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Obliteracers

Recensione - Obliteracers

Quello dei kart racers è un genere molto popolare su console grazie soprattutto ad un certo idraulico baffuto, ed arrivano regolarmente nuove interpretazioni o rivisitazioni ad opera di vari studi. Oggi vi parliamo di Obliteracers di Space Dust Studios, che cerca di unire le gare a base di power-up di Mario Kart alle sfide a "telecamera singola" di giochi come Mashed. Vediamo insieme con quali risultati.

Il Gioco

Com'è prevedibile per il genere, Obliteracers non si perde in troppe chiacchiere: praticamente gli unici testi, ad eccezione dei menu, sono all'inizio delle gare (in italiano per fortuna) e sono dei rapidi suggerimenti. Nei primi eventi si tratta di testi che spiegano il funzionamento del gioco, mentre successivamente diventano consigli e descrizioni di piste e modalità. Del resto un gioco del genere non ha certo bisogno di troppe spiegazioni: una serie di veicoli si batte in piste acrobatiche tra sportellate, salti, derapate, e power-up distruttivi. Servono davvero pretesti di trama per una cosa del genere?

Fortunatamente però non si tratta di un anonimo clone di Mario Kart, anzi il titolo di Space Dust Studios ha dalla sua diverse idee innovative (o quantomeno abbastanza insolite) per risultare in un'esperienza di gioco unica. La principale differenza rispetto ai classici mascot racer è l'impostazione alla Mashed, con una telecamera singola che si avvicina ai concorrenti quando sono tutti attaccati e si allontana quando le distanze si ampliano così da cercare di inquadrarli tutti. Ma lo zoom inverso può andare solo fino a un certo punto, dopodiché uscire dalla telecamera significa perdere. Pertanto non si cerca di fare il giro più veloce o di doppiare la griglia: basta allontanarsi quel tanto che basta da mandare tutti gli altri fuori dall'inquadratura. E quando non si è primi, ovviamente bisogna cercare di evitare di accumulare troppo svantaggio. Semplice sulla carta, più difficile da fare.

MP Video - Obliteracers

Già dai primi metri di gara si può tentare di fare la differenza con l'ormai consueta "partenza turbo", che si ottiene accelerando al momento giusto quando si stanno per spegnere i semafori al via. A questo punto diventa importante il posizionamento in pista, cercando di non andare troppo vicino ai bordi per non cadere, evitando ostacoli (spesso presenti in gran quantità), affrontando salti e curve con una velocità sufficiente per non essere ripresi... il solito, insomma. Le cose si fanno però più complesse con l'introduzione di power-up distribuiti casualmente sulla pista, che possono ribaltare le sorti della gara. Questi vanno da classici razzi e fino a una bizzarra calamita che può far esplodere gli avversari che si avvicinano troppo, passando per mine antiveicolo e bombe. Tutto pur di poter eliminare gli altri! Troviamo inoltre uno scudo attivabile in qualunque momento per difenderci dagli attacchi (perdendo però velocità), ed è anche possibile "assorbire" i power-up, sprecandone così l'effetto ma riparando la macchina da eventuali danni.

Le gare non sono solo di tipo classico, con l'ordine di arrivo in ciascun giro ad assegnarci punti, ma possiamo anche gareggiare a chi elimina più giocatori (con power-up, sportellate, o con lo spostamento della telecamera), a chi muore meno volte in una gara endurance che non si finisce mai e così via. Questa varietà accompagna il giocatore nella lunga campagna che alterna tante modalità con occasionali sfide boss, e in base al piazzamento vengono assegnate delle bombe: una al terzo posto, due al secondo, tre al primo. Questi premi serviranno poi a sbloccare gli eventi successivi dove non solo aumenta la difficoltà, ma anche il numero degli avversari. Dalle prime sfide in cui 4 macchine se le danno di santa ragione in relativa calma, si arriva a sfide a dir poco caotiche con una dozzina o più sfidanti. Il delirio.

E come potrete immaginare, non c'è solo la campagna: il gioco ci propone anche una valida e curata componente sociale e multiplayer. Tutte le mappe e modalità sono affrontabili sia in locale (fino a 4 giocatori), sia nel multiplayer online, dove peraltro è anche possibile modificare praticamente ogni regolamento e aggiungere dei mutatori per rendere le sfide più piccanti e variegate. Immancabili le classifiche con un vero e proprio ranking globale che mette in ordine i piloti in ordine di bravura, peccato solo che a causa della poca notorietà del titolo la popolazione online sia pressoché inesistente.

Amore

Caos calmo

- Obliteracers propone la visuale a telecamera singola non solo in tante modalità folli, ma spesso e volentieri con più di una dozzina di avversari per volta, dando vita ad un festival di sportellate, esplosioni e colpi di scena in uno spazio di gioco molto ridotto: un caos incredibile ma anche molto divertente, dove l'adrenalina è tantissima.

Multiplayer per tutti

- Una piacevolissima sorpresa di Obliteracers risiede nella componente multiplayer, che oltre alla possibilità di giocare in locale ci permette anche di sfidare i nostri amici online, su qualsiasi pista, in qualunque modalità e con un controllo completo sulle regole. Insomma, un party game più che ideale. Certo, se la popolazione online non fosse praticamente inesistente sarebbe meglio, ma è difficile imputare questa cosa agli sviluppatori.

Odio

Design approssimativo

- Purtroppo la realizzazione del tutto non risulta particolarmente curata. La guidabilità dei mezzi non è il massimo, la gestione dei salti è abbastanza oscena ed è fin troppo facile finire fuori pista, i power-up non sono particolarmente bilanciati (con alcuni si fanno fuori comodamente anche 6-7 avversari per volta, con altri a malapena se ne danneggia uno), l'IA alterna momenti di idiozia pura a un'efficacia clamorosa, e la telecamera non segue sempre al meglio i concorrenti causando problemi di visibilità e di eliminazioni precoci ad alcuni. Tanti guai che si sarebbero potuti risolvere con più tempo di sviluppo, forse.

Tecnicamente non all'altezza

- Anche da un punto di vista tecnico, Obliteracers soffre enormemente. Se a livello grafico il titolo si difende bene, con texture e modelli abbastanza curati nonostante il look cartoonesco, il frame-rate ha numerosi cali rendendo le gare con tanti veicoli piuttosto problematiche. La fisica stessa presenta diversi inconvenienti, ad esempio gli scontri possono talvolta spedire i molto più lontano dal previsto e fin troppe volte i salti dalle rampe sono inspiegabilmente troppo corti, causando sconfitte immeritate. Anche qui poca cura purtroppo.

Tiriamo le somme

Ci risiamo. Obliteracers, sulla carta, ha praticamente tutto per essere un validissimo mix di Mario Kart e Mashed grazie a piste varie e ben costruite, tantissimi power-up, molte modalità di gioco caotiche e persino il multiplayer online oltre che locale. Nella pratica però i comandi poco curati, la difficoltà altalenante, la fisica imprecisa ed il frame-rate ballerino rovinano parte dei buoni propositi del titolo. Peccato.
6.5

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L'autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, le esclusive console lo avvicinano verso nuove mete. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

c

Commenti

i Le recensioni di MP esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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