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Sniper Ghost Warrior: Contracts
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Recensione - Sniper Ghost Warrior: Contracts

Dopo un travagliato terzo episodio non certo memorabile a causa di una struttura open world piuttosto scialba, con Sniper Ghost Warrior: Contracts CI Games ci propone un nuovo episodio della loro serie dedicata ai cecchini stravolgendone completamente la struttura di gioco. Scopriamo se l'esperimento ha portato buoni frutti.

Il Gioco

Ambientate in un ipotetico futuro, le vicende di Sniper Ghost Warrior: Contracts ci portano nella tormentata e fredda Siberia, terra ormai liberata dal controllo russo ma ora soggiogata da un gruppo di persone non certo mosse da buone intenzioni, ma piuttosto occupate a sfruttare le ricchezze siberiane puntando solo al proprio arricchimento. Gli unici che cercheranno di contrastare questi nuovi potenti saranno i Lupi della Siberia, un gruppo di ribelli che cerca di liberare la ex colonia russa. In questo contesto interviene il nostro alter-ego senza volto: il Predatore. In questo gioco infatti vestiamo i panni di uno spietato cecchino, ingaggiato da un misterioso cliente che ci porterà nella neonata Repubblica Siberiana attraverso i cinque scenari che il gioco ci mette a disposizione.

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Ecco quindi che entra in azione la rinnovata struttura del gioco, che abbandona l'impostazione open world dell'ultimo capitolo adottando una struttura a missioni singole in aree piuttosto grandi e comunque liberamente esplorabili, che ricorda molto gli ultimi due episodi di Hitman. In ogni area abbiamo un determinato numero di contratti da portare a termine, che vanno dal recupero di informazioni sensibili passando per la distruzione di prove fino ad arrivare arrivare all'uccisione dei nostri obiettivi. Sta a noi decidere l'ordine in cui svolgerli e, una volta completato anche uno solo di questi, possiamo raggiungere uno dei punti d'estrazione e decidere di completare la missione per incassare la nostra ricompensa, per poi ributtarci nella stessa area per completare gli altri obiettivi principali. Naturalmente in ogni missione non mancano obiettivi secondari, chiamati Sfide, che spaziano dall'uccidere un obiettivo entro un determinato lasso di tempo o compiere l'intera missione senza uccidere nessuno oltre al bersaglio principale, o ancora uccidere da una certa distanza. Molti di questi obiettivi sono impossibili da compiere in un solo tentativo, visto che il completamento di alcuni ne esclude altri, portandoci a ripetere le stesse missioni ed aumentando la durata del gioco, ma anche facendoci guadagnare più crediti da spendere per potenziare il nostro Predatore. In ogni contratto abbiamo inoltre la possibilità di raccogliere i classici collezionabili sparsi nella mappa, ma anche di incassare alcune taglie extra, due per ogni ambientazione, rappresentate da speciali soldati nemici che, una volta eliminati, ci frutteranno un discreto quantitativo di crediti.

MP Video - Sniper Ghost Warrior: Contracts

Il cliente che ci ha ingaggiati, oltre a darci un gran lavoro da compiere con relativi e lauti compensi economici, ci ha anche fornito una maschera speciale che funge da vero e proprio visore, aiutandoci in più di un'occasione. Questa maschera è potenziabile spendendo i crediti guadagnati così come possiamo potenziare la nostra tuta, gli oggetti di supporto ed i gadget hi-tech a nostra disposizione. Possiamo quindi potenziare la nostra armatura, avere nuove funzioni nella maschera, diminuire i danni da caduta e favorire le nostre capacità mimetiche. Proseguendo nel gioco è naturalmente possibile anche sbloccare nuove armi consistenti principalmente in fucili di precisione, ma anche con qualche fucile di assalto che si rivelerà utile nel caso venissimo scoperti, armi da fianco e gadget vari. Ognuna di queste armi è poi modificabile a partire da nuove ottiche, silenziatori e proiettili speciali ognuno dotato di una peculiare funzione: da quelli perforanti che non lasciano scampo ai nemici anche se coperti o corazzati a quelli utili per distrarre le guardie nemiche. Tutti dettagli utili a farci differenziare il nostro approccio ad ogni contratto. Totalmente assente infine il comparto multigiocatore: Sniper Ghost Warrior: Contracts è infatti un titolo rigorosamente single-player.

Amore

Struttura a missioni azzeccata

- La rinnovata struttura di gioco giova, e molto, a Sniper Ghost Warrior: Contracts. Suddividere l'esperienza in missioni separate ma che comunque offrono una discreta libertà d'azione, riesce ad eliminare la monotonia, sia d'azione che di ambientazione, che aveva contraddistinto lo scorso capitolo della serie. Il molti obiettivi da completare, sia principali che secondari, diventano una parte molto importante nell'ottica della rigiocabilità delle singole missioni e, grazie anche alle ricompense che ci permettono di sbloccare nuove armi ed accessori, riescono a darci la possibilità di variare il nostro approccio alle missioni offrendoci la possibilità di sperimentare nuove tattiche.

Kill Cam

- La Kill Cam in un gioco dedicato ai cecchini ed al tiro di precisione è un aspetto assolutamente imprescindibile, e Sniper Ghost Warrior: Contracts ne fa giustamente sfoggio. Non appena premiamo il grilletto, l'inquadratratura del gioco passa dalla classica visuale in prima persona a riprese ravvicinate e rallentate del nostro proiettile che vanno ad enfatizzare il nostro colpo, che si concluderà nella testa del malcapitato soldato che esploderà in un tripudio di pezzi di cranio e cervello davvero splatter.

Odio

Tecnicamente insufficiente

- Non so quanti sviluppatori abbiano lavorato a Sniper Ghost Warrior: Contracts, ma tecnicamente sembra un progetto a basso budget, realizzato da un team relativamente piccolo. Penso di non esagerare dicendo che questo è uno dei giochi peggiori che mi sia capitato di vedere, specialmente dal punto di vista della definizione. E' piuttosto chiaro che anche il semplice Full HD sia ben distante da ciò che il gioco riesce ad offrire. Il paesaggio è sempre piuttosto sfocato, una cosa disarmante da vedere. Nessun supporto per l'HDR, il 4K dimentichiamocelo, un frame-rate che a stento riesce a reggere i 30 fps e la stragrande maggioranza delle texture è in bassa definizione. Anche le cinque ambientazioni proposte non fanno nulla per migliorare la situazione, senza mai avere qualche slancio capace di colpire gli occhi di chi gioca e con un motore dedicato all'illuminazione che di dinamico ha ben poco risultando molto spesso troppo artificiale. Il colpo di grazia lo danno le, poche, esplosioni che saltuariamente accadono, magari sparando ad un bidone di benzina o a qualche veicolo: l'effetto è talmente brutto e mal realizzato da portarci indietro di almeno una generazione. Insomma, un quadro abbastanza disarmante che denota una mancanza totale di qualsivoglia ottimizzazione; forse ostinarsi ad utilizzare oggi il Cryengine non è la scelta più saggia.

IA deludente

- Sniper Ghost Warrior: Contracts ci offre tre livelli di difficoltà, ma in nessuno di essi l'IA dei nemici riesce ad essere soddisfacente, passando dai livelli molto bassi dei primi due livelli di difficoltà a sporadici picchi incomprensibili al livello più difficile. Ho giocato prevalentemente a livello normale, ribattezzato Cecchino, ed in molte occasioni la mia unica preoccupazione è stata quella di trovare un buon punto di tiro per poi fare strage del maggior numero di nemici possibile senza alcun problema, in un tripudio di teste esplose senza che i soldati facessero nulla per stanarmi. Mantenendo poi una discreta distanza, risulteremo completamente invisibili anche coi nemici in allerta. In questo caso la maggiore differenza data dalla loro routine comportamentale è la freccetta che li indica dopo averli marcati, che passa da bianca a rossa, ma loro continueranno tranquillamente a fare i giri di ronda o a tentare di nascondersi goffamente, spesso in bella vista. Al livello di difficoltà più difficile il comportamento dei nemici non è troppo diverso, semplicemente entrano prima in stato di allerta ma resteranno alla nostra mercè se saremo alla giusta distanza, a parte alcuni casi in cui riusciranno a vederci da distanze notevoli anche se nascosti. Insomma, un discreto disastro.

Qualche bug per non farci mancare proprio niente

- La natura low-budget di questo gioco la si nota in quasi ogni aspetto, inclusi bug di vario genere. Fortunatamente nessuno di questi ha inficiato la mia esperienza di gioco, risultando più come aspetti tragicomici che dannosi. Si va dalla sparizione di nemici mentre li stiamo uccidendo con un'esecuzione corpo a corpo a Kill Cam che a volte sono talmente imprecise da farci pensare ad un colpo sbagliato nonostante avessimo comunque colpito il bersaglio alla testa, arrivando ad una situazione abbastanza estrema fortunatamente accaduta una sola volta: durante una missione uno degli obiettivi principali era stranamente in giro per la base nemica, quando solitamente doveva essere confinato al sicuro in una stanza. Da buon killer non mi sono fatto problemi ed ho approfittato della situazione per fare una bella e discreta esecuzione corpo a corpo. Durante l'uccisione ecco lì miracolo del teletrasporto, che mi ha catapultato nella stanza in cui il nemico doveva essere, naturalmente in mezzo agli altri nemici totalmente ignari della mia presenza. Una cosa decisamente assurda, ennesimo sintomo di una realizzazione deludente.

Basso livello di sfida

- Oltre alla già citata IA spesso deficitaria, Sniper Ghost Warrior: Contracts ci offre anche un aiuto nel nostro mirino che facilita il lavoro in tutte le occasioni. Nel nostro reticolo di mira è infatti presente una linea che calcola automaticamente l'effetto della gravità e del vento che influiranno sul nostro colpo, facilitandoci di molto la mira senza dover capire autonomamente la direzione del vento o calcolare la traiettoria. E' quindi sufficiente settare la giusta distanza del mirino con un tocco della croce direzionale ed il gioco è fatto. Decisamente troppo facile.

Tiriamo le somme

Sniper Ghost Warrior: Contracts parte da un'ottima idea, non certamente originale ma comunque ben interpretata, per poi perdersi in una marea di difetti tecnici, bug, eccessiva facilità ed un'IA mai all'altezza delle aspettative. Ne consegue un gioco troppo facile, brutto da vedere e che difficilmente vi metterà alla prova. Il prezzo budget è certamente un incentivo ad un eventuale acquisto, ma i tanti problemi che affliggono questa produzione potrebbero farvene pentire molto prima del previsto. Se cercate un gioco dedicato al tiro di precisione in cui fare strage di nemici spesso impotenti e senza pretese tecniche potrebbe anche fare al caso vostro, altrimenti il mio consiglio è quello di ponderare per bene l'acquisto.
5.5

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