L'autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, le esclusive console lo avvicinano verso nuove mete. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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RECENSIONE - Call of Duty: Modern Warfare

P 2 nov 2019
Call of Duty: Modern Warfare è un prodotto che alterna momenti incredibili ad altri quasi imbarazzanti per una saga così rinomata e longeva e uno sviluppatore così esperto. La Campagna, pur senza offrire una trama particolarmente originale, stupisce per i livelli di tensione alle stelle ed un grande realismo soprattutto nelle fasi di raid notturni e nei flashback. Anche il resto avrebbe potuto funzionare egregiamente, perché gli elementi c'erano tutti: una grafica nettamente migliorata, un sistema di movimento finalmente è al passo coi tempi, nuove modalità innovative e finalmente il ritorno alla guerra "seria". Ma la modalità Operazioni Speciali sembra solamente un prototipo deludente messo lì senza troppa convinzione e dedizione, mentre soprattutto il multiplayer manca di bilanciamento o logica alcuna, eliminando tante meccaniche positive che la saga aveva introdotto in 12 anni, favorendo inspiegabilmente e a dismisura i camper, proponendo alcune delle mappe peggio disegnate della storia della saga, offrendo nuovamente ricompense uccisione esageratamente forti e così via. Alla base è sempre Call of Duty, con tanti pregi di meccanica e giocabilità che tanti altri sparatutto non hanno, ma personalmente non ho dubbi: a livello di multiplayer e cooperativa, si tratta del capitolo della saga più deludente di questa generazione, e il disastro è evitato soltanto grazie a una campagna memorabile e diversi miglioramenti tecnici. Eppure le premesse per un Call of Duty sensazionale a 360 gradi c'erano tutte. Peccato. 7.3

RECENSIONE - Plants vs Zombies: La Battaglia di Neighborville

P 1 nov 2019
Plants vs Zombies: La Battaglia di Neighborville è un valido ritorno alla filosofia che rese il primo gioco un vero e proprio sparatutto cult a cavallo della ultime due generazioni di console. La semplificazione del sistema di progresso, le nuove modalità PvE e l'umorismo sempre accattivante lo rendono sicuramente uno dei titoli multiplayer più spassosi in circolazione, con abbastanza carne al fuoco da perderci dozzine d'ore. Si sarebbe sicuramente potuto osare di più visto che le idee realmente nuove sono pochine e la varietà è limitata, ma il prezzo di lancio competitivo e lo stile contagioso rendono anche questo terzo tuffo nelle battaglie a base di semi e morsi un'esperienza più che piacevole. 7.8

RECENSIONE - Indivisible

P 26 ott 2019
Indivisible è un mix di platform game a scorrimento laterale e gioco di ruolo stilisticamente affascinante, con mondi colorati e ricchi di dettagli e disegni che fanno l'occhiolino al meglio dell'animazione giapponese. Tutta la bellezza audiovisiva si scontra però con un sistema di combattimento che dietro a un'apparente complessità nasconde un button masher piuttosto banale, che va a spezzare il ritmo già altalenante di livelli che hanno tanto backtracking e sezioni platform che durano un po' troppo e non presentano abbastanza personalità. E' un gioco piacevole e godibile soprattutto per quel che riguarda il lato artistico, ma nonostante l'apparente varietà il gameplay è purtroppo abbastanza basilare e non certo al livello di tanti altri indie che miscelano platform e combattimenti in maniera molto più efficace. Sicuramente un acquisto consigliato agli appassionati di RPG di stampo giapponese e platforming, ma magari quando il prezzo subirà qualche abbassamento. 7.4

RECENSIONE - The Sojourn

P 12 ott 2019
The Sojourn offre ai fan di puzzle game in prima persona enigmi piuttosto complessi in cui cimentarsi. Il tutto però avviene in mondi visivamente curati ma poco variegati, con una trama ridotta all'osso e nessuna reale ricompensa man mano che si risolvono enigmi, tranne che per un nuovo enigma più difficile di quello precedente. Titoli come The Witness e Portal hanno mostrato come elevare il concetto di puzzle game a qualcosa di più complesso e memorabile, ma gli inglesi Shifting Tides si sono accontentati di darci un titolo competente e godibile ma decisamente poco originale e difficilmente memorabile. Qualcosa per i fan più incalliti del genere, ma poco più. 6.5

ANTEPRIMA - PvZ La Battaglia di Neighborville - provato in Founder's Edition

P 15 set 2019
Era da un po' che non si avevano notizie di PopCap, i prolifici creatori del franchise Plants vs. Zombies; questo fino ad un mese fa, quando EA ha annunciato il nuovo Plants vs Zombies: La Battaglia di Neighborville alla gamescom per poi rilasciaelo a sorpresa ad inizio settembre con una formula "accesso anticipato" denominata Founder's Edition. Non ci siamo quindi fatti sfuggire l'occasione di metterlo alla prova: eccovi le nostre prime impressioni!

RECENSIONE - eFootball PES 2020

P 12 set 2019
eFootball PES 2020 è sicuramente la miglior versione del calcio made in Konami da diversi anni a questa parte, andandosi finalmente a scrollare di dosso la sensazione di un gameplay rudimentale rispetto alla concorrenza ma senza però perdere per strada ciò che lo rende più apprezzabile per chi cerca un calcio più tattico e imprevedibile. Una realizzazione tecnica nettamente migliorata soprattutto nella fluidità dei movimenti e delle animazioni, partite ancora più tattiche e sorprendenti nonché una modalità carriera nettamente migliorata e una presentazione in vistosa crescita qualitativa portano il nuovo Pro Evolution Soccer a giocarsi tante carte nuove e gradite. E' presto per dire se questi miglioramenti saranno sufficienti a far esplodere il titolo di Konami come un vero fenomeno eSport, ma si può già dire che la strada imboccata sia sicuramente quella giusta. 8.7

RECENSIONE - Wreckfest

P 26 ago 2019
Wreckfest è una manna dal cielo per chi è cresciuto su FlatOut, o anche su altri arcade racer veloci, distruttivi e caotici come Burnout o la saga di Destruction Derby. Macchine pesanti ma piacevoli da guidare, sportellate d'impatto, sistema di danni eccellente e gare a dir poco caotiche con pezzi di carrozzeria, pneumatici e macchine ribaltate a decorare le piste di stampo campagnolo. Sicuramente a livello grafico o di varietà non può competere con i giochi di guida di rilievo dei giorni nostri, ma fa piacere avere giochi che continuano a riproporre un'esperienza arcade old school senza farsi influenzare dalle mode come l'open world, offrendo invece gare corte ma deliranti con tantissima distruzione. Non è un prodotto esente da difetti e mi sarei sicuramente aspettato più coraggio da Bugbear, ma mentirei se dicessi che Wreckfest non è un titolo dannatamente divertente. 7.6

RECENSIONE - The Church in the Darkness

P 24 ago 2019
The Church in the Darkness è un titolo che cade in una trappola fin troppo comune nei giochi indie: un concept creativo e tematiche interessanti che però non si sposano con un gameplay all'altezza della situazione. Comandi approssimativi, bug di ogni genere, poca cura per i dettagli. Intrufolarsi in una setta di stampo religioso dovrebbe essere un'esperienza interessante e molto ansiogena, ma qui purtroppo non troviamo questo tipo di sensazioni. 5.0

RECENSIONE - SolSeraph

P 26 lug 2019
SolSeraph è un miscuglio di tanti generi, ma nessun elemento è realizzato particolarmente bene. Un tower defense fin troppo semplice, un gioco di strategia in tempo reale limitato e talvolta confusionario, uniti soprattutto a un hack 'n' slash a scorrimento decisamente deludente creano un prodotto sì originale ed insolito, ma non particolarmente piacevole da giocabile, complici anche problemi tecnici e una durata eccessiva di alcune fasi di gioco. Non si tratta di un disastro totale, ma possiamo dire che l'esperimento purtroppo non è riuscito, e chi è in attesa di un degno seguito spirituale di ActRaiser dovrà attendere ancora. 5.0

RECENSIONE - Crash Team Racing Nitro-Fueled

P 30 giu 2019
Crash Team Racing Nitro-Fueled è un eccellente remake del mitico CTR che ha accompagnato l'infanzia di tanti ai tempi della prima PlayStation. Con un boost grafico notevole, tanti contenuti presi anche da Crash Nitro Kart e Tag Team Racing, un valido online e tante nuove opzioni, a oggi non esiste modo migliore per giocare a uno dei kart racer più appassionanti di sempre. La natura classica del titolo porta però con sé anche alcuni inconvenienti rispetto a titoli più moderni, come per esempio una guida abbastanza instabile e l'assenza quasi totale di opzioni di accessibilità per adattare il titolo a tutti i tipi di giocatori. E' sicuramente un peccato che questa saga non abbia mai saputo tornare ai livelli del suo primo storico capitolo, ma in questo remake possiamo almeno giocarcela al meglio: un acquisto sicuramente consigliato sia ai fan del genere che soprattutto ai nostalgici di Crash Team Racing. 8.5

RECENSIONE - Bloodstained: Ritual of the Night

P 29 giu 2019
Bloodstained: Ritual of the Night è di fatto un nuovo Castlevania a scorrimento laterale in tutto e per tutto tranne che per il nome, e grafica a parte sembra a tutti gli effetti un sequel dei migliori capitoli della saga, usciti negli ormai lontani anni '90. Non avrà innovazioni di rilievo, idee originali uno stile particolarmente riconoscibile né tantomeno un lato tecnico particolarmente impressionante, ma non fatevi trarre in inganno da un look a tratti relativamente anonimo: il sequel spirituale della serie Castlevania riesce a riprodurre fedelmente ciò che ha reso la saga così apprezzata e amata, offrendo peraltro uno degli esponenti del genere più vasti e completi sul mercato con una giocabilità di primo livello, una profondità impressionante, tantissime modalità extra, numerosi scenari affascinanti e tanta cura per i dettagli in un mondo nuovo di zecca. Sicuramente molti preferiranno le novità e i tocchi stilistici di titoli come Hollow Knight o Ori and the Blind Forest, ma chi è alla ricerca un metroidvania "old school" eccezionale, con Bloodstained: Ritual of the Night difficilmente rimarrà deluso. 8.0

ANTEPRIMA - Hunt: Showdown - provato in Game Preview

P 23 giu 2019
Dopo FPS di vario tipo ed incursioni nell'antica Roma, con Hunt: Showdown i tedeschi Crytek provano ora a proporci la loro visione del selvaggio west, in un mix horroristico di PvE e PvP online. Il gioco è disponibile da circa un mese su Xbox One in Game Preview, e non ci siamo fatti sfuggire l'occasione di testarlo in questa prima edizione early access: ecco cosa abbiamo scoperto.

RECENSIONE - American Fugitive

P 8 giu 2019
American Fugitive è una buona trasposizione in chiave moderna della formula dei vecchi GTA, con tanta azione criminale con visuale dall'alto, ma stavolta con una buona grafica 3D. Gli inseguimenti ad alta velocità sono davvero spassosi e la totale libertà offerta propone tante opzioni al giocatore, quasi tutte ad alto tasso adrenalinico. Il gameplay sicuramente presenta qualche lato decisamente debole, in primis i furti e le sparatorie, in più manca anche la localizzazione italiana; nel complesso però si tratta di un valido action game vecchio stile, come se ne trovano ben pochi sul mercato e che sicuramente merita di essere giocato da chi ha passato ore ed ore sui primissimi Grand Theft Auto. 7.2

RECENSIONE - Layers of Fear 2

P 1 giu 2019
Layers of Fear 2 compie un passo indietro rispetto all'ottimo primo titolo della serie: le idee creative non mancano e la varietà è nettamente superiore, ma ben presto ci si scontra con numerose sezioni ripetute e/o frustranti, che diluiscono quelle invece davvero ben riuscite con lo scopo di portare il gioco a durare almeno il doppio di quanto sarebbe stato necessario. Il gioco parte bene come concept e atmosfera, ma dopo poche ore diventa semplicemente noioso. Un vero peccato, perché Layers of Fear 2 ci presenta tantissime scene affascinanti ed aree mozzafiato, ma sono accompagnate da fin troppe scelte di design sbagliate per poter risollevare il gioco. 6.5

RECENSIONE - Team Sonic Racing

P 30 mag 2019
Team Sonic Racing è un kart racer con un'idea originale e ben realizzata, che punta tutto sui risultati di squadra piuttosto che quelli individuali. Questo concept porta il nuovo titolo di SEGA ad avere un'identità abbastanza definita dal lato tattico, anche se come gameplay si discosta davvero poco da altri racer dello stesso genere e non presenta nemmeno tante delle peculiarità dell'ottimo Sonic & All-Stars Racing Transformed, accontentandosi di offrire un design visto e rivisto per quasi ogni elemento di gioco. Si tratta comunque di un titolo molto valido a livello tecnico e meccanico: con tanti contenuti e una componente multiplayer molto ricca può sicuramente portare dozzine di ore di classico divertimento su kart a tutti gli appassionati del genere. Team Sonic Racing non è quindi una rivoluzione, solo una piccola evoluzione di una formula che già funzionava egregiamente e che risulta qui essere ancora spassosa e appassionante. 8.0