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Little Nightmares
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Little Nightmares - Le Profondità

Con l'uscita di Le Profondità, il primo di tre DLC di Little Nightmares, i ragazzi del team Tarsier Studios riaprono i battenti dell'immensa struttura Le Fauci e ci calano nei panni di un nuovo sprovveduto protagonista alle prese con una fuga disperata verso la libertà. Ve la sentite di affrontare di nuovo i vostri incubi d'infanzia più spaventosi? Allora non perdetevi la nostra recensione di questa espansione!
Un nuovo incubo, un nuovo bimbo sperduto, una nuova spaventosa discesa negli inferi. Le Profondità è il primo dei tre contenuti scaricabili di Little Nightmares in uscita tra luglio e gennaio e ci vede impersonare un nuovo protagonista, un bimbo soprannominato Il Fuggiasco. Niente impermeabilini gialli stavolta: il nostro piccolo temerario eroe è un bambino comune, caratterizzato solo da una logora camicia turchese e dei jeans, con una folta chioma incolta di capelli che ne celano il volto. La nostra avventura nei panni del Fuggiasco comincia al buio, nuotando in un lugubre specchio d'acqua nel quale verremo risucchiati per mano di una misteriosa creatura degli abissi. Al nostro risveglio ci troveremo nel dormitorio de Le Fauci, patria del deforme macrocefalo che tanto abbiamo temuto nei panni della piccola Six, protagonista dell'avventura principale di Little Nightmares.

Dopo una breve sezione di backtracking che ci riporterà in alcuni luoghi già visti nei panni della bimba con l'impermeabile giallo, Le Profondità ci conduce verso una delle location inesplorate del complesso Le Fauci: lo scantinato. Situato sotto la cambusa dell'enorme complesso sottomarino, lo scantinato è un luogo ameno e dimenticato, semi-inondato da acque putride che lo hanno reso inagibile e inospitale a molte le forme di vita, fatta eccezione per dei grossi vermi color pece che prosperano nell'oscurità e da cui ben presto ci troveremo a fuggire a gambe levate. Armati solo di una torcia fortunosamente ritrovata, il nostro compito nei panni del Fuggiasco sarà quello di attraversare l'intero complesso, passando per lo scantinato e guadagnare l'uscita per scappare da Le Fauci. Per nostra sfortuna, i vermiciattoli stritolatori non saranno il nostro unico cruccio durante la fuga. Infatti le paratie inondate dei sotterranei sono abitate da una creatura degli abissi, tanto rapida e invisibile quanto deforme e raccapricciante: La Nonnina. Non fatevi ingannare dal nome affettuoso: proprio come il resto dei signori degli incubi che popolano Le Fauci, La Nonnina è un mostro dalle lunghe braccia adunche capace di rievocare incubi della vostra perduta infanzia, solleticando corde molto sottili e che probabilmente sapranno turbare i vostri bagni estivi di mezzanotte. Impalpabile come una medusa, rapida come un'anguilla e letale come uno squalo, La Nonnina tenterà di ostacolarci fin dalle prime battute di gioco ambientate nello scantinato semi inondato. La rapidità nei panni del piccolo Fuggiasco sarà quindi alla base della nostra sopravvivenza nel momento in cui ci troveremo a guadare le acque putride per farci strada verso l'uscita, saltellando tra una piattaforma e l'altra sospese a pelo d'acqua per trovare riparo.

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Il sistema di controllo di Le Profondità propone le stesse dinamiche già viste durante l'avventura principale nei panni della piccola Six, senza aggiungere alcun nuovo elemento di gameplay fatta eccezione ovviamente per il nuoto, aspetto preponderante della prima delle tre mini-avventure che riguardano il Fuggiasco. Proprio come per l'avventura principale, oltre alle già citate sequenze al cardiopalma in cui dovremo scampare al mostro subacqueo, in Le Profondità a farla da padroni sono gli enigmi ambientali, per lo più basati sulla fisica degli oggetti e - neanche a dirlo - dei fluidi. Per la loro risoluzione basta un pizzico d'ingegno e di adattabilità, sfruttando gli elementi dello scenario utili a creare leve e contrappesi per poter raggiungere appigli elevati, inondare e prosciugare intere zone sotterranee per poterci nuotare attraverso o creare delle piattaforme galleggianti gettando in acqua scatoloni o bagagli da usare come zattere di fortuna. Ad alcuni rompicapo dovremo poi aggiungere anche una buona dose di tempismo, azionando meccanismi a tempo per attraversare ad esempio boccaporti motorizzati prima che si chiudano. Sotto questo aspetto i ragazzi di Tarsier sono stati piuttosto sadici, dando sfogo alla loro creatività e dando vita ad un'avventura improntata per lo più sull'azione e sulla fuga gambe in spalla piuttosto che su fasi stealth in punta di piedi come accadeva nei panni di Six. A differenza di quest'ultima, il bimbo protagonista delle avventure contenute nel season pass Secrets of The Maw sembra sfoggiare dei connotati più umani, e per questo non è incline ai famigerati e compulsivi attacchi di fame della misteriosa protagonista in impermeabile giallo.

Le Profondità si dimostra quindi un bel giro di giostra della durata di circa 2 ore per chi non ne ha avuto abbastanza della storia principale. Per adesso non aggiunge nulla rispetto a quanto viene narrato durante la nebulosa storia di Six, e solo al termine dell'avventura riusciremo a individuare la linea temporale in cui l'intero capitolo è collocato. E' lecito quindi attendersi che gli sviluppatori utilizzino i restanti due episodi del Season Pass non solo come contentino per accontentare gli utenti più affezionati, ma anche per colmare le lacune narrative presenti nella storia principale e dirci qualcosa in più su Six e sul Fuggiasco; staremo a vedere. Complessivamente Le Profondità presenta gli stessi pregi dell'avventura principale di Little Nightmares, come ad esempio un comparto artistico strepitoso e un buon bilanciamento tra sezioni action ed enigmi, ma purtroppo presenta anche le stesse incertezze sul sistema di controllo, che talvolta pretende dal giocatore più precisione e tempismo di quanto ne possa gestire, mostrando il fianco ad alcune sezioni di trial and error che generano un po' di frustrazione.

Infine, volendo trovare il pelo nell'uovo, si potrebbe dire che Le Profondità si dimostra esteticamente un po' più scialbo del titolo originale, con asset grafici riciclati e un mostro ancestrale che, per quanto certamente inquietante, è meno ispirato ed esteticamente curato rispetto ai deformi colleghi con cui si è cimentata la piccola Six. Per cui, tirando le somme, se avete adorato Little Nightmares e morite dalla voglia di farvi un'altra passeggiata tra i lugubri corridoi de Le Fauci, Le Profondità fa davvero al caso vostro. Se invece il titolo principale non vi ha pienamente soddisfatti e per questo ambite ad un cambiamento di meccaniche di gameplay o a chiarimenti sulla trama principale, allora è meglio che guardiate altrove.

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L'autore

Classe '79, sound designer di professione. La sua incrollabile passione per i videogiochi nasce solo all'inizio degli anni '90 e viene presto affiancata da quella per il doppiaggio. Col passare del tempo la sua carriera di videogiocatore onnivoro si focalizza sulla scena PC, ma poi assume sembianze più mature con l'avvento di PlayStation e di tutte le successive console che prenderanno lentamente possesso di casa sua.

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