Tarles e il Namecciano Slag. Chi ha visto i lungometraggi animati conosce già questi due pericolosi avversari di Goku, inoltre è presente anche un nuovo nemico inedito, e se avete provato l’Open Beta che si è tenuta nei giorni scorsi avete già potuto dargli una rapida occhiata.

Per fronteggiare questa ennesima minaccia serve un nuovo eroe, ed è qui che entriamo in gioco noi. Per prima cosa dovremo creare il nostro Pattugliatore personale scegliendo tra le 5 razze disponibili (Terrestre, Saiyan, Namecciano, Majin e Clan di Freezer), ognuna dotata di caratteristiche, abilità e trasformazioni uniche. I Terrestri sono i più equilibrati tra attacco e difesa, Namecciani e Majin prediligono la salute e la resistenza mentre Saiyan e Clan di Freezer puntano tutti sull’attacco e sulla velocità. La scelta quindi viene dettata dal vostro stile di gioco, e anche la scelta del sesso maschile o femminile influenza alcune statistiche base. Statistiche che possono comunque essere personalizzate e potenziate spendendo i punti abilità guadagnati salendo di livello con l’esperienza ottenuta alla fine delle varie missioni, offrendo quindi una buona libertà di personalizzazione. L’editor permette di scegliere tra una varietà di volti, acconciature e colori superiore rispetto al passato, tuttavia si assesta su livelli medi senza raggiungere la profondità di altri editor visti in titoli simili.


MP Video - Dragon Ball: Xenoverse 2

Fortunatamente durante l’avventura si sbloccano una serie di accessori e costumi (molti dei quali influenzano anche le statistiche) che permettono un maggior livello di personalizzazione, e vagando per Conton City ci si rende conto di quante migliaia di combinazioni sono possibili. Conton City è la città che ha sostituito la vecchia Toki Toki Town, e funge da hub centrale per le nostre missioni. La sua estensione è decisamente maggiore rispetto al passato, tanto che per muoversi da una zona all’altra possiamo contare su un mezzo di trasporto personale e robot teletrasportatori, oppure volare una volta sbloccata la relativa licenza. Conton City può contenere ben 300 giocatori contemporaneamente e offre diverse attività secondarie come missioni parallele (battaglie con diverse condizioni per la vittoria), missioni esperto (veri e propri raid in stile MMO contro boss da affrontare in 6 giocatori), allenamenti con diversi insegnanti per imparare le loro mosse e diversi negozi dove spendere gli Zeni e Medaglie ottenute. A queste si uniscono le faglie temporali, ovvero 5 zone in cui le interferenze con la storia hanno creato dei cambiamenti tali da isolarle dal resto dell’universo, e completando i vari incarichi dovremo risolvere il loro mistero e riportare la situazione alla normalità. Progredendo inoltre avremo delle ricche ricompense, ad esempio aiutando i Namecciani a difendere la Casa dell’Anziano Saggio potremo aumentare il limite delle nostre statistiche, oppure aiutando Vegeta con i suoi allenamenti alla Capsule Corporation potremo sbloccare nuove trasformazioni nel caso usiamo un Saiyan. Ogni faglia infatti propone missioni che possono essere completate da chiunque, ma con bonus particolari a seconda della razza.


Pad alla mano Dragon Ball: Xenoverse 2 propone un gameplay che pone le sue radici nel precedente episodio, ma migliorato sotto diversi aspetti. I comandi di base sono i classici attacchi leggeri e pesanti, colpi d’aura, scatti e parate. Tenendo premuti uno o entrambi i grilletti del pad si accede alle mosse speciali e abilità, e possiamo assegnarne fino ad un massimo di 8. A seconda del nostro stile di gioco possiamo utilizzare diversi tipi di onde energetiche, combo fisiche preimpostate oppure mosse di supporto e rinforzo per basarci unicamente sugli attacchi normali. Come accennato, infine, ogni razza ha a disposizione una o più trasformazioni una volta sbloccata la relativa abilità, e gli sviluppatori hanno lavorato molto su questo aspetto viste le critiche passate secondo cui i Saiyan erano nettamente avvantaggiati rispetto agli altri: i Terrestri ora possono usare la Nuvola D’oro e il Bastone Magico per muoversi più velocemente e sfruttare un nuovo pattern di attacchi, i Namecciani possono diventare enormi, i Majin diventare come Kid Bu, il Clan di Freezer entrare in stato Golden ed infine i Saiyan possono diventare Super Saiyan fino al terzo livello.

Amore

Storia

- Uno dei miei più grandi dubbi su Dragon Ball: Xenoverse 2 riguardava la trama. Il fatto di tornare ad essere un Pattugliatore Temporale con il compito di intervenire nei momenti chiave della storia per evitare modifiche era lo stesso incipit dello scorso episodio, e temevo che la trama potesse essere praticamente identica. Nelle prime ore purtroppo devo ammettere che il timore si è rivelato fondato, e stavo per rimanere abbastanza deluso da questo punto di vista… tuttavia dopo non molto tempo la vera trama inizia a decollare, con un intrecciarsi di eventi e colpi di scena che mi hanno tenuto incollato allo schermo. Naturalmente non vi rivelerò nulla, ma gli eventi di Dragon Ball: Xenoverse 2 hanno superato di gran lunga le mie aspettative.

Bigger and better

- Dragon Ball: Xenoverse 2 propone poche effettive novità, ma riprende ogni aspetto del suo predecessore e lo perfeziona e migliora, in particolare il gameplay. Le combo ora si incatenano in maniera più fluida, e sfruttando al massimo le varie mosse speciali si possono creare schemi di attacco imprevedibili e decisamente spettacolari da vedere… oltre che letali per il nemico. Se da una parte è vero che si possono creare combo più lunghe rispetto al capitolo passato (alcune richiedono combinazioni di tasti che non sfigurerebbero davanti a picchiaduro più tecnici) dall’altra ci sono più mezzi per salvarsi, come Parate Perfette, Scomparse Z, Passi Fulminei e così via, permettendo ai giocatori più esperti di distinguersi daii giocatori più occasionali. Dragon Ball: Xenoverse 2 offre un buon equilibrio e può essere giocato sia in maniera più “leggera” premendo ripetutamente il tasto di attacco e mosse speciali ma ottenendo comunque buoni risultati e spettacolarità su schermo sia in maniera più tecnica e approfondita, sfruttando al massimo ogni segreto per avere sempre la situazione sotto controllo.

Conton City

- Il nuovo hub centrale di Dragon Ball: Xenoverse 2 è stata una delle sorprese più piacevoli. La città è ricca di attività secondarie e personaggi, e anche giocando offline è comunque popolatissima da bot con gli aspetti più stravaganti. Purtroppo al momento della recensione i server erano chiusi, ma durante l’Open Beta vedere decine di giocatori girare, organizzarsi per le missioni o semplicemente divertirsi con le varie pose e animazioni disponibili (le più gettonate erano dei ridicoli balletti oppure partite a morra cinese) mi ha colpito non poco. Anche solo volare in giro alla ricerca di oggetti sparsi per la mappa è un piacere, per cui vi consiglio di ottenere la licenza il prima possibile.

Comparto tecnico

- Il primo Xenoverse tradiva la sua natura cross-gen con una grafica buona ma non eccezionale, ma questa volta gli sviluppatori si sono potuti concentrare unicamente sulle attuali console, e la differenza si nota. I personaggi vantano modelli più definiti e dettagliati, con animazioni ed espressioni facciali ancora più realistiche, ed in particolare i filmati rendono i momenti chiave che abbiamo imparato ad amare ancora più epici e spettacolari. Ottimo anche il frame rate che non ha mostrato cedimenti anche nelle situazioni più concitate.

Odio

Dove sono finito?

- Gli sviluppatori hanno migliorato praticamente ogni aspetto del gioco… tranne uno. Sì, ormai dovreste già saperlo visto che puntualmente mi tocca parlarne, ma sembra proprio che riuscire a fare una telecamera che segua bene l’azione non sia possibile. Da una parte capisco anche le difficoltà che si possono avere quando un gioco si basa su combattimenti ricchi di teletrasporti e mosse fulminee che sbalzano noi o l’avversario da una parte all’altra dello schermo, ma se la situazione è tutto sommato accettabile in buona parte delle occasioni quando invece ci avviciniamo a confini delle arene o sono presenti degli ostacoli non sarà raro vedere la telecamera impazzire o fare inquadrature strane dove il nostro personaggio nemmeno è presente.

Grinding

- Altro aspetto che purtroppo non è stato perfezionato a dovere è il grinding. Fortunatamente è molto meno pressante rispetto al passato, ma per completare alcune missioni della storia o ottenere determinati oggetti dovrete necessariamente livellare ripetendo più volte alcune missioni parallele o simili.

Caricamenti

- Avevo già notato durante l’Open Beta come il gioco faticasse a caricare l’area di Conton City al ritorno dalle varie missioni, con attese che variavano dai 30 secondi fino al minuto intero, e purtroppo nella versione finale il risultato non è cambiato. Anzi, al momento della prova i server erano anche offline, quando invece dovranno essere caricati anche gli altri giocatori online ho il timore che i tempi potrebbero addirittura aumentare.

Déjà vu

- Il numero di missioni parallele disponibili è aumentato in confronto al vecchio capitolo, tuttavia più di una volta ho avuto la sensazione che alcune missioni fossero letteralmente identiche a quelle del primo Xenoverse, e andando a ricontrollare effettivamente non mi ero sbagliato. Inoltre alcuni incarichi delle faglie temporali (in particolare quelli relativi alla difesa della Casa del Saggio di Namecc) si ripetono ciclicamente senza nessuna modifica, diventando ben presto noiose. Considerata la mole comunque enorme di contenuti che ha il gioco ho trovato senza senso queste scelte.

Tiriamo le somme

Dragon Ball: Xenoverse 2 svolge il suo dovere di sequel e ci offre una versione migliorata ed ampliata della formula sperimentata quasi due anni fa. C’è ancora un margine di miglioramento, ma se avete apprezzato lo scorso capitolo allora sicuramente vi troverete a vostro agio con questa nuova incarnazione del brand. La storia è appassionante e ci permette sia di ripercorrere i momenti chiave della saga che di vivere nuove avventure e versioni alternative interessanti. Peccato solo per la telecamera e alcuni contenuti ripetitivi o riciclati anche quando non ce n'era bisogno, ma per il resto se siete appassionati di Goku e compagnia Dragon Ball: Xenoverse 2 è un acquisto sicuramente consigliato.
8.5

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L'autore

I videogame lo intrigano fin da piccolo nonostante il disappunto della nazi-mamma, che alla fine è costretta a cedere e sopporta anche la sua mania per i Comics, i Manga e il collezionismo di Limited Edition. Spera di farsi strada nel mondo del giornalismo videoludico muovendo i primi passi nel dicembre 2011, inoltre studia psicologia per cercare di capire il comportamento dei fanboy.

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