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Operation: Tango

Recensione - Operation: TangoPS5 PS4 DigitalGame

di P 18 lug 2021
Vi sentite in grado di salvare il mondo dalle grinfie di un cyber criminale pronto a tutto, ma avete troppo caldo e non riuscite ad alzarvi dal vostro comodo divano? Nessun problema! Con Operation: Tango i ragazzi di Clever Plays hanno pensato a voi confezionando un’esperienza cooperativa da veri agenti segreti virtuali. Scopriamolo insieme nella nostra recensione.
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Il Gioco

Operation: Tango è un’avventura cooperativa asimmetrica con visuale in prima persona sviluppata dalla software house indipendente canadese Clever Plays, nella quale due giocatori devono calarsi nei panni di agenti segreti per sventare i piani di un cyber-terrorista senza scrupoli. La trama, in perfetto stile spy-movie, prende il via con una “banale” infiltrazione per culminare, al termine delle 6 missioni presenti nel titolo, con una rocambolesca caccia alla bomba sul filo del secondo. Il team chiamato a intervenire per impedire a Cypher, questo il nome del cyber-terrorista, di raggiungere il proprio obiettivo finale è composto dall’agente operativa “Angel”, una spia dotata di straordinaria agilità e sangue freddo, e dal super hacker “Alistar”, un esperto di sicurezza informatica capace di infiltrarsi praticamente in qualunque apparecchiatura elettronica, inclusi gli aspirapolvere smart.

MP Video - Operation: Tango

Le profonde differenze tra i due membri del team non coinvolgono solo l’aspetto estetico e narrativo del gioco, ma sono a tutti gli effetti le fondamenta sulle quali gli sviluppatori hanno costruito tutto il gameplay di Operation: Tango. Ogni missione inizia con la scelta del personaggio e con un breve briefing, nel quale ci vengono ricapitolate informazioni importanti e obiettivi principali. Conclusa questa fase, si passa all’azione. O meglio. Angel, l’agente operativo, scende materialmente sul campo mentre Alistar, l’hacker, resta nelle retrovie per fornire supporto costante alla compagna durante la missione. Non potendo lavorare fianco a fianco e vedere con i propri occhi quello che vede l’altro agente, i due giocatori devono quindi comunicare costantemente e collaborare per descrivere al proprio compagno cosa hanno di fronte, così da sbloccare terminali, superare sistemi di sicurezza e forzare serrature, il tutto senza mai dover ricorrere alla forza bruta. Ogni missione infatti non è altro che un susseguirsi di mini-giochi ed enigmi che possono essere completati o risolti solo coordinando i movimenti e scambiandosi reciprocamente informazioni, fino a raggiungere la soluzione.

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Nelle 3/4 ore necessarie per completare il gioco si affrontano tantissime situazioni diverse, che vanno dal classico attacco hacker, nel quale Angel fornisce ad Alistar indirizzo IP e codici di accesso ai vari terminali, a situazioni più complesse, durante le quali Alistar dovrà fornire alla propria partner indicazioni su come procedere per evitare delle trappole invisibili a occhio nudo o seguirla passo passo in una lunga missione di infiltrazione all’interno di un palazzo sorvegliato da pericolosi droni. In alcuni casi i giocatori sono inoltre chiamati a compiere azioni in contemporanea, come nel caso di particolari minigiochi o per completare azioni specifiche, come fermare un treno impazzito prima che deragli. Non mancano poi sezioni prettamente “virtuali” nelle quali Angel si muoverà all’interno di simulazioni pattugliate da implacabili bot di sorveglianza, tutte perfettamente integrate nell’atmosfera del gioco. Ogni elemento presente in Operation: Tango è infatti un chiaro omaggio alle atmosfere da film di spionaggio, il che sono sicuro farà più che felici gli appassionati del genere grazie alla presenza di tante citazioni.

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A fare da filo conduttore tra tutte le situazioni è ovviamente il focus sulla cooperazione, che come detto riveste un ruolo fondamentale in Operation: Tango. A sottolineare ulteriormente questo aspetto ci pensa poi il sistema di gestione delle partite, che non contempla matchmaking ma solo lobby private alle quali è possibile accedere tramite invito o, visto che il gioco supporta il cross-play tra tutte le piattaforme, tramite codice univoco. Per semplificare la ricerca di compagni, gli sviluppatori hanno inoltre deciso di includere nel gioco il cosiddetto “Pass Amico”, che permette a chi possiede materialmente il titolo di giocare anche con giocatori che non lo hanno acquistato tramite la versione dimostrativa presente nei vari store. Questa funzionalità facilita inoltre la rigiocabilità delle varie missioni, basata sulla possibilità di affrontare ogni incarico sia nei panni di Angel sia in quelli di Alistar.

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Dal punto di vista tecnico, Operation: Tango propone una visuale in prima persona e un ventaglio di ambientazioni che vanno dal classico appartamento al caveau super segreto, passando per edifici federali e varie aree virtuali. A gestire l’intero gioco è il motore grafico Unity, che si presta facilmente allo scopo permettendo al titolo di girare in tutta tranquillità. Nulla di segnalare sul fronte audio, che propone poche linee di dialogo con sottotitoli localizzati, così come tutte le altre parti scritte, in lingua italiana, e qualche brano che sporadicamente fa da colonna sonora alle azioni dei due protagonisti.

Amore

Minigiochi ed enigmi in co-op

- Operation: Tango, a conti fatti, è un enorme puzzle game nel quale si susseguono rompicapo ed enigmi via via sempre più complessi e, soprattutto, perfettamente integrati nell’atmosfera del gioco. A rendere le cose ancora più interessanti ci pensa poi la componente cooperativa basata sulla capacità dei due giocatori di entrare in sintonia per trasmettere nel modo migliore e più rapido possibile le informazioni al proprio partner. Se si escludono un paio di sporadici “scivoloni”, il gioco di Clever Plays risulta coinvolgente e divertente dall’inizio alla fine proprio grazie alla bontà di questa meccanica.

Varietà di situazioni

- Questa voce è direttamente collegata alla precedente. Se da un lato è vero che Operation: Tango offre situazioni divertenti, dall’altra parte è altrettanto vero che gli sviluppatori si sono impegnati per offrire costantemente nuove meccaniche o nuove applicazioni di dinamiche già viste. Anche in questo caso non tutto funziona sempre alla perfezione, ma nel complesso il gameplay riesce a tenere incollato il giocatore per tutta la durata dell’avventura senza mai risultare ripetitiva.

Stile grafico

- Operation: Tango, anche considerata la natura della produzione, non è (e non vuole essere) un gioco con una grafica da urlo. La soluzione “low-poly” scelta dagli sviluppatori riesce però a far passare in secondo piano questo aspetto e a restituire un feeling accattivante che, a tratti, mi ha ricordato i film di Austin Powers e l’indimenticabile saga “No One Lives Forever”. Questo stile grafico ha inoltre permesso al titolo di risultare estremamente leggero sia per quanto riguarda le prestazioni sia per quanto riguarda le dimensioni occupate su disco, con buona pace di chi ha sempre pochissimo spazio a disposizione per un nuovo titolo.

Odio

Già finito?

- Per quanto ampiamente prevedibile vista la fascia di prezzo, ammetto di essere rimasto abbastanza amareggiato nello scoprire che Operation: Tango propone solo 6 missioni, completabili in circa 4 ore di gioco. Volendo si possono rigiocare tutte interpretando il ruolo opposto per aumentare la longevità, ma l’assenza di veri e propri cambiamenti all’interno delle missioni impedisce al gioco di risultare divertente per più di 6/8 ore. Un paio di incarichi extra e/o un paio di bivi in più avrebbero sicuramente giovato alle avventure di Angel e Alistar.

Spiegazioni poco chiare

- Nonostante le meccaniche di Operation: Tango siano abbastanza semplici da comprendere e padroneggiare, nel corso della prova ci siamo trovati un paio di volte in difficoltà nel capire come procedere o quale fosse il nostro obiettivo. In parte la colpa è della localizzazione italiana non sempre perfetta, e in parte delle descrizioni, a volte fin troppo stringate. Nulla di insormontabile sia chiaro, ma si tratta comunque di situazioni che spezzano inevitabilmente il ritmo dell’azione.

Difficoltà medio/bassa

- L’ultima nota dolente di Operation: Tango riguarda il livello di sfida che, purtroppo, non raggiunge mai un livello tale da rendere la vita davvero complicata i giocatori. Ovviamente ci sono situazioni che richiedono più di un ragionamento e momenti nei quali un errore può compromettere la riuscita della missione, ma nel complesso non ci siamo mai trovati in vera difficoltà mentre affrontavamo gli incarichi. Un vero peccato.

Tiriamo le somme

Operation: Tango è un’avventura cooperativa coinvolgente, in grado di regalare qualche ora di sano divertimento grazie a una discreta varietà di situazioni e a una lunga serie di minigiochi pensati per massimizzare l’interazione tra i giocatori e, di conseguenza, il divertimento. Sicuramente si poteva fare qualcosa di più per aumentare la longevità generale, ma considerato il prezzo e la presenza del “Pass Amico”, che consente di giocare in due con una sola copia, si tratta di un difetto sul quale si può tranquillamente chiudere un occhio se si cerca un’avventura appassionante e ricca di enigmi con cui passare un paio di serate in compagnia di un altro giocatore.
7.5

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L'autore

Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS ed ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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i Le recensioni di MP esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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