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Trials Rising
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Recensione - Trials Rising

Si torna in sella! La fortunata e appassionante saga di moto-platforming acrobatico dei finlandesi RedLynx torna sulle nostre console con Trials Rising, un episodio nuovo di zecca che ci offre migliorie di ogni genere e punta più che mai sull'aspetto competitivo. L'abbiamo testato a fondo: eccovi cosa ne pensiamo.

Il Gioco

Se non conoscete la longeva saga di Trials, vi basti sapere che attraverso ormai 11 giochi tra capitoli principali, remake e spin-off, uno dei quali assolutamente folle e ambientato nel mondo di Far Cry Blood Dragon, la serie ci ha da sempre proposto una versione estrema e a scorrimento laterale del trial motociclistico. In questa disciplina degli sport a due ruote, la velocità pura e le staccate al limite lasciano spazio a manovre di precisione a bordo di moto simili a quelle del motocross ma pensate per permetterci di superare agevolmente dislivelli, assi di legno e ostacoli vari tra salti, impennate ed acrobazie. La serie di RedLynx parte da questo concetto ma lo estremizza unendolo a meccaniche da platform game, offrendoci percorsi a scorrimento laterale con salti lunghissimi, esplosioni, rampe in movimento, ma anche piste altamente variegate, che portano i giocatori in giro per il mondo attraverso eventi sempre più folli, fino ad arrivare allo spazio o in mondi medievali. Attraverso così tanti capitoli si è arrivati ormai ad una fisica e dei controlli praticamente perfetti, legati ai soli grilletti di acceleratore e freno, con lo stick analogico sinistro usato invece per l'inclinazione della moto. Un gameplay semplice sulla carta ma incredibilmente tosto da padroneggiare per riuscire a superare i percorsi più ostici.

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Trials Rising parte da queste basi puntando ad offrire un'esperienza più social e multiplayer che mai, mettendo i giocatori all'interno di un enorme campionato come campagna a giocatore singolo: un evento che ci porterà in giro per il mondo tra America, Europa, Asia e così via a completare gare sempre più impegnative, con in mezzo dei veri e propri tornei contro avversari gestiti dal gioco. Ogni evento propone una serie di tempi da superare per ottenere le diverse medaglie: bronzo, argento, oro e platino. Normalmente basta il bronzo per proseguire ai livelli successivi, e questo è raggiungibile anche se cadiamo più di una volta lungo il percorso, ripartendo dal checkpoint precedente (con conseguente perdita di tempo); per ottenere invece le medaglie più alte è importantissimo non cadere mai e non perdere mai troppa velocità tra salti e ostacoli.

MP Video - Trials Rising

Le medaglie non sono però l'unico obiettivo a cui puntare: ci sono anche delle classifiche globali online per ciascun evento, che ci permettono così di confrontarci con i giocatori di tutto il mondo. Ottenute le medaglie, infatti, si inizia a correre contro i record di altri giocatori e relativi fantasmi, cosa che può essere utile anche per osservare quanto fatto dagli altri e trovare eventuali scorciatoie o soluzioni più rapide a parti impegnative dei percorsi. Troviamo inoltre un pratico sistema di sponsor che ci porta altre sfide aggiuntive, come per esempio il completamento del livello entro un limite di tempo, la riuscita di un certo numero di rotazioni aeree o di un numero massimo di cadute durante la sfida.

Oltre ai percorsi singoli, Trials Rising ci vede anche gareggiare in tornei con fino ad 8 corsie in cui gareggiamo con altrettanti avversari (fin qui parliamo sempre di nemici gestiti dal gioco, quindi non giocatori reali), offrendoci quindi sfide più accattivanti. Ritornano anche i minigiochi, dove cambiano totalmente le regole e si cerca di puntare a record sempre più alti basati sui punti o sulle distanze percorse attraverso sfide che ricordano un po' quelle della saga automobilistica FlatOut: sfide di equilibrismo, lancio del proprio rider attraverso un campo di barili esplosivi, un percorso dove la moto è infuocata e dove se si rallenta troppo si esplode e così via. Degna di nota anche l'inedita modalità Università di Trials, dove attraverso percorsi lineari ma sempre più impegnativi il gioco insegna tutte le tecniche del vero esperto di Trials, a partire dal dosaggio della velocità e delle inclinazioni arrivando alla gestione ideale degli atterraggi e dei rimbalzi dalle pareti. Anche queste modalità propongono valutazioni e classifiche per chi vuole il brivido della competizione.

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Troviamo poi una corposa componente multiplayer, con la possibilità di giocare contro i propri amici in locale in una modalità party o di sfidare i giocatori di tutto il mondo attraverso gare online di ogni genere e su praticamente tutte le piste. Questa funzionalità del titolo ci permette di guadagnare delle speciali ghiande di diamante, spendibili poi per sblocchi cosmetici più rari. Degna di nota anche la nuovissima modalità Tandem, che similmente a quanto avviene nel Double Driver di TrackMania Turbo (guarda caso un altro titolo pubblicato da Ubisoft), mette due giocatori in sella allo stesso veicolo, vedendoli così cercare così di sincronizzare un set doppio di manubri, freni e acceleratori per superare i numerosi livelli del gioco.

Nelle varie competizioni si guadagnano inoltre punti esperienza utili per salire di livello: questo ci porta alla possibilità di sbloccare non solo oggetti cosmetici più rari ma anche e soprattutto moto differenti, che con le loro statistiche di velocità e maneggevolezza ci offrono delle sfide molto diverse tra loro. Ogni aumento di livello è accompagnato anche dallo sblocco di una cassa equipaggiamento, un classico lootbox che contiene 3 oggetti cosmetici di diverse rarità: da parti per la moto fino ad arrivare ad adesivi, incollabili su ogni elemento del veicolo ma anche sui vestiti del rider stesso, che in questo capitolo risulta essere enormemente personalizzabile. Il nostro personaggio è anche equipaggiabile con emote e balli da sfoggiare prima o dopo delle gare. Gli oggetti cosmetici quindi possono essere reperiti in queste casse o sbloccati manualmente in cambio di crediti di gioco. Al momento Trials Rising non presenta comunque microtransazioni e non abbiamo informazioni su una loro aggiunta futura; sappiamo solo che ci saranno corposi DLC ad aggiungere nuovi elementi cosmetici, mappe, elementi per l'editor e così via.

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E sì, ritorna anche l'ambizioso editor di percorsi, che questa volta offre la bellezza di oltre ottantamila oggetti differenti per dar vita alle nostre creazioni, inclusi tutti gli elementi dei capitoli precedenti. Anche questa volta l'editor ci permette di stravolgere telecamere, regole del gioco, di aggiungere eventi come lo schianto di una macchina o l'apparizione di un mostro, o di proporre piste dinamiche con pezzi in movimento. Per i più creativi, le potenzialità sono alla pari di altri giochi con editor potenti come LittleBigPlanet. C'è anche un pratico browser in-game dei livelli creati dalla community per accedere alle creazioni di altri giocatori, con la possibilità di votarle dopo averle provate. Il gioco, infine, risulta interamente tradotto in italiano per quel che riguarda i testi, mentre le spiegazioni audio dell'Università di Trials rimangono in inglese ma con sottotitoli italiani ben curati. Segnalo inoltre anche l'ottima performance del titolo, che gira benissimo ed a 60 fps fissi nonostante una grafica davvero niente male.

Amore

Il buon vecchio Trials

- Dopo l'aggiunta riuscita solo a metà dei trick in Trials Fusion, con Trials Rising la saga fa un passo indietro offrendoci il gameplay puro, preciso e dannatamente divertente dei primi capitoli, ma aggiungendo varietà tramite i diversi tipi di sfida presenti. La fisica e i controlli sono ormai pressoché impeccabili dopo così tanti capitoli, dando vita ad un gameplay che risulta estremamente intuitivo e logico ma allo stesso tempo impegnativo, dandoci tanto spazio per migliorare di partita in partita; un processo necessario se vogliamo superare i livelli più avanzati. Il gameplay di Trials è davvero senza tempo, e questo nuovo capitolo ce lo ripropone al meglio.

Livelli molto creativi

- Tanti giochi, soprattutto su piattaforme mobile, offrono un gameplay simile a Trials, ma ciò che da sempre ha contraddistinto questa spettacolare saga è l'incredibile creatività che gli sviluppatori mettono nel creare i tantissimi livelli di gioco. Scenari estremamente variegati, eventi come piattaforme in movimento o esplosioni che stravolgono le piste, cambi improvvisi di look o telecamera che all'improvviso portano i giocatori all'interno di uno sci-fi spaziale, dentro le fogne e così via. Per non parlare degli spassosissimi minigiochi di abilità, simili per certi versi a quelli della saga di FlatOut, dove dobbiamo ad esempio restare in equilibrio con la moto su una sfera gigante o dove si deve far esplodere il proprio rider, cercando di farlo volare più lontano possibile. Trials Rising ha tanti assi nella manica per quel che riguarda la varietà dei livelli, e saprà sicuramente sorprendervi di continuo.

Competizione totale

- L'agonismo è al centro di tutto in Trials Rising, e più che mai questo nuovo capitolo della saga esce con una componente multiplayer piuttosto completa e variegata. Classifiche, gare online, sfide in locale, classifiche per ogni livello; ma anche qualora si decida di giocare in singolo, si viene costantemente messi alla prova contro fantasmi di altri giocatori o i rider gestiti dal gioco, correndo quindi non solo per la sopravvivenza o contro il cronometro ma anche contro avversari visibili, con i quali confrontarci più tangibilmente. Chi vive di competizione potrebbe trovare la sua nuova ossessione con il titolo Ubisoft.

Editor

- Gli editor della serie di Trials hanno sempre dato tante soddisfazioni ai giocatori più creativi, permettendogli di modificare telecamere, regole del gioco, creare eventi interattivi e così via, dando vita di fatto a delle mod vere e proprie che stravolgono il gameplay stesso. E Trials Rising non delude sotto questo aspetto, offrendoci tutte le decine di migliaia di oggetti di scena che hanno composto l'intera saga, sin dai tempi del primissimo Trials, in un editor che se la gioca con i migliori in circolazione. Degna di nota anche la personalizzazione di moto e rider che ci permette di cambiare pressoché ogni elemento, aggiungerei adesivi e così via.

Odio

Personalizzazione tramite... lootbox

- Non sono mai stato un fan dei sistemi di lootbox che popolano titoli come Overwatch, Apex Legends o Rocket League, che però se fatto con rispetto per il tempo e l'impegno dei giocatori può risultare anche una meccanica non troppo invasiva o spiacevole. In Trials Rising queste scatole non sembrano particolarmente dannose visto che, almeno per ora, non è possibile pagarle con soldi veri e offrono solo oggetti cosmetici. Va detto però che a questo sistema del tutto casuale si lega una parte consistente degli elementi di personalizzazione e porta più delusioni che soddisfazioni. E’ possibile sbloccare qualunque oggetto anche con i crediti di gioco, ma il loro prezzo spesso proibitivo rende praticamente necessario giocare al sistema simil-slot machine delle lootbox.

Gare locali limitate

- Per un gioco che fa della competizione il proprio punto di forza con tanto di fantasmi, classifiche e un online corposo, stupisce un po' quanto sia limitato invece il gioco locale. Qui fino a 4 giocatori possono sfidarsi in un numero inizialmente molto ridotto di mappe e con variazioni praticamente inesistenti sul regolamento, senza per altro la possibilità di loggarsi con il proprio profilo ma dovendosi accontentare di fare da ospiti, il tutto in gare che non portano punti esperienza o crediti utili per lo sblocco di oggetti. In compenso, la spassosa modalità Tandem aggiunge un'esperienza cooperativa del tutto nuova per chi si vuole cimentare sulla stessa console.

Tiriamo le somme

Trials Rising è un'evoluzione convincente, seppur non rivoluzionaria, di un gameplay che già nei capitoli precedenti era davvero vicino alla perfezione e che rimane tale anche in quest'ultimo capitolo. Il titolo RedLynx saprà offrirvi tantissima creatività e varietà nei livelli, contenuti a non finire grazie anche a un editor più vasto che mai e un comparto multiplayer piuttosto completo fin dal lancio, compresa l'esilarante modalità Tandem. Il sistema di progresso e di sblocchi potrebbe sicuramente essere più intuitivo e l'inclusione delle lootbox fa storcere il naso, ma il nuovo capitolo della saga di Ubisoft non delude assolutamente le aspettative offrendo tanto divertimento sia ai veterani che ai neofiti.
8.7

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L'autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, le esclusive console lo avvicinano verso nuove mete. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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