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Tennis World Tour 2
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Recensione - Tennis World Tour 2PS4Game

Nacon, ex Bigben Interactive, continua a puntare sul rilancio del tennis videoludico: dopo il buon AO Tennis 2 ed il deludente Tennis World Tour, arriva ora Tennis World Tour 2 sviluppato dagli stessi autori del titolo australiano, che cercheranno di farci dimenticare il fallimento della precedente edizione. Scopriamo insieme se ce l'hanno fatta.

Il Gioco

Inutile far finta di niente: il primo Tennis World Tour è stato un fiasco clamoroso, un prodotto uscito monco in diversi aspetti fondamentali (dal gameplay alla veste grafica dei tennisti) ed a nulla sono valse le numerose patch uscite nel corso dello scorso anno e di questo. A due anni dall’uscita di quello che tutti speravamo potesse essere il nuovo Top Spin, torniamo nuovamente sui Court di tutto il mondo in Tennis World Tour 2 dopo che il publisher francese Big Ben ha effettuato quello che possiamo tranquillamente definire un “reboot” della serie, sottraendola a Breakpoint Studio ed affidandola invece ai più capaci Big Ant Studios, forti della buona ricezione avuta dal loro AO Tennis 2. L'intenzione è quindi quella di mettersi alle spalle errori ed orrori del passato, per confezionare un prodotto da mostrare a testa alta agli appassionati di quello che è da sempre lo sport principe dei videogiochi sin dal primissimo gioco mai realizzato, Tennis For Two.

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Come gli appassionati ben sanno, un gioco di tennis completo deve essere accessibile, divertente da giocare (pur con tutti i crismi di un buon rapporto giocabilità/aderenza alla realtà) e ricco di contenuti (campi, tornei e quant’altro). Partiamo quindi proprio dai contenuti. Non appena avviato il gioco possiamo ammirare la lunga liste dei contenuti, sia in termini di modalità che di altri elementi di contorno. Innanzitutto possiamo cimentarci da subito in partite rapide per le quali è possibile impostare il numero dei set, i game per set, la superficie di gioco e, ovviamente, i tennisti da utilizzare. La prima novità riguarda proprio le partite di esibizione, per le quali è possibile disputare incontri in doppio sia contro la CPU, sia contro avversari umani.

MP Video - Tennis World Tour 2

Abbiamo poi a disposizione la possibilità di disputare tornei rapidi, o di cimentarci nell’Accademia, dove possiamo imparare a gestire e migliorare i nostri colpi sotto la guida dell’allenatore. Indubbiamente, però, la modalità regina del gioco in single player risulta essere sicuramente la modalità Carriera la quale, a dire il vero, non ha subito particolari stravolgimenti rispetto all’episodio precedente. In effetti, però, la linearità dello svolgimento non risulta essere affatto controproducente ma, anzi, ci guida in maniera decisamente soddisfacente.Si parte, ovviamente, con la creazione del nostro personaggio, altamente personalizzabile in ogni suo aspetto fisico nonché in termini di vestiario; esiste, ovviamente, anche la possibilità di spendere i soldi (guadagnati nel gioco) presso il negozio virtuale. Inoltre possiamo decidere le caratteristiche tecniche del nostro tennista scegliendo, ad esempio, se questo utilizzerà il rovescio a una o a due mani, se sarà un mancino alla McEnroe oppure un destrorso e così via.

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Una volta creato, possiamo lanciare il nostro tennista nel circuito mondiale e gestirlo attraverso tornei challenger (per i neofiti), passare attraverso sessioni di allenamento e poi andare i sfidare i big nei tornei del circuito ATP. Tra le competizioni ufficiali presenti nella sezione Torneo, una menzione va all’immancabile Roland Garros che può essere personalizzato in termini di regole (set, game e condizioni di vincita) e numero totale di turni (incluse le qualificazioni) da disputare. Nell’ambito delle superfici di gioco presenti, molto interessante l’introduzione del campo in parquet di legno che viene utilizzato per le competizioni indoor.

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Come parte del processo di reboot del gioco, il team ha sostituito completamente il motore grafico adottando quello utilizzato per AO Tennis 2 ma, se le migliorie appaiono comunque evidenti, si sarebbe comunque potuto fare qualcosa in più. Di sicuro, però, il nuovo motore ha permesso di aumentare quantità e qualità delle animazioni e di eliminare dei bug maledettamente fastidiosi come, ad esempio, il rallentamento (se non il blocco) della traiettoria della pallina durante la battuta o uno scambio. Non si vedono più quei movimenti osceni dei giocatori che sembravano andare con il corpo da una parte e le gambe dall’altra anche se qualcosa da correggere c’è ancora quando il gioco diventa estremamente veloce. Il gameplay, inoltre, si è arricchito di altri elementi come, ad esempio, il nuovo sistema di battuta che ci permetterà di regolare sia la potenza del tiro sia, soprattutto, l’angolatura dello stesso consentendoci, una volta presa padronanza della tecnica, di effettuare dei servizi davvero micidiali.

Un’altra piacevole introduzione è quella relativa alla gestione dei colpi da fondo campo e a rete, per i quali la tempistica del colpo diventa imprescindibile per mettere in difficoltà l’avversario. C’è poi il sistema delle “card” di potenziamento per ciascun colpo di gioco (se ne possono avere un massimo di 5 durante l’incontro), anche se, come spiegherò più in basso, si tratta di qualcosa assolutamente perfettibile.

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Il comparto grafico, come accennato, non fa gridare al miracolo anche se il nuovo motore svolge bene il suo lavoro; sono discretamente realizzati gli stadi e tutto ciò che vi ruota intorno, ma senza raggiungere picchi di eccellenza considerato anche che ci troviamo alla fine di una generazione di console. I comandi sono piuttosto intuitivi, come la levetta analogica sinistra deputata al movimento del giocatore, i tasti frontali dedicati per ogni tipologia di colpo (piatto, back e top spin, smash) e il grilletto destro utile per lo scatto. I menu di gioco sono tutti localizzati in lingua italiana, al contrario della telecronaca (ridotta alla semplice lettura del punteggio di gioco) che rimane in lingua inglese.

Amore

Ci vuole il giusto tempismo

- L’aggiunta della variabile “tempismo” ha dato grande impulso al nuovo gameplay di Tennis World Tour 2; ogni colpo, infatti, richiede maggiore precisione e non può essere effettuato a caso. Sullo schermo ci viene segnalato se abbiamo colpito la palla in ritardo o in anticipo, così come saremo gratificati nel caso in cui la colpiamo col giusto tempismo. La capacità di eseguire il colpo con la tempistica corretta ci permette di ottenere il meglio dal nostro colpo, e questa caratteristica è in diretta dipendenza della potenza del tiro stesso. Un tiro molto potente, già di per se stesso difficile da padroneggiare, risentirà ancora di più della nostra bravura nell’effettuarlo nei tempi e modi più corretti. Una volta capito il meccanismo, vi assicuro che otterrete grandi soddisfazioni.

Roster all’altezza

- Da questo punto di vista Big Ant ha fatto un buon lavoro, grazie anche alle licenze acquisite da Nacon. Il roster si compone di ben 38 tennisti, segnando un deciso passo in avanti rispetto al predecessore. Il maggior numero di professionisti del circuiti è stato ben ripartito tra uomini e donne, e le assenze importanti non sono poi così clamorose. L’aspetto e le movenze di ognuno sono state ben riprodotte, e anche sul campo si riscontrano prestazioni sostanzialmente in accordo con le capacità di ogni atleta.

10 è il numero perfetto

- Una delle piacevoli novità nell’ambito delle modalità di gioco è quella rappresentata dall’inclusione, temi grafici inclusi, del Tie Break Tens, un format iper-veloce che sta scalando la classifica delle preferenze tra gli appassionati di tennis. Si tratta di un torneo uno contro uno molto particolare, caratterizzato da partite brevissime costituite da un singolo tie break, senza dunque i canonici set e game, in cui vince il primo che arriva a quota dieci punti. Vi assicuro che si tratta di qualcosa di frenetico ma dannatamente divertente e gratificante.

Multiplayer accattivante

- Grandi novità sono presenti anche per quanto riguarda le modalità multigiocatore online, dove si conferma l'introduzione di un'interessantissima modalità classificata, modellata sulla falsariga delle "divisioni" che da tempo sono presenti nei titoli calcistici e dov'è possibile passare dalle serie inferiori all’olimpo del tennis affrontando avversari reali. Al contrario di quanto visto nel primo Tennis World Tour, il netcode sembra passare la prova a pieni voti, e la novità delle divisioni potrebbe attrarre una moltitudine di tennisti virtuali.

Odio

Card rivedibili

- La presenza del sistema delle card di potenziamento dei vari colpi doveva conferire un elemento di particolare novità e produrre quel senso di imprevedibilità nel corso degli scambi di gioco. In realtà, quello che si osserva è che si tratta di un meccanismo che non impatta più di tanto sugli esiti degli scambi. Il lato positivo è comunque quello che queste card sono acquistabili solo con i guadagni ottenuti nel corso del gioco, disinnescando quindi per ora (a meno di update futuri che le introdurranno) il rischio di microtransazioni.

IA altalenante

- Altro aspetto che mi ha parzialmente deluso è il comportamento della CPU, con un'IA imprevedibile nei suoi comportamenti. Talvolta può capitare di affrontare, soprattutto nei primi tornei, sconosciuti atleti insuperabili (elemento davvero frustrante), mentre è possibile sconfiggere in maniera relativamente semplice alcuni tennisti decisamente più forti ed in tornei molto più competitivi, magari anche in fasi piuttosto avanzate. Si tratta di un aspetto che mi auguro venga corretto quanto prima, magari anche grazie ad una patch post-lancio.

Tiriamo le somme

Tennis World Tour 2 si è rivelato essere molto diverso dal predecessore, più rifinito e completo soprattutto in termini di gameplay e modalità di gioco. Le migliorie sono davvero tante e tra queste è impossibile non citare le nuove animazioni e l’inclusione di alcune succose novità come le divisioni online e il Tie Break Tens. Alcuni aspetti sono opinabili come, ad esempio, l’introduzione delle card di potenziamento, e dal punto di vista grafico si poteva fare qualcosa di più. Sostanzialmente Tennis World Tour 2 è un nuovo inizio per la serie, abbastanza promettente da permetterci di sognare nell’avvento, nei prossimi episodi, di un vero successore di Top Spin 4.
7.5

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L'autore

Da sempre grande amante di tutti gli sport, ha trasferito questa passione nel mondo dei videogiochi non disdegnando però anche gli altri generi. Ama il nostro calcio quanto sport come il football e l'hockey, ma è sempre pronto a blastare qualche alieno quando ce n'è il bisogno!

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